Mercoledì 14 Novembre 2018 - 4:49

Coppa Eccellenza, il Giugliano batte l'Afro Napoli e vola in semifinale

Il Giugliano vince soffrendo a Mugnano contro l'Afro Napoli e conquista l’accesso alla semifinale di Coppa: dopo il pareggio 2-2 nella gara d’andata, la formazione allenata da De Stefano vince 1-0 e passa il turno. Dopo un primo quarto d’ora di studio, arriva il primo episodio decisivo della gara, con Velotti stende al limite dell’area Manzo, che si incarica anche della battuta del calcio di punizione: il numero 10 del Giugliano si dimostra ancora una volta specialista dei calci da fermo spendendo il pallone alle spalle di Riccio. L'Afro non ci sta e tenta in tutti i modi di ritrovare almeno il pari con un Babù scatenato: il Giugliano, però regge l'urto nella ripresa e dopo il rosso ad Aldair controlla o minuti finali del match regalandosi l'accesso alla semifinale. Nel prossimo turno i Tigrotti affronteranno il Casoria.

Champions, Napoli sogna gli ottavi con un turno d'anticipo

Forza Liverpool. Una vittoria o un pareggio dei Reds sul Psg, una vittoria del Napoli sulla Stella Rossa e la qualificazione agli ottavi di finale di Champions League sarebbe aritmetica con una giornata d’anticipo. Uno scenario possibile, a due gare dal termine della fase a gironi. Una speranza, per i tifosi azzurri, che ieri sera hanno ammirato una squadra coraggiosa, reattiva, sempre in partita, pronta a rispondere colpo su colpo al cospetto di campioni quali Neymar, Mbappè, Di Maria, Cavani.

IL GOL DI INSIGNE

LE COMBINAZIONI. Non è difficile intuire per quale risultato “tifare” nel prossimo turno. Il Liverpool, battendo il Psg, si porterebbe a nove punti. I francesi, invece, resterebbero a cinque. Con un pareggio a sei. Il Napoli, battendo la Stella Rossa, salirebbe a nove. A novanta minuti dal termine, gli azzurri sarebbero certi della qualificazione perché, a pari punti coi parigini, passerebbero il turno in virtù dei due gol in trasferta, al Parco dei Principi. E se il Psg dovesse vincere? In tal caso, ogni discorso sarebbe rimandato all’ultima giornata. Il Napoli, ospite del Liverpool, avrebbe due risultati su tre a sua disposizione. Oltre alla vittoria, anche il pareggio. E passerebbe il turno anche perdendo a Liverpool con un gol di scarto e segnando (da 2-1 a salire) o se il Psg non dovesse battere la Stella Rossa in trasferta. Calcoli e previsioni alle porte di centottanta minuti tutti da vivere.

Classifica:

Liverpool 6
Napoli 6
Psg 5
Stella Rossa 4

 

Hamsik: "Pareggio importantissimo. Bravi a reagire"

Marek Hamsik, capitano del Napoli, ha commentato sul proprio sito ufficiale la sfida contro il Psg: "Abbiamo giocato un'altra grande partita. Alla fine del primo tempo eravamo sotto, ma dopo l'intervallo siamo tornati in gara, abbiamo ruggito, e siamo riusciti a pareggiare conquistando un punto molto importante. Dico grazie ai nostri tifosi, ancora una volta abbiamo trovato un ambiente fantastico al San Paolo. Qualificazione? Siamo messi bene, faremo il possibile per passare il turno". 

La serata speciale di Cavani: il grande ex accolto bene

Meglio del previsto. Alle spalle i fischi nell'amichevole del 2014. Edinson Cavani torna al San Paolo da idolo. Quando entra in campo per il riscaldamento sono solo applausi. Anzi, di più: è standing ovation per l'attaccante da 104 gol in tre stagioni. I tifosi sognano il suo ritorno, intanto si illuminano quando lo rivedono a quattro anni di distanza dall'ultima volta al San Paolo. Lui alza le mani al cielo, emozionato. Si riscalda coi compagni, accoglie Hamsik e Insigne, li abbraccia ricordandosi delle tre stagioni insieme, dal 2010 al 2013 (con Insigne solo l'ultima). Una notte da incorniciare, per Cavani, che entra in campo al minuto settantacinque, quando il Napoli soffre, e riceve, ancora una volta, solo ovazioni. A fine gara baci e abbracci con tutti, foto ricordo con Koulibaly e il magazziniere Starace, quattro chiacchiere coi giornalisti e appuntamento al mercato, con quelle voci che ritorneranno. D'altronde, lo ha detto anche De Laurentiis: «Se si riduce lo stipendio...». Ieri il presidente ha glissato sul ritorno del Matador, è andato via fischiettando. Chissà...

