Sabato 22 Settembre 2018 - 16:12

Zielinski: «Delusi per il pari, il nuovo modulo mi piace»

BELGRADO. "Sicuramente c'e' tanta rabbia, siamo delusi perche' siamo venuti qui per portare a casa tre punti importanti, ma ci e' mancata quella cattiveria sotto porta e nell'ultimo passaggio, dispiace per questo pareggio". Piotr Zielinski ammette che il pareggio di Belgrado non puo' soddisfare una squadra come il Napoli sicuramente superiore alla Stella Rossa. Il polacco e' stato uno dei migliori, ma anche uno dei piu' pericolosi anche se il gol non e' arrivato. "Mi trovo bene in questo modulo, ci sono sempre le soluzioni giuste, si vede che possiamo giocare bene con questo sistema, ma ripeto, ci dispiace perche' abbiamo creato tanto e non siamo riusciti a vincere questa partita - spiega ai microfoni di Sky Sport -. In ogni partita ci sono situazioni dove tiro in porta, anche oggi sono arrivato 2-3 volte al limite dell'area, potevo tirare invece di cercare il compagno. Mi dispiace non aver fatto gol o l'assist giusto".

Ancelotti: «Persi due punti ma ci sono ancora cinque partite»

BELGRADO. Carlo Ancelotti la voleva vincere la partita di Belgrado perche' sa bene che nel girone ci sono due corazzate come Liverpool e Psg. Il rammarico c'e', ma non e' il caso di fasciarsi la testa, possibilita' e tempo per rimediare sono ancora nelle disponibilta' del suo Napoli. "Oggi e' mancato poco per vincere questa partita, non siamo stati perfetti nella finalizzazione, nel passaggio decisivo, nei cross, arrivavamo dentro l'area in ritardo, abbiamo avuto anche un po' di sfortuna, ma nel complesso siamo stati poco incisivi, abbiamo sbagliato qualche passaggio di troppo e alcune verticalizzazioni - spiega ai microfoni di Sky Sport il tecnico del Napoli dopo lo 0-0 in casa della Stella Rossa -. Abbiamo perso due punti in un girone difficile, ma ci sono altre cinque partite, non partiamo battuti con le altre squadre. Resta un gruppo duro e complicato, ma alla fine oggi siamo al secondo posto, quindi non dobbiamo essere troppo negativi, e' un peccato non aver fatto gol perche' e' mancato poco. Arrabbiato a fine partita? Quando non vinci non sprizzi di gioia". Nel finale di gara ci asi aspettava l'asedio azzurro, cosi' non e' stato. "Nell'ultima parte della partita e' inevitabile, perche' loro sono dei professionisti nel gestire l'ultimo quarto d'ora, non si e' giocato piu' infatti, il problema e' che si doveva segnare prima". 

Champions, solo un pari del Napoli in casa della Stella Rossa

BELGRADO.  Sara' stato l'effetto Marakana, ma alla fine un Napoli sicuramente superiore porta a casa soltanto un punto da Belgrado. Non e' poco, ma soprattutto non e' tanto se le altre due squadre del girone si chiamano Psg e Liverpool. Finisce 0-0 in Serbia e gli azzurri tornano a casa con il rimpianto di una traversa e mezza (Insigne la timbra, Mario Rui la scheggia), ma anche di qualche palla-gol non concretizzata per quel pizzico di cattiveria sotto-porta che oggi e' mancata. Si comincia con Ancelotti che schiera Fabian Ruiz in regia, optando per un 4-4-2 che in un attimo puo' trasformarsi nel 4-3-3, vestito del Napoli di questi ultimi anni. Callejon e Zielinski sono i laterali di centrocampo, ma sono anche le prime punte esterne se c'e' da sostenere l'azione, con il polacco che ha anche la licenza di accentrarsi e di giocare da trequartista puro. La coppia d'attacco e' formata da Milik e Insigne. Dall'altra parte dal mitico tunnel del Marakana esce una Stella Rossa che sulla carta si schiera con il 4-2-3-1, ma che in realta' si dispone con un prudente 4-5-1 dove l'ex Genoa, Sassuolo, Atalanta e Latina, Richmond Boakye, e' la punta centrale, mentre in mezzo agisce un'altra vecchia conoscenza del calcio italiano, l'ex Samp e Bologna, Nenad Krsticic.  

