Sabato 22 Settembre 2018 - 2:31

A “Sanremo canta Napoli" due inediti di Piero Del Prete

FRATTAMAGGIORE. Un po’ di Frattamaggiore alla kermesse ligure “Sanremo canta Napoli”. Ben due canzoni scritte dal musicista frattese Piero del Prete in gara al festival che omaggia la musica partenopea moderna. “Sanremo canta Napoli”: 20 i concorrenti in gara, selezionati accuratamente da una commissione specializzata, che eseguiranno altrettanti brani in napoletano, tutti inediti, presenteranno anche una canzone dal repertorio partenopeo. Si comincia mercoledì prossimo 12 settembre e si chiude sabato 15, allo storico teatro sanremese Ariston, che ospita il festival della musica italiana. Con una serata dedicata  a Pino Daniele, Renato Carosone, Roberto Murolo, Enrico Caruso. Ed anche interpreti che hanno fatto lo storia della canzone napoletana: Miranda Martino, Nino D’Angelo, Lisa, Manuela Villa, Marisa Laurito, Mario Tessuto, Gianni Nazzaro, Irene Fargo, Pietra Montecorvino, Mario Maglione, Lucia Cassini. A presentare la serata Massimo Proietto insieme a Lucia Cassini, collaborati da Dario Salvatori. E’ la prima edizione del festival napoletano che non si tiene a Napoli. Anche se era proprio qui che era nato nel 1932 non come competizione ma solo per far conoscere la canzone napoletana, molto più nota nel mondo di quella italiana. E secondo quanto spiegano gli organizzatori è da questa kermesse che nasce nel 1951 la gara che diventa festival della canzone italiana. “Le prime esibizioni nacquero per volere di Luigi De Santis gestore del Casino che si avvalse della consulenza di Raffaele Viviani di Ernesto Murolo e di Ernesto Tagliaferri, compositore e musicista”. Quasi un secolo dopo, un giornalista- produttore –editore, Ilio Masprone, ha riproposto l’evento “resuscitando” il festival di Napoli a San Remo. Alcuni degli ospiti, cantanti noti partenopei, faranno parte anche della giuria insieme ai giornalisti Marinella Venegoni (La Stampa), Dario Salvatori e Giorgio Verdelli (Rai). Tra  i venti brani, ben due sono del chitarrista frattese Piero Del Prete, ideatore di “guitar&voice”, iniziativa che propone al web (con migliaia di visualizzazioni) cantanti noti e non, accompagnati solo dalla chitarra. Le due canzoni di Piero saranno eseguite dalla siciliana Francesca Ferrara, “voce sensuale e potente” dice l’autore, e che canterà "Abbracciami" e la casertana Grazia Mastroianni (16 anni), “voce delicatissima ed emozionante”, che eseguirà "Quann'è 'a notte". «Ringrazio la commissione d'ascolto per averle selezionate tra moltissime partecipanti, e tutti i collaboratori e soprattutto ringrazio gli autori dei testi, Giuseppe Donniácuo e Ciro Troiano, grandi professionisti e grandi amici che hanno dipinto di suggestioni la mia musica» conclude Del Prete.

Morto il rapper Mac Miller

Il rapper Mac Miller è morto all'età di 26 anni. Lo ha confermato la sua famiglia in un comunicato, senza fornire dettagli sulle circostanze della morte. L'ufficio del medico legale della contea di Los Angels ha riferito che Mac Miller, il cui vero nome era Malcolm James McCormick, è stato trovato venerdì privo di sensi nella sua abitazione, nel quartiere di Stdio City. Secondo Variety, il musicista, ex fidanzato di Ariana Grande, sarebbe morto per overdose.

Il musicista, il cui ultimo album è uscito ad agosto, aveva parlato apertamente dei suoi problemi di tossicodipendenza. Ad agosto la polizia di Los Angeles lo aveva accusato di guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti, dopo che il musicista si era schiantato con la sua auto contro un palo.

