Giovedì 15 Novembre 2018 - 3:55

L'arte della copia: Sturtevant al Madre

Una grande retrospettiva, quella che si è appena inaugurata stasera  al terzo piano del Madre. Le opere di Elaine Sturtevant, l’artista americana scomparsa l’anno scorso, per la prima mostra retrospettiva dedicata da un’istituzione pubblica italiana a una delle più influenti artiste del XX secolo, Leone d’Oro alla Biennale di Venezia nel 2011.
Con i suoi novant’anni di vita, la Sturtevant ha attraversato tutte le avanguardie del ’900 di cui ha dato una rilettura personalissima.
“Sturtevant Sturtevant”, questo il titolo dell’esposizione, a cura di Stéphanie Moisdon, mette in luce la prospettiva filosofica in cui si è mossa la ricerca estetica dell’artista cui, nell’ultimo anno, due dei più importanti musei americani, il MoMa di New York e il MoCa di Los Angeles, hanno già dedicato la prima retrospettiva nordamericana.
È più di mezzo secolo fa che la Sturtevant comincia a rapportarsi all’arte del suo tempo, nel tentativo di rileggerla alla luce di concetti di “autorialità” e “originalità”. Sulla stessa lunghezza d’onda in cui si era già mosso Walter Benjamin con il suo saggio “l’opera d’arte all’epoca della riproducibilità tecnica”, si confronta con i suoi contemporane e ne “replica” in maniera provocatoria i lavori. È così che le opere di Marcel Duchamp e Joseph Beuys, di Andy Warhol e Jasper Johns, passando per Roy Lichtenstein, Claes Oldenburg, Frank Stella diventano materia viva di ricerca. Una sorta di laboratorio di forme, immagini e idee in cui “la firma” viene messa in relazione con i meccanismi di produzione, circolazione, ricezione e canonizzazione dell’immagine e dell’immaginario artistici. Una ricerca  che, partendo dagli assunti della Pop Art è arrivata a interrogarsi sulle nuove concezioni estetiche nate dopo l’età di internet.
In  linea con uno spirito postmoderno, a partire dal 2000, la Sturtevant sceglie come mezzo espressivo privilegiato quello del video, in cui sperimenta la commistione dei linguaggi dei vari media:  dal cinema hollywoodiano alla televisione e alla pubblicità  all’universo digitale.
Sicuramente da segnare in agenda per il prossimo weekend che, l’associazione Donnaregina promuove come “Weekend del Contemporaneo”: per tre giorni, fino a domenica, tutte le principali gallerie cittadine resterannno aperte agli appassionati e ai curiosi di ogni età.

 

Les Femmes di Modigliani nel sottosuolo di Napoli

NAPOLI, 29 aprile 2015 - In occasione e in preparazione del centenario della morte del grande Artista livornese (1920-2020), l’Istituto Amedeo Modigliani presenta la prima sezione di un’opera di altissimo valore e pregio, mai rappresentata e organizzata prima, sull’intera produzione artistica di Modigliani, dal titolo: “Les Femmes”, interamente realizzata con l’ausilio delle moderne tecnologie.

IL CONCEPT - La prima sezione del Modigliani Experience. La mostra presenta 50 opere di Amedeo Modigliani, delle quali l’Istituto possiede i diritti di utilizzo, riprodotte digitalmente ad altissima definizione con l’assoluto rispetto delle dimensioni e dei colori dell’originale. Arricchiscono e contestualizzano storicamente la mostra oltre 90 tra foto e documenti d’epoca, spesso inediti, relativi alla vita del grande Artista italiano. Un corredo tecnologico di video, filmati, animazioni in compositing e App, rende infine questa mostra un evento straordinario di comunicazione e di divulgazione culturale, raggiungendo il grande pubblico con i nuovi metodi di fruizione esperienziale applicati al bene culturale.

