Sabato 16 Febbraio 2019 - 7:46

Serie D, Aversa di misura sul Marsala

AVERSA. Passa l’Aversa contro un Marsala che dà filo da torcere ai normanni. La partita è pimpante sin dall’inizio, specie per merito dei padroni di casa che si lanciano all’attacco.

L’Aversa coglie un successo fondamentale che da morale e continuità, oltre a consolidare la classifica.

AVERSA: Lombardo 6, Del Prete 6, Amitrano 6, Scuotto 6 (1’ st  Di Prisco 5), Guastamacchia 6, Porcaro 6, Guillari 6, Prevete 6, Diallo 6 (9’ st  Bosco 5) , Franco 6, D’Ursi 6 (21’ st Ciocia 5.5). A disp.: Granata, Marzano, Russo, Marciano, Aprile, Maggio. All.  Chianese 6
MARSALA: Pizzolato 5, Giovenco 5, Perricone 5 (42’  pt Convitto 6),  Cincotta 6 (42’ st  Pergolizzi sv), Gambuzza 6, Giardina 5.5, Genesio 6 (32’ st Provenzano 5), Forgione 6, Gallon 6, Candiano 5, Riccobono 6. A disp.: Catalano, Crivello, Di Giovanni, Sorrentino. All. Pergolizzi 5
Arbitro: Cassella di Brà 6
Reti: 8’ pt D’Ursi

Serie D, Frattese, occasione persa con il Noto

NOTO.  La Frattese trova il suo primo pareggio stagionale nella difficile trasferta siciliana di Noto. I padroni di casa, che nell’ultimo turno interno avevano impattato 2-2 con il Siracusa, riescono a fermare anche i nerostellati.

Noto: Ferla 6.5, Peluso 5.5, Cerra 5.5, Lupo 6.5, Pizzoleo 6.5, Bertolo 6.5, Napoli 6 (39’ st Gallipoli sv), Assenzio 7, Sciliberto 5.5 (28’ st Musumeci 5.5), Ficarrotta 7 (42’ st Arena sv), Caruso 6. A disp.: Vizzi, Cannone, Butera, Florio, Manfrè, Saluto. All. Cacciola 6.5.
Frattese: Rinaldi 6.5, Capaldo 6.5, Della Monica 6, Costanzo 6 (31’ st Manfrellotti 6.5), Nocerino 6, Varchetta 7, Ammaturo 6 (1’ st Vacca 6.5), Vaccaro 6.5, Longo 7, Marotta 6 (1’ st Angelillo 6.5), Celiento 6.5. A disp.: Esposito, Tommasini, Orientale, Acampora, Liccardo, Sgambati. All. Tanzillo (Liquidato squal.) 6.5.
Arbitro: Mastrogiuseppe di Sulmona 5.5.
RETI: 9’ st Lupo, 38’ st Longo.

 

Serie D. Turris, non basta Tarallo: solo un pari

TORRE DEL GRECO.  Pari spettacolo al “Liguori” di Torre del Greco dove i padroni di casa della Turris hanno impattato per 2-2 contro il Serpentara. Una gara molto difficile e sempre in bilico, che ha visto andare in vantaggio gli ospiti con Quatrana nel primo tempo, poi la doppietta di Tarallo ha portato avanti i corallini prima della rete finale di Ilari che ha chiuso il match.

Turris: D’Amico 6, Gallo 6, Somma 5.5, Pistone 5.5 (35’ st Schettino sv), Imparato 6, Manzi 5.5 (12’ st Salvatore 6), Perrino 6, Manzo 5.5, Tarallo 7, Yeboah 6, Ferraro 5.5 (18’ st Senè 6). A disp.: De Sio, Cerqua, Cigliano, Gisonni, Mazzei, Cirillo. All. Di Maio 6
Serpentara: Saccucci 6, Capuano 5.5 (21’ st Matarazzo 6), Galeazzi 5.5, Merino 6, Casciotti 5.5, Del Duca 6, Ilari 7, Rubino 5.5 (22’ pt Cervini 6), De Julis 6.5, Comini 6, Quatrana 7 (12’ st De Santis 6). A disp.: Gerosi, Scotto Di Clemente, Matarazzo, Brasiello, Spaziani, Maione, Allegretta. All. Foglia Manzillo 6
Arbitro: Piacenza di Bari 6
Reti: 37’ pt Quatrana, 20’ pt e 25’ st Tarallo, 35’ st Ilari