Domani al Mercadante il premio “Le maschere del teatro italiano"

NAPOLI. Domani venerdì 7 settembre, alle 20.00, al Teatro Mercadante di Napoli si terrà la cerimonia di consegna del Premio “Le Maschere del Teatro Italiano 2018". L'evento sarà trasmesso in differita su Rai Uno dalle 23.00, condotta come sempre da Tullio Solenghi. Organizzato per il quarto anno consecutivo dal Teatro Stabile di Napoli/Teatro Nazionale, con il patrocino dell'Agis, il prestigioso riconoscimento italiano giunge quest'anno alla sua ottava edizione. Le categorie in gara sono tredici alle quali, come di consueto, si aggiungono i due premi speciali: il Premio del Presidente della Giuria e il Premio alla Memoria di Graziella Lonardi. Ospite speciale di quest'anno sarà Massimo Lopez accompagnato al pianoforte dal maestro Fabio Gangi. I nomi dei vincitori delle tredici categorie del premio saranno comunicati nel corso della serata. 

Teatro, “Così parlò Bellavista" debutta al San Carlo

NAPOLI. Il teatro San Carlo apre nuovamente le porte alla città e lo fa ospitando uno spettacolo che esula totalmente dalle sue solite linee programmatiche. Il debutto sarà prestigioso: il 26 settembre - prodotto da Alessandro Siani (nella foto con la sovrintendente Rosanna Purchia), andrà in scena “Così parlò Bellavista", diretto da Geppy Gleijeses commedia tratta dal saggio-romanzo (1977) e dal film ormai di culto (1984) che rivelarono il genio illuminsto di Luciano De Crescenzo, ingegnere, scrittore, libero pensatore, amante del gentil sesso. «Ripercorreremo la carriera del grande artista che racconta le sue passioni, attraverso le testimonianze di coloro che lo hanno accompagnato nel ricco percorso professionale e personale» racconta Rosanna Purchia, sovrintendente del San Carlo. L'ex ingegnere dell'IBM ha realizzato 4 film come regista, 7 come sceneggiatore, 8 come attore e ha condotto 7 programmi televisivi e nel 1994 gli è stata conferita la cittadinanza onoraria di Atene, solo per citare qualche passo della sterminata biografia. Oltre allo stesso De Crescenzo hanno preso parte al film Renzo Arbore, Isabella Rossellini, Bud Spencer a Lina Wertmuller, Renato Scarpa, Marina Confalone, Marisa Laurito e Benedetto Casillo oltre ad alcuni amici. Nella colonna sonora anche il brano originale “Napulè” scritto e interpretato da Eddy Napoli. Tra presente e passato, si viene traghettati lungo un viaggio alla scoperta del compagno di avventure di Arbore, amico di Federico Fellini e di bellissime donne come la Rossellini. La sovrintendente Rosanna Purchia dal canto suo ha sposato con entusiasmo l'idea, il Comune di Napoli ha concesso il suo patrocinio e la Regione Campania ha fortemente voluto sostenere l'iniziativa che celebra un film culto con un indimenticabile coautore come Riccardo Pazzaglia, un romanzo venduto in tutto il mondo e il suo autore, il cui genio non sempre è stato riconosciuto nella misura che meritava. «Il San Carlo è sempre pronto ad accogliere iniziative volte a celebrare l'identità culturale della città di Napoli. Il teatro è sempre più aperto alla città, se al San Carlo passano quasi 300mila persona l'anno, posso solo dire che questa è la strada giusta». Queste le parole della Purchia relative alla maggiore disponibilità del Teatro ad ospitare iniziative "collaterali" dai flashmob a Maradona e fino all'ultimo spettacolo di grande successo "Dorian Gray, la bellezza non ha pietà" lo spettacolo prodotto da Pierre Cardin.

