Martedì 28 Febbraio 2017 - 9:05

Restauro Teatro Grande, sequestro da 6 milioni di euro all'ex commissario straordinario degli Scavi

POMPEI. Il restauro che cementificò il Teatro Grande di Pompei negli Scavi avrebbe provocato un danno da 6 milioni di euro alle casse dello Stato. Questa, dunque è la somma sequestrata questa mattina dalla Guardia di Finanza al commissario straordinario dell'emergenza Scavi di Pompei, Marcello Fiori.

Il restauro, per il quale era stata programmata una spesa pari a 450mila euro, lieviò nei costi fino a 8 milioni di euro.

Le indagini erariali condotte dai finanzieri oplontini, diretti dal colonnello Carmine Virno e coordinati dal procuratore Donato Luciano, hanno permesso di accertare il danno pe le forniture in lavori condotti con aggiudicazioni dirette nel 2010.

Per questa vicenda è già in corso un procedimento penale davanti al tribunale di Torre Annunziata. Insieme a Marcello Fiori, la Procura della Corte dei Conti di Napoli indaga per danno erariale i funzionari Salvatore Nastasi, Giuseppe Proietti, Stefano De Caro, Raffaele Tamiozzo, Maria Grazia Falciatore, Roberto Cecchi, Jeannette Papadopoulos, Bruno De Maria e Maria Pezzullo.

Simula impiccaggione per mettere foto su Facebook: grave tredicenne

MUGNANO. Rischia di morire per simulare un'impiccagione, riprenderla con il telefonino e pubblicarla sui social network. E' ora ricoverato in coma farmacologico nell'ospedale San Giuliano di Giugliano in Campania un 13enne che sabato sera, nell'abitazione degli zii a Mugnano, utilizzando la cinta di un accappatoio si è impiccato mentre il cugino scattava la foto. Il 13enne ha però avuto difficoltà a liberarsi e solo l'intervento della zia ha evitato conseguenze ben più tragiche. Il giovane è stato trasportato all'ospedale dove è in condizioni stazionarie. I carabinieri di Mugnano stanno indagando per ricostruire la dinamica dell'accaduto.

Sgominata holding dei "cavalli di ritorno” con base a Scampia: 33 arresti, quattro ricercati

NAPOLI. Quattro persone sono attivamente ricercate dalle forze dell'ordine in quanto destinatarie dell'ordinanza di custodia cautelare eseguita dai Carabinieri nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Napoli sulla banda del cosiddetto "cavallo di ritorno". L'operazione, denominata "Febbre da cavallo", è culminata questa mattina nell'esecuzione dell'ordinanza emessa dal gip di Napoli nei confronti di 43 persone, indagate a vario titolo per associazione per delinquere, furto, rapina, ricettazione, riciclaggio di veicoli a motore ed estorsione. In particolare, 19 indagati sono stati sottoposti alla custodia in carcere, 10 agli arresti domiciliari di cui 6 con il braccialetto elettronico, 14 sono stati sottoposti al divieto di dimora nella regione Campania. Altre 4 persone, destinatarie del provvedimento, sono attivamente ricercate.Le indagini hanno consentito di individuare una "holding criminale" con base operativa nel quartiere Scampia a Napoli, luogo di residenza del capo dell'organizzazione che si trovava agli arresti domiciliari e gestiva il business del mercato nero dell'intera area nord di Napoli e provincia dei veicoli a motore di provenienza delittuosa. Diversi provvedimenti sono stati eseguiti nei comuni di Afragola, Melito, Grumo Nevano e Casavatore

La vera e propria "azienda concessionaria plurimarche", così la definisce il procuratore aggiunto Vincenzo Piscitelli, produceva un fatturato illecito di svariate centinaia di migliaia di euro, considerato l'elevato numero di veicoli trattati dagli indagati. Sono stati accertati numerosi casi di estorsioni commesse con la tecnica del cosiddetto "cavallo di ritorno": le vittime, molte delle quali indagate per favoreggiamento personale, una volta individuato il "referente" di zona, pagavano le somme di denaro richieste pur di rientrare in possesso dei loro beni.  Nel corso delle indagini i militari della stazione dei carabinieri Quartiere 167 hanno trovato circa 50 auto e moto provento di furto o rapina, restituendoli alle persone offese, la maggior parte dei quali anziani, donne e giovanissimi. Complessivamente sono state accertate oltre 100 fattispecie di reato. 