L’EUROPA DEL PRIMI DEL ‘900 - La prima sezione del Modigliani Experience. La Mostra si snoda lungo il racconto di un periodo storico straordinario, come l’ Europa dei primi del ‘900, in cui l’arte, le grandi scoperte, l’economia, i confronti tra la pittura, la musica e la letteratura hanno influito radicalmente nel nostro immaginario, determinando simboli e riferimenti indissolubili nella nostra coscienza: così come l’opera di Amedeo Modigliani. A tale approccio, fondato su opere e archivi, si aggiunge la tecnologia, non solo quella applicata alla retroilluminazione, ma anche quella rivolta a favorire l’esperienzialità e la divulgazione. La mostra infatti ospiterà alcuni video realizzati con la tecnica del “compositing”, che renderanno animata e spettacolare l’opera di Modigliani, oltre a minifiction fruibili sul web, filmati storici e video sul racconto della vita dell‘Artista, oltre a un’applicazione specificamente realizzata per una veicolazione dell’opera e della vita sul Web.

50 OPERE DIGITALI IN ALTISSIMA DEFINIZIONE SULLE ORME DI MODIGLIANI

Tutto inizia grazie alla passione di fotografi in viaggio in tutto il mondo, animati dal desiderio di riprodurre e documentare con assoluta fedeltà i capolavori di Modigliani. Un percorso appassionante all’interno di musei, gallerie e collezioni private, una emozione rinnovata ad ogni scatto.

DIAMO LUCE ALL’ARTE. La luce, la migliore amica del pittore. La luce, nei suoi vari aspetti, è per un Artista un importante mezzo di comunicazione visiva, spesso l’elemento espressivo principale.

Molte delle emozioni e sensazioni che riceviamo mentre ammiriamo un capolavoro ci vengono trasmesse proprio dalla luce, è la principale alleata del pittore nel dare un senso alle sue emozioni.

Noi lo sappiamo bene, ed abbiamo utilizzato al meglio le luci a LED, espressione della più recente tecnologia, dosandola opportunamente, area per area e in ciascun quadro, per ripetere l’intensità e la profondità originali dei colori.

GLI ARTIGIANI DEL COLORE. Il processo più difficoltoso è quello di assicurare la perfetta uniformità cromatica tra il quadro originale, la sua foto e la sua riproduzione su pellicola dispositiva. Un minimo errore può comportare l’inserimento di una sfumatura di colore non presente nell'originale e nel progetto artistico del pittore, introducendo un elemento di disturbo e di conseguenza un mutamento nel risultato finale. Per evitare questo, ciascuna riproduzione viene controllata area per area, colore per colore, utilizzando sofisticati strumenti elettronici il cui responso è però sempre filtrato attraverso un giudice impietoso: l’occhio addestrato di un esperto.

GLI ARCHIVI, UNA STORIA NELLA STORIA. Una mostra che è anche narrazione, emozione, vita pulsante. Documenti, foto d’epoca, reperti che accendono la fantasia e ti riportano al fervido clima culturale della Parigi degli anni 20 del ‘900.

FOTO D’EPOCA - Ritratto di un artista. Un archivio appassionante, e spesso inedito, su Modigliani e sulla vita degli artisti “bohemienne” della magica Parigi degli anni ‘20.

DOCUMENTI - L’anima svelata. Modigliani era un artista inquieto, caratterizzato dalla necessità di fissare i suoi sentimenti attraverso scarne lettere, biglietti annotazioni, schizzi e a volte scarabocchiati sul primi pezzo di carta a portata di mano. Esplora, attraverso i documenti autografi giunti fino a noi, le inquietudini di un artista, le sue pulsioni creative, la costante ansia di sperimentare.

CARTOLINE - Modigliani viaggiatore. Modigliani ha sempre amato l’Italia, le sue bellezze artistiche, i suoi paesaggi, le sue tradizioni, e i suoi numerosi viaggi sono spesso documentati da cartoline, a volte anche bizzarre e spiritose, spedite alla madre, alla famiglia, ai suoi amici più cari. Segui attraverso le cartoline il suo peregrinare per l’Italia, le sue gioie e le sue inquietudini.

