Domenica 20 Gennaio 2019 - 5:00

“O Diavolo” di Francesco Di Bella alla Fonoteca di Napoli

 

Giovedì 25 ottobre, in occasione dell’uscita del suo ultimo disco di inediti “O Diavolo” (La Canzonetta Records/Self Distribuzioni s.r.l. ), l’ex frontman del 24 Grana, Francesco Di Bella, alla Fonoteca di Napoli di via Morghen, alle ore 18:00, darà vita a uno speciale showcase di presentazione.

L’album arriva dopo “Ballads Cafè” del 2014 e "Nuova Gianturco" del 2016, ma soprattutto dopo un intenso anno di live, durante il quale il cantautore napoletano è stato impegnato in un tour d’eccezione per celebrare i 20 anni della sua carriera musicale.

 

Dal comunicato stampa:

 

Showcase di presentazione

25/10 – Napoli - Fonoteca

26/10 – Salerno - Mondadori Bookstore

29/10 – Caserta - Libreria Feltrinelli

30/10 – Avellino - Libreria Mondadori

31/10 – Pomigliano (NA) - Feltrinelli Point

 

FRANCESCO DI BELLA – BIOGRAFIA

Francesco Di Bella (Napoli, classe 1972) inizia la sua carriera artistica dando vita nei primi Anni '90 ai 24 Grana, band antesignana dell'alternative rock italiano, di cui è frontman e principale autore. Nel 1996 il gruppo firma un contratto discografico con La Canzonetta Records, e pochi mesi dopo l'album LOOP sorprende positivamente la critica musicale nazionale per la freschezza con cui è in grado di fondere nuovi stili di musica, come il dub e il trip hop, a testi poetici e dalla forte carica sociale. I 24 Grana sono spesso invitati presso emittenti radiofoniche e televisive, la loro popolarità cresce in tutta la penisola e si trovano a condividere il palco con band del calibro di Afterhours, Verdena e Marlene Kuntz. Le performance di Francesco sono coinvolgenti ed energiche, il gruppo spopola nei club, nei centri sociali, tra festival nazionali e non solo, arrivando a suonare in Francia, Spagna, Slovenia, Inghilterra e Giappone. Insieme ai 24 Grana, “'O Cardillo” scrive ed incide 8 album, di cui due ripresi dal vivo. Contemporaneamente coltiva collaborazioni con i principali artisti della sua città come Bisca, 99 Posse, Almamegretta, ed altri italiani come Marina Rei e Riccardo Sinigallia.

La sua ricerca artistica “alternativa” si traduce, nel 2014, nel primo album da solista Ballads Café, un compendio di brani dei suoi anni trascorsi nella band, riletti in una chiave più intimistica e cantautorale, di cui è il testo a farla da protagonista.

Nel 2016 l'album Nuova Gianturco, prodotto da Daniele Sinigallia, lo inserisce a pieno titolo nel novero dei cantautori italiani: le 10 canzoni del disco raccontano la sua città tenendo metaforicamente "le spalle al mare", in un viaggio sonoro dal sapore post-industriale; un album pop, ma dalle persistenti sfumature underground, il cui singolo Tre Nummerielle si aggiudica il Premio Lunezia. Partecipa, nel 2017, insieme a Vasco Brondi, Dario Brunori, Lo Stato Sociale, Andrea Appino e Max Collini, allo spettacolo EPICA ETICA ETNICA PATHOS, ideato e messo in scena dagli ex membri dei CSI. Dal 2016 Francesco promuove laboratori di songwriting rivolti a giovani autori, esperienza che si sublima nel laboratorio cantautorale e di produzione musicale IMPARA A NUOTARE, tenutosi per la prima volta a Roma nel 2017, grazie al lavoro di Filippo Gatti, Riccardo Sinigallia, Francesco Motta e Francesco Bianconi. 

Il 25 ottobre 2018 esce il suo nuovo disco d’inediti, “‘O Diavolo”, per La Canzonetta Records

DISCOGRAFIA SOLISTA FRANCESCO DI BELLA

- 2013 Ballads Cafè (La Canzonetta Records)

- 2016 Nuova Gianturco (La Canzonetta Records)

- 2018 ‘O Diavolo (La Canzonetta Records)

"Ether", red carpet per il maestro Zanussi alla Festa del Cinema di Roma

Il grande maestro del cinema polacco Krzysztof Zanussi torna in Italia, in concorso alla Festa del Cinema di Roma, con il suo Ether, ispirato al mito del Faust di Goethe ed ambientato nelle trincee della Prima Guerra Mondiale. Seguendo il filo della sua poetica e della sua visione della vita, il regista polacco propone una intensa riflessione sul profilo morale degli esseri umani in una delle situazioni più estreme, la guerra.

Il film, una co-produzione di Polonia, Ucraina, Ungheria, Lituania e Italia, sarà proiettato alla Festa del Cinema di Roma venerdì 19 ottobre per la stampa  ed il pubblico. Ether è stato girato, in Italia, a Trieste, Palmanova, sito Unesco, e Gorizia, grazie al fondo ricevuto dalla Friuli V.G. Film Commission. Oltre ai produttori italiani Paolo Spina per Revolver e Giuseppe Lepore per Bielle Re, spicca Judit Stalter, produttrice ungherese molto attiva e già produttore esecutivo de Il figlio di Saul di László Nemes, Grand Prix Speciale della Giuria a Cannes nonché Miglior film straniero agli Academy Awards©. Lo stesso Zanussi, in veste di produttore, ha vinto lo scorso anno a Berlino l’Orso d'argento premio Alfred Bauer per le nuove prospettive assegnato ad Agnieszka Holland per 'Pokot'.