 

Pomigliano Jazz, arrivano i Baustelle

di Ivano Avolio

NAPOLI. I Baustelle tornano a esibirsi dal vivo a settembre per un concerto esclusivo alla XXIII edizione del festival “Pomigliano Jazz in Campania”. Dopo il successo dei tour dedicati alla presentazione delle canzoni dell’ultimo album “L’amore e la violenza vol. 2”, entrato ai vertici della classifica di vendita e preceduto dal singolo “Veronica, n.2”, domani alle ore 20.30 la band toscana porterà in scena all’Anfiteatro romano di Avella uno show unico e particolare con la partecipazione straordinaria dell’Onj-Orchestra Napoletana di Jazz. Con l’ensemble diretto da Mario Raja, i Baustelle dialogheranno in alcuni momenti del concerto, riarrangiando vari brani del loro repertorio con l’ausilio di una intera sezione di fiati. E così, accanto ai loro classici e ai brani dei due volumi “L’amore e la Violenza” troveranno spazio sorprendenti rivisitazioni di “Le rane”, “La guerra è finita” o “Il Minotauro di Borges”, solo per citarne alcuni. 
Sul palco con Francesco Bianconi (voce, chitarre, tastiere), Claudio Brasini (chitarre) e Rachele Bastreghi (voce, tastiere, percussioni), ci saranno Ettore Bianconi (elettronica e tastiere), Sebastiano de Gennaro (percussioni), Alessandro Maiorino (basso), Diego Palazzo (tastiere e chitarre), Andrea Faccioli (chitarre), oltre ai 12 musicisti dell’ONJ per una performance speciale e irripetibile. Gianfranco Campagnoli, Matteo Franza, Nicola Coppola e Mauro Seraponte (tromba); Alessandro Tedesco, Raffaele Carotenuto e Antonio Di Somma (trombone); Marco Zurzolo e Vincenzo Saetta (sax contralto); Enzo Nini e Giulio Martino (sassofono tenore); Nicola Rando (sassofono baritono).
Il tema “amore e violenza” non era completo, basta un secondo volume o la serie potrebbe proseguire?
«La serie potrebbe continuare all’infinito, perché Amore e violenza potrebbe stare bene a qualsiasi album registrato dai Baustelle. Quello che non era esaurita è la voglia di scrivere canzoni, abbiamo scritto le musiche dei nostri grani già durante il precedente tour».
Rimandi sonori agli anni ’70-’80, da qualche parte ho sentito i Goblin, Vangelis, elettronica analogica per così dire...
«Si è vero, ed è quello che dall’estero continuano a invidiarci. C’è stato un suono italiano bello, sparso tra i decenni ’60-’70-’80, c’erano una serie di compositori italiani di musica da film, da noi accantonati scoperti prima all’estero e poi da noi rivalutati. Noi quell’amore per quel tipo di libertà compositiva che c’era in quel periodo ce l’abbiamo sempre avuta fin dalla ostra nascita, fa parte del nostro Dna».
Musicalmente e testualmente le vostre composizioni dialogano con una platea colta, o quantomeno curiosa di andare a cercare su Internet il Minotauro di Borges...
«Scriviamo canzoni che presuppongono un’attenzione, predispongono il pubblico alla curiosità. Non ci siamo mai riferiti ad un determinato tipo di pubblico o ci siamo detti facciamo musica colta, però mi rendo conto che certe canzoni presuppongono una fatica interpretativa che potrebbe operare una selezione naturale nel pubblico oppure attivare la curiosità di ricerca e comprensione».
Sono andato a verificare se avevate già scritto una canzone titolata “Veronica”...
«Abbiamo titolato “Veronica n.2”, perché è la seconda canzone dedicata a Veronica, anche se la prima non meritava di essere incisa e l’abbiamo cestinata».
A parte la violenza fisica, l’amore è un sentimento violento, che genera emozioni e sensazioni violente...
«Secondo me si, a me piace però pensare ad un amore che non è violento ma è vicino all’illuminazione buddista, che coincide con l’annullamento dell’ego».
Più che di violenza stavolta cantate l’amore, anche quando finisce, anche quando è fugace...
«Mi sono dato come regola, scrivere testi che parlino solo d’amore, rispetto al volume 1 c’è meno contesto e quadretti sociologici. Quelle erano canzoni d’amore al tempo di guerra, e la guerra veniva più in superficie. Qui si parla di relazioni, qui volevo scrivere d’amore senza scadere nel melenso e nel banale».
“Perdere Giovanna” e “L’amore è negativo” evidenziano che l’amore delle canzoni ha dei limiti di argomento...
«È vero nelle canzoni si usa la visione rassicurante dell’amore, va molto di moda sia in ambito mainstream che indie, piace molto cantare d’amore in maniera rassicurante e di pancia, un tipo di canzone che non ci interessa».
Comprendere le ragioni del Minotauro in qualche modo è come dire comprendere le ragioni del violento di turno?
«Sì, è come comprendere la nostra natura bestiale, siamo potenzialmente violenti, è un modo per provare vergogna o pietà di questi istinti».