La superiorita' del tasso tecnico azzurro non e' in discussione, la differenza e' evidente. Fabian Ruiz conferma di avere qualita' e intelligenza tattica, mentre Zielinski e Insigne hanno spunti che spaventano i serbi. L'inedito di Belgrado e' un Allan non in serata: diversi errori, un cartellino giallo al 17° e il rischio di prendere il secondo al 37°. Basta poco al Marakana' per accendersi, Boakye ci prova ma non spaventa Ospina e in realta' solo sui due falli commessi dal brasiliano del Napoli, lo stadio diventa bolgia. In realta' succede, ma e' solo un enorme sospiro di sollievo, anche al 18° quando Insigne inventa uno splendido diagonale destro dai 25 metri che si stampa sulla traversa. Funziona l'intesa polacca Zielinski-Milik, il primo al 29° fa una grande giocata a centrocampo, difende palla, salta due avversari e imbecca il secondo che di destro impegna Borjan. Copione simile al 44°, il binomio che produce la palla-gol e' sempre "made in Polska", ma il portiere serbo e' attento e presente. Si va negli spogliatoi sullo 0-0, meglio un Napoli discreto, sfortunato sul legno di Insigne, ma non abbastanza cattivo per sbloccare il risultato. 

Nella ripresa nessun cambio e Napoli che nei primi minuti da' l'impressione di essere piu' convinto. Ci prova Allan, ma non spaventa Borjan che, invece, all'11° puo' solo pregare sulla splendida punizione di Mario Rui il cui sinistro accarezza la traversa. La Stella Rossa non punge anche se il destro tutt'altro che irresistibile del neo-entrato Jovancic mette in crisi Ospina. La replica e' di Zielinski, ma Borjan c'e'. Ancelotti la vuole vincere e, al 16°, inserisce Mertens per Allan arretrando Zielinski. Il belga e' subito pericoloso, ma da buona posizione non trova la porta. Al 22° la trova Callejon, ma il suo sinistro trova la risposta di Rodic sulla linea. Ancelotti cerca dalla panchina la chiave del match: dentro Hamsik e Ounas per Zeilinski e Callejon, forze fresche per due tra i migliori in campo.Ci prova Insigne, ma in qualche modo Borjan si salva. Non riesce a sbloccarla il Napoli e rischia anche al 35° sul destro di Boakye che Ospina, questa volta bravo e sicuro, blocca a terra. Non succede altro, la Stella Rossa continua a controllare, la scossa dei cambi non arriva e si chiude sullo 0-0. Se si tratta di un mezzo passo falso lo diranno le prossime partite, intanto il Napoli torna a casa con un punto e quattro cartellini gialli che un peso possono averlo. 

Ancelotti pronto a riproporre il 4-4-2 al Marakana

Carlo Ancelotti sta studiando le ultime contromosse prima della sfida contro la Stella Rossa. Il tecnico del Napoli è pronto a schierare in campo la formazione che lui stesso ritiene migliore, e tra le conferme potrebbe esserci proprio quella del 4-4-2: spazio a Milik dal primo minuto con Insigne in vantaggio su Mertens. Ieri il tecnico in rifinitura ha provato cinque nuovi rispetto al match contro la Fiorentina, ovvero Ospina, Malcuit, Albiol, Fabiàn e Verdi. 

De Laurentiis annuncia: mini abbonamenti per la Champions

Ieri il presidente Aurelio De Laurentiis ha annunciato che proporrà per i tifosi del Napoli un mini abbonamento per seguire le gare di Champions degli azzurri a prezzi accessibili. Una decisione, quella del patron, che sarebbe maturata proprio ieri a Belgrado: De Laurentiis sarebbe stato colpito proprio dalla Stella Rossa, che con questa modalità del mini abbonamento ha riempito per più di 50mila posti il Marakana per tutte e tre le partite. Ecco, dunque, cosa ha spinto il presidente del Napoli ad adottare questa strategia. 

Tornano i prezzi popolari al San Paolo dopo le proteste dei tifosi

NAPOLI. I tifosi azzurri avevano inscenato una dura protesta per il caro-biglietti in occasione della gara con la Fiorentina, lasciando le curve semivuote in un San Paolo che ha registrato solo 20.000 spettatori e tornano popolari i prezzi dei biglietti dello stadio San Paolo per Napoli-Parma. Per il match contro gli emiliani, in programma il 26 settembre, le curve sono messe in vendita da domani a 14 euro, mentre la tribuna Posillipo a 40 euro, la Tribuna Nisida a 30 euro e i distinti a 20 euro. La Tribuna family permette invece ai tifosi di andare allo stadio pagando 10 euro per il tagliando per lo spettatore adulto e 5 euro per il bambino. 