Nel cast spicca anche Remo Girone, nel ruolo di un sacerdote al fronte, in trincea. Particolarmente affiatata anche la troupe, la medesima di Schindler’s List di Spielberg e del precedente film di Zanussi, Foreign body, girato in parte in Italia. Tra i collaboratori del regista polacco, anche Piotr Niemyjski, uno degli astri nascenti della fotografia cinematografica.

Sinossi. All'inizio del XX secolo, da qualche parte nell'Impero russo, un medico somministra una letale overdose di etere a una giovane donna, oggetto del suo desiderio. Dopo essersi liberato del suo crimine, trova lavoro in una fortezza austro-ungarica, dove continua i suoi esperimenti con l'etere per lenire il dolore e manipolare il comportamento umano. Nonostante la sua malvagità, non è troppo tardi perché la sua anima sia salvata dalla dannazione eterna ...

Il dottore nel film crede nella scienza come uno strumento per soddisfare il più sfacciato dei desideri umani: la totale sottomissione, sia carnale che spirituale, di un altro uomo. Ether sarà il primo passo sul percorso per privare qualcuno del libero arbitrio”, così il regista descrive il proprio film. Mentre il produttore italiano, Paolo Spina, afferma che “Zanussi è un grande affabulatore, un grande narratore di storie, oltre ad essere uno dei registi dai movimenti di macchina da presa più eleganti e meditati dell'ultimo mezzo secolo di cinema mondiale.

Piace il "Masaniello" di Lara Sansone

di Roberta D’Agostino

Luglio 1647. A Napoli, a seguito di una serie di gabelle imposte dal viceré spagnolo, il popolo insorge, capeggiato dal pescivendolo Tommaso Aniello noto come Masaniello. Uno degli episodi che più ha segnato la storia della città diventando una metafora del rapporto che a Napoli può stabilirsi tra governanti e governati.
Al teatro Sannazaro (fino al 4 novembre) va in scena questa storia, quella di Masaniello, nella drammaturgia di Elvio Porta ed Armando Pugliese, con la regia di Lara Sansone. Il lavoro s’inserisce molto bene nel discorso intrapreso dal teatro di via Chiaia che lo conduce verso una valorizzazione della tradizione con messinscene elaborate che di volta in volta stravolgono anche la struttura scenica del luogo. 
Entrando nella sala si viene quasi tramortiti dalla mastodontica scenografia, opera di Francesca Mercurio, che accoglie il pubblico frontalmente ma anche al centro della sala che per l’occasione diventa la piazza, il palazzo del viceré e che raccoglie lo spirito degli accadimenti. 
I fatti raccontati sono quelli del 7 luglio 1647, quando il popolo napoletano, già esasperato per l’eccessivo carico di tasse applicate dal viceré, insorse in piazza del Mercato contro l’aumento del prezzo della frutta. Gruppi di lazzari, guidati da Masaniello invasero la reggia, devastarono gli uffici daziari bruciandone i registri e aprirono le carceri.
Il lavoro registico della Sansone è un perfetto congegno frutto di un approfondito studio dei sentimenti che hanno guidato quel popolo: vessati, umiliati, traditi, i napoletani, in nome della libertà si uniscono per ribellarsi al governo spagnolo ma al loro interno i poteri forti con Giulio Genoino fomentano la ribellione ma in realtà fanno il gioco dei nobili. In pratica, più soggetti, sociali e politici in campo costantemente tra intrighi, rabbia, amore e follia. Diviso in due atti lo spettacolo cresce esponenzialmente: nel primo atto si assiste alla preparazione di quello che nel secondo tempo esplode con studiata esasperazione. 
Non era facile portare in scena questo lavoro che, nella versione del 1974, fu dirompente, rivoluzionario. Ancora una volta la Sansone mostra di studiare il passato per “costruire” la sua versione che mostra una convincente solidità in tutti i suoi elementi. Per quasi due ore i trenta attori danno vita ad un esaltante crescendo in cui la loro stessa vitalità contribuisce ad animare ogni spazio della sala. Si assiste ad evoluzioni continue, ad un gioco continuo di forze contrapposte che mantengono l’attenzione alta per tutta la durata dello spettacolo. C’è spazio per pezzi di bravura di Leopoldo Mastelloni, che certo non ha bisogno di confermare le sue doti, ma che ogni volta che entra sulla scena ha la capacità di fermare il tempo e gli spettatori che, ipnotizzati, ascoltano le sue tirate, e di Carmine Recano (Masaniello), Corrado Ardone (Vitale), Antonello Cossia (Genoino), Gino Curcione (Valignano), Rosario Giglio (Duca di Maddaloni), Massimo Peluso (Stenteniello), Ingrid Sansone (viceregina). Lara Sansone conferisce al suo personaggio (Berardina) una forza incredibile, con rabbia e ironia che le permettono di creare un finale di intensità unica.
Le musiche di Antonio Sinagra sono una carezza ed uno schiaffo allo stesso tempo, coinvolgenti e sentimentali, accompagnano il racconto o, forse meglio, sono il racconto dei sentimenti che si raccontano; bravissimo Daniel Auber autore delle rielaborazioni musicali. Da sottolineare anche i costumi di Luisa Gorgi Marchese che impreziosiscono il lavoro. Gli applausi di fine spettacolo sono un balsamo per tutti quelli che lavorano in teatro, ma nei dieci minuti della “prima” questa volta c’è molto di più: l’amore per la storia della città, per uno degli eroi di Napoli, amato e tradito ad un tempo, e la passione folle per un teatro che è, e sempre sarà, un pezzo fondamentale di Napoli.