Pitt-Aniston, ritorno di fiamma?

Brad Pitt e Jennifer Aniston di nuovo insieme? Per ora sì, almeno in vacanza. Secondo quanto riferisce il magazine australiano 'New Idea', le due star di Hollywood, dopo essersi incontrati segretamente per tutto l'anno, si troverebbero sul lago di Como, a casa dell'amico George Clooney, insieme a Shiloh, terzogenita di Pitt e Angelina Jolie. Una reunion che farebbe pensare ad un possibile ritorno di fiamma tra i due a 13 anni di distanza dal divorzio. "Clooney è stato felice di ospitare Brad e Jennifer nella sua villa ora che si stanno riavvicinando", avrebbe spiegato una fonte anonima al settimanale, aggiungendo che l'attrice - separatasi di recente dal marito Justin Theroux - avrebbe raggiunto l'ex marito e la figlia al termine delle riprese di "Murder Mystery", la commedia targata Netflix girata proprio tra Como e Milano.

Il soggiorno in Italia servirebbe soprattutto a far distrarre Shiloh che tra i sei figli dei 'Brangelina' sarebbe quella che avrebbe risentito maggiormente del divorzio dei genitori. "È stato bello per Shiloh andare in giro, divertirsi un po' con Brad, e in particolare con Jennifer, dopo tutto lo stress recente", avrebbe raccontato la fonte, secondo cui tra l'attrice e la figlia di Pitt si sarebbe creata subito "un'amicizia straordinaria". "Brad spera che questa vacanza aiuti sua figlia a dimenticare tutte le amarezze del divorzio - ha spiegato - Sa che Jennifer è la persona giusta per Shiloh in questo momento, è così divertente, così spontanea, la tristezza scompare quando c'è lei".

“Ferrante Fever", 10 minuti di applausi per l'amica geniale

di Alessandro Savoia

VENEZIA. Altissima l’attesa, fragorosi gli applausi: ben 10 minuti. È “Ferrante Fever” alla Mostra del cinema di Venezia. La proiezione in anteprima mondiale dei primi due episodi de “L’amica geniale” (che poi saranno trasmessi su Raiuno) ha mostrato un prodotto d’eccellenza, vibrante, crudo, goduria per gli occhi e per la mente. La trasposizione televisiva del caso letterario della misteriosa Elena Ferrante (è segreta la sua identità) è affidata al regista Saverio Costanzo: «Il mio coinvolgimento è merito della Ferrante che ha suggerito il mio nome ai produttori. Avevo già letto i suoi libri ma non avrei mai pensato di poter realizzare una serie tv. Quando mi è stato proposto non ho esitato un secondo, un regista per trovare equilibrio deve capire se il cuore del racconto somiglia a quello che può realizzare e mettere in scena. Fin dai primi libri ho sentito una condivisione di idea, una ostinazione della ricerca pericolosa di una realtà drammaturgica. Un progetto molto grande che non mi ha spaventato».

L'AMICIZIA DI ELENA E LIA. Il cuore della narrazione è l’amicizia di Elena e Lila che nasce sui banchi della scuola elementare in un rione popolare di Napoli negli Anni ’50, il legame di una vita, una storia avvincente e l’affresco d’epoca. Un mondo dove sono in discussione l’emancipazione femminile, il valore della conoscenza, l’importanza dell’educazione. «È opera politica nella misura in cui ti accorgi di quello che non c’è più - prosegue Costanzo - Attraverso i sentimenti ti accorgi che stai guardando un’opera profondamente contemporanea».

