Mercoledì 29 Marzo 2017 - 16:39

Restauro Teatro Grande, sequestro da 6 milioni di euro all'ex commissario straordinario degli Scavi

POMPEI. Il restauro che cementificò il Teatro Grande di Pompei negli Scavi avrebbe provocato un danno da 6 milioni di euro alle casse dello Stato. Questa, dunque è la somma sequestrata questa mattina dalla Guardia di Finanza al commissario straordinario dell'emergenza Scavi di Pompei, Marcello Fiori.

Il restauro, per il quale era stata programmata una spesa pari a 450mila euro, lieviò nei costi fino a 8 milioni di euro.

Le indagini erariali condotte dai finanzieri oplontini, diretti dal colonnello Carmine Virno e coordinati dal procuratore Donato Luciano, hanno permesso di accertare il danno pe le forniture in lavori condotti con aggiudicazioni dirette nel 2010.

Per questa vicenda è già in corso un procedimento penale davanti al tribunale di Torre Annunziata. Insieme a Marcello Fiori, la Procura della Corte dei Conti di Napoli indaga per danno erariale i funzionari Salvatore Nastasi, Giuseppe Proietti, Stefano De Caro, Raffaele Tamiozzo, Maria Grazia Falciatore, Roberto Cecchi, Jeannette Papadopoulos, Bruno De Maria e Maria Pezzullo.

De Magistris: esperienza Napoli utile a governare l'Italia

NAPOLI. "Mi sento antagonista rispetto a un sistema politico che ho fortemente contrastato nelle elezioni in questi anni di governo". Così il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, a Omnibus su La7, dopo un'analisi fatta da Conchita Sannino in collegamento da Napoli. Il primo cittadino fa riferimento anche al "conflitto istituzionale senza precedenti con Matteo su Bagnoli". "La realtà antagonista è forte ed è difficile tenere insieme, quando governi, gli aspetti più movimentisti con il fatto che sei sindaco di tutta la città". "Credo che l'esperienza Napoli, fatta di connessioni con amministrazioni locali, comitati, associazioni e movimenti può essere utile per guidare il Paese tra qualche anno. Credo che nel 2018 avremo un progetto politico non entusiasmante".

Casalnuovo, ruba cavi di rame alla Circum

CASALNUOVO. Aveva rubato materiali di alluminio e cavi di rame da una stazione della circum ma i carabinieri della tenenza di Casalnuovo lo hanno scoperto e tratto in arresto. Si tratta di S.M., un 37enne di Pomigliano d'Arco bloccato dagli operanti mentre stava portando via i citati materiali appena rubati dalla stazione circumvesuviana "Tolona" di via Foscolo. Durante le conseguenti perquisizioni è stato inoltre trovato in possesso degli arnesi atti allo scasso che gli erano serviti per consumare il furto. La refurtiva è stata restituita agli aventi diritto. L'arrestato attende il rito direttissimo.

Sgominata banda di rapinatori: 19 arresti, in cella un'intera famiglia di Giugliano

GIUGLIANO. Sgominata gang di rapinatori: 19 le misure cautelari eseguita questa mattina dei carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Casal di Principe: quindici persone finite in carcere e quattro agli arresti domiciliari, tre delle quali già detenute. Le accuse sono di associazione per delinquere, rapina aggravata, furto aggravato in abitazione, furto aggravato, ricettazione ed estorsione. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord guidata da Francesco Greco, hanno consentito, tra l'altro, di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico degli indagati in ordine alla commissione di 9 rapine in danno di esercizi commerciali, tra cui gioiellerie, distributori di benzina, supermercati, tabacchi ed un centro medico, 10 furti di cui 2 in abitazione e 4 episodi di ricettazione ed estorsione.  A capo della gang e a organizzare i colpi era il 56enne Pasquale Cuciniello di Giugliano, aiutato dalla moglie di 51 anni Carmela Ciriano, dal figlio 24enne Luigi e dai mariti delle due figlie. Dalle indigini è emerco che ai raid hanno preso parte di volta in volta varie persone, per lo più ragazzi di 20 anni residenti tra Mugnano e Villaricca.