Ferrara: «Il Napoli può lottare fino alla fine»

NAPOLI. «Il Napoli sta confermando di essere una squadra che può lottare fino alla fine per un obbiettivo importante. Questo campionato sta dimostrando di essere più interessante di quelli passati, dove c'era una squadra nettamente più forte delle altre. Ora ci sono tante squadre che possono ambire allo scudetto, con caratteristiche diverse e il Napoli è quella con la Fiorentina che sta giocando meglio». È il parere espresso da Ciro Ferrara, a Radio Anch'Io Sport, sul campionato italiano, che vede quattro squadre in lizza per la vetta e la Juventus attardata in classifica. «È inevitabile che la Juve potesse avere una flessione dopo 4 anni di successi, è inevitabile perché altre squadre dovrebbero avere più motivazioni per cercare di batterla e tornare a conquistare un successo importante. La Juve tecnicamente è una squadra forte quanto le altre, ma qualche problema lo ha avuto, e questo ritardo, che ha dimezzato in poco tempo, gli pesa, ma il campionato non ha una squadra che si sta staccando e tutte possono vincere ma anche avere battute di arresto», sottolinea l'ex difensore bianconero. In testa c'è l'Inter di Roberto Mancini, una squadra che vince ma non convince ancora appieno. «Non è detto che chi sia stato un grande attaccante debba per forza avere una squadra che faccia tanti gol, è un'Inter che anche Mancini dice non essere ancora la sua Inter. L'idea di calcio di Roberto è propositiva, la squadra tenta di fare sempre la partita e di vincerla, questa è una Inter particolare, ma se continua a vincere così va benissimo per lui».

Il Napoli di Sarri si basa molto, invece, sulle prodezze di Higuain, un po' come era il Napoli di Maradona. «Diego ha cambiato la storia del Napoli e di tanti suoi compagni. Higuain con caratteristiche diverse si sta prendendo questa scena assoluta al San Paolo, forse ancora in trasferta deve fare meglio, ma è il giocatore più rappresentativo del Napoli. Nel campionato italiano sono andati via tanti giocatori veramente forti, tanti fenomeni, e ne sono rimasti due, Higuain e Buffon. Higuain anche quando giocavo io non avrebbe sfigurato nel Napoli di Maradona, nell'Inter, nel Milan si sarebbe ritagliato il suo spazio anche 20 anni fa. Questo Napoli ha un punto in più del Napoli dello scudetto ma sono due momenti diversi. Posso augurarmi per il Napoli, per Sarri e per l'ambiente di continuare con questo entusiasmo che si sta ricreando. A inizio stagione, infatti, Sarri ha lottato contro scetticismo e critiche di troppo, solo il tempo darà le sue sentenze. Bianchi-Sarri? Potrebbe starci come paragone», aggiunge Ferrara. L'ex tecnico di Juve e Sampdoria giudica poi l'operato dell'allenatore della Fiorentina, Paulo Sousa, suo ex compagno di squadra. «Si vedeva già all'ora che sarebbe diventato un allenatore. L'ho ritrovato in Ungheria e mi venne a trovare in albergo e la sera siamo stati un paio d'ore a parlare e ho pensato che aveva la testa da allenatore. Sousa e Sarri sono le facce nuove del campionato, con idee di calcio diverse l'uno dall'altro, ma entrambi stanno ottenendo risultati in due piazze molto difficili».

Benevento, la firma di Mattera sul derby

Il Benevento riscatta immediatamente il ko contro la Casertana e conquista tre punti fondamentali nel derby contro la Paganese. È bastata una rete di Mattera nei minuti finali per avere ragione sugli azzurrostellati che hano fatto di tutto per uscire indenne dalla terra delle streghe

La Casertana non cede la vetta, Martina ko

Con un secco 2-0 ai danni del Martina Franca la Casertana rimane ben salda al comando del girone C di Lega Pro. Di Negro e Mancosu le firme sulle reti che valgono i tre punti per i falchetti.

