Sabato 17 Novembre 2018 - 12:52

Lega Pro, Di Marzio: «La Juve Stabia segua il modello di Carpi e Frosinone»

CASTAELLAMMARE DI STABIA. La Juve Stabia deve ripartire per lasciarsi alle spalle la Lega Pro. È il messaggio inviato da Gianni Di Marzio al patron Manniello in un frangente che vede le sorti delle vespe appese ad un filo come raramente era capitato negli ultimi anni. I giorni di silenzio da parte del patron gialloblù iniziano a divenire tanti, troppi se si considera che la nuova rosa dovrebbe partire per il ritiro precampionato tra poco più di un mese.

Savoia, futuro incerto ma la penalizazzione è sicura

TORRE ANNUNZIATA. Il Savoia in bilico, tra la speranza di un sempre piu’ improbabile ripescaggio in Lega Pro e lo spauracchio di scomparire ancora una volta dalla scena calcistica. Sarà un‘estate molto calda quella che sta per arrivare per la società di calcistica di Torre Annunziata e per i moltissimi tifosi a cui stanno a cuore le sorti ed il futuro del Savoia.  Una situazione davvero complicata per i colori biancoscudati: epilogo di una stagione fallimentare sotto ogni punto di vista, risoltasi con la retrocessione in Serie D, subita a tavolino dopo la conclusione del campionato a vantaggio della Reggina ripescata per i play out.

La Juventus ci prova ma il Barcellona vince la Champions: 3-1

BERLINO. Finale già scritta: il Barcellona batte la Juventus, troppo piccola contro i “mostri” del calcio mondiale. Finisce 3-1 ma sono state tantissime le occasioni dei “blugrana” che per la seconda volta nella loro storia centrano il “triplete”: campionato, coppa del Rei, e Champions. I gol di Rakitic, Suarez, e Neymar, per la Juve Morata.

Lega Pro: Juve Stabia, l'ex Pancaro: «Un giorno sarei felice di ritornare alla guida delle vespe»

CASTELLAMMARE. «Posso solo ringraziare il patron Manniello per avermi dato fiducia alla mia prima esperienza – spiega l’ex terzino del Milan –, alle falde del Faito ho vissuto otto mesi straordinari in cui società e tifosi mi hanno consentito di lavorare al meglio. Domani l'approfondimento sul Roma.

Promozione: Rinascita Vico, è Formicola il nuovo allenatore

PALMA CAMPANIA. Dopo una settimana senza timoniere è arrivata la decisione della Rinascita Vico che ha scelto il successore di Casaccio. Si tratta di Giovanni Formicola, ufficializzato ieri con una nota societaria.

Juve Stabia, Filippi: «La batosta post Bassano fa ancora male»

Resterà una ferita aperta la sconfitta contro ai play off per la Juve Stabia, periodo analizzato dal dg Filippi: «La batosta post-Bassano è stata netta – ammette il dg delle Vespe – anche a me fa tuttora male pensare al gol annullato a Gomez pur essendo trascorse più di due settimane. Talmente tanta è stata l’amarezza collettiva, che al ritorno dal Veneto abbiamo provveduto subito al rompete le righe senza neanche salutare i tifosi al Menti per ringraziarli del sostegno. In un clima del genere il malessere di un factotum come Manniello, che nel club investe tempo e capitali economici, è stato tanto devastante da indurlo a presentare le dimissioni sin dall’immediato post-partita. Ed ancora oggi resta dimissionario».

