Domenica 16 Dicembre 2018 - 12:51

Erri De Luca al Festival di Ischia: “La mia parola, una parola incriminata”

“In questo momento sono sotto processo per un reato che risale al codice penale fascista. E che non solo non è stato mai applicato ad uno scrittore, ma che in generale ha pochissimi precedenti. Si tratta di una forzatura giuridica nei confronti di chi, come me, ha preso le parti di una piccola comunità in lotta esemplare da vent’anni”.
Con un intenso intervento dal titolo “L’utensile parola”, lo scrittore Erri De Luca (nella foto di Lucia De Luise) ha concluso, davanti a un foltissimo pubblico, i lavori del Festival internazionale di Filosofia di Ischia.
“Una parola incriminata, nel mio caso. ma la difendo e la ribadisco. Non la ritratto, assolutamente. E preferisco parlare della parola libera, piuttosto che degli affari loschi della magistratura”.
Nella cornice del Castello aragonese, De Luca ha parlato anche del suo rapporto con Napoli: “Ho conosciuto un poeta bosniaco, Izet Sarajlić, che ha amato Sarajevo a tal punto da non lasciarla neanche mentre veniva bombardata. Si sentiva responsabile della sua infelicità come lo era stato, attraverso i suoi versi, della sua felicità. Ecco, io non saprei arrivare a una tale nobiltà d’animo. Ma mi rivedo in quel che diceva: tutte le volte che la città avrà bisogno di belle parole io ci sarò. Per me e Napoli sarà così. Sempre”.
De Luca ha ricordato poi il suo legame con Ischia che - ha sottolineato - “rappresenta tutti i centimetri che possiedo. Accadeva una cosa strana, durante la mia adolescenza: a Napoli non succedeva nulla, qui – durante i mesi estivi - subìvo una spinta dall’alto verso alto. Al sole e al sale devo tutti i miei centimetri”.
Nel suo intervento sulla parola, De Luca ha anche omaggiato il dialetto: “Il napoletano è la mia lingua madre, quella che veicola le emozioni. Quando mi arrabbio, lo faccio anche in napoletano. Non tollero altri insulti. Lingua madre, in senso pieno: l’ho parlata con mia madre, sempre. L’italiano, invece, me lo ha insegnato mio padre. Mi è piaciuto perché era l’opposto del napoletano, lingua spiccia e veloce come succede per le lingue che si sviluppano nelle realtà ad alta densità abitative. Case di tufo, leggere, attraverso cui filtrano pensieri e parole”.
Sollecitato sulle recenti polemiche intorno a “Gomorra” e a Roberto Saviano, lo scrittore ha poi spiegato: “Ci sono dei libri che hanno una strepitosa fortuna. E se dovessi scegliere tra ‘Gomorra’ e ‘Va’ dove ti porta il cuore’, non avrei dubbi nello scegliere il primo. Ha prodotto effetti: pensate che le autorità costituite si sono messe a seguire tracce di Casalesi. E certo ha prodotto conseguenze anche ingombranti per la vita di Saviano. In un paese che legge poco, come l’Italia, un libro che vende molto è sempre una conquista, anche materiale, entra nel mobilio di case che non hanno libri. La lettura ha un potenziale immunitario, aiuta a proteggersi”.
De Luca ha poi raccontato ai filosofi presenti in sala il suo rapporto con la filosofia: “Sono stato molto attratto dalle teorie dei presocratici, che si ispiravano alla meraviglia del mondo, cercando di trovarvi spiegazioni. Poi, con Socrate, ho iniziato a girare alla larga. Perché a me di conoscere me stesso non importa e soprattutto non mi riduco ad unità. Sono, piuttosto, numeroso ed affollato, fatto anche di assenze. Ingiustificate. Tra voi filosofi mi sento un intruso – ha poi aggiunto – perché nella mia testa non si sono fermate idee astratte, ma solo quelle legate a un’esperienza fisica. Se dovessi includermi nella categoria dei filosofi, mi definirei un filosofo del corpo”.
Lo scrittore ha poi fornito alcune anticipazioni sul suo prossimo libro: “Si chiamerà ‘Il più e il meno’ (sarà edito da Feltrinelli, in uscita a fine ottobre, n.d.r.), ma l’aritmetica non c’entra. Il più è la gran parte della vita che è alle spalle: affannata, urgente, infebbrata. Il meno è più sobrio e solido e conduce verso la fine”
Nei suoi quattro giorni di convegni, talk, dibattiti e laboratori, il Festival Internazionale di Filosofia ha avvicinato il grande pubblico alla “madre” di tutte le discipline, trasformando l'isola d'Ischia in un vero e proprio pensatoio aperto, annullando il divario tra gli esperti, gli appassionati e i semplici curiosi. E toccando  tre luoghi simbolo dell'isola del Golfo di Napoli: il Castello aragonese, la città sommersa di Aenaria e la Torre di Guevara.  
“Abbiamo coniugato le peculiarità di convegno e festival – ha spiegato Raffaele Mirelli, direttore scientifico del Festival - unendoli attraverso spazi e modi di relazione aperti tra addetti ai lavori e pubblico. Il filosofo è stato chiamato a ri-presentarsi al pubblico, prendendo coscienza delle difficoltà applicative legate alla sua – ahimè - poco chiara identità”.
L'evento, patrocinato dall’Istituto Italiano degli Studi Filosofici e dall’Università degli Studi di Palermo, ha visto tra gli organizzatori il Centro Internazionale per la Ricerca Filosofica di Palermo e il Circolo “Georges Sadoul” di Ischia.

