Lunedì 18 Febbraio 2019 - 20:50

Serie C, Paponi: «La Juve Stabia mi sta esaltando»

CASTELLAMMARE DI STABIA. La sua freddezza dal dischetto ha regalato alla Juve Stabia l’intera posta in palio. Daniele Paponi si è rivelato una volta di più glaciale nel duello con il portiere avversario piegando in pieno recupero la resistenza di un Savelloni sino a quel momento impeccabile nelle occasioni in cui era stato chiamato in causa.

«Non ho mai avuto dubbi sull’esito del rigore – ammette il bomber gialloblù ai microfoni del canale ufficiale della SS Juve Stabia –, ero convinto di far gol sin dal momento in cui l’arbitro ha indicato il dischetto. Onestamente avevo la sensazione che prima o poi potesse giungere l’occasione giusta già prima che Elia costringesse Blaze al fallo, dunque trovarmi a tu per tu con il portiere all’ultimo secondo non mi ha spiazzato emotivamente. Si tratta di 3 punti fondamentali giunti al termine di una sfida difficilissima contro un Rende che ha disputato davvero un grandissimo match, siamo felici di aver replicato alle nostre inseguitrici anche, se ad onor del vero, avevamo deciso di non conoscere i risultati altrui prima del termine della nostra gara. Dedico questo successo ai miei figli, mia moglie mi ha inviato un messaggio dicendomi che sono impazziti davanti alla tv dopo il gol». Al Lorenzon la Juve Stabia ha evidenziato una volta di più le proprie peculiarità. «Possiamo contare su una difesa granitica che consente a noi attaccanti di poter attendere l’occasione propizia per realizzare anche quella singola rete decisiva. Il cinismo negli ultimi metri è anche merito dell’egregio lavoro dei nostri esterni che logorano le difese avversarie fornendo assist splendidi, non posso che ringraziarli per il loro operato. Il mio rendimento superiore al passato? Onestamente preferisco non guardare alla mia prima stagione in gialloblù dato che arrivai a gennaio con diversi problemi fisici e con la famiglia distante, due aspetti penalizzanti per l’uomo oltre che per il calciatore. Già dall’estate successiva mi sono immerso totalmente nella realtà gialloblù e ora penso solo alla Juve Stabia. Ringrazio mister Caserta per aver affermato che avrei meritato una carriera diversa, mi auguro di riuscire a confermarglielo anche nella seconda parte della stagione. Il trono dei marcatori è relativo, mi interessa esclusivamente il primato in classifica».

Il calendario proporrà il Catanzaro subito dopo il turno di pausa che le vespe dovranno affrontare domenica. «Non sarà una partita decisiva, il percorso dinanzi a noi è ancora estremamente lungo e tortuoso. Di certo rappresenterà una tappa importante, tanto più che incarnerà un banco di prova stimolante per tutti noi affrontare una corazzata che nelle ultime settimane prosegue al ritmo di 3 o 4 gol a sfida sia in casa che in trasferta. Dovremo sfruttare la sosta per preparare questo big-match al massimo delle nostre possibilità, dovremo innalzare ancora di più la soglia della nostra concentrazione per continuare la nostra striscia positiva. Il gruppo è unito, vogliamo coronare il grande sogno». La Juve Stabia vuol volare sempre più in alto.

 

Serie D, Maranzino: «Savoia a Taranto con carattere»

