Lunedì 18 Febbraio 2019 - 10:29

Sanremo, fischi alla lettura della classifica. Il pubblico voleva la Bertè vincitrice. Nino D’Angelo e Cori sono ultimi

SANREMO. Fischi alla lettura della classifica dal 4° al 24° posto del 69° Festival di Sanremo. Il direttore artistico Claudio Baglioni con Claudio Bisio e Virginia Raffaele vistosamente in imbarazzo per le bordate di fischi che sono giunte dal pubblico del teatro Ariston. Nino D’Angelo e Livio Cori (insieme nella foto) con il brano “Un’altra luce” si sono posizionati al 24° e ultimo posto. “Loredana-Loredana-Loredana” ha urlato il pubblico incitando la Bertè che, invece, ha concluso al 4° posto.

Tutto pronto per il gran finale

Tutto pronto per il gran finale del Festival di Sanremo, che vedrà i 24 cantanti in gara impegnati nel duello per la vittoria di questa 69ma edizione della kermesse. Superospiti della serata, Eros Ramazzotti, che duetterà anche con Luis Fonsi, ed Elisa.

Ad aprire la gara sarà Daniele Silvestri. Poi l'ordine di uscita dei cantanti proseguirà con Anna Tatangelo, Ghemon, Negrita, Ultimo, Nek, Loredana Bertè, Francesco Renga, Mahmood, Ex Otago, Il Volo, Paola Turci, The Zen Circus, Patty Pravo con Briga, Arisa, Irama, Achille Lauro, Nino D'Angelo e Livio Cori, Federica Carta con Shade, Simone Cristicchi, Enrico Nigiotti, Boomdabash, Einar e Motta.

La perizia fonica: «Livio Cori è Liberato»

Livio Cori è Liberato. È quanto dimostra un'analisi spettrografica realizzata dal professor Ugo Cesari, foniatra ed esperto di perizie foniche, per Fanpage. Cesari ha comparato la voce del misterioso cantautore senza volto a quella di altri 7 artisti. E, stando a quanto è emerso, solo quella di Livio Cori è completamente sovrapponibile a quella di Liberato. «Abbiamo lavorato sulle formanti delle vocali, ovvero quei parametri che formano il suono della vocale. Abbiamo misurato anche altri parametri come la durata delle consonanti» spiega Cesari a Fanpage. L’esperimento ha messo a confronto un estratto del brano Nove maggio di Liberato e un campione di Surdat di Cori. Ne è emerso che «le formanti di Livio Cori sono assolutamente sovrapponibili a quelle di Liberato, quindi da un punto di vista dell'analisi spettrografica, Livio Cori è Liberato, assolutamente sì».

Livio Cori, napoletano originario dei Quartieri Spagnoli, ha iniziato a scrivere all'età di 15 anni. Dal 2008 collabora con diversi nomi della scena hip-hop napoletana e pubblica sotto etichetta NoonStudios le sue prime canzoni. Nel 2017 il suo nome viene accostato per la prima volta alla vera identità di Liberato, ma ha sempre negato più volte la vicenda. In coppia con Nino D'Angelo è in gara a Sanremo con “Un'altra luce".

Bufera su Renga “sessista", arrivano le scuse

La polemica dell'ultimo giorno del Festival si consuma sulla voce delle donne. Venerdì notte, Francesco Renga, ospite del 'Dopofestival', ha citato, parlando del numero ridotto di cantanti donne a Sanremo 2019 (6 su 24, anzi su 27 contando i duetti) ha detto che "la voce maschile è più armoniosa e bella, quelle femminili belle, aggraziate e giuste sono meno di quelle maschili". Un'affermazione che ha imbarazzato Claudio Baglioni ("Potete dissociarvi da questo commento"), ospite anche lui del 'Dopofestival' e che ha scatenato reazioni polemiche sui social, dove in tanti lo accusano di sessismo.

