Martedì 25 Settembre 2018 - 10:07

Rolling Stone, copertina contro Salvini

"Noi non stiamo con Salvini, chi tace è complice". Copertina arcobaleno-manifesto per Rolling Stone, che nell'ultimo numero oggi in edicola ha deciso di scendere in campo contro la "rabbia che si è fatta potere" con un duro editoriale non firmato. E a schierarsi con la storica rivista e contro le politiche rappresentate dal vicepremier e ministro dell'Interno sono attori, registi e cantanti, esponenti di quella cultura pop capace di "unire, condividere, accogliere".

"Fa male - si legge - vedere, giorno dopo giorno, un'Italia sempre più cattiva, lacerata, incapace di sperare e di avere fiducia negli altri e nel futuro. Un'Italia rabbiosa e infelice. Fa ancora più male prendere atto che questa rabbia si è fatta potere. Non vogliamo che il nostro Paese debba trovare un nemico per sentirsi forte e unito. Per questo non possiamo tacere".

"I valori sui quali abbiamo costruito la civiltà, la convivenza, sono messi in discussione. Ci troviamo costretti - sottolinea Rolling Stone - a battaglie di retroguardia, su temi che consideravamo ormai patrimonio condiviso e indiscutibile. I sedicenti "nuovi" sono in realtà antichi e pericolosi, cinicamente pronti a sfruttare paure ancestrali e spinte irrazionali. Dobbiamo opporci - sostengono - a chi ci porta indietro, a chi ci costringe a diventare conservatori. Not in my name, non nel mio nome, nel nostro nome. Questo dev'essere chiaro, da subito. Così com'è chiaro che solo provando a stare insieme possiamo tornare ad avere un presente, e immaginare il futuro".

"Rolling Stone, sin dalla sua fondazione, 50 anni fa, significa impegno nella vita politica e sociale, lotta al fianco degli ultimi e coraggio nel dire sempre da che parte sta. Caratteristiche vitali - spiega la redazione - e per noi irrinunciabili. Crediamo che oggi in Italia sia fondamentale prendere una posizione chiara, crediamo che volgere lo sguardo dall’altra parte e aspettare che passi la bufera equivalga a essere complici, crediamo, una volta di più, nel soft power della cultura pop, nella sua capacità di unire, condividere, accogliere".

E' per questo che la rivista ha voluto chiamare all'appello artisti e protagonisti della vita culturale italiana, chiedendo loro di raccontare "i pensieri di quelli che condividono la necessità di lottare insieme perché l'Italia rimanga una società aperta, moderna, libera e solidale". Tanti i nomi a firmare il manifesto-pop ( ma "tanti sono stati contattati, non tutti hanno risposto"), tra loro Caparezza, Chef Rubio, Carolina Crescentini, Erri de Luca, Elisa, Fabio Fazio, Gemitaiz, Gipi, Linus, Lo Stato Sociale, Makkox, Fiorella Mannoia, Vinicio Marchioni, Emma Marrone, Ermal Meta, i Negramaro, Tommaso Paradiso, Michele Serra, Subsonica, Sandro Veronesi e Zerocalcare. Tra le firme, anche quella di Enrico Mentana, che ha tuttavia fatto sapere in un post pubblicato su Facebook di non aver aderito all'appello.

Rissa per difendere una ragazza, lo sfogo di Stash

"Ho pensato a lungo prima di scrivere questo post, un po' perché non avevo idea di come mettere per iscritto le emozioni e la rabbia, e un po' perché c'è sempre una piccola voce dentro di me che consiglia di non parlare, di lasciar perdere. Questa volta quella voce ho deciso di metterla a tacere, perché voglio raccontarvi una storia". Il volto tumefatto in una foto e qualche parola da dire ai fan. Questo l'ultimo post di Stash, cantante dei The Kolors che ha deciso di raccontare un brutto episodio che lo ha visto protagonista. Tutto per difendere una ragazza, vittima di un abuso.