TORRE ANNUNZIATA. Archiviato il pareggio col Bitonto, il Savoia si preparerà ad affrontare nel prossimo turno una nuova formazione pugliese, i rossoblu del Taranto, attuale capolista del girone H e compagine fra le più in forma del momento. I bianchi, però, sono arrivati al sesto risultato utile consecutivo, quinto dall’approdo di Campilongo in biancoscudato. Come si evince anche dalle parole del giovane centrocampista Gaetano Maranzino: «Il gol subito domenica nei primi minuti ci ha messo in difficoltà, così come il rigore sbagliato poteva tagliarci le gambe. Ma la squadra è stata forte nel reagire, trovando il pareggio nel secondo tempo e rischiando anche di vincerla. Ce l’abbiamo messa tutta, purtroppo non siamo stati molto fortunati nelle conclusioni. Il gol di Gianmarco è stato una liberazione per tutti. La corsa e l’abbraccio con chi era in panchina ed in campo, invece, il segnale dell’unità del nostro gruppo. Per un calciatore giovane è importante poter contare sulla compattezza dello spogliatoio. Noi under sappiamo di poter imparare tanto dai giocatori più esperti. Ancora di più in una piazza come Torre Annunziata, in cui fra società e tifosi sembra di essere in categorie superiori. Sono esperienze che ti fanno crescere tanto. Per quanto riguarda la prossima gara, andremo a Taranto per fare il nostro gioco, cercando di portare un risultato positivo a casa. C’è il massimo rispetto per i tarantini, che nelle ultime uscite hanno fatto benissimo, ma andremo lì per fare la nostra partita».

Figc Campania: arbitri e giovani calciatori, ogni mese un allenamento insieme

NAPOLI. Arbitri e calciatori si allenano insieme. Un momento di formazione che si svolgerà una volta al mese nei centri federali territoriali della Figc. L'iniziativa nasce dall'intesa tra il coordinamento del settore giovanile e scolastico della Campania e il presidente dell'Aia Campania Vincenzo Quartuccio. Educare giovani calciatori nati dal 2005 al 2006 alle regole del gioco attraverso chi quelle regole in campo deve farle rispettare: l'arbitro. Questo l'obiettivo del progetto partito lunedì. Nei due centri federali territoriali della regione, a Casalnuovo e a Casola di Napoli, lì dove ogni lunedì si allenano circa 200 tra calciatori e calciatrici saranno invitati gli arbitri delle sezioni di competenza, rispettivamente Frattamaggiore e Castellammare di Stabia. I ragazzi sono seguiti da uno staff che comprende dirigenti tecnici, preparatori atletici, medico, psicologo, fisioterapista. Oltre all'aspetto tecnico, nei centri federali territoriali, si cura anche la crescita dei giovani calciatori e dei tecnici del territorio, con varie attività di workshop in collaborazione con gli psicologi dello Sport.

Giuseppe Madonna, coordinatore del Sgs Campania dichiara: “E' un'iniziativa importante, che dimostra quanto il Centro federale territoriale costituisca non solo un luogo di crescita tecnica, ma anche di formazione per tutti gli attori coinvolti nel gioco del calcio: giovani calciatori, tecnici, dirigenti, genitori ed ora anche giovani arbitri. Capire l'importanza delle regole ed il rispetto di esse è parte del percorso educativo dei ragazzi, e imparare il rispetto in campo per l'arbitro e per le sue decisioni ne farà degli adulti migliori, oltre che dei calciatori corretti”.

“Ho trovato grande disponibilità nel presidente regionale dell'Aia Virginio Quartuccio - continua Madonna - e nei presidenti delle sezioni di Frattamaggiore e Castellammare. Hanno immediatamente compreso l'importanza dell'iniziativa e accettato con entusiasmo di far partecipare i giovani arbitri: sono certo che anche per loro si tratta di un importante momento formativo e di confronto. Questo genere di iniziative, assieme ad altre che attuiamo sul territorio, dimostrano che c'è grande volontà per formare i nostri giovani calciatori a tutto tondo, perché oltre ai valori tecnici, il calcio deve essere portatore anche di valori educativi”.

Eccellenza: Califano dopo l'impresa della Flegra: «Punti importanti per il morale»

Sotto di due reti all’intervallo, la Flegrea ne ha rifilate quattro alla capolista Frattese nell'ultimo turno di campionato. Il tecnico dei flegrei, Califano ha detto: «Si è trattato di un giusto premio per tutto il lavoro svolto in questo periodo e per quanto di buono fatto vedere nelle ultime quattro partite, pur senza raccogliere quanto avremmo meritato in termini di punti. I ragazzi non si sono mai scoraggiati ed hanno continuato a giocare benissimo, fino poi a completare una straordinaria rimonta. Abbiamo conquistato tre punti molto importanti per la classifica ma soprattutto per il morale». 