Dall’Europa un supporto al settore della musica live, una vittoria per Assomusica

ROMA. “È di fondamentale importanza la costituzione di un’efficace rete europea per affrontare tematiche prioritarie per players e paesi europei attivi nel settore degli eventi dal vivo”. Lo ha ribadito con forza il Presidente di Assomusica Vincenzo Spera, in occasione dell’incontro che si è tenuto al “Reeper Bahn Festival” di Amburgo, ad un anno dall’inizio del lavoro con la Direzione Generale Educazione e Cultura della Commissione Europea. Dall’Europa, grazie all’apporto decisivo del Presidente Vincenzo Spera, è giunto un supporto formale per importanti iniziative di azione propositive, coese e federate, annunciando la costituzione di un Forum dedicato al settore, che si aprirà ufficialmente al “Midem” di Cannes, già dalla prossima edizione. Dopo l’incontro di Amburgo, alla volontà dei rappresentanti del settore, è possibile unire la ricettività istituzionale. Un altro importante traguardo dell’Associazione Italiana dei Produttori e Organizzatori di Spettacoli di Musica dal Vivo, che da anni si batte per un settore florido, che registra ben sette miliardi di euro di fatturato annui (in Europa e solo per la musica popolare contemporanea), una cifra di gran lunga superiore a quella del settore cinematografico, ma che non beneficia ad oggi di misure di sostegno e sviluppo adeguate. Il lavoro proseguirà al Medimex di Bari il 29 e 30 ottobre con due appuntamenti organizzati da Assomusica, cui parteciperanno i più importanti rappresentanti di Enti, Istituzioni e associazioni Europee del settore dello spettacolo dal vivo, nonché i cosiddetti “Sindaci della Notte” di alcune capitali della musica.

 

Enel: in Campania PlayEnergy premia gli studenti di Isis Europa Pomigliano d'Arco

NAPOLI. Otre 2mila studenti in Campania hanno partecipato all'ultimo concorso PlayEnergy dell'Enel. Una commissione di tecnici e giornalisti ha selezionato i vincitori e menzionati regionali che concorreranno per il titolo nazionale. E quest'anno la Campania ha buone possibilità di accaparrarsi il titolo nazionale grazie all'Isis "Europa" di Pomigliano d'Arco, un istituto tecnico che ha sbaragliato altri progetti di notevole valenza presentati dalle scuole diSan Giuseppe Vesuviano e Somma Vesuviana. Sorprendenti anche le idee e le realizzazioni delle medie ed elementari campane. Naturalmente il merito è degli studenti, ma anche e soprattutto degli insegnanti e dei tutor che hanno seguito la realizzazione dei progetti.

