Giovedì 21 Febbraio 2019 - 16:08

Clamoroso: Hamsik se ne va in Cina. Domani le firme

Alla fine, l’addio tanto chiacchierato e temuto di Marek Hamsik è arrivato. A sorpresa, il capitano è pronto a lasciare il Napoli a metà della stagione. Giocherà in Cina, nel Dalian Yifeng, dove guadagnerà 9 milioni a stagione con un contratto di tre anni. Per il Napoli la cifra di 15 milioni di euro subito, ma ci sono bonus da circa 2,5 milioni per ogni anno che il giocatore completerà nel suo nuovo campionato, per un massimo di dieci. Una cessione clamorosa, e non solo perché è arrivata a sorpresa. La squadra di Ancelotti si indebolisce, e per di più lo fa a mercato chiuso, senza avere la possibilità di cercare rinforzi. Hamsik può partire per la Cina perché in quel paese il calciomercato si chiude il 31 febbraio. Ma il Napoli ha ceduto anche Rog, in prestito al Siviglia, e in un colpo solo ha perso due centrocampisti centrali.

HAMSIK SARÀ SOSTITUITO DA FABIAN, che ora si sposterà stabilmente al centro per far coppia con Allan. Dietro di loro Diawara, che sarà la prima alternativa, e Zielinski per fare il quarto elemento. In questo modo si libererà un posto a centrocampo sulle fasce: in questo modo avrà più spazio sia Verdi che Ounas. A giocare sui lati saranno Callejon e Ounas, con Verdi e Zielinski che a sinistra si contenderanno la maglia da titolare. Per Hamsik è tutto pronto, già domani potrebbe arrivare la firma e l’annuncio. Il calciatore ha chiesto di andare via già da tempo. Il Napoli per accontentarlo ha posto delle condizioni precise, che il Dalian Yifeng, anche se in ritardo, ha soddisfatto. A questo punto per De Laurentiis era impossibile dire no. Peccato che il Napoli non si è cautelato nel mercato di gennaio: questa la grande incognita. Il Napoli resta più debole e con una stagione ancora ricca di impegni davanti. Hamsik saluta dopo undici anni di azzurro e i record di presenze e di gol che lo hanno fatto diventare una leggenda di questa squadra. Sin da quando Hamsik ha cominciato a chiedere di essere liberato, De Laurentiis non si è mai opposto: ma la scorsa estate il capitano chiese di essere svincolato per potersi accordare da giocatore libero. Invece il presidente pose una richiesta economica consona: 25 milioni, che oggi sono diventati 15 ma con i bonus. In più Ancelotti, con grande opera di convincimento, ha indotto Marek ha rimanere. Però il pensiero della Cina è rimasto, e il posto da titolare non più garantito e soprattutto il cambio di ruolo (mai troppo digerito) hanno fatto il resto. Quando Hamsik ha appreso che Allan non sarebbe più partito ha chiesto di partire. Il Napoli ha sperato che l'offerta dei cinesi non arrivasse, ma così non è stato.

 

Il San Paolo voleva Koulibaly sul dischetto del rigore

L'arbitro, dopo aver visto il tocco di mano del difensore della Sampdoria al Var, decreta il calcio di rigore. Milik prende il pallone, Ancelotti si consulta con il suo vice e figlio Davide per vedere a chi tocca calciare. Il San Paolo non ha dubbi e intona "Kaldou, Kalidou". Alla fine, invece, sul dischetto va Verdi che fa 3-0. Quel coro dello stadio, però, è un segno di stima grandissimo per il difensore azzurro. Lo racconta anche l'edizione odierna della Gazzetta dello Sport : "Nel finale arriva pure il 3-0 su rigore, per un fallo di mano di Andersen. E mentre gli azzurri confabulano su chi debba tirare, nello stadio si alza forte e deciso il coro: «Kalidou, Kalidou». Tira e segna Verdi e Koulibaly (che poco prima aveva impegnato Audero in una parata complicata) applaude la sua gente. Ecco il bello del calcio: quando anche un difensore dà spettacolo e fa sognare i tifosi".