"Tuttosposi", subito boom con De Martino FOTOGALLERY

NAPOLI.Ogni volta che mi propongono una data a Napoli io accetto molto volentieri, perché per me è un pretesto per tornare nella mia città. Anche quando ho qualche tappa nelle regioni limitrofe faccio sempre tappa a Napoli”. E’ un emozionato Stefano de Martino quello che parla dal camerino di Tuttosposi, protagonista del taglio del nastro all’inaugurazione del trentennale della kermesse e premiato come “Marito Ideale” dall’Osservatorio Familiare Italiano, promotore e organizzatore della manifestazione che ha registrato, come ogni anno, il consueto bagno di folla. Il ballerino, già marito di Belen Rodriguez con la quale condivide la gioia della paternità del piccolo Santiago, ha anche ammesso di tornare per amore dei suoi fans che lo sostengono perché è “uno di loro che ce l’ha fatta”.

Premio speciale anche per Peppino di Capri, che ha ricevuto dal direttore di Novella 2000 Roberto Alessi la preziosa scultura realizzata da Lello Esposito: l’interprete di autentiche pietre miliari della musica italiana come Champagne e Roberta, ha osservato che “è importante che il matrimonio non si riduca semplicemente alla festa di un giorno, ma che i ragazzi riscoprano i veri valori del matrimonio e dell’impegno che comporta se lo si vuol far durare nel tempo”.

Emozionatissima anche Fiorenza d’Antonio, seconda classificata a Miss Italia, in passerella come presentatrice della trionfale sfilata di Atelier Signore con Pascal Vicedomini. Nonostante la giovane età ha già le idee chiare sul suo futuro: “In questo momento io e il mio compagno siamo molto impegnati sul lavoro, ma vorrei sposarmi tra un paio d’anni e avere tre figli. Per il momento del sì, so solo che il mio abito sarà stravagante, magari un tailleur”.

Alla serata erano presenti anche il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris e la Presidente della Mostra d’Oltremare Donatella Chiodo, che hanno fatto il giro degli stand intrattenendosi a lungo con gli espositori: “Sono molto contento di aver partecipato a questa inaugurazione – ha affermato Luigi de Magistris - ho visitato tutti gli stand dall’inizio alla fine, c’è grande varietà di offerta, qualità, grande cura dei particolari e molta innovazione. Credo che Tuttosposi rappresenti veramente un punto di riferimento e una vera eccellenza consolidata della nostra città e della Mostra d’Oltremare. Anche perchè produce per indotto tanti posti di lavoro e quindi dobbiamo considerarlo un punto di riferimento dell’economia napoletana e campana”. Molto soddisfatta la Presidente Chiodo: “E’ la mia quarta volta come Presidente ed è bello vedere questo settore trainante dell’economia sempre in crescita; in 30 anni sono arrivati 3 milioni di visitatori, per cui siamo contenti del fatto che sia confermato ogni anno il successo di  questo evento che è anche un nostro brand che cresce grazie a questa organizzazione che se ne prende cura”.

La sfilata di Atelier Signore ha letteralmente entusiasmato il pubblico accorso al Palasposa: sono state presentate infatti in anteprima nazionale le collezioni del brand Giovanna Sbiroli acquistato nel 2017 e le linee  della Maison Excellence, Victoria F. e Seduction.

Oggi, come seconda giornata, un ciclone al femminile arriverà alla Mostra d’Oltremare, capitanato da Simona Ventura: la vulcanica conduttrice infatti riceverà il Premio Working Woman Award; premiate anche la ragazza d’oro della tv e della letteratura italiana contemporanea, Eleonora Gaggero, la giornalista Ansa Alessandra Magliaro, le cantanti e attrici Maggie e Bianca e la produttrice Carolina Terzi. Gli ospiti che “giocano in casa” invece saranno Marina Suma e Gino Rivieccio. Il momento moda sarà invece quello degli Atelier Pinella Passaro Sposa e Stella White.

Pinella Passaro ci regalerà una sfilata all’insegna della tradizione e dell’innovazione, che unisce i tessuti e i ricami a mano più preziosi alle linee più moderne. Tanti i mood affrontati, dal più romantico al vintage, dal boho-chic al mediterraneo.  Stella White presenterà una collezione con linee morbide e  sobrie per la sposa romantica e sognatrice; abiti sensuali a sirena, con silhouette più marcate e spacchi vertiginosi vestiranno le spose più audaci. Non mancheranno abiti dai colori tenui e un po’ più caldi rispetto al bianco e quelli con code rimovibili per le Spose che sognano di mostrare il loro lato romantico ed anche il più sensuale.