AGORÀ MORELLI. Nel cuore di Napoli. L’Agorà Morelli ha una superficie di circa 450 mq e ha dimostrato di poter agevolmente contenere fino 500 persone. Ricavata dalla preziosa opera di conservazione di un originaria grotta borbonica, la Grotta del Chiatamone, e grazie ad un progetto architettonico che ha inteso coniugare ed esaltare il contrasto tra antico e moderno, l’Agorà Morelli dispone di tutti i principali e più moderni servizi.

TUNNEL BORBONICO. Visita le profondità del sottosuolo. Il Tunnel Borbonico, è il più affascinante percorso del circuito della Napoli sotterranea e rappresenta il vanto dell’ingegneria civile borbonica in sotterraneo; all’interno del Tunnel sono stati rinvenuti numerosi veicoli e motoveicoli degli anni ’40, ’50 e ’60 nonché statue e residuati della Seconda Guerra Mondiale. Grazie all’accordo con l’Istituto Amedeo Modigliani, con un piccolo sovrapprezzo sul costo del biglietto potrete visitare questo luogo unico e indimenticabile situato all’uscita della mostra.

Fumetti & Stampa al Comicon

Napoli Comicon al via giovedì. La mostra del fumetto, anche quest'anno si svolge fino a domenica alla Mostra d'Oltremare. Diverse le novità di questa 17sima edizione. Innanzitutto, ancora più padiglioni e più spazio esterno fino ad arrivare al Laghetto di Fasilides, che vede protagoniste le attività di Gioco di Ruolo dal vivo e la limitazione dei biglietti in vendita per agevolare la capienza e la fruizione della manifestazione. Inoltre, il lancio di un nuovo triennio tematico ponendo il Fumetto in relazione ai Media: il focus di quest’anno è su Fumetto & Stampa. Infine, ma non per importansa, la presenza di nuova figura chiave: il Magister, un’icona di riferimento del fumetto, che rispecchia parte delle caratteristiche del tema annuale, e che guida parte del programma culturale. Magister che quest'anno è uno degli autori italiani più importanti al mondo: Milo Manara.

tre gli ingressi alla manifestazione: da Piazzale Tecchio per tutti e con biglietterie attive per la vendita dei biglietti giornalieri salvo esaurimento; da viale ia Kennedy per accreditati e abbonamenti; da via Terracina per tutti e con biglietterie attive per la vendita dei biglietti giornalieri salvo esaurimento (è questo l'ingresso consigliato per il parcheggio).

Grand Tour in Campania: archeologia di notte, gastronomia, musei e artigianato da maggio al 2016

 POMPEI. I turisti sono rimasti a bocca aperta. Nonostante la pioggia, anche oggi  il sito archeologico di Pompei era pieno e i gruppi di visitatori hanno avuto la fortuna di ascoltare un piccolo concerto tra le colonne antiche del quadriportico dove veniva presentato alla stampa il Grand Tour della Campania: itinerari turistici studiati al prezzo di 12 e 16 euro per visitare non solo gli Scavi, ma anche Musei e luoghi dell'artigianato prezioso di sete e coralli, ascoltare musica, visitare palazzi meravigliosi con la spettacolarizzazione di attori in costume d'epoca. Concerti notturni e degustazioni legate al progetto Expò negli Scavi di Pompei arricchiranno quest'anno il "Viaggio in Campania, sulle orme del Grand Tour" inaugurato con un "Omaggio a Caruso" del coro polifonico "CamPetSingers", assaggio della serie di proposte musicali programmate nei siti archeologici della Campania, coinvolti nel progetto di promozione turistica della società Scabec, in collaborazione con l'assessorato ai Beni culturali della Regione e la Soprintendenza speciale di Pompei, Stabia ed Ercolano. Dopo i nove itinerari della passata edizione, il Grand Tour di quest'anno si svilupperà su tutto il territorio, dalle aree interne alla costa, intorno a 5 eccellenze campane: musica, sapori-speciale Expo, vini, Campania di notte e Artigianato.
Alla presentazione del progetto hanno partecipato il soprintendente Massimo Osanna, il presidente della Scabec, Maurizio Di Stefano e l'assessore al Turismo della Regione Campania, Pasquale Sommese. ''La presentazione a Pompei del nuovo programma Grand Tour - ha spiegato Osanna - avviene qui perché ha rappresentato un luogo di formazione delle elite europee''.
Rispetto al 2014, il Grand Tour di quest'anno coinvolgerà tutte le aree di interesse turistico e siti Unesco della Campania: Napoli, l'area vesuviana, la Penisola sorrentina, Salerno, la Costiera amalfitana e il Cilento, Caserta e siti borbonici, Benevento e il Sannio, Avellino e l'Irpinia, da maggio ai primi mesi del 2016, con visite spettacolarizzate e itinerari museali. E ancora, l'Archeologico Nazionale di Napoli, la Reggia di Capodimonte, i templi di Paestum, il Belvedere di San Leucio. Inseriti anche il museo del Corallo di Torre del Greco, il Museo della Tarsia di Sorrento, il Parco Archeologico di Aeclanum, il Museo della Dieta Mediterranea di Pioppi e altri. Per partecipazione agli eventi sarà possibile con l'acquisto delle Card, una per tema. La Grand Tour Card sarà acquistabile anche on line: 12 euro per la Card evento (musica, sapori, vino, artigianato, Notte Minori) e 16 euro per la Card evento Notte ad Ercolano e Paestum.

