Venerdì 16 Novembre 2018 - 18:01

Milik in difficoltà, l'attaccante del "vorrei ma non posso"

Momento difficile, in maglia azzurra, per Arek Milik. L'attaccante polacco del Napoli non riesce ad esprimersi come sa e fatica a trovare con continuità la via del gol: "Arkadiusz Milik è il centravanti del «vorrei ma non posso», quello che fin qui ha messo a segno tre reti in undici apparizioni stagionali con una doppietta al Parma dopo il gol all’esordio contro la Lazio. Poco, troppo poco, per uno come lui".

E ancora: "Sembra quasi che Milik faccia di tutto per diventare l’incolpevole “vittima” di un paio di fantasmi. Il primo è l’evocatissimo Cavani, che Napoli non ha dimenticato e che a breve tornerà al San Paolo da avversario, il secondo è l’odiatissimo - da queste parti - Gonzalo Higuain". 

L'Inter agguanta il Napoli, il la stampa del nord si esalta

Tutti i quotidiani sembrano essere d'accordo: la vera anti-Juve è l'Inter. Lo scrive anche l'edizione odierna del Corriere della Sera: "La sesta vittoria consecutiva, la quarta in trasferta, vale l’incoronazione. L’Inter agguanta il tanto osannato Napoli di Ancelotti al secondo posto e torna a riveder le stelle. Un’Inter extra lusso, convincente oltre che convinta. L’anti Juve, di questo passo, potrebbe avere i colori nerazzurri".

Nautica campana: bilanci e progetti dopo Navigare

Grande successo per la 31esima edizione del Navigare, il salone nautico con prove a mare al circolo Posillipo, organizzato dall’Associazione Nautica Regionale Campana, dove si sono registrate circa 20 mila presenze e tanti ordini d'acquisto. Il presidente Gennaro Amato, nel tracciare il resoconto di questa edizione, ha già pronto il progetto per il 2019 previsto sul lungomare partenopeo: “La partecipazione di pubblico alla manifestazione è stata estremamente valida. Ma il dato di presenze è particolarmente valido per la qualità dei visitatori, molte persone sono arrivate a Napoli da regioni limitrofe, come Puglia, Lazio, Calabria e Molise, ma persino dall’Abruzzo, da Milano o dal Veneto, a dimostrazione che Navigare non è solo una manifestazione regionale”. “La nautica campana – ha detto Amato – è matura per portare una manifestazione in acqua di dimensioni adeguate al nostro movimento cantieristico. In settimana abbiamo un appuntamento con l’assessore al mare Daniela Villani, per presentare il rendering ed i piani di fattibilità di una esposizione alla Rotonda Diaz e su parte del lungomare, per iniziare a costruire l’evento che porterà, a mare ed a terra, sviluppo al settore e per indotto economia all’intera città di Napoli”.

Coppa Italia: Juve Stabia domani in campo contro il Potenza

Domani la Juve Stabia scenderà nuovamente in campo, ma stavolta per la sfida di Coppa Italia contro il Potenza. Dopo il successo al primo turno in casa della Casertana, i gialloblù di Fabio Caerta affronteranno alle 14.30 la compagine lucana. Si va verso l'utilizzo del 4-3-3 con Venditti tra i pali, in difesa Dumancic, Vicente, Schiavi e Ferrazzo. Lungo la mediana Castellano e l'ex di turno Lionetti accanto a Mezavilla alle spalle del tridente formato da Elia, Sinani ed El Ouazni punta centrale. In campionato le due formazioni si sino già affrontate alla terza giornata con le vespe che si sono imposte 4-0 tra le stesse mura amiche del Menti che faranno da cornice odierna. 

Triplo colpo per la Cesport: in prestito dal Posillipo arrivano Iodice e i fratelli Parrella

Tra meno di un mese avrà inizio la nuova stagione, nel frattempo però la Studio Senese Cesport comunica di aver acquisito le prestazioni di Domenico Iodice e dei fratelli Parrella, Jacopo e Pierpaolo, tutti in prestito alternativo dal Circolo Nautico Posillipo. I tre giovanissimi si sono messi subito a disposizione di mister Rossi, al fine di contribuire alla causa gialloblù cercando di trarre il massimo in quest’esperienza dal punto di vista della crescita. “Io e la Cesport abbiamo una cosa fondamentale in comune: entrambi vogliamo crescere”, queste le prime parole di Domenico Iodice, classe 2001, uno dei giovani più promettenti del panorama napoletano e nazionale, già convocato agli ultimi mondiali under 18. Dello stesso avviso il mancino Pierpaolo Parrella: “La Cesport è una bellissima realtà della pallanuoto napoletana, e rappresenta una grande opportunità per crescere e cominciare a misurarsi con la serie A. Il classe 2002 Jacopo Parrella: “Non ho scelto la Cesport per caso. Voglio togliermi grandi soddisfazioni ed aiutare la Cesport ad arrivare il più avanti possibile; ci aspetta una stagione di altissimo livello e questo è uno dei motivi per cui ho scelto di accettare il progetto del presidente Esposito”.