"Ero a con gli amici a fare un giro, avete presente le sere estive in cui si ride, si scherza e si pensa solo all'allegria di quei momenti? Tutto questo - scrive Stash - è stato interrotto dalle urla di un ragazzo e una ragazza, stavano litigando. All'inizio niente di strano, quante volte assistiamo a scene del genere? Ma quello che sembrava un normalissimo litigio di punto in bianco è degenerato quando lui, avrà avuto una trentina d'anni, ha deciso di mollarle uno schiaffo così forte che le ha quasi girato la testa. "Io faccio quel cazzo che voglio", è stata la frase d'accompagnamento. Non so se sia stata quella sberla o il senso di sicurezza nella voce a darmi più la nausea. Quello era un uomo davvero convinto di poter fare quello che voleva, anche picchiare una ragazza che sarà pesata la metà di lui. È successo tutto incredibilmente in fretta nella mia testa, e sono intervenuto ancora prima di rendermi conto che quell'ometto non fosse solo. Come in ogni scazzottata le ho date e le ho prese, e non ho nemmeno idea di dove siano finiti lui o i suoi amici. Ma io sono qui per dire a tutti che zitti e fermi non bisogna mai rimanerci. Quando vedete un'ingiustizia, quando vedete che qualcuno ha bisogno della vostra gentilezza e qualcun altro merita la vostra violenza, agite. Aiutate, aiutatevi. Nessuno dovrebbe permettersi di alzare le mani su una donna e pensare di averne il diritto, che non gli succederà niente".

"Quindi - conclude il cantante, rivolgendosi duramente all'aggressore -, caro stronzo, tu sai chi sei. E ora con un po' di fortuna saprai anche chi sono io. Le donne non si toccano, magari ora l'hai capito con l'unico linguaggio che i pezzi di merda sanno parlare".

Pozzuoli Faber Jazz Festival al Parco Campi Flegrei

POZZUOLI. Parte giovedì 5 luglio il Pozzuoli Faber Jazz Festival 2018, giunto all IX edizione. Jazz&Conversation e Parco archeologico dei Campi Flegrei presentano il variegato programma che accompagnerà l'estate flegrea. Ad affiancare l’associazione Jazz and Conversation da quest'anno un nuovo attore. Si tratta della Faber Italia srl, un’azienda campana che produce macchine da caffè leader del settore per meccanica e design, particolarmente attenta ai fermenti culturali e agli eventi che li caratterizzano. Spettacoli itineranti per appassionati musica, ma non solo, per scoprire i Campi Flegrei, la Terra del Mito, tra i territori più ricchi d'Italia per bellezze archeologiche, paesaggistiche e culturali.

«Un festival dei Campi Flegrei non poteva che essere ospitato dal Parco archeologico. Partiamo da Cuma per ripercorre, attraverso la musica, il filo sottile della storia - dichiara il direttore Paolo Giulierini – Viviamo i nostri monumenti, i luoghi della cultura aperti di sera, coniugandoli a performance importanti e valorizzando, oltre al patrimonio, le tante energie e risorse impegnate per la valorizzazione di questa terra».

Città bassa di Cuma, Terme di Baia, Castello Aragonese tra le location del Parco archeologico scelte per spettacoli emozionanti e suggestivi. A questi siti si alternano strutture e residenze rinomate nel circuito turistico.

«Non è soltanto un evento di musica – secondo il sindaco Figliolia - ma è anche l'occasione per mettere in vetrina e promozione alcune tra le zone più suggestive dei Campi Flegrei. È un'iniziativa che unisce il territorio flegreo all'insegna della musica e della cultura. Un percorso che negli anni abbiamo sempre sostenuto, convinti dell'impegno di chi dona il proprio tempo per la crescita del territorio».

Un grande palco in movimento con la partecipazione di tanti artisti. Uno spettacolo multiforme e dinamico, una festa per coinvolgere tutti. Un viaggio emozionante di cultura e sapere, di radici e tradizioni, leggendo la storia del territorio fino ai giorni nostri.