Delirio Allegri dopo il pari con il Parma: "Ecco cosa vuol dire bel gioco"

Massimiliano Allegri, tecnico della Juventus, ha commentato il pari casalingo con il Parma ai microfoni di JTV. Tuttojuve.com ha ripreso le sue parole:

Un risultato che vi sta stretto.
"È stata una bella partita, fossi stato uno spettatore allo stadio mi sarei molto divertito. La Juve ha giocato ha giocato bene, poi abbiamo concesso questi tre gol. A parte il primo, ma il secondo e il terzo si potevano tranquillamente evitare. Non abbiamo aiutato i centrali, abbiamo fatto degli errori di concetto e abbiamo subito. Poi all'ultimo, era finita la partita, la palla sulla bandierina, e Mario gioca questa palla in mezzo che era meglio se l'avesse mangiata. La partita sarebbe finita con una bella vittoria. Avevano fatto una bella prova i due difensori centrali, con i due esterni era la prima volta che giocavano tutti insieme, è normale che nel secondo tempo li abbiamo aiutati poco".

Non c'è stata un'amministrazione perfetta alla luce dei vantaggi acquisiti.
"Perchè ormai siamo andati dietro alla forza di inerzia, tutti avanti a cercare il quarto gol, e loro solo su palle lunghe ci ripartivano. Invece bisognava avere un pochino più di pazienza. Ma ripeto, il secondo gol, poi c'è stata un'occasione dove Caceres ha salvato su Inglese, e il terzo gol, prima della palla giocata da Mandzukic, c'è stata la stessa palla del secondo gol. Su quello bisogna lavorare. Era la prima volta che giocavano a quattro. In quel momento Spinazzola, che ha fatto una grande partita, ha giocato bene tecnicamente e anche difensivamente nel primo tempo, si è dimenticato che giocava nella Juve, che giochiamo con i quattro, invece a Bergamo, quando giocava con i 5, andava subito in pressione sull'esterno, ma dietro ce n'è un altro in più",

Avete corso 3 km in più del Parma. E' un dato positivo. 
"La squadra sta bene e ha fatto una bella partita. Ripeto, abbiamo tirato un sacco di volte, abbiamo preso due pali, abbiamo avuto diverse occasioni. Alcune scelte se si facevano meglio, potevano essere occasioni in più. Dispiace per questi gol dell'ultimo quarto d'ora".

Qual è la cosa positiva?
"La cosa positiva è che abbiamo subito 6 gol di cui 5 ce li siamo fatti per conto nostro. La cosa positiva è che la squadra si è divertita, ha giocato bene, ha fatto divertire la gente, bisognava portare a casa la vittoria. Quando io dico che... tra la vittoria e il giocare bene il filo è talmente sottile, bisogna essere bravi a starci sopra. Perchè giocare bene al calcio è molto semplice, basta tenere gli esterni alti, lasciare due contro due dietro tutta la partita, è normale che così hai più gente vicina all'area e con la tecnica che abbiamo noi crei tiri in porta; è anche vero che poi perdi il momento che devi difendere e in quel momento noi non siamo stati bravi, c'è poco da fare".

Il Parma frena la Juve. Napoli a -9

La Juventus si fa raggiungere nel finale dal Parma sul 3-3, nel terzo anticipo della ventiduesima giornata di Serie A. Ad aprire le marcature Cristiano Ronaldo su rigore, al 36' del primo tempo. Nella ripresa il raddoppio di Rugani al 17' della ripresa. Due minuti di tardi Barilla' accorcia le distanze; ma al 21' e' ancora CR7 a superare Sepe. Il portoghese e' il nuovo capocannoniere del campionato con 17 centri. Al 29' il Parma prova a riaprire la partita con la rete di Gervinho. L'attaccante ivoriano si ripete al 48' consentendo ai ducali di portare via un punto dall'Allianz Stadium. In classifica i bianconeri vedono ridotte a nove le lunghezze di vantaggio sul Napoli.