Ancelotti deluso: "Meritavamo di vincere"

Mastica amaro Carlo Ancelotti. Il suo Napoli ha prodotto tanto (26 tiri totali verso le specchio) ma ha raccolto solamente un punto, per giunta maturato nel finale di gara. Beffa evitata ma resta il rammarico per una partita che gli azzurri avrebbero potuto vincere. Le ripercussioni sulla classifica, data la vittoria della Juventus, sono evidenti: bianconeri avanti di sei punti, con Lazio e Inter pronte ad accorciare sul secondo posto. Da venerdì (dopo un ciclo terribile) il calendario comincerà a sorridere alla compagine partenopea, attesa da impegni decisamente più morbidi, almeno sulla carta. Bisognerà ripartire dalla prestazione offerta ieri al San Paolo, magari provando a diventare più concreti nella sedici metri avversaria.

Coma va accolto questo pareggio?

“La partita è stata ben giocata, sono molto contento perché nonostante la difficoltà del gol subito abbiamo avuto una pressione costante per tutti i 90 minuti. E' anche vero che non abbiamo giocato contro l'ultima della classe e siamo riusciti a farla giocare come non voleva, creando tante opportunità con la nostra pressione. Siamo stati costretti a giocare sul lato, ma le occasioni sono fioccate. "La Roma non è l'ultima ruota del carro, e nonostante questo abbiamo costretto i giallorossi ad una gara di grande sofferenza”.

Una mole di gioco impressionante ma poca cattiveria nell’aria avversaria: è mancata un po’ di sana cattiveria agli attaccanti?

“Abbiamo passato tanto tempo nell'area della Roma. Non siamo stati precisi, ma sono piccoli dettagli. La Roma era molto chiusa, trovare spazi era difficile. La squadra è prolifica, creiamo tante opportunità. I nostri attaccanti sono forti ed efficaci”.

Come mai Milik e non Mertens dall’inizio?

“L'impostazione in fase d'attacco non cambia, che ci sia Milik o Mertens. Mertens è più bravo a ricevere tra le linee, Milik dal fondo sui cross. E' stata una rotazione dovuta allo sforzo fatto a Parigi”.

Il belga ha ammesso di non aver accettato di buon grado la panchina: cosa pensa delle sue dichiarazioni?

“Ci mancherebbe che dicesse che è contento di andare in panchina, se l'avesse detto gli avrei parlato subito”.

Non è stato tentato da un possibile 4-2-3-1, con Mertens, Milik e Insigne in campo nel secondo tempo per mettere pressione alla Roma?

Ci poteva stare ma dovevamo togliere un centrocampista e lì volevamo continuare a tenere il controllo. Al di là del numero di attaccanti presenti in campo siamo stati tanto in area, con molti uomini e di occasioni ne abbiamo create tante”.

Fabian Ruiz migliore in campo: può diventare un punto di riferimento per il Napoli di Ancelotti?

"E' un gran giocatore, continuo, con grande passo e gran presenza. Quando abbiamo la palla si accentra, trova molto bene la posizione anche se l'anno scorso giocava sul centrodestra. Ha personalità per l'età che ha. E' stato un grande acquisto della nostra campagna. Sottovaluto? Da noi sicuramente no. E neanche dal Betis perché ce l'hanno fatto pagare trenta milioni”.

Quale sarà la gara decisiva in Champions League?

"E tutto aperto. Certo è che se vinci col PSG con un'impresa ci mettiamo bene. Ma dobbiamo pensare a fare bene in ogni partita. Dopo le gare di Champions si ha un piccolo calo d'attenzione, invece stasera sono orgoglioso di quanto fatto dalla mia squadra".

Rabbia Mertens: "Mi aspettavo di giocare titolare"

Chi pensa positivo prima o poi avrà le sue soddisfazioni. Chi pensa positivo vedrà quanto spesso le cose possono andare per il verso giusto, anche se tendiamo a ricordare solo gli eventi negativi. Il gol di Dries Mertens, valevole per il pareggio finale contro la Roma ieri sera, è un chiaro esempio di questo concetto: il belga, malgrado non sembrasse lui l'addetto a finalizzare la bella azione imbastita da Insigne e Zielinski, ha comunque attaccato il secondo palo. E, guarda caso, il pallone è arrivato lì. Terzo gol in tre partite per il belga. "Quattro nelle ultime quattro", corregge lui chi glielo ricorda nel post-partita. Non dimentichiamo la nazionale.