La fiera resterà aperta dal lunedì al venerdì dalle 16.30 alle 21.30; il sabato e la domenica dalle 10.00 alle 22.30. Il costo dei biglietti è di 2,50 euro durante la settimana e 8 nel wee-end, che diventano 5 per chi entra prima delle 15.  La tessera permanente è valida tutta la settimana e costa 15 euro mentre con la Privilege Card riservata alle coppie che hanno in programma di sposarsi nel 2019-2020, si potrà visitare gratis la fiera tornando anche tutti i giorni.

  
 

Musicanti, musical con le canzoni di Pino Daniele

NAPOLI. Le più belle canzoni di Pino Daniele torneranno live nei teatro di tutta Italia, come colonna sonora di una storia inedita e di fantasia, ambientata nella Napoli a cavallo tra gli anni '70 e '80. Si intitola 'Musicanti' l'opera teatrale, che debutterà naturalmente a Napoli il prossimo 7 dicembre, per poi toccare moltissime altre città. In scena un cast di talentuosi artisti (Noemi Smorra, Alessandro D'Auria, Maria Letizia Gorga, Simona Capozzi, Pietro Pignatelli, Enzo Casertano, Francesco Viglietti, Leandro Amato, Ciro Capano) accompagnato sul palco da una "resident band" d'eccezione, che eseguirà dal vivo le canzoni nel rispetto degli arrangiamenti originali, composta da celebri musicisti ''amici'' di Pino (Hossam Ramzy, percussioni; Alfredo Golino, batteria; Fabio Massimo Colasanti, chitarra; Elisabetta Serio, tastiere; Roberto d'Aquino, basso; Simone Salza, sax; Fabrizio De Melis, viola. In alcune città, si affiancheranno Mel Collins, sax, e Jimmy Earl, basso). Prodotto da Sergio De Angelis per Ingenius Srl, con la direzione artistica di Fabio Massimo Colasanti (musicista e fonico di Pino per tanti anni), ''Musicanti'' - il cui script è opera di Alessandra Della Guardia e Urbano Lione, mentre la regia è affidata a Bruno Oliviero - racconta la storia di Antonio che ritorna nella Napoli degli anni '70 venticinque anni dopo. Pur avendo trascorso lì l'infanzia, detesta la città ma ora ha ricevuto un lascito testamentario dal padre: uno storico locale del porto, oggi in crisi, che si chiama ''Ue' Man''. Tutti temono che Antonio non veda l'ora di chiuderlo, e invece...  

NEAPOLITAN POWER. Nello spettacolo, interpretate dal cast, le canzoni dei primi tre album del cantautore napoletano (tra queste, ''Na tazzulella 'e cafe''', ''A me me piace 'o blues'', ''I say i sto 'cca'', "Napule e''', ''Viento'', ''Yes i know my way'', ''Je so' pazzo'', ''Cammina cammina'', ''Lazzari felici'', ''Musica musica'', ''Tutta n'ata storia'', ''Quanno chiove'') e alcune altre tratte dal repertorio successivo (come, ad esempio, ''Che soddisfazione!'' e ''Anima'') si mescolano con la drammaturgia e la tradizione partenopea: gli attori e i danzatori si muoveranno all'interno di una scenografia imponente - sviluppata su quattro piani - e con movimenti coreografici studiati per accompagnare il racconto e la musica. Le musiche scandiscono così il tempo e le vicende dei personaggi e la narrazione è influenzata da quelle canzoni che hanno contribuito ad un rinnovamento epocale del nostro panorama musicale. Per qualche ora rivive quel ''Neapolitan power'' e la città orgogliosa e dispettosa, densa di culture e ricca di contraddizioni. Una Napoli antica e moderna insieme, due anime coesistenti senza alcuna contraddizione in cui il blues si contamina con la ''tamurriata'', il funky con la parlesia, Pulcinella con la passione per il calcio. 'Musicantiì è un viaggio a ritroso per chi quegli anni li ha vissuti e una scoperta per tutti gli altri. ''L'idea alla base di ''Musicanti'' è portare la musica di Pino a confrontarsi con un nuovo linguaggio, quello dell'opera teatrale'', dice Sergio De Angelis. ''Era una vecchia intuizione mia e di Pino, di oltre venti anni fa (De Angelis ha curato la produzione esecutiva di alcuni tra i più bei progetti artistici del cantautore, ndr) e che ora, dopo una lunga gestazione e tre anni di lavoro, vede finalmente la luce''.