21ª GIORNATA - 03/02 - ORE 15 Empoli - Chievo 2-2 Napoli - Sampdoria 3-0 Juventus - Parma 3-3. Domani Spal - Torino ( ore 12.30) Genoa - Sassuolo Udinese - Fiorentina Inter - Bologna (ore 18) Roma - Milan (ore 20.30) Frosinone - Lazio (04/02, ore 19) Cagliari - Atalanta (04/02, ore 21)

La classifica

Juventus 60, Napoli 51, Inter 40, Milan 35, Roma 34, Sampdoria 33, Lazio 32, Atalanta 32, Fiorentina 30, Torino 30, Sassuolo 29, Parma 29, Genoa 23, Spal 21, Cagliari 21, Udinese 18, Empoli 18, Bologna 14, Frosinone 13, Chievo 9.

Chievo penalizzato di 3 punti

Il Napoli si sveglia e batte la Samp 3-0

NAPOLI. Bum-bum di Milik e Insigne: due minuti, due gol del Napoli nel primo tempo. La Samp ha avuto qualche occasione con Quagliarella, che pero' e' rimasto all'asciutto. Ma la squadra di Ancelotti ha sfiorato diverse volte il terzo gol. Giampaolo ha cambiato, nella ripresa, inserendo Saponara e Gabbiadini, ma la Samp non e' riuscita a riaprire la partita, anzi Verdi ha segnato il terzo gol su rigore e la squadra di Ancelotti ha vinto senza problemi. Il Napoli e' tornato quindi a vincere e convincere, dopo la due negative trasferte di San Siro con l'eliminazione dalla Coppa Italia. In casa e' stata un'altra cosa, insomma. La Sampdoria di Quagliarella, che pure attraversava un ottimo momento, e' stata costretta a fermarsi e il capocannoniere a non migliorare il record di Batistuta, solo eguagliato a quota 11 partite consecutive con gol. Ancelotti, privo dello squalificato Ruiz, aveva rimesso Meret in porta, recuperato Hysaj e Maksimovic in difesa, Allan e Hamsik in mediana, confermando Milik e Insigne in attacco: i due sono stati decisivi. Giampaolo aveva fatto ricorso a Jankto e Ramirez in mezzo. La riconciliazione fra il pubblico partenopeo e Quagliarella, molto applaudito, ha messo la partita sulla giusta strada. 

La buona disposizione della Samp ha impedito al Napoli una partenza-sprint. Ma col passar del tempo, la spinta e' arrivata da Koulibaly (spesso in avanti, come Mario Rui sulla sinistra) e dal reparto arretrato della squadra di Ancelotti. Insomma dopo una decina di minuti, il Napoli ha cominciato a premere e a tirare con Callejon, Zielinski, Insigne. La Samp ha cercato spazi, per andare avanti, ma ha trovato solo un colpo di testa (alto) di Ramirez su assist da destra di Defrel. Il pallino e' rimasto in mano alla squadra azzurra che e' andata a segno due volte in due minuti: al 25' Hamsik ha aperto sulla destra per Callejon, che ha messo rasoterra al centro per Milik che ha insaccato di sinistro; al 26' Callejon ha dato a Insigne che di destro basso in diagonale ha infilato nell'angolo piu' lungo, sbloccandosi. E' stato in momento topico della partita: due bei gol. I fantasmi della crisi sono stati allontanati. Koulibaly ha stroncato un'azione in velocita' di Quagliarella. La Samp ha avuto momenti di intensita' offensiva, senza tuttavia colpire. Un sinistro di Quagliarella e' finito di poco alto, su palla di Ramirez. Una bella azione di Insigne, non e' stata sfruttata da Zielinski, che tuttavia e' apparso in gran serata. Mario Rui (fra i migliori) ha costretto Audero a una prodigiosa deviazione.