In carcere: Cuciniello Pasquale, Cigliano Carmela, Nave Vincenzo, Cuciniello Luigi, Cante Carmine, Fiorillo Antonio, Perrone Vincenzo, Posillipo Vincenzo,  Palumbo Raffaele,  Palumbo Pasquale,  Leoncino Salvatore,  Vallefuoco Gennaro, Rendola Giuseppe,  Saulino Pio Giuseppe, Pagano Rosa.

Ai domiciliari: Izzo Michele,  Mastantuono Luigi, Cecere Carmine, Pirozzi Clara.

L'attività investigativa è partita da una rapina compiuta il 31 marzo 2016 ai danni di una gioielleria di Casal di Principe, quando uno degli indagati, a volto scoperto, entrò nel negozio fingendo di voler acquistare un braccialetto, quindi cacciò la pistola e fece entrare altri due complici; il bottino fu di 8000 euro. 

Omicidio-suicidio nel Casertano: uccide la moglie con un'ascia e si lancia dal balcone

SANTA MARIA CAPUA VETERE. Omicidio-suicidio a Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta. I carabinieri non sembrano avere dubbi sulla dinamica della tragedia che si è consumata questa mattina all'interno di un'abitazione in via Della Valle. Un uomo di 80 anni, Gennaro Merola, ha ucciso la moglie, Gerarda Di Pietro, di 77 anni colpendola mortalmente con un'ascia mentre era a letto. Dopo aver commesso il delitto, l'anziano si è suicidato lanciandosi dal balcone. Secondo quanto si apprende, il gesto sembrerebbe essere stato causato da un profondo stato depressivo dell'uomo.

Mariglianella, arrestato con droga e pistola carica

MARIGLIANELLA. I carabinieri della stazione di Brusciano hanno arrestato per detenzione di arma clandestina e ricettazione e per detenzione di stupefacente a fini di spaccio Saverio Pianese, un 53enne di Mariglianella già noto alle forze dell'ordine. Nel corso di perquisizione nella sua casa in via Napoli l’uomo è stato trovato in possesso di una pistola semiautomatica carica calibro 6,35 con matricola abrasa (avendo intuito l’imminente irruzione dei carabinieri si stava accingendo a buttare l’arma da una finestra ma è stato bloccato dai militari che hanno fatto prima di lui). Nella sua abitazione, inoltre, sono stati rinvenuti e sequestrati 52 grammi di  hashish in stecchette, pronte per lo smercio al dettaglio. L’arrestato è stato tradotto nella casa circondariale di poggioreale.

Pompei, ladri al centro commerciale con corpetto anti-taccheggio: bloccati

POMPEI. Furti al centro commerciale e per eludere il controllo “spunta” il corpetto anti antitaccheggio: presi due ladri romeni “specializzati”. I carabinieri della stazione di Pompei hanno arrestato in flagranza per furto aggravato Marius Floris Dobre, di 32 anni e Alexandru Iojoy Zambò, di 25 anni. I due ladri, nonostante il marchingegno per eludere la sorveglianza, sonos tati notati da un addetto alla sicurezza del punto vendita Mediaworld  nel centro commerciale “La Cartiera” di Pompei e bloccati. Poco dopo sul posto anche i carabinieri che hanno trovato i due stranieri in possesso di 2 pc portatili del valore complessivo di 1.140 euro appena rubati dall’esercizio commerciale e nascosti appunto nel corpetto schermato artigianalmente per evitare il funzionamento dell’antitaccheggio,. Un trucco che non è servito a eludere la sicurezza. La refurtiva è stata restituita mentre i due arrestati attendono il rito direttissimo.