IL DEBUTTO AL PALAPARTENOPE IL 7 DICEMBRE. Fabio Massimo Colasanti, altro stretto collaboratore del ''lazzaro felice'', con cui ha condiviso venti anni di studi di registrazione e tournée, dichiara: ''Il progetto nasce dal mio bisogno di colmare un vuoto artistico e personale che ha lasciato la prematura scomparsa di Pino. Dalla scelta dei brani è scaturito il mio primo dilemma (Pino ne ha composti innumerevoli), altrettanto impegnativo per me è stato raccontare l'artista e la sua musica senza di lui, senza averlo accanto, come succedeva: ''Musicanti'' è un'opera emotivamente avvincente e appassionante''. Il debutto di ''Musicanti'' non poteva che essere a Napoli (dal 7 dicembre, Teatro Palapartenope). Lo spettacolo arriverà, quindi, a Bari, (29 e 30 dicembre, Teatro Team). Nel 2019 il tour attraverserà l'Italia: Assisi (15 e 16 gennaio, Teatro Lyrick); Firenze (14 e 15 febbraio, Obihall); Torino (23 e 24 febbraio, Teatro Colosseo); Milano (dal 7 al 17 marzo, Teatro Arcimboldi) e Roma (dal 7 al 12 maggio, Teatro Olimpico). Per molti componenti della superband che eseguirà le musiche dal vivo, 'Musicanti' avrà un sapore particolare. ''Ho conosciuto Pino nel 1997 - dice Hossam Ramzy, che ha fatto diversi tour con Pino - grazie ad un amico comune, il batterista Manu Katche, insieme al quale ho registrato diversi album per Peter Gabriel, Claudio Baglioni e Sting. Conoscere Pino per me è stato un onore. Un cantante, chitarrista, compositore, arrangiatore e produttore geniale e appassionato. Un fratello da cui ho imparato tanto. Un uomo generoso che ci manca moltissimo. Ma terremo viva la sua memoria grazie a questo show''. 

LA BAND. Altro musicista che ha lavorato spesso con Pino è il batterista Alfredo Golino: ''Ho avuto la fortuna di lavorare con Pino molte volte ed è sempre stata un'esperienza emozionante. Era molto esigente, sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo e per questo era anche difficile collaborare con lui. In 40 anni il nostro rapporto si era anche arricchito di un'amicizia sincera. Quello che ha lasciato artisticamente esprime pienamente la sua grandezza''. L'unica donna della superband di 'Musicanti', la pianista e tastierista Elisabetta Serio, è anche la musicista che ha suonato più recentemente con Pino, avendo fatto parte della band dell'ultimo tour, interrotto purtroppo dall'improvvisa scomparsa del grande artista. "Per me suonare di nuovo questi brani dal vivo sarà un momento di grande catarsi, rispetto all'interruzione così improvvisa della mia bellissima avventura musicale e umana che ho avuto la fortuna di vivere al suo fianco", afferma Elisabetta. "La verità è che Pino Daniele è una filosofia. Tutti cercano di comprenderlo, possederlo, toccarlo, raggiungerlo, farlo proprio ma non è possibile. È troppo grande. Ecco perché la sua musica sarà immortale, magnifica, al pari delle opere di Shakespeare, Mozart, Coltrane. Pino è ormai una leggenda. E le leggende si tramandano, si piegano nello spazio e nel tempo, diventano altro, come delle fiabe da raccontare ai bambini. Musicanti racconta una favola, come a voler sfiorare quella filosofia, quella vita dei quartieri, in una Napoli meravigliosamente disordinata, amareggiata, colorata e senza tempo. Ma lo fa con l'umiltà di chi non cerca di possedere, perché l'amore non si possiede, si osserva, si nutre nella libertà e nel profondo rispetto. C'era una volta...".

Drammaturgia contemporanea in scena al “Ridotto"

di Mimmo Sica 

NAPOLI. «Nella programmazione del Ridotto che affiancherà i cartelloni dei teatri Mercadante e San Ferdinando, c’è tutta drammaturgia contemporanea, ma non solo napoletana, e la partecipazione notevole di ragazzi della nostra scuola», dichiara il direttore artistico Luca De Fusco in apertura della conferenza stampa di presentazione della stagione 2018-2019. I titoli proposti al pubblico sono nove e ciascuno è stato presentato brevemente dall’autore, dal regista o dal protagonista. 

AL VIA CON I TESTI DI NEIL LABUTE. Si parte con due testi di Neil LaBute - il 55enne drammaturgo, sceneggiatore e regista statunitense tra i più conosciuti enfants terribles del teatro Off-Broadway e del cinema indipendente - entrambi messi in scena da Alfonso Postiglione su produzione del Teatro Stabile di Napoli-Teatro Nazionale. Il primo, “Autobahn” - con Anna Ammirati, Alessandro Balletta, Clara Bocchino, Emanuele D’Errico, Fortuna Liguori, Gianluca Musiu - aprirà la programmazione l’8 novembre con repliche fino al 18; il secondo, “Fat Pig”, andrà in scena dal 29 novembre al 9 dicembre, interpretato da Daria D’Antonio, Anna Bocchino, Emanuele D’Errico, Dario Rea. Postiglione informa che “Autobahn” è un testo che si compone di sette episodi narrativamente indipendenti. “Fat Pig”, ancora inedito per l’Italia, è dedicato a David Mamet. Racconta la storia di Tom, un impiegato qualunque, e della giovane bibliotecaria Helen. Queste prime due produzioni come quella di “Senzibbile” di Giovanni Del Prete e l’ospitalità “I kiwi di Napoli”, vedono protagonisti diversi diplomati attori della Scuola dello Stabile di Napoli diretta da Mariano Rigillo.

A GENNAIO CON PATRONI GRIFFI. Si riprende il 10 gennaio con il debutto di “Cammurriata. Canti di malavita”, il testo cult di Giuseppe Patroni Griffi messo in scena dal regista Enrico Maria Lamanna affidato all’interpretazione di Lara Sansone, una coproduzione del Teatro Stabile di Napoli-Teatro Nazionale e teatro Sannazaro, in replica fino al 20 gennaio. «Rispetto i testi di Peppino, tranne l’ultimo dove un drogato si lascia morire a Benares», informa Lamanna.