Stamattina, il cantante si è scusato, anche sui sui social: "Ieri nel cercare di esprimere un concetto tecnico mi sono incartato e ho finito per dire una cosa sbagliata. Capita. E me ne scuso. Tengo solo a sottolineare che le donne sono il centro della mia vita e accusarmi di sessismo significa strumentalizzare un’opinione".
"Capisco che la polemica è il sale dei dibattiti - aggiunge Renga - e mi dispiace di averla incendiata esprimendo male un pensiero. Se dico che per una questione di frequenze una voce femminile sia più rara e per questo anche più preziosa, accetto che ci sia chi non la pensa come me ma mi ferisce chi va oltre tirando il ballo il sessismo. Ci tenevo a chiarire perché sul tema uomo/donna, che è decisamente più alto di un dibattito sulle frequenze vocali, non accetto strumentalizzazioni. Spero che le persone in buona fede capiranno che non c’è nulla di più lontano del maschilismo nel mio modo vedere le cose. Tutto qua".

Sanremo, Francesco Renga: «La musica è terapia: canto l'amore, le assenze, le presenze»

SANREMO. L’arte è terapia, è pharmacum. Lo sa bene Francesco Renga che per cauterizzare le sue ferite ha voluto ancora una volta cantare della madre. Lo fece con “Ancora di lei” che precedette quella “Tracce di te” con il quale si esibì per la prima volta tra i big di Sanremo. Oggi è alla sua settima partecipazione al Festival con “Aspetto che torni” e chi attendeva un’esplosione vocale sul palco dell’Ariston sarà rimasto sorpreso. Questa volta l’ago della bilancia della sua canzone si sposta sulla parola. 

Hai deciso di arrivare al pubblico puntando sull’intensità interpretativa, su di un testo che ti rappresenta, con il quale ti racconti

«È un testo che racchiude tutto quello che ho scritto in questi anni. Le mie assenze, ossia mia madre che ho perso 30 anni fa. Le mie presenze, quindi mio padre, malato di Alzheimer e che ricorda solo il suo grande amore per lei. Parla d’amore, che come qualsiasi sentimento prende forza e potere mentre lo stai aspettando. Un amore visto in maniera adulta, matura, discreta, semplice, con un grado di consapevolezza dettato dai miei 50 anni, che mi ha permesso di capire che la felicità è più vicina di quello che pensiamo e sta nelle piccole cose di tutti i giorni come guardare la tua compagna mentre dorme o immaginare di seguirla durante la sua giornata di lavoro. Tutte cose che diamo per scontate». 

Il tutto ha preso corpo grazie all’intesa con Tony Bungaro...

«Non è stato facile scriverla questa canzone, ma la musica, la melodia di Tony Bungaro (con il quale ha duettato ieri sera, ndr) mi ha dato questa possibilità. Probabilmente era un testo che era dentro di me da tanto tempo ma che non prendeva forma, mancava la forma espressiva, la canzone. Volevo tornare ad una forma di scrittura un po’ più classica, più elegante, più matura. Ho fatto tante cose in questi anni e credo che questa sia un po’ più vicina a delle cose che ho fatto all’inizio». 

E per presentarlo hai scelto ancora una volta l’Ariston...

«Ho scelto questo palco per stigmatizzare dei momenti precisi, dei passaggi importanti, cruciali della mia vita, questo è uno di quelli. Perché per me la musica è questo, la canzone è un atto liberatorio, è una terapia, ho sempre pensato che la terapia si dovesse fare in gruppo, farlo su questo palcoscenico. Un palcoscenico difficile che può farti molto male ma che tu puoi puoi dominarlo, vincerlo, batterlo, domarlo solo se quello che stai facendo in quel momento ti impegna emotivamente più di quanto ti impegni l’idea di essere lì sopra».

Sanremo, il premio per i duetti va a Motta e Nada. Contestazione del pubblico in sala

SANREMO. La serata dei duetti viene vinta molto, ma molto, inaspettatamente da Motta con Nada (insieme nella foto con il Governatore della Liguria Giovanni Toti) per la canzone “Dov’è l’Italia”, con il pubblico in sala che ha contestato duramente la decisione e la consegna del premio da parte del Governatore della Liguria Giovanni Toti. E stasera - sabato 9 febbraio 2019 - gran finale con tutte le 24 canzoni di nuovi sul palco. Premio a mario lavezzi. Mario Lavezzi, ha ricevuto a Sanremo la “Targa Siae” per i 50 anni di carriera contenente lo spartito del brano “Primo giorno di primavera”, canzone d’esordio composta nel 1969. A premiarlo è stata Ornella Vanoni.