Serie D: la Sarnese sceglie Pepe per la panchina

Dopo il caso Agovino, accasatosi al Giugliano nel campionato di Eccellenza (girone A), la Sarnese ha trovato il nuovo allenatore. Concluso il ballottaggio tra Maurizio Coppola e Alfonso Pepe in favore del secondo: sarà lui infatti a guidare la squadra in queste ultime 12 partite di campionato. Il tecnico ha allenato la Gelbison nell’ultima stagione. 

Serie D: il Tribunale dà l'ok, l'Avellino tessera Alfageme

L’Avellino può festeggiare per un altro grande successo: il Tribunale Federale Nazionale ha accolto il reclamo della società irpina circa il tesseramento di Luis Maria Alfageme. In un primo momento l’attaccante argentino era stato fermato in sede di tesseramento in quanto, non avendo la cittadinanza italiana, doveva essere tesserato entro il 31 dicembre. Poi però, la società biancoverde ha trovato un cavillo in tempo utile per poter rendere regolare il tutto e tesserare l’attaccante argentino. U

De Laurentiis: "Hamsik via? Saprete tutto a tempo debito"

Presidente, Gravina ha parlato del nuovo format dei campionati. "Non fatemi dire cose antipatiche, sapete come la penso. Se la FIGC o il governo decide...  ma se lo devono fare le leghe chi si toglie per far spazio ad altri? In Formula 1 ci sono dei requisiti per partecipare, ma qui le poltrone vivono sui voti, sapete quante non si sarebbero iscritte ai campionati se avessimo controllato i debiti? Quasi l'80% in A? L'ha detto lei... Se tutto ciò che è illecito diventa lecito, io non lo farei mai perchè sono per le cose lecite"

Presidente, c'è bisogno di un titolo, Hamsik ci sarà a Dimaro? "I titoli però li deve fare il giornalista, non il vice-direttore. Il titolo della Gazzetta dell'altro giorno ("Hamsik se la squaglia, ndr"), è stato sciocco, è stato criticato da tutti i tifosi. Su Hamsik vi ho già detto, quando a Londra capitai vicino Raiola non sapevo neanche chi fosse, mi parlò di Hamsik di qua e Hamsik di là perché lo volevano al Milan, dissi di no e mi chiamò poi Moratti per chiedermelo ma dissi non si muove. Allegri lo stimava già dal Milan e quando è passato alla Juve lo stesso Hamsik mi disse della richiesta. Gli dissi che non si muoveva, è la bandiera del Napoli, mi ha chiesto di andare anche in estate ma lì il movimento cinese è freddo rispetto a febbraio. E' stato con noi 11 anni, mi disse della Cina ma la mia richiesta fu alta, ma sempre perché stimolati dal suo agente e da lui stesso. Dopo il cambio di allenatore non volevo sottrarre un pezzo prima di sperimentare Fabian e le nuove soluzioni. Ero contento della permanenza, ma abbiamo visto che Ancelotti sperimenta tutti e li vuole vedere tutti per valutare le potenzialità, anche rischiando, ma anche perché ogni giorno ci sono bollettini medici ed altre situazioni come persone normali che non vengono pubblicate. Hamsik ha chiesto di partire in un momento in cui a centrocampo siamo più che consolidati, non ci darebbe un problema, per questo Ancelotti ha dato il suo benestare, ma tra i cinesi ed i napoletani c'è una bella differenza ed ora vediamo cosa accadrà. Io gli ho detto ad Hamsik che questa è casa sua, pure se vorrà tornare saremo felici di riaccoglierlo. E' la nostra storia! E' uno che ha comprato casa a Castel Volturno, è una bella storia la sua. Io gli ho detto di no tante volte, ha sempre fatto il suo dovere, è impeccabile".

12.20 - Mister, 120 giorni alla fine, è ancora tutto in ballo? "L'ho detto pure ai giocatori, è ancora tutto in ballo, tranne la Coppa Italia, ci dispiace essere usciti ma abbiamo reagito subito. La squadra sta bene, faremo bene in questi 120 giorni. Dov'è la finale? A Baku, sapete che non lo sapevo...".