Turris, ufficiale Addessi

TORRE DEL GRECO. La Turris piazza il colpo: i corallini nella giornata di ieri si sono assicurati le prestazione di Simone Addessi. L'attaccante laziale classe 1995 è cresciuto calcisticamente nelle giovanili del Latina e ha già disputato la serie D con le maglie di Rimini, Fondi e Viterbese. Negli ultimi due campionati ha disputato stabilmente la serie C con la maglia del Fondi. In particolare nell'ultima stagione ha ben figurato, con 26 presenze e 4 reti, tanto da attirare le attenzioni di squdre di categoria superiore come Brescia e Padova. 

«La Juve Stabia farà ancora meglio»

La Juve Stabia ha più fame della scorsa annata. Lo dichiara a gran voce un capitan Alessandro Mastalli orgoglioso della rosa allestita dalla dirigenza. «Puntiamo a migliorare gli straordinari risultati della scorsa stagione – afferma senza nascondersi il centrocampista ex Milan –, questo è un organico che è andato a colmare con l'esperienza quei tasselli rivelatisi vacanti durante la regular season e i playoff. Quel quarto posto aveva un valore inestimabile per una squadra tanto giovane, ora saremo chiamati ad arrivare ancora più in alto».

Magnini squalificato 4 anni

Filippo Magnini è stato squalificato per 4 anni dalla prima sezione del Tribunale nazionale antidoping. L'ex nuotatore azzurro è stato riconosciuto colpevole di aver violato l'articolo 2.2 del codice Wada (uso o tentato uso di sostanze dopanti). La squalifica ha decorrenza da oggi e terminerà il 5 novembre del 2022. Nei suoi confronti sono cadute le accuse di somministrazione o tentata somministrazione di sostanze vietate (art. 2.8) e favoreggiamento (art. 2.9), che avevano portato alla richiesta di 8 anni di squalifica avanzata dal procuratore antidoping Pierfilippo Laviani.

"E' una sentenza che era già scritta e per questo sono incazzato nero - ha commentato Magnini - Il procuratore Laviani mi ha detto al processo, sbattendo i pugni sul tavolo: 'Basta, ormai questa è una questione personale'. Parliamo di un accanimento, di una forzatura. Faremo sicuramente ricorso".

"Pensare che un procuratore, al quale è stato dato pieno potere, possa agire con queste parole senza alcuna ripercussione... se fossi il Coni mi arrabbierei parecchio", ha aggiunto Magnini riferendosi a Laviani, che nei suoi confronti aveva chiesto uno stop ancora più pesante di otto anni. "Nella giustizia ordinaria non ci potrebbe essere una questione personale, questa è una cosa molto grave", ha sottolineato l'ex nuotatore azzurro, punito nel processo sportivo nato dall'inchiesta della procura di Pesaro che ruota attorno alla figura del nutrizionista Guido Porcellini, dalla quale Magnini è uscito pulito.

"Ci sono state molte irregolarità, abbiamo cose molto gravi di cui abbiamo le prove ma le diremo nelle sedi giuste - ha spiegato ancora Magnini -. Ma sono molto deluso da questa giustizia sportiva, che non chiamo nemmeno più così. Perché è successo? Ho pensato di tutto, che il mio movimento 'I'm doping free' possa aver dato fastidio a qualcuno o che io potessi essere una pedina per colpire qualcuno più importante. I trent'anni di inibizione a Porcellini (nell'ambito della giustizia sportiva, ndr) possono avere influito? Forse è tutto uno schema, anche se mi domando il motivo. Di certo qua non parliamo di un pregiudizio nei miei confronti, ma di una persecuzione".

Il due volte campione del mondo dei 100 stile libero era accompagnato a Roma dagli avvocati Stincardini e Compagna, oltre alla sua fidanzata Giorgia Palmas. Come Magnini, è stato squalificato per quattro anni anche il suo ex compagno di nazionale Michele Santucci.

Col Psg al San Paolo il primo "pienone" stagionale

Finalmente, all’ottava partita interna stagionale, stasera si vedrà il San Paolo delle grandi occasioni. Quello pieno fino all’orlo, quello colmo di passione che Carlo Ancelotti ancora spera di vedere. Il San Paolo delle notti Champions con 50mila spettatori. Tanti, ma probabilmente anche di più, ce ne saranno questa sera a Fuorigrotta. Finalmente il pubblico partenopeo si è deciso ad accorrere in massa. Un po’ grazie alla formula dei mini abbonamenti, ma anche la vendita tradizionale, nonostante i prezzi non modici, ha trainato la prevendita, che fino al momento di mandare il “Roma” in stampa, procedeva a gonfie vele, seppur con una certa disponibilità di tagliandi ancora acquistabili. Gran parte dello stadio sarà pieno, e questo è già un dato certo: risultano, infatti, esauriti anche i biglietti per l’anello inferiore della Curva B. Resta disponibile solo la Curva A inferiore e qualche biglietto per le tribune. Finiti i ticket per Distinti e Curva B.