Bocelli fa il bis al San Carlo, c'è la seconda data

NAPOLI. Sold out in ventiquattr’ore: i biglietti per il concerto-evento di Andrea Bocelli al “San Carlo” di Napoli (previsto per lunedì 20 maggio) sono andati esauriti nel giro d’un giorno e di una notte. A grande richiesta il recital “Tre Secoli d’Amore” raddoppia: la direzione del teatro partenopeo ha chiesto al tenore toscano di poter replicare il recital lirico. Ed in extremis è stata aggiunta, in cartellone, una seconda data: mercoledì 22 maggio. Duplice, preziosa occasione, quindi, per ascoltare dal vivo la voce più amata nel mondo, alle prese con il repertorio che più gli sta a cuore: le grandi arie ed i grandi duetti tratti dai capolavori del melodramma italiano e francese. La Direzione del Teatro ha deciso di riservare la vendita dei biglietti per la replica dello spettacolo nelle giornate di venerdì 8, sabato 9 e domenica 10 febbraio 2019 esclusivamente agli abbonati alla Stagione 2018/19. Da lunedì 11 febbraio 2019 alle ore 10 la vendita verrà aperta al resto del pubblico: online sui canali ufficiali; presso la Biglietteria (da Lun. a Sab. dalle 10 alle 21; Dom. dalle 10 alle 18) e le rivendite autorizzate del circuito Vivaticket. Sarà una carrellata di titani – da Gaetano Donizetti a Giacomo Puccini, da Charles Gounod e Jules Massenet a Giuseppe Verdi – a comporre la straordinaria serata di musica e di intense emozioni, col supporto dell’orchestra del Teatro di San Carlo diretta da Eugene Kohn e la partecipazione del soprano Maria Aleida. «La presenza di Andrea Bocelli al Teatro San Carlo – afferma la Sovrintendente Rosanna Purchia – rafforza e dà ulteriore significato al progetto “Valore Cultura” di Generali Italia che ci affianca da diverso tempo nell’importante azione di coinvolgimento dei giovani alla vita culturale. Aprire le porte a centocinquanta studenti provenienti dall’hinterland napoletano, offrendo loro non solo la possibilità di assistere al concerto ma anche di avvicinare l’Artista, credo che sia un’esperienza unica per i ragazzi. E per questo ringrazio il Maestro Bocelli per la grande disponibilità e generosità dimostrata». Il programma del concerto “Tre secoli d’amore” è il medesimo che il tenore toscano proporrà nei prossimi giorni – il 10 e 17 febbraio – in due attesissimi recital, anch’essi da tempo sold out, sul palco del Metropolitan Opera House di New York.

 

“CirCuba", show di ritmi e colori

di Giuseppe Giorgio

NAPOLI. Colori caraibici nella Sala Giunta di Palazzo San Giacomo dove, alla presenza dell’assessore ai Giovani e al Patrimonio Alessandra Clemente, sono stati anticipati i temi dello spettacolo “CirCuba”, patrocinato dal Comune di Napoli, che dal 14 febbraio e fino al 24 marzo approderà per la prima volta a Napoli nella città dei divertimenti “Edenlandia”. 
Uno spettacolo che coinvolgerà artisti, acrobati, musicisti, ballerini e cantanti provenienti dalle accademie di Cuba in accordo con il Ministero della Cultura di Cuba e che, come ha ribadito l’assessore Clemente, «offrirà nuova linfa ad un luogo come l’“Edenlandia” che era stato ingiustamente negato ai bambini ed all’infanzia». «Un progetto - ha continuato l’assessore Clemente - che porterà nella città di Napoli il meglio degli artisti cubani e che in coincidenza con lo spettacolo previsto fino a marzo nell’area dell’“Edenlandia” e dell’ex Cinodromo, grazie alla sinergia che si è sviluppata con l’amministrazione comunale, porterà le esibizioni circensi, grazie a due appuntamenti pubblici, anche nei quartieri di Forcella e di Taverna del Ferro a San Giovanni a Teduccio. Il tutto si svolgerà in occasione del Carnevale e l’ingresso agli spettacoli sarà gratuito per più di mille bambini individuati dal Comune di Napoli». 
Ad intervenire durante la conferenza di ieri mattina anche Gianluca Vorzillo. amministratore unico di “New Edenlandia srl”, che si è soffermato sul momento importante che vive la nota città dei divertimenti e sui progetti di ampliazione e rinascita in atto. 
«Si continua ad andare avanti - ha dichiarato Vorzillo - dopo i lavori di ampliazione, entro 12-18 mesi si procederà con le nuove attrazioni e con il progetto che prevede la realizzazione di un “Palaghiaccio”. Entro sei mesi le attrazioni storiche, comprese i “Tronchi” e la “Vecchia America”, saranno tutte in funzione. Ancora, sempre entro un anno e mezzo, sarà riaperta l’area dell’ex cinodromo con un impianto di roller coaster di 2.500 metri quadri». A prendere parte all’incontro di presentazione, che è stato chiuso dalla esibizione di una rappresentanza degli artisti del “CirCuba-El circo Nacional de Cuba”, sono stati anche Diego Civitillo, presidente della Municipalità 10 che ha sottolineato come la sua Municipalità sia legata ad un divertimento ed uno svago per i bambini dal grande aspetto sociale, il presentatore dello spettacolo Francesco Puglisi ed i produttori dello show, Heidi e Sabine Zoppis. Proprio Sabine Zoppis ha aggiunto che tra gli scopi dell’iniziativa c’è la voglia di portare a Napoli un po’ di gioia tipica dell’isola di Cuba. 
«L’inizio del progetto - ha dichiarato Sabine Zoppis - è stato molto laborioso e ci ha visti girare per tutte le scuole di circo dell’Avana. Ancora, abbiamo organizzato diverse audizioni per scritturare i migliori artisti. Siamo felici di portare a Napoli questo show anche perchè il progetto coincide con il 50° anniversario del “CirCuba”».