LA RECLUSIONE DI FRIDA KHALO. Dal 31 gennaio al 10 febbraio andrà in scena “Viva la vida!”, liberamete tratto dal monologo di Pino Cacucci in cui si ripercorrono i patimenti della reclusione forzata di Frida Kahlo, i suoi lucidi deliri artistici, la sua relazione con Diego Rivera. Con la regia di Gigi Di Luca, interprete dello spettacolo è Pamela Villoresi; la produzione è del Teatro Stabile di Napoli-Teatro Nazionale. «È un testo di parole da cui sono tratte forti immagini», dichiara Di Luca. Il 21 febbraio, con repliche fino a domenica 3 marzo, debutterà lo spettacolo “Replay”, testo e regia di Antonio Marfella interpretato da Angela Pagano, accompagnata in scena dal suo cane Mimì. La produzione dello spettacolo è di Magazzini di Fine Millennio. «È un dialogo tra me e il mio cagnolino nel quale confesso una parte di me del tutto inedita: sono tifosa romanista e ne sono orgogliosa perché la squadra di calcio non ha una sua specifica “residenza” anagrafica», dichiara la bravissima Angela Pagano. 

SPAZIO ALLA RASSEGNA “#STABILEDANZA”. Nell’ambito degli appuntamenti della rassegna “#StabileDanza”, dal 13 al 16 marzo andrà in scena “Il luogo del paradosso” (Episodio 1 e Episodio 2), coreografia di Gabriella Stazio, produzione Compagnia Movimento Danza e Teatro Stabile Napoli-Teatro Nazionale. Dal 21 al 24 marzo sarà la volta di “I kiwi di Napoli”, testo di Philipp Löhle, nell’adattamento e la regia di Carlo Geltrude. Ne sono interpreti lo stesso Carlo Geltrude, Vincenzo Antonucci, Luigi Bignone, Anna De Stefano, Simone Fiorillo, Gaetano Migliaccio, Beatrice Vento, Federica Totaro. La produzione è del Nuovo Teatro Sanità e Goethe Institut. «È un racconto della città restituito attraverso gli occhi dell’autore tedesco. Un racconto che svela anche il sottile velo di luoghi comuni che esiste tra la cultura italiana e quella tedesca», informano Maria Carmen Moresa, cotraduttrice, e il regista Geltrude.

IL SIPARIO A MAGGIO CON “SENZIBBILE". Dal 4 al 14 aprile andrà in scena “Mio mini pony”, testo del pluripremiato 40enne autore spagnolo Paco Bezerra ispirato ad una storia vera, con la regia di Rosario Sparno e la produzione del Teatro Stabile di Napoli-Teatro Nazionale. Sparno spiega che «il testo racconta la storia di un bambino che va a scuola con il suo zainetto preferito. E’ una lucida riflessione sulla libertà di scelta,un ritratto brutale sulla cecità dei pregiudizi». Chiuderà il cartellone, dal 2 al 12 maggio, lo spettacolo “Senzibbile”, testo di Giovanni Del Prete che firma anche la regia su produzione del Teatro Stabile di Napoli-Teatro Nazionale, interpretato da Carlo Caracciolo, Francesca Iovine, Teresa Raiano, Dario Rea. Per l’autore e regista «è un piccolo affresco che, tra il sogno, la realtà e la follia umana, mette in luce le aspettative, le amarezze, i fallimenti della vita quotidiana». A fine stagione, preannuncia De Luca, ci sarà una “panchina di autori napoletani”. In chiusura il presidente del CdA dell’Accademia delle Belle Arti Giulio Baffi sottolinea l’importanza della collaborazione tra lo Stabile e l’Accademia che continua nelle cattedre di scenografia di Luigi Ferrigno, vincitore del recente premio “Le Maschere del Teatro Italiano” per la migliore scenografia con “La Cupa”, e con i costumi di Zaira De Vincentiis.

DISCODAYS - Fiera del Disco e della Musica

Al via la XXI Edizione del DiscoDays che si svolgerà Sabato 13 e Domenica 14 Ottobre 2018 presso il Complesso Palapartenope di Napoli. 
 

dalla rassegna stampa

PROGRAMMA: 


La XXI edizione della Fiera del Disco e della Musica di Napoli vuole essere il luogo che fa da tramite tra la musica e la cultura, tra chi la ama e la promuove, ma anche un luogo di incontro, di crescita, di dialogo per creare nuove sinergie tra gli attori e i protagonisti dell’universo musica: editoria, mercato discografico, artisti, etichette indipendenti, autori e associazioni. Saranno molte le nuove iniziative che si affiancheranno a quelle consolidate. Oltre ai numerosi espositori di dischi in vinile ci saranno: concorsi, workshop, mostre di fumetti e fotografiche e ovviamente live showcase.

Le attività in programma sono:

In fiera sarà possibile trovare la Compilation in doppio vinile limitato e numerato DiscoDays XX (http://www.discodays.it/DISCODAYSXX.htm), con i brani dei gruppi e dei musicisti premiati durante i primi dieci anni della Fiera del Disco e della Musica. Domenica alle 12.00 saranno ospiti per l'occasione molti degli artisti inclusi nella raccolta e si terrà per i presenti uno speciale firma-copie.