Il Napoli e' andato vicino al 3-0 con Koulibalky, poi un gol di Milik e' stato annullato per offside di Maksimoivic. Vantaggio strameritato della squadra di Ancelotti a meta' tempo. Il Napoli ha tenuto in mano il bandolo del gioco anche nella ripresa. Giampaolo ha fatto entrare Saponara (Ramirez) per muovere le acque stagnanti della Samp, ma e' stato Insigne a impegnare Audero. I blucerchiati hanno fatto di piu', ma hanno rischiato di prendere il terzo gol, cedendo spazi. E' entrato pure un ex, Gabbiadini (Defrel). La Samp ha tentato cosi' di riaprire la partita: i nuovi entrati hanno chiamato in causa Meret. Ma Koulibaly non e' arrivato a segnare per poco su un rasoterra da destra di Callejon. Bereszinsky di destro, basso, ha sfiorato il bersaglio alla destra di Meret. Intato Diawara ha preso il posto di Hamsik (applauditissimo) e Viera quello di Ekdal. Nel finale s'e' visto pure Verdi (Insigne). Audero ha negato a Koulibay la soddisfazione del gol e si e' ripetuto su tiro di Milik.  

Poi un fallo di Andersen di mano ha provocato il rigore (con l'intervento della VAR) realizzato da Verdi che ha chiuso la tenzone. Ounas ha preso il posto di Milik quando la partita era gia' decisa. Bella vittoria del Napoli.

Serie A, l'Empoli strappa un punto: col Chievo finisce 2-2

Al Castellani finisce in parità la sfida salvezza tra Empoli e Chievo. Dopo una prima fase di studio i clivensi passano in vantaggio poco dopo la mezz'ora approfittando di un errore clamoroso nella propria trequarti di Rasmussen che, di fatto, serve un assist a Giaccherini che ne approfitta, entra in area e batte Provedel: il gol subito è una mazzata tremenda e manda subito su tutte le furie Beppe Iachini. Nel finale di primo tempo il Chievo passa in pochi istanti dal paradiso al purgatorio: prima i clivensi al 46' su calcio angolo battuto da sinistra di Giaccherini, trovano il raddoppio con Stepinski che approfitta del secondo errore decisivo di Rasmussen, poi pochi istanti dopo Caputo accorcia raccogliendo sul secondo palo un cross rasoterra di Di Lorenzo dalla destra. I padroni di casa pareggiano all' 8' quando Caputo, giunto al suo 11esimo gol stagionale, approfitta di un disimpegno errato a centrocampo di Rigoni che mette in difficoltà tutta la difesa del Chievo, con il bomber azzurro che supera prima Bani in velocità e poi Sorrentino in uscita. 

Una brutta Salernitana non va oltre lo 0-0 contro il Padova

Brutta partita quella disputata allo stadio Euganeo tra il Padova e la Salernitana, come si evince dal risultato finale (0-0). Un punto che non serve praticamente a nessuno, nonostante la superiorità, almeno sulla carta, della formazione campana. Il Padova, fanalino di coda, ferma dunque le ambizioni d'alta classifica dei ragazzi di Gregucci, rischiando addirittura di vincere la gara: invece gli ospiti non hanno creato granchè dalle parti del portiere avversario. L'occasione migliore per i padroni di casa arriva dopo appena 8' con Bonazzoli che da due passi calcia alto su invito di Longhi. La squadra di Bisoli cerca di fare la partita ma cala alla distanza, nella ripresa la Salernitana non sfrutta a dovere un paio di contropiedi e nemmeno gli 8' di recupero concessi dall'arbitro per le tante interruzioni, servono a sbloccare una gara scialba: granata senza idee.

Sidigas Avellino, da domani una tre giorni di fuoco

Parte una tre giorni importante per la squadra della Sidigas Avellino, impegnata in due trasferte consecutive tra Serie A e Basketball Champions League (martedì alle 18.30 a Ventspils in Lettonia). In campionato i biancoverdi privi ancora di Nichols, affronteranno la Virtus Bologna dell’ex Sacripanti e dei vari Punter, Taylor, M’Baye, Moreira e Aradori: palla a due domani alle ore 17 al PalaDozza, con diretta su Eurosport 2.