«Sin dalla sua prima edizione – spiega Antimo Civero - l’associazione con la sua decennale attività, ha avuto come quinta naturale le straordinarie vestigia del territorio flegreo. Il territorio che vive e racconta il suo passato per proiettarlo nel futuro sono momenti che appaiono fondamentali e insostituibili di ogni cultura».

Appuntamento il 5 luglio per la prima serata del Festival dei Campi Flegrei con l’Emilia Zamuner Quartet al Cala Moresca a Miseno (Bacoli), con un omaggio a Pino Daniele; atmosfere intime e poetiche con improvvisazioni in perfetto stile jazzistico che regalano preziose sonorità. Alla voce, Emilia Zamuner, Paolo Zamuner al piano, Michele Sperandio alla batteria, Lorenzo Scipioni.

 

San Vitaliano, arriva la quinta edizione de "'A patan 'e notte"

NAPOLI. Giunge al suo primo importante traguardo, la quinta edizione, l’evento "'A Patan 'e Notte", dedicato alla regina dell'Agro Nolano: la patata. Sabato prossimo (7 luglio), presso il comune di San Vitaliano in piazza Leonardo Da Vinci, a partire dalle ore 21, prenderà vita questa grande festa tra musica, spettacoli, e prelibatezze tutte a base di patate, prodotto tipico d’eccellenza di questa terra. Ad organizzare la manifestazione sarà ancora una volta l'associazione Populorum Progressio Onlus, in collaborazione con la Pro Loco de La Città di San Vitaliano, l’Azione Cattolica locale e l'associazione Unitas Onlus. L’evento si avvale, inoltre, del patrocinio del Comune di San Vitaliano e della Media Partnership del magazine online Terre di Campania. La quinta edizione de "'A Patan 'e Notte" si aprirà, come sempre, all’insegna del gusto e accoglierà i partecipanti all’evento con prelibatezze uniche, preparate seguendo le ricette tradizionali dell'area dell'Agro Nolano. Dai contorni alla frittura, dai primi ai secondi, la patata sarà protagonista di ogni piatto. Parmigiana di patate, patata twist, patate all'insalata, gateaux di patate, crocchè di patate pasta e patate, patate con salsiccia, sono solo alcune delle pietanze del menù pensato per solleticare il palato dei buongustai più esigenti. A valorizzare il prezioso tubero e a promuovere l'educazione verso il buon cibo sarà proprio il ricco menù della manifestazione basato su ricette antiche e gustose. A fornire le materie prime, ovvero le patate, per la preparazione delle pietanze sarà la ditta Spiezia Giuseppina, insieme al dottor Alfonso Fortunato. Ad allietare la serata, oltre alla presenza di stand dedicati alle eccellenze del territorio e all’area gioco con i gonfiabili dedicata ai bambini, sarà la musica di dj Cico, che saprà animare al meglio l'intera manifestazione. Anche quest'anno i proventi dell’evento saranno destinati al “Memoriale di Auschwitz e Birkneau” e consegnati nel corso dell'annuale viaggio in Polonia che si terrà nel gennaio 2019. Grazie alle precedenti edizioni e ad altre iniziative, finora sono stati donati circa 5mila euro al museo.