Sono state oltre 40 scuole, 2mila studenti partecipanti da tutta la regione e 590 progetti presentati al concorso Enel Playenergy, che vede studenti delle scuole di ogni ordine e grado confrontarsi con i temi dell'energia e dell'ambiente. La giuria regionale, formata da Riccardo Izzo, Consigliere Segretario Cup (Comitato ordini Professionali) Napoli e Campania delegato dell'assessorato ai Giovani del Comune, Angelo Durso dell'Ufficio Scolastico Regionale, Rosa Benigno, giornalista del Roma, e rappresentanti di Enel, ha selezionato i vincitori per l'anno scolastico 2014/2015. L'edizione 2015 ha sfidato le classi con 5 sezioni, dalle quali partire per inventare e dare spazio alla creatività: "Cosa potete fare con l'energia...Innovare, progettare, agire, comunicare e viaggiare".

Per la Categoria Scuola Primaria la giuria ha assegnato il titolo di vincitore regionale alle classi III A e III D della scuola I Circolo Didattico di San Giuseppe Vesuviano (Na). Gli alunni hanno realizzato un tappeto che si illumina a contatto con il piede, per ricordare alle persone di togliere le scarpe quando entrano in casa per evitare di portare con sé lo sporco raccolto fuori. Un comportamento sostenibile che è stato approfondito in una ricerca che mette in luce i vantaggi di questo semplice gesto.

Per la Categoria Scuola Secondaria di 1°grado la giuria ha scelto di premiare la III A della scuola Montessori di  Somma Vesuviana (Na) che ha presentato il "Sunny gadget", un piccolo caricabatterie solare da portare sempre con sé. I ragazzi hanno anche immaginato al diffusione di questo piccolo strumento, da adottare come gadget per la diffusione su larga scala.

Per la Categoria Scuola Secondaria di 2°grado il premio è andato alle classi II Dg e III Cg della scuola Europa di Pomigliano D'Arco (Na) per il progetto "Colonnina multifunzione pluriuso": non una semplice colonnina di ricarica per auto elettriche, ma uno strumento più evoluto che utilizza fonti rinnovabili e che abilita moltissimi servizi per gli utenti.

La Commissione ha inoltre assegnato 8 menzioni speciali che consentono l'accesso, insieme ai vincitori, alla selezione nazionale:

per la Categoria Scuola Primaria, menzione per le classi III A, B, C, D, E, F, G della scuola De Amicis di Succivo (Ce) con il progetto "Canapa: negli sguardi del passato l'energia del futuro", una ricerca con video sui numerosi utilizzi della canapa nel passato e la proposta di utilizzarla oggi come fonte energetica a biomasse. Sempre la De Amicis di Succivo ha ottenuto una menzione per la Categoria Scuola Secondaria di 1°grado con il progetto della classe II G dedicato a Van Gogh: i ragazzi hanno immaginato di installare un impianto eolico sulla loro scuola e di dipingere il complesso con colori ispirati dalle opere del grande pittore.

Per la Categoria Scuola Secondaria di 1°grado menzione anche per le classi I, II e III della scuola Parilandia di Palma Campania (Na) per il progetto "Esplorando l'energia idroelettrica", un plastico che riproduce una centrale idroelettrica, realmente funzionante.

Menzione anche per la classe III B della scuola Enzo Oriani di Pozzuoli con il progetto "La girandola", una mini pala eolica realmente funzionante.

Per la Categoria Scuola Secondaria di 2°grado le menzioni sono state assegnate alla classe IV A della scuola Da Vinci di celle di Bulgaria (Sa) per il progetto "Solar box", una valigia alimentata da due piccoli pannelli fotovoltaici che può fornire elettricità e con diverse funzioni come torcia e lettore mp3; alle classi III A e IV A della scuola Carafa Giustiniani di San Salvatore Telesino (Bn) per il progetto "Un nuovo modo per risparmiare energia", un dispositivo che ottimizza e regola i picchi e i carichi di potenza; alla V L della scuola Barsanti di Pomigliano D'Arco (Na) che ha realizzato il modello di un dosso che produce energia grazie al peso delle macchina; alla IV A della scuola Einaudi Giordani di San Giuseppe Vesuviano (Na) per il progetto "L'energia per... Innovare, progettare, agire, comunicare, viaggiare", una serie di elaborati multimediali sull'utilizzo sostenibile dell'energia.