Bolgia a Belgrado: in 55mila a sostenere la Stella Rossa

A Belgrado sarà una bolgia. Enorme l’entusiasmo per il ritorno in Champions League per la Stella Rossa, al punto che sono stati polverizzati 50mila biglietti in appena tre ore. Ad attendere gli azzurri, dunque, un Marakana che traboccherà di entusiasmo.

Champions, Verdi scalpita per un posto tra i titolari

Tanti moduli e grande duttilità. Questo uno dei segreti del nuovo Napoli: fin qui, sono stati due i sistemi di gioco adottati dal primo minuto: il 4-3-3 e il 4-4-2, un inedito, visto contro la Fiorentina, sabato sera. Ma la variante in corso d’opera è rappresentata dal 4-2-3-1, schema che tende all’offensiva e permette a Ancelotti di schierare il meglio del suo potenziale d’attacco: Callejon, Mertens e Insigne che agiscono alle spalle di Milik con una mediana composta da Allan e Diawara. Domani sera, per l’esordio di Champions League, a Belgrado, contro la Stella Rossa, non dovrebbero esserci novità pregnanti, nel senso che Ancelotti schiererà il tridente offensivo con un dubbio che riguarda l’esterno destro: Callejon e Verdi si contenderanno il posto, mentre Insigne e Milik completeranno il trio offensivo. La novità certa è rappresentata dal rientro in porta di Ospina.

Juventus, Douglas Costa rischia di saltare il Napoli

Gesto vergognoso. Non si usano giri di parole per definire lo sputo di Douglas Costa a Di Francesco in Juve-Sassuolo, con il brasiliano che dovrebbe essere così squalificato per la sfida al Napoli del 29 settembre. Tutto fa pensare a 3 giornate di squalifica (lo sputo è assimilato alla condotta violenta), ma in caso di condotta violenta considerata particolarmente grave si può salire fino a 5; 3 resta l’ipotesi più plausibile: presumibilmente Allegri lo perderà, nella migliore delle ipotesi, per Frosinone (in trasferta), Bologna (in casa) ma soprattutto per il big match dello Stadium contro il Napoli

Si “sveglia” Ronaldo, follia Douglas Costa

Cristiano Ronaldo interrompe il digiuno e la Juventus cala il poker...di vittorie. Finisce 2-1 la sfida casalinga con il Sassuolo con i bianconeri che vincono la quarta gara in altrettante partite e si portano a 12 punti, a +3 sul Napoli, la prima delle inseguitrici. Di CR7 le reti (le prime in Italia) che decidono la partita. Allegri schiera Benatia in difesa, Emre Can a centrocampo e Dybala in attacco, gli esclusi sono Chiellini, Pjanic e Bernardeschi. Nel Sassuolo Boateng centravanti. La Juve fatica a trovare gli spazi e si rende pericolosa con un tiro dalla distanza di Emre Can, ma nel primo tempo l'unico vero intervento di Consigli e' sulla deviazione ravvicinata di Lirola che rischia l'autogol. Al 5° della ripresa arriva il gol che sblocca il risultato ed e' il primo di Cristiano Ronaldo in Serie A. Il portoghese deve solo ribadire in rete la respinta del palo sul colpo di testa di Ferrari, vicinissimo all'autorete. Il 2-0 arriva al 65° con un bel diagonale sinistro di CR7 che chiude il contropiede avviato da Emre Can. Al 90° e' Babacar, di testa, ad accorciare le distanze. Da segnalare un finale rovente con Douglas Costa che sputa sul volto di Di Francesco e poi, su segnalazione del Var, viene espulso. Finisce 1-1 Udinese-Torino. Primo tempo equilibrato con i granata che al 18° perdono Iago Falque per infortunio, al suo posto entra Zaza che affianca Belotti. Granata pericolosi, ma Udinese che controlla e che al 28° passa in vantaggio con una conclusione dalla distanza di De Paul che, complice una deviazione, batte Sirigu. Il Toro non ci sta e a inizio ripresa trova l'1-1 con un gran sinistro di Meite' che trova l'incrocio dal limite. Vittoria casalinga per il Genoa che batte 1-0 il Bologna di Inzaghi, ancora a 0 reti in campionato e con un solo punto in classifica. Al Ferraris liguri pericolosi con Piatek, mentre gli emiliani di Inzaghi, con Destro in campo, si difendono bene. Nella ripresa la gara resta equilibrata, ma al 24° la sblocca il solito Piatek che con un bel destro trova il secondo palo e sigla la quarta rete in campionato. Il Bologna reagisce, Orsolini ci prova ma non e' fortunato. Nei minuti di recupero espulso Pulgar, finisce 1-0 per il Grifone, ancora ko i rossoblu' di Inzaghi. Lazio corsari ad Empoli: decide Parolo.

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