Gli showcase live
On stage, per la prima volta al DiscoDays, Raiz & Radicato che pubblicano il 7 ottobre un nuovissimo lavoro discografico dal titolo "Neshama", edito da Arealive con il sostegno di Puglia Sounds. Il frontman, e ugola d'oro, degli Almamegretta riceverà anche il Premio DiscoDays 2018.
Avremo i giovanissimi, ma già maturi, Urban Strangers che hanno pubblicato per la label Sony Music Italy l'album "u.s.". 
Il gruppo bluegrass e folk La Terza Classe - che pubblicherà a fine ottobre per la Polosud records l’Ep dal titolo omonimo - sarà per la prima volta ospite della fiera e presenteranno i loro brani inediti ma anche l'ultimo videoclip.
Anche il superman napoletano Tommaso Primo presenterà il suo ultimo lavoro discografico dal titolo”3103” edito dalla Full Heads records. Il coloratissimo e poliedrico quintetto femminile delle Mujeres Creando presenteranno l'album "Le stelle sono rare" edito dall'Apogeo Records. La rocker partenopea Claudia Megrè, nota per aver partecipato al talent Voice of Italy, ci delizierà con il suo rock sensuale e aggressivo. Aniello Misto, presentazione dell'album Parthenope edito da Suonidalsud e gli Hydronika che presentano in anteprima l'album Cobalto.

Per la sezione editoriale del DiscoDays avremo una corposa rappresentanza di autori che presentano i propri Libri:

sarà presentato il libro del giornalista Donato Zoppo dal titolo “Il nostro caro Lucio. Storia, canzoni e segreti di un gigante della Musica Italiana” edito da Hoepli”. In occasione del ventesimo anniversario della morte di Lucio Battisti si terrà per i due gironi una mostra di dischi a lui dedicata a cura di Lorenzo Clemente. L'esposizione comprenderà l'intera discografia italiana su LP e 45 giri con esemplari nelle loro diverse stampe, album cantati in lingua straniera e antologie estere con copertine inedite. Tra le rarità saranno presenti, oltre ai primi 45 giri, alcuni acetati ed edizioni limitate, come ad esempio quella de "Il nostro caro angelo" in cento copie destinate agli addetti ai lavori.
Il giornalista di Ondarock.it, Corriere del Mezzogiorno e ilMucchio.it Giuliano Delli Paoli presenta “Levante. Caos dentro” edito da Arcana.
Francesco Nunziata, redattore di ondarock.it ha scritto per Arcana Edizioni “Captain Mask Replica. Vita e arte di Don Van Vliet / Captain Beefheart” un elogio ad uno degli artisti più importanti e mitizzati dell’intera storia del rock.  
Antonio Tricomi (giornalista de La Repubblica) ha scritto, con il compianto Gianfranco Coci, “Bob Dylan. Parliamone” (Guida editori). La presentazione del libro sarà accompagnata dal set acustico del cantautore Valerio Bruner che realizzerà intermezzi con brani del Menestrello del Rock insignito del Premio Nobel nel 2016. 

Incontri
Importantissima iniziativa rivolta a tutti i musicisti e case discografiche che vorranno approfondire una tematica delicata. Grazie al workshop curato dall' Avvocato Ferdinando Tozzi (uno dei maggiori esperti di diritti di autore ed anche presidente di Campania Music Commission) ci addentreremo nei meandri del Diritto d’Autore, lo sviluppo e la tutela del copyright e come rapportarsi con le collecting per una corretta gestione dei diritti e doveri a tutela delle opere artistiche.

Il contest del DiscoDays: tra tutti coloro che visiteranno il DiscoDays verranno sorteggiati i vincitori di: 
- 2 biglietti per il concerto di Luca Carboni del 26 ottobre alla Casa della Musica (grazie alla partnership con Veragency).

ORARI E PROGRAMMA

Sabato 13 ottobre

ore 16.00 Apertura
Videoclip Sessions - Napoli Film Festival in collaborazione con Freak Out Magazine, proiezione in heavy rotation dei video musicali campani più belli del 2018. 
ore 17.00 Aniello Misto live (presentazione dell'album Parthenope)
ore 17.30 Presentazione libro “Il nostro caro Lucio. Storia, canzoni e segreti di un gigante della Musica Italiana” di D. Zoppo
ore 18.00 Urban Strangers live (presentazione dell'album u.s.)
ore 18:30 Tommaso Primo live (presentazione dell'album 3103)
ore 19.00 Anteprima Trailer del docufilm “Vinilici. Perché il vinile ama la musica 
ore 19.30 Claudia Megrè live 
20.30 Hydronika live (presentazione dell'album Cobalto)
ore 22.00 Chiusura

Domenica 14 ottobre

ore 10.00 Apertura
Videoclip Sessions - Napoli Film Festival in collaborazione con Freak Out Magazine, proiezione in heavy rotation dei video musicali campani più belli del 2018. 
ore 12.00 Firma-copie compilation DiscoDays XX 
ore 12.30 La Terza Classe live (presentazione in anteprima dell’EP “La Terza Classe”) 
ore 13.00 Presentazione libro “Bob Dylan. Parliamone” di Antonio Tricomi + Valerio Bruner unplugged live 
ore 17.30 Raiz & Radicanto live (Presentazione esclusiva dell'album Neshama e Premio DiscoDays) 
ore 18.00 Workshop con Avvocato Tozzi su Diritto d’Autore e SIAE
ore 18.30 Mujeres Creando live
ore 19.00 Presentazione libro “Levante. Caos dentro” di Giuliano Delli Paoli
ore 19.30 Presentazione libro “Captain Mask Replica. Vita e arte di Don Van Vliet / Captain Beefheart” di F. Nunziata
ore 21.00 Chiusura

Grande novità di questa edizione è il concorso ideato in collaborazione con  Hilux Vinyl, azienda italiana produttrice di dischi in vinile: in palio 300 vinili! 