Un libro cento anni dopo il genocidio armeno

In occasione del Centenario del massacro degli Armeni, Guida Editori ricorda la "giornata della memoria armena" del 24 aprile con la pubblicazione del libro "L'Armenia, gli Armeni. Cento anni dopo" della prof. Maria Immacolata Macioti, docente di Sociologia presso l'Università "La Sapienza" di Roma.

IL LIBRO - A cento anni dal 1915, anno in cui molti armeni hanno perduto la vita in quello è stato definito il primo genocidio in Europa nel XX secolo, qual è la situazione degli armeni? Cosa è accaduto in questo secolo agli armeni, oggi in larga parte dispersi nel mondo, eppure tenacemente radicati in una condivisa antica patria, quella che è stata il primo stato cristiano al mondo? Esiste una Repubblica di Armenia, uscita dall’Urss, comprendente la parte settentrionale della antica Armenia; ci sono armeni in Russia, in vari paesi dell’Est europeo, ma anche nel Medio Oriente, oltre che negli Usa e altrove. Gli armeni, pur lontani tra loro geograficamente e politicamente, sono accomunati dalla memoria di un genocidio, che non è stato universalmente riconosciuto, e dalle sofferenze patite nei decenni successivi. Il conflitto riguardante il Nagorno Karabakh, popolato da armeni ma appartenente fino ad allora all’Azerbaigian, ha scavato altre profonde fratture nell’area caucasica.

Con grande passione civile e intellettuale, avvalendosi di una vastissima documentazione, Maria Immacolata Macioti analizza questi cento anni di storia armena, segnata da migrazioni, ulteriori lutti, amarezze per un certo riduzionismo a danno della memoria del genocidio, derive violente, speranze e impegno culturale. 

L'AUTRICE - Maria Immacolata Macioti ha svolto lavoro di ricerca e insegnato per oltre trent’anni alla Sapienza, Università di Roma, interessandosi soprattutto di sociologia generale, ma anche di sociologia urbana e di sociologia delle religioni. Convinta dell’importanza di un approccio qualitativo alla ricerca, ha affrontato la sempre più consistente e importante tematica dei processi migratori e della richiesta di asilo, della vita da rifugiati. Nell’ambito degli studi sui rifugiati e sui genocidi del XX secolo, si è imbattuta nel caso degli armeni, cui da anni dedica una particolare attenzione. Tra le ultime pubblicazioni, da ricordare:Pellegrinaggi e giubilei. I luoghi del culto, Laterza, Roma-Bari 2000; Il concetto di ruolo nel quadro della teoria sociologica generale, Laterza, Roma-Bari 2002 (prima ed. Ianua, 1985); Il fascino del carisma. Alla ricerca di una spiritualità perduta, Liguori, Napoli 2009; Il genocidio armeno nella storia e nella memoria, Nuova Cultura, Roma 2012. A sua cura sono usciti Religioni a Roma, Aracne, Roma 2013;Introduzione alla sociologia, McGraw-Hill, Milano 2005. Con Michele C. del Re ha pubblicato Comunità spirituali del XXI secolo. Memorie, esistente, futuro. Il caso Damanhur, Aracne, Roma 2013.