Musica dal vivo, si lavora alla federazione internazionale

ROMA. Una Federazione Internazionale per tutelare l’industria della musica dal vivo. È questo il tema dell’incontro che si è tenuto al prestigioso “Reeperbahn Festival” di Amburgo in Germania e che ha visto la partecipazione del presidente di Assomusica, Vincenzo Spera, tra i relatori. Oltre al numero uno dell’Associazione Italiana dei Produttori e gli Organizzatori di Spettacoli di Musica dal Vivo, si sono susseguiti gli interventi di Chrisof Huber (Festival director; Segretario Generale OpenAir St.Gallen / Yourope, Svizzera), Aline Renet (Head of communication, Prodiss, Francia), Karsten Scholermann (Boardmember Livekomm - LiveMusikKommission, Germania) e Peter Smidt (Project Manager, Buma Cultuur, Olanda), Greg Parmley, (Managing Director, ILMC, Regno Unito). Un’occasione importante per confrontarsi in merito all’istituzione di un’organizzazione che possa difendere gli interessi di un settore molto importante per la filiera, ma troppo spesso danneggiato da differenti orientamenti politici a livello europeo e internazionale.

Giubileo. Spes Nostra elegge nuovo presidente: è Barbara Brunetti

SALERNO.  Barbara Brunetti e' stata eletta presidente dell'Associazione di ispirazione cattolica per il culto Mariano 'Spes Nostra', il cui direttivo si è riunito in una due giorni a Salerno, nell'Istituto San Giovanni Bosco. Nel corso dei lavori si e' discusso delle attivita' da svolgere sulle indicazioni di papa Francesco per il Giubileo della Misericordia che si apre il prossimo 8 dicembre. Il presidente fondatore Giuseppe Esposito ha relazionato sui tre anni di cammino svolti dall'Associazione SPES Nostra e sulle nuove sfide che si preparano e poi ha rimesso il suo incarico. Il Direttivo, che ha ringraziato il presidente per il suo generoso e infaticabile impegno, ha quindi eletto a guida di Spes Nostra Barbara Brunetti, che ha chiesto al past presidente, Giuseppe Esposito, di restare parte integrante dell'Associazione. La presidente Brunetti ha distribuito il lavoro tra i membri del Direttivo: cura della comunicazione, Rosa Benigno; relazioni: Angelo Ientile; organizzazione generale: Carmelo Pulvino; tesseramento: Claudio Fiumara; gestione Chiese: Simona Marino; cooperazione Internazionale: Gaetana Falcone; tesoriere, Gianfranco Adamo; consulente del Presidente Brunetti, per le parrocchie, il past presidente Esposito. Guide spirituali, don Vincenzo Federico e don Emery Ngamasana Sanduku.

Villa Bruno, per il premio letterario c'è tempo fino a sabato

SAN GIORGIO A CREMANO. C'è tempo fino a sabato prossimo per inviare le poesie e partecipare al Premio Letterario “Villa Bruno”, a San Giorgio a Cremano, giunto alla sua III edizione. L’evento letterario è organizzato dalle associazioni “La Nave di Neve”, “Progetto Donna 2000 onlus” e “Antonio Genovesi". La premiazione avrà luogo il prossimo 10 ottobre in Villa Bruno. Entro il 12 settembre le composizioni - al massimo otto poesie complessivamente tra quelle in lingua e in vernacolo - dovranno essere inviate all’indirizzo mail mariellafalbo@live.it.

Oggi i test di accesso a Medicìna

NAPOLI. Sono olte sessantamila in tutta Italia, circa cinquemila a Napoli, gli aspiranti medici che questa mattina affronteranno i temutissimi test per accedere alla facoltà di Medicina e Chirurgia a numero chiuso. I quiz si terranno presso la sede dell'università di Monte Sant'Angelo. Ai candidati è arrivato l'augurio del presidente dell'Ordine dei Medici Silvestro Scotti che si augura non si verifichino tafferugli e contestazioni come negli anni passati. Ma già si sta organizzando la prima manifestazione proprio per questa mattina a cure di alcune associazioni studentesche. 

Portici, blitz contro gli abusivi

PORTICI. Un altro blitz antiabusivismo è scattato oggi a Portici. Militari dell'Arma dei carabinieri assieme ad agenti della Polizia Municipale sono entrati al centro storico per verifiche e controlli. Sequestrata la merce ai commercianti che erano senza licenza. È l'ennesima puntata della guerra che l'Amministrazione comunale combatte contro i venditori abusivi. Tuttavia, i commercianti lamentano la crisi del settore e, soprattutto, la mancanza di un serio piano di riqualificazione del centro storico.