12.00 - Presidente, perchè ha cambiato idea sulle tournée in Cina? Il progetto con Diego? "Non sento Maradona da un bel po'. Sulla Cina, io amo molto la Cina, mio nonno cucinava in Cina nel 1920, ma è molto lontana. L'idea era di un ritiro lì, non di spostarci solo per amichevoli, ma con chi giochi lì che può venirci? Mai dire mai, comunque".

11.50 - Presidente, il calo al San Paolo dipende anche dall'impianto e un campionato che sulla carta è chiuso? "Il problema degli stadi va visto nella mancanza di un politico con la fermezza ad esempio della Thatcher che con una legge portò all'innovazione. Via la violenza, neanche in piedi allo stadio, questori per ogni singolo stadio con prigioni, per 3-4 anni si sono svuotati ma piano piano si sono ripopolati con le famiglie ed i bambini e li hanno rifatti. In Italia nel '90 si sono rubati i soldi, a Bari ad esempio l'hanno fatto nuovo sovra-strutturandolo, oltre 70mila, ma nessuno s'è reso conto della virtualizzazione. Io ricordo nel '99 quando mi presentai con 120 miliardi per prendere il Napoli di Ferlaino, vi aspettavate i nomi di campioni da prendere, vi feci un discorso sullo stadio virtuale, nessuno capì nulla e andarono via delusi. Sconcerti mi venne a trovare e mi disse 'che delusione', ma io devo avere vision. L'imprenditore combina produzione e mercato, non posso fare il tifoso se voglio assicurare futuro al mio club ed a questi colori. Non dimentichiamo anche il problema della delinquenza organizzata di certi stadi, io mio nipote non ce lo manderei allo stadio dove gli urlano 'quel posto è mio'. Il problema è che all'epoca il ministro Alfano del governo Renzi modificò la legge per i daspo anche per certi reati. Se voi fate una riunione con il questore De Jesu che ha le mani legate perché poi se non li fanno entrare scattano i ricorsi al tar. Non c'è ancora una lista di chi ha commesso reati da mettere nel tornello, ma poi imbroglierebbero comunque falsificando il nome sul biglietto. Si svuoterebbero di più gli stadi, ma a favore delle famiglie".

Mister, il ritiro così lungo cosa ha portato? Ci sono controindicazioni? "E' un ritorno al passato, si prova sempre ad innovare, ma i ritiri vanno fatti così, come in passato. Crescendo col lavoro dopo 10 giorni, ma secondo me ne servono 5 per preparare una squadra, le prime 3 dal punto di vista fisico e altre 2 per l'inizio della stagione. Prima ancora si ritenevano giuste 7 settimane per prevenire infortuni. Noi stiamo bene lì, ci divertiamo, cantiamo, giochiamo a parte e c'è chi vince e chi perde (ride, ndr)".

11.43 - Il responsabile della comunicazione ricorda che il Napoli è la squadra che dedica più tempo agli autografi ed alle foto in ritiro e l'idea di Edo De Laurentiis è di inserire dei giorni dedicati solo ai bambini. Ora spazio alle domande.

11.40 - Il ritiro inizierà il 6 luglio con l'arrivo della squadra fino al 26 luglio.

11.30 - Il nuovo assessore allo sport di Dimaro ed i vertici di Trentino marketing intervengono per testimoniare la soddisfazione per il rinnovo della partnership

11.24 - Interviene anche Ancelotti sul ritiro: "Abbiamo trovato strutture ottime, l'unica perplessità era sull'unico campo ma ha tenuto bene fino alla fine e siamo contenti di tornare. Sono contento, riusciremo a fare una preparazione ottimale come fatto quest'anno".

11.20 - ADL annuncia una novità per il prossimo ritiro: tornei ogni tre giorni per coinvolgere squadre di bambini in modo da dare un'opportunità ai genitori di tenerli impegnati in una sorta di scuola calcio Napoli-Trentino. Dalle 9 fino al pomeriggio alle 19 per 20 partite al giorno con allenatori nostri che porteremo in Trentino. Questo al di là del villaggio tifosi col solito intrattenimento per i tifosi all'uscita dal campo. Sull'accordo: "Sono felice del rinnovo, molti vogliono gli Usa e l'oriente, noi pensiamo a preparare bene la squadra ed i soldi si raccolgono in altri modi, non con quel clima e quegli spostamenti. Noi penseremo al prossimo campionato, ulteriormente vivace con l'Inter che ci proverà, la Juve che forse sarà più quieta, anche se non è ancora detta l'ultima parola e vediamo i prossimi 2-3 mesi.