 

Autore: Maria Immacolata Macioti

Titolo: L’Armenia, gli armeni. Cento anni dopo

Collana: Anniversari

ISBN 978-88-6866-073-4

Pagine: 240

Prezzo: €. 19,00

Libri: si presenta Il Verso dell'Anima al Pontano

Mercoledì 22 aprile, alle ore 18.30, presso l'Istituto Pontano, si terrà la presentazione del libro del prof emerito della Federico II Giuseppe Riccio "Il Verso dell'Anima". Interverranno alla presentazione Dino Falconio, presidente dell'Associazione Ex Alunni dell'Istituto Pontano, Padre Domenico Marafioti S.J., preside della Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale, Olga Improta, Segretaria dell'A.S.J.A. - Associazione ex alunni Istituto Pontano

IL LIBRO - Giuseppe Ricciosi cimenta con successo, in una romanzo – non romanzo “Il Verso dell’Anima” ( Liguori Editore) che è una nitida fotografia del costume italico di ieri e di oggi. In cinquant’anni di storia, dal dopoguerra ad oggi, Riccio racconta l’epopea di una famiglia, delle scelte e dei sacrifici, delle rinunce e dei successi, storia di uomini e donne che  potrebbero appartenere alla nostra storia famigliare, sociale, culturale.”, Il libro svela pagina dopo pagina la storia di una famiglia e di una comunità meridionale che nel dopoguerra si ribella e si ricompatta davanti all’invasore ed al fascismo fino a riscattarsi negli anni a seguire, con l’affermazione professionale ed umana di un giovane tenace che supererà i limiti dell’ingombrante presenza del padre. Bloc-notes di sentimenti, il libro di Riccio che delinea con profondità d’analisi caratteri, fragilità, identità di ogni personalità.

L'AUTORE - Giuseppe Riccio è emerito di procedura penale, avvocato e giurista, colto e rigoroso, profondo conoscitore delle dinamiche istituzionali, giuridiche e giudiziarie del nostro paese.