Napoli Carpisa Yamamay, battuto anche il Salento

Diventano tre le vittorie consecutive in campionato per il Napoli Carpisa Yamamay, che allo stadio Collana, nella terza giornata della serie B, ha battuto oggi il Salento 1-0. Una partita più difficile del previsto, sbloccata solo a inizio ripresa da Vecchione (47’) e non chiusa da Russo, che al 55’ ha tirato sul palo il rigore del possibile raddoppio. La vittoria, comunque, conferma la squadra del presidente Lello Carlino in testa alla classifica, a pari punti con Roma e Chieti.

“Purtroppo non siamo riusciti a chiudere la partita prima come avrei voluto – ha spiegato a fine gara il tecnico, Alessandro Riccio -. Abbiamo giocato bene, ma spesso siamo stati poco concreti e questo ha rischiato di metterci in difficoltà, anche se il portiere non ha corso rischi. Soffriamo le squadre che si chiudono in difesa, ma alle mie ragazze posso solo chiedere di avere più cattiveria agonistica, perché in questi casi potrebbe aiutarci”.

Il Napoli Calcio Femminile tornerà in campo il 15 novembre in trasferta contro il Pink Sport Time Bari, formazione di serie A, per il secondo turno della Coppa Italia.

 

Napoli Carpisa Yamamay-Salento 1-0

Napoli Carpisa Yamamay: Parnoffi, Schioppo, Giuliano, Russo, Di Marino, Massa (65’ Tagliaferri), Esposito V., Aresu, Vecchione, Moraca, Cafiero (58’ Asta). A disp.: Musella, Sabatino, Marino, Esposito L, Cuciniello. All. Riccio

Salento: Barletta, De Iaco, Zaccaria, Cucurachi, Longo, Paolo, D'Amico, Giudo, Bocchinfuso (62’ Indiano), Bergamo, Cazzato. A disp.: Ovacic, Martiggiano, Pinto, D'Oria. All. Indiano

Marcatori: 47’ Vecchione

Higuaìn-gol, il Napoli riparte
Ma quanta sofferenza nel finale

Torna a vincere il Napoli. E lo fa con il suo uomo migliore: Gonzalo Higuaìn. Il Pipita segna un gol di sinistro che serve per sconfiggere una Udinese ben messa in campo che nel finale ha tentato in tutti i modi di pareggiare con un forcing asfissiante. Ma dopo quattro minuti di recupero e il fischio finale si è festeggiata l'ennesima vittoria

48' ammonito El Kaddouri

4' di recupero

40' Destro di Hysaj, il portiere para

37' Gabbiadini per Higuaìn

32' El Kaddouri per Callejon

23' Mertens per Insigne

19' Angolo Udinese, Reina para sopra la traversa

14' Sinistro di Aguirre alto sulla traversa

13' Aguirre per Fernandes

11' contropiede, palla di Insigne per Higuaìn, pallonetto e palla di poco fuori

10' Jorginho per Insigne in area, rovesciata ma para il portiere

9' Higuaìn riceve in area, sinistro, palo interno e gol

8' Piris per Felipe

4' destro di Hysaj, para il portiere

SECONDO TEMPO

Azzurri padroni del campo come col Genoa, tante le occasioni da gol ma niente palla in porta. Il Napoli si fa fermare sullo 0-0 da una Udinese molto accorta che ferma tutte le trame del gioco dei centrocampisti anche se concede molti spazi che però non vengono sfruttati. 