Il concorso è rivolto esclusivamente alle etichette discografiche indipendenti, al vincitore la stampa gratuita di 300 album in vinile messi a disposizione dall’azienda milanese Hilux Vinyl 
A questo link è possibile scaricare il modulo di partecipazione: 

http://www.discodays.it/PREMIO%20hilux.pdf 

e/o richiedere maggiori informazioni. Il bando è scaduto il giorno 07 Ottobre. L’assegnazione del premio avverrà durante la Fiera.

Due le partnership con importanti festival partenopei: il Comicon e il Napoli Film Festival.

Con il prestigioso festival internazionale del fumetto di Napoli allestiremo una mostra dal titolo "Abissi Tascabili" ispirata all'omonimo disco e libro a fumetti del cantautore Daniele Celona; con lo storico festival cinematografico presenteremo lo spin-off delle Videoclip Sessions, la nuova sezione che il festival partenopeo ha dedicato alla musica e le immagini: una selezione dei migliori video musicali verranno proiettati in heavy rotation.

Prevista un'importantissima preview video Sabato 13 ottobre alle ore 19.00. 
"Il DiscoDays, che ha sostenuto la realizzazione del docufilm “Vinilici. Perché il vinile ama la musica”, ospita in anteprima assoluta la proiezione del trailer". 

 

Premio Penisola Sorrentina, ecco i vincitori

di Vincenzo Del Giudice 

ROMA. Al teatro Eliseo sono stati proclamati i vincitori della 23ª edizione del premio nazionale “Penisola Sorrentina” (nella foto di Mario Occhiobuono) che si svolgerà al teatro delle Rose di Piano di Sorrento il 27 ottobre nel cartellone dei “Grandi eventi” della Regione Campania. Il premio, fondato nel 1996 dal poeta sorrentino Arturo Esposito, si conferma un appuntamento di rilievo per il mondo della cultura e dello spettacolo, patrocinato dalla presidenza del Consiglio dei Ministri ed inserito dall’Ufficio Unesco del Mibac nell’Agenda Europea del Patrimonio Culturale. È stata l’attrice Sandra Milo ad inaugurare la galleria dei premi 2018. All’umana diva di Federico Fellini il patron del premio, Mario Esposito, ha consegnato il riconoscimento alla carriera durante l’anteprima romana, ospitata nello storico teatro di via Nazionale che celebra quest’anno la stagione del centenario. Insieme con il direttore del premio sono intervenuti, per la presentazione, il direttore artistico dell’Eliseo Luca Barbareschi (da quest’anno anche presidente della sezione Teatro del riconoscimento), l’attrice e cantante Anna Capasso, Annella Prisco, figlia dello scrittore napoletano Michele Prisco, Vincenzo Iaccarino, sindaco della città di Piano di Sorrento, Gino Rivieccio e Gustavo Verde.

Ecco i vincitori e le categorie dell’edizione 2018: Bianca Atzei e Jonathan Kashanian  (“artisti dell’anno”, premio musicale Lino Trezza); Francesco Branchetti e Debora Caprioglio (per “Debora’s Love”, migliore opera di spettacolo dedicato alla donna); Anna Capasso e Michele Cucuzza (per “Gramigna”, opera etico-civile sezione speciale Vincenzo Russo); Alfonso e Livia Iaccarino (sezione “Genius loci”), Jorit (sezione “Arte visiva”), Antonio Loffredo (beni   culturali), Hiromi Maekawa (premio speciale relazioni Italia-Giappone), Maurizio Micheli (premio Dino Verde), Federico Paciotti (premio giovani), Povia (poeta outsider), Danilo Rea (premio alla carriera), Valentina Romani (fiction), Paolo Ruffini (teatro sociale), Giuseppe Stasi e Giancarlo Fontana (regia) e Laura Valente (cultura).

Il premio “Penisola Sorrentina” è stato fondato nel 1996 come appuntamento legato alla poesia: tra gli storici vincitori vanno ricordati Maria Luisa Spaziani (la celebre “Volpe” del Nobel Eugenio Montale), Michele Sovente  (Premio Viareggio), Giovanni Raboni ed Alberto Bevilacqua. Oggi il premio è un  evento crossmediale ed uno spettacolo culturale, riconosciuto dalla presidenza del Consiglio dei Ministri “di rilevanza nazionale ed internazionale”, con utilizzo del logo di Stato: nel corso della serata di gala si premieranno attori, interpreti, protagonisti della cultura ma anche filiere, prodotti culturali e progetti dedicati  all’Italia della cultura. 

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