Studenti e scienziati a Palazzo serra di Cassano

Gli scienziati incontrano la scuola. Nicola Brunetti-Pierri del Tigem (The Telethon Institute of Genetics and Medicine), Annamaria Colao dell’Università Federico II e Lucio Pastore del Ceinge (Centro di Ingegneria genetica), saranno, alle 10 di domani all’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, in via Monte di Dio 14 per parlare con gli studenti delle proprie ricerche. Annamaria Colao (nella foto)parlerà di “Ormoni e scienza”; Nicola Brunetti-Pierri si soffermerà sulle prospettive aperte dalla genetica e Lucio Pastore sulle acquisizioni nel campo della biologia molecolare. A introdurre i relatori sarà Pasquale Malva, presidente del Rotary Club Napoli Posillipo. L’incontro è organizzato dal Rotary Club Napoli Posillipo nell’ambito del Premio Parthenope di narrativa, giornalismo e fotografia (le informazione sulla pagina Facebool "Premio Parthenope 2015" che prevede la realizzazione di un elaborato – racconto, articolo o scatto fotografico – sul tema “Napoli, città delle eccellenze”. L’obiettivo del premio è quello di rendere i giovani consapevoli degli aspetti positivi di Napoli, una città che troppo spesso, invece, viene presentata esclusivamente nelle sue negatività. La mattinata di martedì sarà dedicata alle attività di ricerca in ambito genetico, medico e biotecnologico che sono in corso in alcuni centri di ricerca internazionale presenti in Campania. All’incontro interverranno gli studenti dell'Istituto tecnico Serra e dei licei Mazzini, Sannazaro, Sbordone, Umberto, Cuoco, Caccioppoli  A febbraio si è svolto primo incontro con le eccellenze nel campo dell’imprenditoria, in cui gli studenti hanno conosciuto gli amministratori di due importanti aziende cittadine e diversi startupper nel settore delle tecnologie digitali.Mentre il mese scorso gli studenti hanno incontrato gli scrittori Maurizio de Giovanni e Pino Imperatore con l’editore Aldo Putignano. Annamaria Colao, che è ordinario Endocrinologia dell’Università Federico II, è la prima esperta al mondo delle malattie dell’ipofisi, come risulta dalla lista pubblicata sull sito internet scientifico di caratura internazionale www.expertscape.com sulle malattie ipofisarie. Nicola Brunetti-Pierri è professore associato alla Federico II, lavora al Tigem (Telethon istituto di genetica e medicina) ed è specializzato nella ricerca genetica. In particolare si occupa di esplorare i meccanismi delle malattie genetiche e di sviluppare nuove terapie per le malattie congenite del metabolismo. Lucio Pastore è professore di Biologia Molecolare alla Federico II, lavora al Ceinge (Centro di ingegneria genetica) dove indaga sulla terapia genica e cellulare. In particolare studia la terapia genica per l’ipercolesterolemia familiare e la terapia cellulare per i difetti ossei discontinui.

 

 

 

Beni culturali verso nuove frontiere

“Le nuove frontiere dei beni culturali” sono il tema del terzo appuntamento dell’edizione 2015 de “Il Sabato delle Idee” che si svolgeoggi alle 10 nella Sala Villani dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli.
Alla discussione prenderanno parte Gino Mirocle Crisci, rettore e docente di Petrologia e petrografia all’Università della Calabria, Pierluigi Leone de Castris, presidente del Corso di laurea in Conservazione dei beni culturali dell’Università Suor Orsola Benincasa, Tomaso Montanari, docente di Storia dell'arte moderna all’Università degli Studi di Napoli Federico II, Myriam Pilutti Namer, borsista dell’Istituto Italiano per gli Studi Storici, Sebastiano Tusa, soprintendente del Mare della Regione Sicilia e i docenti di papirologia ercolanese dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, Gianluca Del Mastro, Giovanni Indelli e Giuliana Leone.
Dopo il dibattito spazio alle testimonianze di valorizzazione dei beni culturali attraverso le nuove tecnologie con gli interventi di Luigi Cerullo dell’Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche italiane che presenterà il progetto del Polo digitale di Archivi, Biblioteche e Musei di Napoli e Isabella Valente, ricercatore di Storia dell'Arte contemporanea all’Università degli Studi di Napoli Federico II, curatrice della Mostra “Il Bello o il Vero. La Scultura napoletana del secondo Ottocento e del primo Novecento”, in corso al complesso monumentale di San Domenico Maggiore.

Penne statunitensi a Napoli

Intensa e indagatrice, la penna degli americani li segue, tra Otto e Novecento, nelle loro incursioni campane e partenopee. Che prendano appunti di viaggio, scrivano lettere, diari o reportage da inviare Oltreoceano, il loro guardo è tutt’altro che superficiale. Anzi, proprio perché straniero e distaccato, riesce a entrare nelle viscere di queste terre così arcaiche e a viverne il fascino.

LA CONCRETEZZA. Già a una prima scorsa di “AmericaNa” di Pier Luigi Razzano (Intra Moenia), la sensibilità concreta degli scrittori d’Oltreoceano balza subito agli occhi: che si tratti di Mark Twain che fra le rovine di Pompei immagina un Tom Sawyer ante litteram; o del disincantatoMelville che  nei mille tabernacoli di Napoli  coglie “la religione che apre le vie alla corruzione”; o di Fitzgerald, intento, fra una sbornia e l’altra, a dare le ultime rifiniture al “Grande Gatsby” ognuno si immerge con consapevole spaesamento nella verità di quei luoghi.
L’AUTORE. Giornalista di “La Repubblica” nonché solerte animatore della vita culturale cittadina come cofondatore del minifestival del libro “Un’altra galassia” e ideatore della rassegna “La voce dello scrittore” svoltasi alla libreria Intra Moenia, Razzano si rivela anche abile ricercatore in questa rassegna gli scritti che 12 grandi della narrativa statunitense hanno dedicato all’esperienza campana del loro viaggio in Italia.