Mi dispiace che i tifosi pensino solo allo Scudetto, non ad essere forti e rappresentare la città. Con la Sampdoria dovevano stare tutti allo stadio, i prezzi erano bassissimi, doveva essere pieno anche per la vendetta dopo la sconfitta dell'andata. Così si è tifosi del Napoli? Boh, sono meravigliato, anche se accade altrove. Milan e Inter non brillano ma hanno lo stadio pieno per partite anche meno importanti ed incassano 5mln di euro a partita e noi con tre gare non ci arriviamo. Non si possono fare le nozze con i fichi secchi, io sono 3 anni che chiudo in rosso il bilancio e la Filmauro invece chiude in utile. Così zittiamo anche le fregnacce di chi dice che guadagno col calcio e non più con la Filmauro che torna con 3 film americani finanziati dalla Filmauro".

11.15 - ADL conferma l'accordo col Trentino: "Sarà un accordo triennale, abbiamo fatto degli sforzi per andare in contro al Trentino, e loro lo stesso verso di noi e li ringrazio. Per la Val di sole non è stato un momento facile".

11.10 - Prende la parola ADL: "Voi volete sapere tutti cosa accadrà con Hamsik, ma non si parlerà di Hamsik. Non c'è nulla da dire, quando sarà il momento vi convocheremo e vi diremo cosa è accaduto col capitano. Ora si parla del trentino, poi tra 3-4-5 giorni, quando sarà, parleremo di Hamsik. Voi incrociate sempre le notizie, dicendo cose inesatte, ma io mi diverto. Sportmediaset ne hanno detta una colossale l'altro giorno (Koulibaly ed Allan via per 160mln di euro, ndr)... "

11.07 - Inizia la conferenza stampa, presenti ADL ed Ancelotti oltre all'head of operations del club Alessandro Formisano ed i vertici di Trentino marketing.

10.55 - Il Napoli ha rinnovato l'accordo con Dimaro - rifiutando diverse proposte dall'estero - proprio su spinta del tecnico che s'è trovato molto bene in Trentino.

10.45 - Alla conferenza stampa dovrebbero prendere parte anche ADL ed Ancelotti.

Da TuttoNapoli.net

Hamsik già mercoledì potrebbe partire per la Cina

Un giorno qualsiasi. Questa era l’intenzione di Marek Hamsik sabato. Giocare la partita con la Sampdoria e uscire dal campo normalmente. Poi annunciare - a sorpresa - il suo addio a tempo debito. Probabilmente in settimana. Non è riuscito lo slovacco a mantenere il segreto: ha dovuto dare l’annuncio della sua decisione i compagni venerdì, il giorno prima della partita. A quel punto la notizia è venuta fuori. Eppure Marek tira dritto, e anche ieri - per tutta la giornata - ha fatto finta di nulla. Gli sono arrivati centinaia di messaggi, ai quali probabilmente non ha risposto. Nessuno lo ha incrociato, probabilmente è rimasto a casa con la moglie e i figli. Ma presto sarà raggiunto dallo staff dei suoi procuratori e dal padre.