Indagato Enzo Pastore, presidente calcio campano: ecco la difesa

NAPOLI. Enzo Pastore, presidente del Comitato regionale Campania della Lega nazionale dilettanti ed ex segretario regionale della Federazione calcio Campania, è indagato nell'ambito di una inchiesta della procura di Napoli riguardante presunte irregolarità nella gestione del patrimonio immobiliare. Il pm Giancarlo Novelli, titolare dell'indagine, ipotizza il reato di truffa aggravata. L'inchiesta si riferisce in particolare alla costituzione di una società ad hoc per la gestione del patrimonio immobiliare della Lega costituito in realtà ad un solo immobile dove ha sede la Lega nella zona di Sant'Anna alle Paludi a Napoli. Tale società avrebbe erogato a Pastore, in qualità di dipendente 222mila euro, somma che secondo gli accertamenti della guardia di finanza, rappresenta il triplo dei ricavi della gestione dell'immobile.
COMUNICATO STAMPA
In riferimento alle notizie giornalistiche diffuse in data odierna, relative ad un’indagine giudiziaria anche a mio carico, nell’esprimere incondizionata fiducia nella Magistratura che sta conducendo gli accertamenti, e nella Polizia Giudiziaria, posso solo affermare che ben vengano le indagini che servono a verificare la sussistenza di comportamenti illeciti.
Dimostrerò la correttezza del mio personale comportamento nella gestione del Comitato Campania.
Con l’occasione è forse il caso di precisare che la società in argomento, denominata “Calcio Campania Immobiliare S.r.l.”, è stata costituita, dall’allora presidente del Comitato, con atto pubblico, previa unanime approvazione dell’Assemblea delle società dilettantistiche il 9 luglio del 2004, epoca in cui avevo il ruolo di Segretario del Comitato e quindi non avevo alcun potere decisionale in merito.
La finalità che intendeva ed intende perseguire la società si individua in una ancor più capillare diffusione del calcio dilettantistico e giovanile in Campania, incluse (ad esempio) le attività degli over 35, prestando attenzione all’integrazione multietnica, e ovviamente sviluppando anche il calcio Femminile ed il Calcio a Cinque femminile.
Una delle voci di bilancio della società è certamente il canone di locazione degli immobili, ma non posso escludere che ci siano delle ulteriori voci di bilancio che derivano da ulteriori attività.
Nella qualità di dipendente della società, che ha un amministratore che è naturalmente persona diversa dal Presidente Pastore, percepisco una retribuzione mensile, com’è normale che accada, che è di gran lunga inferiore agli importi fantasiosamente riportati.
L’indagine della magistratura, tesa ad accertare la consumazione di eventuali illeciti, mi vede sereno ed in attesa di poter contribuire alla ricostruzione dei fatti, nella assoluta certezza di non aver mai, dico mai, assunto alcun comportamento che potesse essere non solo penalmente rilevante, ma anche moralmente riprovevole.
Ogni ulteriore chiarimento potrà essere richiesto al mio avvocato, Antonio Zecca di Salerno, dovendo io osservare un doveroso riserbo nel rispetto dell’indagine in corso e soprattutto del lavoro che stanno svolgendo le Forze dell’ordine e la Magistratura.
Napoli, 4 giugno 2015
​​​​​​​​​​Vincenzo Pastore

Azzurro Napoli, luce alla fine del tunnel

NAPOLI. L'ennesimo fallimento sembra scongiurato ormai da tempo. Dopo la stagione pressochè fallimentare, la dirigenza dell'Azzurro Napoli Basket è al lavoro affinchè la squadra cestistica della città non cada nuovamente nell'oblio. Molta gente è all'opera per far formazione di una nuova compagine societaria, con l'entrata oramai già operativa di nuovi imprenditori e la formazione pare già avvenuta anche se non ufficiale di un nuovo Cda. Una vera e propria minirivoluzione che vedrà la nomina di un nuovo presidente e anche di un amministratore delegato. Sarà da svelare anche il nome di quello che sarà il nuovo general manager per la prossima stagione, con varie candidature e scenari ancora non molto comprensibili. Resterà invariato invece il main sponsor: sulle canotte dei giocatori apparirà ancora la scritta Givova.

Vela, Persico qualificato
al Mondiale Optimist

NAPOLI. Antonio Persico, giovane velista del Reale Yacht Club Canottieri Savoia, ha centrato la qualificazione ai prossimi Mondiali Optimist al termine della seconda selezione nazionale che s’è conclusa a Pescara ieri. Allenato da Mattia Pressich, Persico ha concluso al secondo nella classifica generale e farà parte della squadra italiana che parteciperà al Campionato Mondiale in programma in Polonia dal 25 agosto al 4 settembre.