IL METODO. Ma non si limita a restituirli a nuova vita, andando a recuperarli uno a uno fra le raccolte più disparate. Non è un lavoro di archeologia letteraria, il suo. Piuttosto, si può definirlo sartoriale, nel senso più alto del termine: i testi degli scrittori americani, vengono cuciti insieme dalla penna intelligente di Razzano, che dà loro una vestibilità più adatta ai gusti del lettore moderno, capace di incuriosirlo con brio e informarlo senza annoiarlo.

LE SORPRESE. Scopre così che William Faulkner, il cui realismo scandaloso turbò i contemporanei col suo “Santuario”, scrive il racconto “A Napoli si divorzia” ispirandosi ai bassifondi di Genova perché non aveva mai messo piede a Napoli prima di esservi chiamato a una conferenza quando era ormai un Premio Nobel. E che un giovanissimo Truman Capote, già mondano e raffinato ma non ancora giunto alla notorietà con le tenerezze sentimentali di “Colazione da Tiffany” e la cruda oggettività di “A sangue freddo”, giunge sull’Isola Verde per scrivere “Isola d’Ischia”, il non-fiction novel che pubblicherà su “Mademoiselle” nel 1950. “Una trasposizione della realtà nel territorio della narrativa. Nessuna finzione, niente storie inventate: ciò che accade è lì di fronte a lui, va scavato con parole più esatte, per giungere nel cuore invisibile, come solo la letteratura può, degli avvenimenti. Be there. Essere lì. Raccogliere voci, setacciare dettagli, riportarli con precisione assoluta al lettore. Farlo sentire sul luogo”.  

LA SCELTA DI CAMPO. È Razzano che racconta Capote, ma è anche la dichiarazione di una scelta espressiva: la sua. Perché, in fondo, questo fa “AmericaNa”: raccoglie voci di autori americani, setaccia dettagli di vita, li restituisce fedelmente al lettore. E lo fa sentire a casa in quell’altrove che è la letteratura.

Sabato alla libreria Ubik, in via Benedetto Croce, ore 18, la presentazione di "AmericaNa" con la scrittrice Valeria Parrella e il giornalista Francesco Rasulo.

Con Valeria Parrella nel cuore di Napoli

Sarà la scrittrice Valeria Parrella ad aprire sabato la nuova edizione di "Nomicosecittà. Passeggiare, guardare, raccontare", il ciclo di incursioni urbane guidate da artisti  organizzato dall’Agenzia Informale di Sviluppo Locale Aste e Nodi con la direzione artistica di Mary Cinque. L’appuntamento con la scrittrice è  a piazza Miraglia alle ore 10.  Valeria Parrella condurrà la passeggiata lungo il viluppo di vicoli, corridoi e anfratti che si dipana nel centro storico partenopeo: da Caponapoli fino a via Duomo. Sabato prossimo l’appuntamento sarà con l’artista Vincenzo Rusciano, il 3 maggio  con il musicista Giovanni Truppi, il 9 maggio con l’artista Arno Boueilh e il 16 con il gruppo musicale Foja.Ai partecipanti che lo desiderano sarà regalato un taccuino - realizzato da Officina d’arti grafiche di Carmine Cervone - su cui tracciare le proprie  sensazioni o segnare appunti e partecipare così, attivamente al racconto collettivo realizzato da “Nomicosecittà. Passeggiare, guardare, raccontare”. Alcuni dei taccuini più interessanti faranno parte della mostra che chiuderà l’evento.

 

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