ON FIRE. Sì, il momento di forma di Mertens è eccezionale e lo raccontano questi numeri, che adesso tanto somigliano a quelli degli ultimi due anni trascorsi da centravanti. Quelli in cui ha fatto gran parte delle 95 reti messe a segno in azzurro (settimo in assoluto nella storia del club, -1 da Careca). E, qualcuno, pur non partendo titolare, come ieri. E chissà che ora non convinca Ancelotti a non metterlo mai da parte. "Volevo partire dall'inizio in una partita così, sappiamo com'è questa partita. Volevo giocare". Il messaggio al suo allenatore è arrivato quasi in presa diretta. Chissà se Dries è più deluso per questo o per il risultato. Il suo volto nel post-partita non sprizza felicità, ma questo vuol dire che il Napoli è diventato una grande squadra a tutti gli effetti. "E' un peccato perché oggi - prosegue l'ex PSV - potevamo fare tre punti. Oggi dovevamo fare di più. Abbiamo avuto occasioni. La Roma gioca, ha fatto bene, ha qualità. Ma non so quanti tiri abbiamo fatto in porta noi".

Hamsik nella storia: con Bruscolotti è il primo per presenze

Da oltre dieci anni, in casa Napoli, la più grande sicurezza si chiama Marek Hamsik. Contro la Roma ha cominciato a riscrivere la storia del club sotto un altro, l'ennesimo punto di vista differente della carriera. Con la sua presenza numero 511, infatti, il capitano ha raggiunto Beppe Bruscolotti in vetta alla speciale classifica dei calciatori con più apparizioni in azzurro e si prepara a superarlo contro l'Empoli tra meno di cinque giorni. Per aggiungere un altro traguardo, forse il più importante. Per ora solo 'Pal 'e fierr' come Marek. Tra un po' nessuno come lui.

Mertens segna al 90' ed evita la beffa: il Napoli pareggia con la Roma e la Juve va a +6

NAPOLI. Mertens al 90' risponde a El Shaarawy e Napoli-Roma finisce in parita' al San Paolo: gli uomini di Ancelotti scivolano a -6 dalla Juventus. In avvio Fabian Ruiz, preferito a Zielinski, 'sdraia' tutti e serve Insigne: 'miracolo' di Manolas - il migliore dei suoi - che da' una mano decisiva a Olsen. Prova a rispondere la Roma: Dzeko sfiora l'eurogol. Al 14' Di Francesco passa: Under affonda sulla destra, Dzeko contende palla a Hysaj e 'libera' El Shaarawy, che con l'ausilio del palo trova il vantaggio nonostante il tentativo disperato di Koulibaly. Il Napoli tenta la reazione: Olsen salva su Milik e soprattutto su Hamsik, poi Callejon spara fuori. Gran giocata di Under per Dzeko, Ospina rallenta il bosniaco, che poi ci prova col sinistro: Albiol sulla linea. Insigne da lontano, poi Olsen in anticipo sul cross di Callejon. All'intervallo Roma (De Rossi ko) avanti. Botta e risposta Callejon-Cristante in avvio, poi il Napoli (con Mertens per Milik) spinge forte: Olsen e il palo murano Callejon. Assedio continuo del Napoli, Insigne e compagni difettano in precisione, mentre a Mertens vengono annullate due reti per fuorigioco (netto). Al 90' il belga piazza la zampata dopo un tocco di Callejon: finisce 1-1. 

Mertens segna al 90' ed evita la beffa: il Napoli pareggia con la Roma e la Juve va a +6

NAPOLI. Mertens al 90' risponde a El Shaarawy e Napoli-Roma finisce in parita' al San Paolo: gli uomini di Ancelotti scivolano a -6 dalla Juventus. In avvio Fabian Ruiz, preferito a Zielinski, 'sdraia' tutti e serve Insigne: 'miracolo' di Manolas - il migliore dei suoi - che da' una mano decisiva a Olsen. Prova a rispondere la Roma: Dzeko sfiora l'eurogol. Al 14' Di Francesco passa: Under affonda sulla destra, Dzeko contende palla a Hysaj e 'libera' El Shaarawy, che con l'ausilio del palo trova il vantaggio nonostante il tentativo disperato di Koulibaly. Il Napoli tenta la reazione: Olsen salva su Milik e soprattutto su Hamsik, poi Callejon spara fuori. Gran giocata di Under per Dzeko, Ospina rallenta il bosniaco, che poi ci prova col sinistro: Albiol sulla linea. Insigne da lontano, poi Olsen in anticipo sul cross di Callejon. All'intervallo Roma (De Rossi ko) avanti. Botta e risposta Callejon-Cristante in avvio, poi il Napoli (con Mertens per Milik) spinge forte: Olsen e il palo murano Callejon. Assedio continuo del Napoli, Insigne e compagni difettano in precisione, mentre a Mertens vengono annullate due reti per fuorigioco (netto). Al 90' il belga piazza la zampata dopo un tocco di Callejon: finisce 1-1. 

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