Sanremo, tutto sulla quarta serata

Penultimo appuntamento questa sera con il Festival di Sanremo. A un giorno dal gran finale arriva la serata dei duetti, in cui tutti e 24 i cantanti in gara canteranno la loro canzone con un collega o amico. Super ospite della serata Luciano Liguabue che, dopo 5 anni, torna sul palco dell'Ariston con un omaggio a Francesco Guccini. Non mancherà il duetto con il padrone di casa, Claudio Baglioni.

TUTTI I DUETTI. Saranno Federica Carta e Shade con Cristina D'Avena ad aprire stasera la quarta serata del Festival di Sanremo. A seguire, l'ordine di uscita prevede: Motta con Nada, Irama con Noemi, Patty Pravo e Briga con Giovanni Caccamo, Negrita con Enrico Ruggeri e Roy Paci, Il Volo con il violinista Alessandro Quarta, Arisa con Tony Hadley (Spandau Ballet) e i Kataklò, Mahmood con Gué Pequeno, Ghemon con Diodato e Calibro 35, Francesco Renga con Bungaro ed Eleonora Abbagnato, Ultimo con Fabrizio Moro, Nek con Neri Marcorè, Boomdabash con Rocco Hunt, The Zen Circus con Brunori Sas, Paola Turci conBeppe Fiorello, Anna Tatangelo con Syria, Ex Otago con Jack Savoretti, Enrico Nigiotti con Paolo Jannacci, Loredana Bertè con Irene Grandi, Daniele Silvestri e Rancori con Manuel Agnelli, Einar con Biondo, Simone Cristicchi con Ermal Meta, Nino D'Angelo e Livio Cori con i Sottotono, Achille Lauro con Morgan. "Una serata pazzesca", sottolinea il vicedirettore di Rai1, Claudio Fasulo. "Non ci sono solo duetti ma collaborazioni e performance davvero particolari", aggiunge Claudio Baglioni. "Stasera noi possiamo andare a casa", conclude ridendo Claudio Bisio.

Sanremo, grande attesa per il super ospite: all'Ariston arriva Ligabue

SANREMO. Ligabue (nella foto) venerdì 8 febbraio 2019 torna all’Ariston dove emozionò nel 2014, al suo debutto assoluto al festival (nel 1991 partecipò ad una manifestazione collaterale, “Sanremo International”). Il rocker proporrà, tra l’altro, un omaggio a Francesco Guccini in duetto con Claudio Baglioni. La presenza a Sanremo lancia il 2019 come l’anno del grande ritorno di Ligabue: l’8 marzo esce il nuovo album dal titolo “Start”, dodicesimo disco di inediti, anticipato dal primo singolo “Luci d’America” che da tre settimane consecutive è il brano più trasmesso dalle radio, mentre il 14 giugno parte da Bari lo “Start Tour” che porterà la rockstar negli stadi di tutta Italia.

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