DOMANI o mercoledì potrebbero esserci le firme con il Dalian Yifeng. Prima quella del Napoli e poi la sua. Anche De Laurentiis sarà a Napoli: la sua presenza è prevista stamattina al “Vesuvio” per la presentazione del prossimo ritiro di Dimaro. Di sicuro si lavorerà per Hamsik. Non ci saranno sorprese, però: si tratta solo di formalizzare la cessione e di passare ai (dolorosi) annunci. Il giocatore dovrebbe recarsi in Cina a metà settimana per gli ultimi documenti e la firma effettiva sul contratto, per poi rientrare a Napoli e organizzare il trasloco. Tutto sarà comunque formalizzato entro la fine del mese, ma il calciatore ha chiuso la sua esperienza da calciatore del Napoli ed anche senza ufficialità non dovrebbe più essere convocato. Hamsik passerà ai cinesi del Dalian Yifeng per una cifra di 15 milioni più bonus: potrebbero arrivare a quasi 10 se il giocatore rimarrà in Cina per tutti i tre anni del contratto. Per il calciatore il super stipendio da ben nove milioni l’anno, naturalmente netti. Tutto definito, De Laurentiis e Ancelotti avrebbero evitato volentieri la cessione, ma c’era una promessa che il presidente ha voluto onorare. Alle condizioni poste dal Napoli il capitano poteva andare. Hamsik aveva provato a partire già la scorsa estate, ma a De Laurentiis propose di liberarlo gratis, praticamente di svincolarlo. Il presidente rifiutò, chiedendo almeno 25 milioni. Milioni che oggi sono diventati 15, ma ci sono i bonus.

IL MERCATO È CHIUSO, ma solo in Italia. In Cina c’è tempo fino al 28febbraio, e il Napoli farà a meno di Hamsik senza sostituirlo. Difficile sostenere che la società si è fatta trovare impreparata: quello di gennaio è stato un mercato strano. Ha tenuto banco il caso Allan (anche lui a un passo dall’addio) e quindi De Laurentiis si è guardato intorno per un centrocampista: Barella, Fornals, Lobotka e Bennacer su tutti. Ma non se n’è fatto nulla, anche perché Allan è rimasto. Difficile capire se i sondaggi erano per sostituire il brasiliano o proprio Hamsik. Ma a quanto pare appena Allan ha saputo che sarebbe rimasto, si è fatto avanti Hamsik rilanciando la richiesta di andare via. A quel punto De Laurentiis e Ancelotti hanno dovuto acconsentire, anche a costo di ritrovarsi con due mediani in meno. Rog (anche lui su sua richiesta) è andato al Siviglia, e senza Hamsik Fabian cambierà ruolo. Sarà lui il titolare con Allan, con Diawara prima alternativa. Il quarto sarà Zielinski, ma solo all’occorrenza. L’addio di Hamsik darà la possibilità ad altri giocatori di trovare più spazio. Con Fabian spostato al centro, si libera il posto per l’esterno sinistro. Se lo giocheranno Zielinski e Verdi. A destra Callejon e Ounas. All’occorrenza Insigne può fare l’esterno sinistro, e in attacco ci sono Mertens, Milik e Younes. Insomma, vedendola così il Napoli è coperto perché sfrutterà quei giocatori che ad oggi si sono visti poco, come Diawara, Verdi e Ounas. Ma è innegabile che il Napoli si è indebolito: evidentemente, senza la Coppa Italia, col campionato chiaramente indirizzato e la sola Europa League come obiettivo più concreto il sacrificio si poteva fare.

Napoli, ufficiale: ancora ritiro a Dimaro, dal 6 al 26 luglio

Il Napoli sarà in ritiro a Dimaro Folgarida dal 6 luglio al 26 luglio 2019. Queste le date ufficiali del ritiro pre-stagionale del 2019. Saranno dunque 21 giorni in totale. L'annuncio ieri in conferenza stampa con il presidente De Laurentiis.

Hamsik: «Grande partita con la Samp». Ma di Cina non parla

NAPOLI. «Abbiamo giocato una grande partita. Siamo stati molto attivi fin dai primi minuti, poi due gol in due minuti. Abbiamo giocato la nostra partita e conquistato tre punti importanti contro una formazione di qualità come la Sampdoria». Lo ha detto Marek Hamsik, sul proprio sito web, dopo la gara vinta 3-0 dal Napoli sulla Sampdoria di ieri sera. Il capitano azzurro, tornato in campo dopo 38 giorni, è stato sostituito al 74'. Al momento della sua uscita dal campo, il pubblico del San Paolo lo ha salutato, forse per l'ultima volta, con un grande applauso, gridando "Marek, Marek". Hamsik a breve potrebbe trasferirsi in Cina al Dalian Yifang e lasciare Napoli, ma il giocatore non ne ha parlato. 

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