Occhio alla Samp di Quagliarella: bisogna dimenticare il Milan

Dimenticare il Milan. È questa la parola d’ordine in casa Napoli. Serve una svolta dopo la doppia sfida deludente con il Milan. La seconda, poi, è valsa l’eliminazione dalla Coppa Italia. Deve risvegliarsi la squadra azzurra e tornare ad essere quella vista contro la Lazio nella prima sfida di campionato del 2019. Ha lasciato a desiderare nei 180 minuti al Meazza e quindi oggi alle 18 contro la Sampdoria ci vuole qualcosa in più per poter tornare a festeggiare. Non è facile poiché di fronte ci sono la rivelazione stagionale e soprattutto un Fabio Quagliarella che come vede la porta segna. Lo ha già fatto per undici gare consecutive eguagliando Batistuta. Se ci riuscisse di nuovo sarebbe un gradino più su del vecchio bomber argentino. All’andata siglò un gol di tacco che valse il raddoppio, poi arrivò pure il terzo. Ancelotti ha parlato chiaro ai suoi chiedendo il massimo a tutti, anche a quelli che hanno reso poco e male contro il Diavolo. Una formazione di un certo livello non può permettersi il lusso di avere troppi incidenti di percorso. La zona Champions non è a rischio ma per il bene di tutti meglio tornare a vincere. E anche a convincere. La stagione è lunga e ci si deve abituare a fare bene per poter poi migliorare in Europa League.

LA FORMAZIONE. Niente più esperimenti ma solo un Napoli equilibrato che sappia sfruttare le proprie qualità. Ancelotti ce l’ha bene in mente la squadra da schierare contro la Doria. Tra i pali c’è senza dubbio Meret.Non ha colpa sui due gol presi col Milan in Coppa Italia. Deve giocare il giovanotto per poter crescere sempre di più. Davanti a lui impossibile fare a meno di Koulibaly. Ha sbagliato posizione sulla seconda rete di Pjatek e se si ripete rischia il bis con Quagliarella. Da capire come sta Albiol. È stato convocato lo spagnolo ma non è al 100%. Potrebbe quindi giocare di nuovo Maksimovic. Sulle corsie ci dovrebbe essere Hysaj a destra e Mario Rui a sinistra. L’albanese era rimasto a casa in Coppa ma a quanto pare adesso sta bene. E quindi si dovrebbe prendere il suo posto. A centrocampo spazio finalmente ad Hamsik. Il capitano va come sempre in cabina di regia. In dubbio c’è Allan. Dipende come sta. Se è lo stesso del primo tempo della Coppa Italia meglio che resta fuori. Comunque, Zielinski c’è e se dovesse sostituire il brasiliano allora a sinistra andrebbe Verdi. A destra sicuro Callejon. In attacco potrebbe toccare di nuovo ad Insigne e Milik. Ma pure Lorenzo non è al top.

Napoli, Hamsik è ancora tentato da offerte dalla Cina

Le sirene cinesi non mollano Marek Hamsik. Ciro Venerato, esperto di mercato Rai Sport, ha rivelato le ultime sul futuro del capitano azzurro: "Oltre al Guanghzhou dei fratelli Cannavaro, si è fatto vivo anche l'Hebei Fortune di Lavezzi (guadagna 21 milioni netti). Il Napoli aspetta ancora ufficialmente un'offerta che ad oggi non arrivata, ma il mercato cinese chiude il 28 febbraio. Dal Napoli filtra ottimismo, ma questo non fa rima con certezza. Il passaggio di Hamsik in Cina, mi dicono i dirigenti partenopei, è un'eventualità remota, ma non impossibile. Queste sono le ultime che mi arrivano da Castel Volturno".

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