Al via la rassegna teatrale all'Orto botanico

NAPOLI. Proseguono gli appuntamenti di teatro e letteratura nell'affascinante cornice del Real Orto Botanico di Napoli, che continua a essere il palcoscenico naturale per la rassegna Brividi d'Estate 2018, un'idea di Annamaria Russo, sostenuta dall'Università Federico II di Napoli, che gestisce il parco, e con il patrocinio del comune di Napoli. Cinque appuntamenti per la seconda settimana di programmazione della rassegna, da mercoledì 4 a lunedì 9 luglio 2018, con ben quattro spettacoli in scena e l'originale format de La Cena con Delitto. La programmazione proporrà, mercoledì 4 luglio, lo spettacolo Era mio Padre da Osvaldo Soriano, con Paolo Cresta e Zac Alderman. Un'epopea romantica e drammatica allo stesso tempo, in cui l'autore rispolvera il ricordo del padre. Un atto d'amore verso la memoria di chi ha continuato negli anni a vivergli dentro. Un viaggio struggente alla ricerca del senso della vita e delle cose. Giovedì 5 luglio toccherà a Il gabbiano Jonathan Livingston di Richard Bach, con Nico Ciliberti, Francesco Desiato e Giacinto Piracci, la storia di un gabbiano che scopre la bellezza di librarsi nel cielo, di poter volare non per procurarsi il cibo, ma per andare alla ricerca della libertà. Piccolo e anticonformista, il Gabbiano Jonathan Livingston, riesce a intravedere una nuova via da poter seguire, una via che lo allontana dalla banalità e dal vuoto della vita del suo stormo. Il weekend prenderà il via, venerdì 6 luglio, con il primo appuntamento dell'originale format della Cena con Delitto, per giungere a sabato 7 luglio (in replica domenica 8), con la rappresentazione di Processo ad una strega di Annamaria Russo, con Marianita Carfora, Paolo Cresta, Bruno Minotti, Andrea De Rosa, Ramona Tripodi, Renato De Simone e l'Ensamble strumentale e vocale Musica Reservata. Un testo tratto dagli atti di un processo del Santo Tribunale dell'Inquisizione. Uno spettacolo, che parte dalla storia buia del '600, per raccontare la storia eterna del pregiudizio che diventa follia. La seconda settimana di programmazione si chiuderà lunedì 9 luglio con Roberto Azzurro, interprete e regista di Per oggi non si cade di Manlio Santanelli. Il testo è concepito come un torrenziale avvicendarsi di episodi, che vedono i cittadini napoletani sperimentarsi per un'intera giornata con un insolito fenomeno naturale, ossia la sospensione temporale della forza di gravità.

Musica, a Franco Ricciardi il Nastro d'Argento

NAPOLI. Ancora un successo per il cantante Franco Ricciardi e il film "Ammore e Malavita" dei Manetti Bros, in un anno che si può considerare straordinario per la carriera dell'artista napoletano. Il film "Ammore e Malavita" si è aggiudicato il Nastro d'Argento 2018 come miglior colonna sonora e migliore canzone originale, curata da Pivio Scalzi, con i testi di Nelson e l'interpretazione di Franco Ricciardi. Dopo il David di Donatello, il secondo della carriera, Ricciardi porta a casa anche il prestigioso Nastro d'Argento che lo ha visto salire sul palco del Teatro dei Greci di Taormina sabato sera ancora una volta da vincitore. "Bang bang"e "O'Secondo" sono alcuni dei brani interpretati da Franco Ricciardi nella colonna sonora del film già campione di incassi al botteghino che con l'ennesimo riconoscimento rafforza la carriera cinematografica del cantante della periferia nord di Napoli grazie al sodalizio con i fratelli Manetti, insieme anche nel film "Song e Napule". "Il mio primo Nastro d'Argento si è colorato di azzurro per l'emozione vissuta, per la vicinanza di tanti amici con cui continuo a condividere il mio percorso artistico e soprattutto perché anche stavolta avevo Napoli nel cuore. Così come sul palco dei David, anche qui a Taormina, mentre io e Serena Rossi ci esibivamo davanti a tutto quel pubblico, non facevo altro che pensare alla mia città. A chi in questi anni mi è stato vicino e a chi continua a farlo nonostante le difficoltà. Sono certo che continuerò a fare grandi cose insieme ai Manetti Bros ma, già solo per quello che mi hanno fatto vivere in questi anni, non li ringrazierò mai abbastanza. Il premio lo dedico fortemente alla mia città. Ma a quella città che accoglie, che non emargina, che rispetta chi vive condizioni di disagio, che siano napoletani delle periferie o clandestini in cerca di una vita migliore", questo il commento di Franco Ricciardi. Al Nastro d'Argento e al David di Donatello vinti da Ricciardi si è aggiunto il Ciak d'Oro per la miglior canzone ritirato il 7 giugno scorso. Una stagione che non può che definirsi straordinaria per il "Cuore nero" partenopeo. 