STORIA UNIVERSALE. Un racconto che ha affascinato i lettori di tutto il mondo. «Tante le cose che entrano in campo nel successo di questa opera - spiega il regista - è che si tratta di una storia che da locale diventa universale, che può raccontare tutto, un miracolo letterario». Alla stesura della sceneggiatura scritta da Francesco Piccolo e Laura Paolucci ha collaborato la stessa Ferrante, contribuendo via mail.

TRA SCONTRI E VIOLENTI LITI. Episodi coinvolgenti, che introducono a quell’universo, ci permettono di familiarizzare con i personaggi, entrare in empatia con loro. Vigorosi gli scontri tra gli uomini del rione, quasi fosse un western. Violenti i litigi in casa, con i vicini. Un’opera che convincerà tutti. «È una storia che tiene insieme, come il cinema degli anni 60, tutto il pubblico, quello impegnato e quello che ama il romanzo popolare - ha spiegato Eleonora Andreatta, direttore Rai Fiction - Al suo interno corre la storia del nostro paese. Grazie a questa operazione portiamo l’eccellenza italiana e i nostri talenti in tutto il mondo».

«PRIVILEGIO LAVORARE CON LE BAMBINE». Colpiscono al primo sguardo le mimiche della “geniale” Lila (Ludovica Nasti), e di Elena (Elisa Del Genio). Nei successivi episodi le vedremo da adolescenti interpretate da Gaia Girace e Margherita Mazzucco. «Lavorare con le bambine e poi con le ragazze è stato un privilegio, la fatica è stata tanta. Quando le ho conosciute la prima molta ero convinto fossero loro, sapevo cosa dovevo trovare, per merito della coerenza del personaggio costruito dalla Ferrante, dalla sua matrice molto specifica».

C'è ANCHE LO SCOMPARSO PENNARELLA. Un filo di commozione quando appare sullo schermo Antonio Pennarella, attore recentemente scomparso, in una scena oscura, una inquadratura dal basso che mette ancora una volta in rilievo il suo volto ruvido, da cattivo, indimenticabile.

PAOLO SORRENTINO PRODUTTORE ESECUTIVO. Prima di approdare su Raiuno in autunno, “L’amica geniale” farà tappa al cinema, in collaborazione con Nexo, l’1, il 2 e il 3 ottobre. Presente al Lido, ad accompagnare dietro le quinte la produzione e il cast, anche il premio Oscar Paolo Sorrentino che figura nei titoli come produttore esecutivo della serie. Co-prodotta dall’americana Hbo e da TimVision con Fandango e Wildside si annuncia già un “best seller” mondiale.

La Cnn “cancella" Asia

La Cnn 'cancella' Asia Argento. L'emittente statunitense - riferisce 'Tmz' - ha deciso di eliminare dal programma tv 'Parts unknown' tutte le puntate in cui l'attrice italiana compare al fianco del compagno Anthony Bourdain, morto suicida lo scorso giugno. Asia è finita al centro delle polemiche dopo che il giovane attore e musicista rock Jimmy Bennett l'ha accusata di averlo aggredito sessualmente quando era ancora minorenne. "Alla luce delle recenti notizie su Asia Argento, la Cnn - ha spiegato il network in una nota - interromperà la messa in onda degli episodi passati di 'Parts Unknown' che l'hanno vista coinvolta, fino a nuovo avviso".

Asia e lo chef si sarebbero conosciuti proprio sul set di 'Parts unknown' nel 2016, durante la registrazione dell'episodio intitolato "Roma", ora cancellato insieme ad uno sull'Italia del Sud e a uno su Hong Kong. Sarebbe ormai da escludere anche la partecipazione dell'attrice italiana alla prossima edizione di “X Factor Italia", in cui per la prima volta sarebbe dovuta comparire nel ruolo di giudice. Sebbene non ci sia ancora alcuna nota ufficiale di Sky Italia, è probabile che gli autori del talent show abbiano deciso di sostituirla dopo l'inizio del programma, previsto per il 6 settembre, e dunque dopo la messa in onda delle puntate già registrate insieme a lei.