Il Napoli vince in infermeria, è la squadra con minor infortuni

Il congresso nazionale SIGM (società italiana ginnastica medica) svoltosi qualche giorno fa al Centro Congressi Federico II di Napoli è stata l’occasione per un confronto - tra fisiatri, ortopedici, medici sportivi ed ex atleti del calibro di Paolo Rossi per il calcio e Pino Porzio per la pallanuoto - sulla prevenzione e l’incidenza di gravi lesioni legamentose negli sportivi agonisti.

La presenza del dr. Alfonso De Nicola, Responsabile Staff Medico SSC Napoli ha permesso di trarre un bilancio in termini di dati statistici sulla salute degli azzurri in questo campionato e per illustrare quali sono le innovazioni nel settore utili ad ottimizzare lo stato di forma di una squadra di calcio in serie A.

Ebbene Il Napoli è sempre la squadra con il minor numero di infortunati e di indisponibili: considerando le 59 gare disputate in questa stagione fino ad oggi, con impegni bisettimanali e dunque molto vicini nel tempo, dimostra di recuperare i suoi giocatori in tempi da record.

Al di là di quelli che sono i risultati sul campo di gioco ottenuti nel corso di questa stagione dal Napoli c’è un dato statistico che regala un primato alla squadra azzurra in modo continuativo da circa 10 anni.  Parliamo dell’attività svolta dall’equipe medica -  diretta dal dr. Alfonso De Nicola, con i dottori Enrico D’Andrea e Raffaele Canonico - al servizio della squadra: un trend positivo che persiste dal 2005.

I risultati appaiono evidenti mettendo a confronto la compagine partenopea con le altre 19 squadre in serie A dall’inizio del campionato 2014-2015 ad oggi. Nello specifico l’analisi riguarda la ‘media indisponibili’ e ‘la media infortuni’ fino alla 38a giornata.

Nello schema ‘Media Indisponibili’ il Napoli si piazza al ‘quarto posto’ con una media di 1,59, con 94 indisponibilità su 59 gare disputate, considerando gli impegni azzurri su più fronti da agosto ad oggi: Champions, Campionato, Supercoppa, Coppa Italia e Europa League.

Meglio hanno fatto solo Chievo Verona (1,23) e Torino (1,42) ma con rispettivamente 39 e 53 partite giocate e dunque esterne ad alcune competizioni.  Se pensiamo alle squadre ai vertici della serie A troviamo la Juventus al 12° posto (2,54 di media su 56 gare, 142 indisponibilità), la Roma al 17° posto (3,76 di media su 50 gare e 188 indisponibilità) e la Lazio al 19° posto (3,93 di media su 45 gare e 177 indisponibilità)

Nel grafico ‘Media Infortuni’ il Napoli fa ancora meglio: è primo con una media pari a 0,32 di media e con 18 infortuni ed una serie di partite in più rispetto all’Empoli (18 per la precisione) che segue a 0,37. La Juve con 0,44 è al 5° posto, la Roma (0,80) al 17° posto, fanalini di coda la Lazio (45 inf. Su 45 gare) ed il Milan (40 inf. Su 40 gare) con media infortuni pari a 1,00

Qual è l’elemento che fa la differenza e che consente di ottenere questi risultati? E’ importante prevenire più possibile gli infortuni, e su questo lo staff si concentra da anni (preparazione adeguata e personalizzata, massima cura e professionalità ricerca medico scientifica, test statistici, rapporto di fiducia con l’atleta…). Ma è risultato determinante per la squadra partenopea negli ultimi anni soprattutto lavorare per abbreviare i tempi di recupero considerando i tanti impegni, vicini nel tempo, che ci sono nel corso della stagione. Ed in questo risiede la leadership del Napoli.

Fondamentali il rapporto personale medico-calciatore e la perfetta sinergia che si è instaurata tra lo staff sanitario e i vari staff tecnici che si sono succeduti dal 2005 ad oggi, oltre al tempismo nell’effettuare qualsiasi diagnosi in tempo reale.

In un panorama calcistico sempre più incentrato sull’importanza di far quadrare conti e bilanci ne giova il Club Partenopeo: gli infortunati così come gli indisponibili ‘costano’ alle società anche in termini economici ed è per questo che avere una squadra in forma costituisce un valore aggiunto indiscutibile. Ne esce valorizzato il capitale calciatori, lo staff medico e tutta ‘l’azienda’ SSC Napoli.