Nastri d'Argento, stravince “Dogman"

Stravince "Dogman" di Matteo Garrone ai Nastri d’Argento 2018 che chiudono a Taormina stasera la 72esima edizione. Otto i riconoscimenti al ‘miglior film’, premiato anche per la regia, la produzione (lo stesso Garrone con Paolo Del Brocco per Rai Cinema), la scenografia, il sonoro, il montaggio (ex aequo con 'Chiamami col tuo nome' di Luca Guadagnino) e anche per il casting director e, soprattutto, per i due attori protagonisti: Marcello Fonte, premiato a Cannes poche settimane fa, ed Edoardo Pesce.

Un trionfo assoluto in un’edizione - come sempre realizzata con il sostegno del Mibact - Dg Cinema, main sponsor BNL Gruppo Bnp Paribas - che ha visto candidati cinque film tra i più significativi della stagione e ben sette ‘grandi firme’ della regia, a cominciare, con Garrone, da Luca Guadagnino, arrivato quest’anno anche al traguardo degli Academy Awards e Paolo Sorrentino che vince per 'Loro' - scritto insieme a Umberto Contarello - il Nastro per la migliore sceneggiatura e tre premi per gli attori: Elena Sofia Ricci migliore protagonista (che riceve anche il Premio Wella per l’immagine), Kasia Smutniak e Riccardo Scamarcio, non protagonisti dell’anno. Ancora: è 'Come un gatto in tangenziale' di Riccardo Milani la commedia 2018 per la quale, nel decennale del premio dedicato alla commedia, i Nastri premiano come migliori attori Paola Cortellesi e Antonio Albanese.

Sul palcoscenico del Teatro Antico - in un’edizione come negli ultimi anni realizzata a Taormina con il supporto della Regione Siciliana, Assessorato al Turismo, Sport e Spettacolo, Sicilia Film Commission, nell'ambito del progetto Sensi Contemporanei, Fondazione Taormina Arte - due premi per la Musica a Pivio e Aldo De Scalzi con le liriche di Nelson, e per la migliore canzone - Bang Bang interpretata da Serena Rossi, Giampaolo Morelli e Franco Ricciardi - vanno a 'Ammore e malavita' dei Manetti Bros. Proprio tra gli interpreti del musical - che aveva già ricevuto tra l’altro dai giornalisti il ‘Pasinetti’ a Venezia - il Premio Nino Manfredi va a Claudia Gerini, anche protagonista quest’anno di 'A casa tutti bene' (premiato eccezionalmente per il cast) e dell’opera prima (di Michela Andreozzi) 'Nove lune e mezza'.

Nel ventennale del suo esordio con Radiofreccia, per il suo terzo film, Made in Italy, interpretato da Stefano Accorsi e Kasia Smutniak, vince per il miglior soggetto Luciano Ligabue, il rocker che a Taormina sale sul palco da regista anche per il Nastri d’Argento - Hamilton Behind the camera award, prestigioso riconoscimento importato da Hollywood che ha già premiato Alessandro Gassmann, Pif, Luca Zingaretti, Gabriele Muccino e ancora una volta festeggia un grande ritorno dietro la macchina da presa.

Tra i riconoscimenti decisi dal Direttivo due i ‘Nastri alla carriera’ 2018: dopo Gigi Proietti premiato a Roma da Alessandro Gassmann (che l’ha diretto quest’anno ne 'Il Premio'), i giornalisti cinematografici festeggiano a Taormina, per i suoi primi quarant’anni di carriera, Massimo Ghini. E dopo aver consegnato a Roma Nastri speciali a Paolo Taviani ('Una questione privata') ultimo film firmato con il fratello Vittorio, e a 'Gatta Cenerentola' (per l’innovazione e il coraggio produttivo), i Nastri premiano a Taormina 'Nome di donna' che grazie al soggetto di Cristiana Mainardi, alla produzione di Lionello Cerri e soprattutto alla regia di Marco Tullio Giordana e all’interpretazione dell’attrice protagonista, Cristiana Capotondi, ha toccato il tema delle molestie sul lavoro non solo con il taglio della denuncia sociale, ma con un invito a rompere l’omertà di un silenzio ormai fuori del tempo eppure spesso ancora ‘complice’.