FINE PRIMO TEMPO

42' Ammonito Koulibaly

37' ammonito Wague

36' Insigne per Allan, palla ad Higuaìn che calcia di sinistro, pallone di pochissimo fuori

33' Magia di Higuaìn, palla per Callejon che non calcia di primo e si fa togliere il pallone dal portiere. Riprende Hamsik che di sinistro sfiora il palo

28' Allan per Higuaìn, destro, para il portiere

22' Reina para un tiro di Widmer

21' Palla per Higuaìn, stop e destro di nuovo a volo di poco fuori

19' Callejon per Higuaìn, stop e destro a volo, palla sul palo ma era fuorigioco

15' Reina per Insigne, passaggio millimetrico sul filo del fuorigioco ma Lorenzo non riesce a stoppare il pallone

7' Callejon di destro, para il portiere senza problemi

4' ammonito Felipe per fallo su Insigne

3' Cross di Hamsik in area, Callejon non ci arriva

2' contropiede di Insigne, palla ad Higuaìn che vuole entrare in area ma viene fermato evitando di servire Hamsik alle spalle

 

SI COMINCIA

PRIMO TEMPO

Queste le formazioni ufficiali:

NAPOLI (4-3-3) Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Higuain, Insigne. In panchina: Rafael, Gabriel, Strinic, Maggio, Chiriches, Henrique, Valdifiori, López, Chalobah, El Kaddouri, Mertens, Gabbiadini. All: Sarri.

UDINESE (3-5-1-1) Karnezis; Wague, Danilo, Felipe; Widmer, Badu, Lodi, Iturra, Edenilson; Bruno Fernandes; Thereau. In panchina: Meret, Romo, Adnan, Camigliano, Heurtaux, Pasquale, Piris, Marquinho, Aguirre, Evangelista, Perica. All: Colantuono.

Domani l'Udinese al San Paolo
Hysaj: «Non abbiamo paura di nessuno»

NAPOLI. Il Napoli è pronto per la sfida di domani contro l'Udinese. L'appuntamento è alle ore 18 al San Paolo. Sarri ha pronto la squadra titolare per questo match. Intanto Hysaj, parlando a NapoliMagazine, ha detto: «Non abbiamo paura di nessuno. Vogliamo vincerle tutte anche se sappiamo che contro l'Udinese non è facile. Per me è un sogno giocare con Higuaìn e Reina». Intanto Mertens è stato convocato da Sarri. 

Karelpiù Rg87 è campione del Mondo della Class V1

Finisce con un trionfo la trasferta ad Abu Dhabi del team Karelpiù RG87 dell'Hi-Performance Italia. Dopo la matematica vittoria del trofeo Powerpole e della prima gara ieri, oggi è arrivato il bis, che ha permesso allo scafo partenopeo di conquistare per la prima volta il titolo iridato della Class V1. Un successo ottenuto grazie a tre vittorie e un secondo posto nelle quattro prove stagionali, che confermano un dominio assoluto e un'affidabilità senza pari dello scafo messo a punto dall'azienda flegrea. La gara di oggi, però, non è stata facile, perchè Karelpiù, con a bordo Antonio Schiano alle manette e il romano Federico Montanari al timone che ha preso il posto di Giuseppe Schiano, è partito, come ieri, dalla terza posizione e, dopo aver preso la testa della corsa, ha dovuto rallentare per un allarme a bordo. Questo ha portato i rivali di Bernico a sorpassare il team partenopeo, che però si è riavvicinato e, approfittando del ritiro dello scafo belga, ha potuto conquistare anche questo gran premio.

"Siamo emozionatissimi, ci sembra di vivere una favola - spiega Giuseppe Schiano -. Ringrazio i nostri partner, gli sponsor e tutto il nostro team, a partire dai tecnici Ciro Guida e Vincenzo Alessio, che erano qui con noi, e Rosario Schiano e Vincenzo Guidone, che sono ad Atlanta con la Mercury Racing. La barca è veloce e meritava di vincere questo Mondiale, grazie anche alla nostra organizzazione, che è stata perfetta in tutte le tappe. La dedica è per tutti quelli che ci hanno creduto e ci sono stati vicini con il loro tifo".

 Karelpiù RG87 ha chiuso il Mondiale a quota 75 punti, davanti a Bernico (53) e Chaudron (35), portando a casa, oltre al successo della tappa di Abu Dhabi, anche il titolo della Powerpole.

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