Uno staff ‘avanti’ come prevenzione, mentalità e organizzazione che può far invidia a tutti i club della Serie A grazie ai risultati conseguiti. Da anni ormai azzerati o quasi gli infortuni muscolari. Ogni atleta viene fotografato a 360 gradi andando a valutare tutte le componenti che possono incidere sulla prestazione. Vengono valutati l’aspetto biomeccanico, l’aspetto posturale e l’aspetto metabolico. Ciò consente di prevedere e quindi di evitare i problemi di natura sia muscolare che traumatica cui il giocatore potrebbe andare incontro, e permette all’atleta di rendere al meglio e di recuperare più velocemente dalla fatica psico-fisica accumulata.

E anche quando un giocatore si infortuna e non è disponibile, il Napoli sa come agire: prima di tutto è importante intervenire, se occorre operare, precocemente. Si riduce nell’atleta al minimo il ricordo dolore – infortunio.

E’ importante tempismo nell’effettuare l’eventuale diagnosi in tempo reale: si abbreviano così i tempi delle indagini e successivamente quelli del recupero dall’infortunio.

Il Napoli ha costruito un database negli ultimi 10 anni dove ha archiviato i dati relativi ai calciatori azzurri catalogati per tipo di infortunio con le date relative al sinistro, la terapia impiegata e dove la stessa è stata fatta, gli step relativi alla ripresa, i tempi di recupero e di ingresso in campo. Studi ed episodi di esperienza reale accertano che fare terapia all'interno dello spogliatoio e sul campo di gioco si è rivelato vincente (cosiddetta Mirror Therapy) questo perché le aree motorie responsabili di certi movimenti complessi di un gesto tecnico complesso disattivate al momento dell'infortunio, vengono riattivate guardando eseguire quel gesto tecnico dal vivo, da parte di un compagno di squadra, sentendo il rumore, vivendo in un‘ambiente familiare e congeniale’. Senz’altro tutto questo costituisce un vantaggio psicologico ma anche fisico e favorisce la coordinazione motoria.

Coloro che hanno fatto rieducazione all’interno del proprio spogliatoio hanno recuperato pienamente rispetto ad altri che sotto terapia in ambienti esterni hanno impiegato per il recupero più tempo e fatto maggior lavoro.

 

Da chi è composta l’equipe medica SSC Napoli

Guidata dal dott. Alfonso De Nicola, fisiatra e medico dello sport, uno dei primi maestri italiani ed europei nella prevenzione e riabilitazione della pubalgia, professore a contratto presso la scuola di specializzazione in Medicina dello Sport alla Federico II diretta dalla prof. Stefania Montagnani; con lui collaborano il fisiatra dott. Enrico D’Andrea, esperto in posturologia e medicina manuale, e il medico dello sport dott. Raffaele Canonico, esperto in nutrizione e valutazione funzionale, anche lui professore a contratto alla scuola di specializzazione della Federico II.  Assieme a loro il riabilitatore Massimo Buono, il massoterapista Marco Di Lullo e i fisioterapisti Giovanni D’Avino, Fabio Sannino e Marco Romano.

Lo staff lavora costantemente alla formazione interna delle figure professionali, medici e fisioterapisti, all’interno della società. Figure selezionate grazie alla preziosa collaborazione scientifica con i due atenei partenopei -  la Seconda Università di Napoli e la Federico II e alle rispettive scuole di specializzazione in Medicina dello sport. La relazione continua con le Università garantisce costantemente ricerca e innovazione.

Un prestigioso studio di ricerca con l’estero si rivela estremamente interessante e utile per il futuro. In accordo con la prestigiosa università americana di Temple Philadelphia ed il prof. Antonio Giordano, direttore dell’Istituto di Ricerca Oncologica Sbarro, lo staff medico del Napoli ha avviato un progetto di Sport Biology volto - attraverso il primo studio al mondo sul DNA degli atleti - ad individuare eventuali punti deboli fisici e a prevenire gli infortuni muscolari.

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