UN GRANDE COLPO D’OCCHIO, che in questa stagione non si è mai visto. In verità non si è toccata nemmeno quota 40mila in questa strana annata, dove l’affluenza di pubblico ha fatto registrare un certo calo. Il record, per ora, è di 37.057 spettatori nella gara contro il Liverpool, sempre Champions League, dello scorso 3 ottobre. Non è un dato particolarmente alto, se si considera che fino alla scorsa stagione si superavano spesso e volentieri le 40mila presenze. Pesa, forse, l’assenza del nocciolo costante di abbonati, che anche se mai particolarmente numerosi (lo scorso anno erano meno di 10mila) garantivano quella base di partenza su cui costruire grandi affluenze di pubblico. Stasera, comunque, non sarà così. Anzi, il Napoli invita tutti i tifosi ad anticipare l’orario di arrivo allo stadio, per ottenere un flusso regolare visto l’impianto per la partita delle ore 21. Come ha comunicato la società azzurra, i tornelli apriranno alle ore 17 per consentire di effettuare i controlli di sicurezza previsti dalla legge, necessari per un ordinato svolgimento dell’importante evento calcistico. Il San Paolo resta sotto diffida, e anche per questo il club partenopeo si è preoccupato di chiedere ai tifosi di rispettare le norme di sicurezza, in particolare sull’utilizzo di fumogeni e petardi (ovviamente vietati) e l’occupazione delle scale, che purtroppo è una prassi consolidata nelle due curve. Il Psg chiuderà un trittico di tre partite consecutive al San Paolo: sia con la Roma che contro l’Empoli ci sono stati 30mila spettatori o poco più. Finalmente stasera ci sarà un San Paolo degno della sua fama. E intanto, ieri a San Giovanni a Teduccio davanti al famoso murales di Maradona c’è stato una gemellaggio tra i tifosi del Napoli e i tifosi del Paris Saint Germain, con tanto di foto pubblicata sui social.

Palazzo Caracciolo blindato per il ritorno di Cavani

Il ritorno di Cavani a Napoli c’è stato. Non c’entra nulla il mercato e le sciocchezze estive diffuse sui social. Il Matador è pronto a sfidare gli azzurri da avversario, con la maglia del Psg. Un ritorno molto atteso, perfino con emozione da molti tifosi azzurri. Eppure non c’è stata alcuna situazione memorabile. In pochi lo hanno visto.

IL MATADOR, sbarcato con la squadra a Capodichino, è filato dritto nel pullman ed è arrivato al “Palazzo Caracciolo”, l’hotel che ospita il Psg, intorno alle 18,30. Il Matador si è visto di sfuggita al San Paolo, perché il Psg ha scelto di allenarsi ieri mattina a Parigi, e ha fatto solo un sopralluogo sul campo, molto rapido. A parlare in conferenza c’è stato Gigi Buffon. Vetri oscurati e passaggi veloci, testa bassa cuffie e qualche timido saluto a chi è riuscito a incrociarlo. Il ritiro del Psg è stato blindato, e lo sarà anche l’allenamento di rifinitura di questa mattina. A dirla tutta non si sa nemmeno se Cavani giocherà titolare. Tuchel ha temporeggiato, lasciato intendere che tutto può accadere, anche di vedere il Matador in panchina. Forse pretattica, forse no, visto che l’uruguaiano non ha giocato l’ultima di campionato (nemmeno convocato) a causa dei postumi di un infortunio muscolare, evidentemente non del tutto smaltito. C’è chi fatica a credere che il Matador non ci sarà, anzi c’è chi vede in questo mistero una sorta di “protezione” nei confronti dell’attaccante.

LE ATTENZIONI nei suoi confronti da parte dei napoletani sono tante, ma non a tal punto da non far giocare il grande ex. Pretattica o no, si scoprirà stasera, anche se sembra più probabile la panchina. Intanto oggi c’è chi spera di incrociare Cavani, magari nei dintorni dell’hotel Caracciolo, dove però è tutto off limits. Anche ai dipendenti dell’albergo è stato dato mandato di tenere il massimo riserbo e non “disturbare” l’osservato speciale.

Napoli, col Psg vietato perdere. Ancelotti: "Niente calcoli"

Può andare bene anche il pareggio, dicono i numeri del girone. Non lo dice Carlo Ancelotti, che anzi ha chiesto alla squadra proprio di non fare nessun tipo di calcolo e giocare come se la classifica del girone non esistesse. Non vuole fare calcoli, il tecnico. Ai suoi ha chiesto di lasciar perdere i numeri e di restare concentrati sulla partita. Al Napoli andrebbe bene anche un pareggio in considerazione del fatto che nel prossimo turno ci sarà lo scontro diretto tra Liverpool e Psg, mentre al San Paolo arriverà la Stella Rossa.

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