Love story Fedez-Ferragni, ecco com’è iniziata

"Today is The Day". E' il giorno delle nozze a Noto tra Fedez e Chiara Ferragni. All'indomani del party che ha dato inizio ieri ai festeggiamenti del matrimonio più esclusivo dell'anno tra vip e glamour, la fashion blogger scrive su Instagram: "La scorsa notte è stato un sogno... E il meglio deve ancora arrivare. Oggi è il giorno". Parole quasi identiche a quelle che posta il promesso sposo. "Sembra un sogno", scrive il rapper, che confessa di sentirsi "commosso ed emozionato". Ma com'è nato il loro amore?

Tutto è iniziato circa due anni fa. Galeotto fu il testo della canzone di Fedez e J-Ax 'Vorrei ma non posto' che aveva un riferimento diretto proprio alla fashion blogger ("Il cane di Chiara Ferragni ha il papillon di Vuitton e un collare con più glitter di una giacca di Elton John"). I due scherzano sui social su quella frase e scocca la scintilla. Da quel momento Chiara e Fedez non si lasciano più. Le voci di un flirt cominciano a rimbalzare sui giornali di gossip e sui social quando i due vengono pizzicati a cena insieme all'elegante Palazzo Parigi di Milano. Poi arriva la romantica dedica di Fedez in tv. Il rapper si esibisce con J-Ax a 'Che tempo che fa' e quando intona i versi riferiti a Chiara del tormentone 'Vorrei ma non posto' tira fuori un foglietto con un cuore rosso indirizzandolo verso le telecamere. Un gesto inequivocabile che segna l'inizio della loro storia d'amore.

Un amore fatto di tante copertine e tanti selfie che ha resistito però alle critiche di chi pensava che la loro storia fosse solo business, una trovata pubblicitaria per fare soldi, e anche di chi giudicava il rapper milanese troppo "tamarro" per la 'Blonde Salad'. Con l'annuncio delle nozze è stato chiaro a tutti che i due facevano sul serio. La proposta di matrimonio, degna di un copione hollywoodiano, è arrivata a maggio dello scorso anno, a poche ore dal 30esimo compleanno di Chiara, sul palco dell'Arena di Verona durante un concerto. ''Non servono anelli per tenerci assieme - ha detto il rapper, dedicandole una canzone - ma per quello che ti sto per chiedere forse sì''. Poi si è inginocchiato e le ha mostrato l'anello. La risposta della blogger, visibilmente commossa, è stata un bacio.

L'amore vissuto sotto i riflettori non ha indebolito la coppia, anzi. Dopo la proposta di nozze, sono spuntati i primi rumors su una gravidanza di Chiara. L'annuncio ufficiale è arrivato a ottobre dello scorso anno. "Aspettiamo un baby raviolo", hanno scritto i due su Instagram. Leone Lucia è nato il 19 marzo 2018 al Cedars-Sinai di Los Angeles. Qualche tempo dopo la sua nascita, il rapper e la fashion blogger sono tornati in Italia con il bambino. Ad aspettarli c'era una nuova casa a Milano, un attico con vista mozzafiato su Citylife. Oggi Fedez e Chiara si sposano in Sicilia, la favola continua.

Barbara Di Palma contro Scamarcio, per ora vince la miss

di Aurelio Ferreri

PIMONTE. Un punto a favore per Barbara Di Palma nella guerra giudiziaria contro Riccardo Scamarcio, per una presunta spinta in discoteca nel 2007. La Corte di Cassazione annulla la sentenza della Corte d’Appello di Roma e la rinvia al Tribunale capitolino in sede civile (un caso di scuola, più unico che raro) per un nuovo esame della questione. La Corte di Cassazione, con una sentenza del 6 aprile pubblicata di recente, scrive un altro capitolo della querelle tra la giornalista napoletana (originaria di Pimonte) Barbara Di Palma, volto consolidato de’ “La Vita in Diretta” su Rai 1, seconda a Miss Italia nel 2000 e l’attore pugliese Riccardo Scamarcio, di recente coprotagonista con Valerio Mastandrea del film “Euforia”, diretto dalla napoletana Valeria Golino. 

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