 

Asse Mediano e sicurezza, il caso in parlamento

NAPOLI. Arriva in Parlamento il caso sicurezza sull’Asse Mediano di Napoli. A sollevarlo è la deputata Michela Rostan, del gruppo Articolo 1 – Democratici e Progressisti, che ha presentato una interrogazione al ministro per le Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, per segnalare la situazione di emergenza della importante arteria stradale e per chiedere interventi urgenti.

«Lo scorso 25 gennaio – scrive la parlamentare -, sulla strada a scorrimento veloce della provincia di Napoli è stata travolta e uccisa una donna di 65 anni; pochi giorni dopo, sulla stessa strada, una ragazza di 21 anni ha perso la vita dopo che l’auto sulla quale circolava è andata a schiantarsi contro un guard-rail. L’Asse mediano conta una storia drammatica di incidenti stradali, a volte mortali, altre volte con tamponamenti a catena, molti feriti. Gran parte degli incidenti sono causati dall’alta velocità, in qualche modo incoraggiata dall’assenza di meccanismi elettronici di sanzione del superamento dei limiti; altre cause sono riconducibili alle condizioni strutturali della lunga strada, che manca, in alcuni punti, di visibilità a causa di un’inadeguata manutenzione dei cigli stradali; che risente di una scarsa qualità del manto stradale; che presenta danneggiamenti in vari punti al sistema di barriere protettive. C’è una vera e propria emergenza legata alla sicurezza pubblica lungo quell’arteria, a cui si dovrebbe rispondere con un intervento straordinario di messa in protezione della strada, con meccanismi di rilevamento elettronico della velocità, con strumenti di dissuasione delle condotte pericolose, con interventi strutturali radicali e con un aumento dei controlli. In ragione di tutto questo chiesto anche al Governo, oltre che alle autorità preposte, un intervento a protezione della pubblica incolumità e a tutela della sicurezza dei cittadini».

San Pietro a Patierno, scacco dei carabinieri allo spaccio di marijuana e hashish

NAPOLI. A San Pietro a Patierno i carabinieri compiono una brillante operazione contro lo spaccio di marijuana e hashish Nel corso di servizi contro lo spaccio di stupefacenti nell’area Nord del capoluogo campano, i militari della Stazione San Pietro a Patierno hanno bloccato un broker che avrebbe rifornito vari pusher locali di marijuana e hashish e alimentato lo spaccio al dettaglio. Dopo un lungo servizio di osservazione in via Dei Calzolai, nei pressi di una “piazza di spaccio” tra viale IV Aprile e via Paternum, è stato bloccato Pasquale Silvestri, detto “ ‘o cavallo”, un 45enne già noto alle forze dell'ordine anche per reati dello stesso tipo. Subito ha ammesso di avere droga nel borsone da palestra che portava a mano. Nella sacca c’erano infatti una ventina di buste di cellophane contenenti 745 confezioni di marijuana, (circa un chilogrammo) e 81 stecche di hashish (circa 300 gr.) oltre a un bilancino di precisione e a materiale vario per confezionare la roba.

Tap,Polverini: cittadini scavalcati ancora

ROMA. "Ancora una volta l'opinione dei cittadini e' stata scavalcata". Lo afferma la deputata di Forza Italia, Renata Polverini, intervenendo alla trasmissione Tagada' su La7. "Un'opera cosi' invadente come la Tap - prosegue - non puo' essere effettuata senza prima affrontare un dibattito pubblico degno della grandezza del progetto. La regione Puglia e' tra i territori che hanno richiesto mesi fa il referendum sulle trivelle, quindi ha gia' avuto modo di dimostrare la sua sensibilita' sui temi ambientali, a maggior ragione quando ha trasformato il turismo in una vera e propria industria" - aggiunge. Come a Taranto per Ilva - conclude - dove non credo che sia impossibile riuscire a trovare un equilibrio tra il mantenimento della grande industria e la salute, anche per la Tap era necessario sviare il percorso del gasdotto, affinche' venisse tutelato il territorio, la produzione agricola e l'assetto ambientale".

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