Teatro Grande Pompei, i coristi: il maestro Veronesi non ci paga

POMPEI. Artisti non pagati, date ridotte da 36 a 7. I coristi de l"Pompei Festival 2015" denunciano la Fondazione Carnovale cui era stato affidato il cartellone lirico e il maestro Alberto Veronesi, direttore artistico, di aver "sfruttato il brand Pompei, non mantenendo gli impegni e danneggiandone l'immagine nel mondo".
   Dovevano esibirsi nella serata della prima dell'opera in tre atti "L'ultimo giorno di Pompei" di Giovanni Pacini, programmata il 27 maggio nel Teatro Grande di Pompei e rinviata a causa di un nubifragio. Ma, da allora, i coristi del "Pompei Festival 2015" non sono stati più contattati né pagati. La  denuncia nel corso di una conferenza stampa indetta per raccontare la vicenda di ''artisti del territorio, che avevano sperato di lavorare con il maestro Alberto Veronesi" dal quale sono stati selezionati con un bando pubblico proprio in vista del Festival lirico preannunciato lo scorso anno dal ministro Dario Franceschini e dalla Fondazione Carnovale incaricata del cartellone degli eventi, per "contribuire a valorizzare uno dei Siti più belli e apprezzati al mondo attraverso la Grande Musica e i grandi artisti".
   I coristi Sergio Iennaco, Chiara Albano e Carmine Mennella, a nome di tutto il coro, denunciano di essere stati selezionati dal maestro Veronesi il "9 e 10 maggio: dichiarati idonei 22 artisti per il coro e 44 professori d'orchestra per essere scritturati per il festival, di cui l'inaugurazione si sarebbe tenuta con le tre serate del 27, 28 e 29 maggio, ridotte poi alla sola serata del 27 per 'L'ultimo giorno di Pompei' di Pacini".
   "La prima anomalia - spiegano - fu che a contattarci per le prove dell'opera, furono artisti del Teatro San Carlo insieme ai quali 'provammo per 10 giorni senza l'ombra di un regolare contratto". Sarebbero stati proprio gli artisti del San Carlo a ''garantire'' che non si trattava di lavoro in nero.
  "Noi gli abbiamo creduto, ma i soldi per quei giorni di lavoro non sono mai arrivati - aggiungono - E quando il 27 maggio la prima saltò per via del nubifragio, ci fu fatta firmare una scrittura artistica, che non è un contratto, da parte di una Srl, "Le Muse" di Palermo, per il solo giorno della recita, consegnatoci davanti a un distributore di benzina. Ma i soldi non sono mai arrivati e quando telefoniamo alla società, questa risponde di non saperne nulla".
   Ora i coristi e gli orchestrali del Festival Pompei Opera 2015 sono preoccupati perché, spiegano, "erano state annunciate 36 date nel Teatro Grande di Pompei, da agosto al 18-19 settembre. Ma il programma, sul sito della fondazione, da qualche giorno, è stato ridotto a sei o sette date confermate. Si mormora di una prima della 'Tosca' che era programmata il 4 agosto ma dovrebbe essere già slittata al 9 agosto. Temiamo che la Direzione artistica abbia ingaggiato delle compagini straniere. Mentre noi, credendo in questa programmazione, abbiamo rinunciato ad altri ingaggi. Il cartellone si sta rivelando solo fumo".
   Gli artisti pompeiani promettono battaglia. "Abbiamo denunciato e diffidato la società per il mancato pagamento e siamo pronti a procedere legalmente per ottenere la tutela dei nostri diritti - spiegano - anche a costo di stenderci sul palco qualora dovessero esibirsi altre compagini artistiche che ci escludano dal lavoro. Non è possibile che chiunque arrivi a Pompei ne possa sfruttare il brand e poi danneggiarne l'immagine nel mondo". Il maestro Veronesi replica: "Se non hanno mai lavorato, quale compenso chiedono? Nella data del 27 maggio non ho fatto alcun incasso, pertanto sapevano che avrei onorato ogni pagamento a mano a mano che metterò a posto le cose. Ora sono impegnato per il Festival Pucciniano e poi si vedrà. Ma perseguirò uno ad uno chi infangherà il mio nome".

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