Tra gli attori, a Edoardo Leo per una performance speciale, quest’anno, non solo come protagonista in 'Smetto quando voglio' - Ad Honorem ma anche come autore e interprete di 'Io c’è', va il Persol - Personaggio dell’anno che ha già premiato negli anni Pierfrancesco Favino, Maria Sole Tognazzi, Claudio Santamaria, Elio Germano, Luca Marinelli e Alessandro Borghi, Claudio Amendola e Luca Argentero

Premi tecnici di quest’edizione, infine, per la fotografia (Gianfilippo Corticelli) a 'Napoli velata' di Ferzan Ozpetek, per i costumi (con Nicoletta Taranta) a 'Agadah' e 'A ciambra', per il sonoro in presa diretta (Maricetta Lombardo) ex aequo a 'Dogman' e 'L’intrusa'. E a 'Dogman' è andato anche il premio per la scenografia (Dimitri Capuani).

A Taormina l’ultima manche di un palmarès che in un anno speciale per il cinema italiano ha segnalato anche il talento e il valore di protagonisti dell’annata come Gabriele Salvatores (Nastro ‘Argentovivo’ cinema&ragazzi) autore de 'Il ragazzo invisibile - Seconda generazione', ma anche Paolo Virzì ('Ella&John - The leisure seeker') e Vittorio Storaro per la ‘cinematografia’ del film di Woody Allen 'La ruota delle meraviglie'.

Ancora: a Roma per la fiction e a Lamezia Terme sono stati consegnati i Nastri della legalità, nati quest’anno in collaborazione con il festival Trame: premiati 'Prima che la notte' di Daniele Vicari con Fabrizio Gifuni e 'Nato a Casal di Principe' di Bruno Oliviero, prodotto da Amedeo Letizia e Mariella Li Sacchi, con Alessio Lapice, Massimiliano Gallo, Donatella Finocchiaro, Lucia Sardo. I Premi ‘Guglielmo Biraghi’ per gli esordienti sono andati a Euridice Axen ('Loro') con la ‘borsa’ di formazione del Nuovo Imaie 2018, che il SNGCI ringrazia per la collaborazione. Per il terzo anno, infine, SIAE affianca i Nastri d’Argento sulla giovane sceneggiatura segnalando, con un’altra ‘borsa’ di formazione, i fratelli Fabio e Damiano D’Innocenzo, anche vincitori della migliore opera prima, 'La terra dell’abbastanza'. Sempre per il talento giovane, alla terza edizione il ‘Premio Graziella Bonacchi’, destinato ad un attore rivelazione di quest’anno, ha segnalato il giovane protagonista di 'Quanto basta', Luigi Fedele. Graziella Bonacchi è stata l’agente che ha sostenuto i giovani con affetto, attenzione e amicizia. Un sostegno interrotto troppo presto.

Le “Chiavi" di Ischia a Mara Venier e Michael Radford

ISCHIA. A Mara Venier e al regista inglese Michael Radford sono state assegnate le "Chiavi di Ischia" che ritireranno il 16 luglio a Casamicciola nel corso del 16esimo Ischia Global Film & Music Festival' (15-22 luglio). «L'amatissima attrice e conduttrice, che torna quest'anno alla guida di “Domenica In" su Rai1, è da oltre 30 anni assidua frequentatrice dell'isola, una vera e propria testimonial delle bellezze di Ischia - ricorda Tony Renis, presidente onorario dell'Accademia Arte Ischia annunciando i premi - Radford, regista de “Il Postino" ultimo film di Massimo Troisi e grande conoscitore della cultura del Sud Italia, fa parte da tempo della squadra del Global festival. Entrambi sono state tra le prime star ad inviare messaggi di solidarietà dopo il sisma della scorsa estate, invitando tutti a sostenere Ischia e promettendo di tornare al più presto. Siamo felici di accoglierli quest'anno con un riconoscimento che creammo insieme al nostro compianto amico Gaetano Altieri, grande amico degli artisti e protagonista della vita culturale dell'isola». La cerimonia si svolgerà in uno dei luoghi più caratteristici di Casamicciola: il parco marino “O vagnetiello". Le Chiavi di Ischia sono un riconoscimento creato dall'Accademia Internazionale Arte Ischia e assegnato ogni anno a personaggi dello spettacolo e della cultura che vantano un autentico legame con il territorio e che con la loro presenza concorrono ad accrescere la fama internazionale dell'isola. Tra i premiati anche star come l'attore austriaco Christoph Waltz, due volte Premio Oscar, e Matt Dillon, il regista Terry Gilliam, il grande discografico Clive Davis, i produttori cinematografici Mark Canton, Lady Monika Bacardi e Andrea Iervolino e tra gli italiani Renzo Arbore, Maria Grazia Cucinotta, Enrico Lucherini. Il Global festival il 15 luglio si aprirà con l'attesa anteprima di “Soldado" di Stefano Sollima. Il programma completo dell'evento sarà presentato al Teatro Sistina di Roma, il 9 luglio. Tra i riconoscimenti già annunciati, a “Dogman" di Matteo Garrone “film dell'anno" e a Marcello Fonte "attore dell'anno". Per la sezione musicale, "Legend Award" a Quincy Jones e Renato Zero. Il premio “Ischia Truman Capote", dedicato allo scrittore americano che soggiornò sull'isola, andrà a Donato Carrisi e Maurizio de Giovanni. La sedicesima edizione di Ischia Global sarà presieduta da Cheryl Boone Isaacs e dal produttore Andrea Leone. La manifestazione organizzata dall'Accademia Internazionale Arte Ischia è promossa con il Mibact-Dg Cinema e la Regione Campania, con la partecipazione di Bnl gruppo BNP Paribas, Isaia S.p.A. Tatatu e Mediaset. 

Gigli di Nola, premiati Barca e Ortolano

NOLA. Con il concerto di Arisa di ieri sera, cala il sipario sulla Festa dei Gigli 2018. Prima dell’evento musicale che ha riscosso un grande successo, la Fondazione Festa dei Gigli ha proceduto ad alcune premiazioni. Una scelta, quella dei riconoscimenti, che non è stata per niente facile vista la grande qualità ed il notevole impegno espressi da tutti i comitati. Il premio istituito alla memoria di Gennaro Pollicino, per il miglior comitato, è andato alla Barca. A consegnarlo sono stati Gaetano e Francesco, rispettivamente fratello e figlio del compianto Gennaro, accompagnati dai consiglieri della Fondazione Festa dei Gigli, Gaetano Fusco, Raffaella Mauro, e Umberto Barbalucca.

Il premio del miglior rivestimento è stato consegnato dalla Fondazione Festa dei Gigli,  al “quattro –facce” del Giglio dell’Ortolano che proponeva un allestimento molto innovativo. Il progetto è stato realizzato da Nunzio Meo mentre la lavorazione è stata curata dalle maestranze dell’antica bottega d’arte, Tudisco. Il secondo premio rivestimento è andato , invece, alla Barca progettata da Carlo Nappi.

Parte la tournée estiva della “NapoliMandolinOrchestra”

NAPOLI. Al via la tournée estiva della “NapoliMandolinOrchestra” formazione strumentale di punta della Accademia Mandolinistica Napoletana, associazione che dal 1929 promuove il mandolino a Napoli e nel mondo, attualmente sotto la presidenza di Mauro Squillante e la direzione artistica di Leonardo Massa. Questa volta la “NapoliMandolinOrchestra” porterà in Giappone le sonorità tipicamente partenopee degli strumenti a corda come mandolino, mandola, mandoloncello, chitarra e contrabbasso. Grande spazio alla musica tradizionale napoletana, ma non solo, nel repertorio che verrà proposto in una serie di concerti che verranno aperti martedì 3 luglio a Napoli presso il Decumani Hotel De Charme alle ore 20,30, organizzato dalla società X Eventi & Communication.

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