Appartamenti a luci rosse, quattro denunciati nel Casertano

CASERTA. I carabinieri della Compagnia di Caserta, diretti dal capitano Andrea Cinus e della Stazione di Casagiove, coordinati dal maresciallo Antonio Coppola, nei comuni di Casapulla, San Nicola la Strada e Caserta, nell’ambito di mirati servizi finalizzati al contrasto della prostituzione hanno deferito, in stato di libertà, 4 persone, risultate locatarie di altrettanti appartamenti e ritenute responsabili di favoreggiamento della prostituzione. I deferiti, infatti, hanno sub locato consapevolmente i locali ad un transessuale colombiano e tre donne straniere, al fine di consentire loro l’esercizio del meretricio. Gli ulteriori accertamenti espletati dai militari dell’Arma hanno altresì consentito di riscontrare che l’attività svolta veniva pubblicizzata anche attraverso vari annunci su piattaforme on line. I quattro appartamenti sono stati sottoposti a sequestro preventivo.

Pomigliano d'Arco, un 55enne nei guai per droga

POMIGLIANO D'ARCO. A Pomigliano d'Arco, durante un servizio coordinato di controllo del territorio eseguito insieme a colleghi del reggimento Campania, i carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna hanno tratto in arresto Pasquale Rea, un 55enne del luogo già noto alle forze dell'ordine trovato in possesso nel corso di perquisizione domiciliare di 6 dosi di crack.
Intanto, con mirate perquisizioni, sono stati rinvenuti e sequestrati 489 grammi di droghe di vario tipo (marijuana, cocaina, hashish e kobret), rinvenute occultate in edifici del complesso di edilizia popolare “ex legge 219”.

Acerra, arrestato con cocaina e crack

ACERRA. Ad Acerra, in piazza Duomo, i carabinieri dell’aliquota radiomobile di Castello di Cisterna hanno tratto in arresto Carlo Brasile, un 19enne del luogo già noto alle forze dell'ordine, trovato in possesso 18 dosi di sostanze stupefacenti (6,5 grammi di cocaina e 0,6 di crack) e di 110 euro ritenuti provento d’illecita attività.

Superenalotto,
a Padova un "6" da 93,7 milioni

PADOVA. La fortuna bacia la provincia di Padova, dove è stato realizzato un "6" al Superenalotto da quasi 98 milioni di euro. Questa la combinazione vincente del concorso Superenalotto: 11-17-40-69-84-85. Numero jolly: 82. Numero Superstar: 62. Centrato il "6" a Mestrino, in provincia di Padova, presso il punto vendita La Bottega Tabacchi di via Martignon 16 B che vince 93.720.843,46 euro. Nessun "5+1". Il jackpot per il "6" riparte da 11.900.000 euro.

Ercolano, uffici chiusi a Carnevale... causa uova

ERCOLANO. Alcuni uffici comunali a Ercolano resteranno chiusi nel pomeriggio di martedì grasso per «tutelare i dipendenti». Tutelarli da cosa? Da eventuali lanci di uova e similiari, tipici - appunto - del giorno di Carnevale. Sembra una burla, invece è tutto vero, messo nero su bianco in una disposizione pubblicata sull’albo pretorio dell’ente di corso Resina. Occhio quindi: a causa del pericolo di raid all’inchiostro e blitz di bombolette e lanci di uova, alcuni uffici del Comune della città degli Scavi resteranno chiusi nel pomeriggio di Carnevale, con il rientro pomeridiano che verrà anticipato al 27 febbraio.

Il Papa ai parroci: «Accogliete i giovani che preferiscono convivere senza sposarsi»

ROMA. I giovani che scelgono la convivenza al posto del matrimonio devono essere accolti, ascoltati. Nei loro confronti la Chiesa deve avere l'atteggiamento di chi comprende. Lo esorta Papa Francesco, incontrando i parroci che hanno preso parte al corso organizzato in questi giorni sul nuovo processo matrimoniale, promosso dal Tribunale della Rota Romana. "Fatevi prossimi, con lo stile proprio del Vangelo, nell'incontro e nell'accoglienza di quei giovani che preferiscono convivere senza sposarsi. Essi, - sottolinea Bergoglio - sul piano spirituale e morale, sono tra i poveri e i piccoli, verso i quali la Chiesa, sulle orme del suo Maestro e Signore, vuole essere madre che non abbandona ma che si avvicina e si prende cura".

In uno scantinato la base operativa della banda del buco

NAPOLI. La base operativa di una "banda del buco" è stata scoperta dai Carabinieri a Napoli sotto un "basso", abitazione posta al piano terra con ingresso su strada, in via Camillo Cucca, nella zona della Torretta. I militari del nucleo operativo della compagnia di Bagnoli hanno trovato il percorso ispezionando i luoghi circostanti un'intercapedine tra i muri di due palazzi, nella quale hanno trovato un fucile artigianale con colpo in canna e 48 cartucce. Nel corso dell'ispezione, scendendo le scale di un basso, i carabinieri hanno trovato una vera e propria base operativa, con 9 tute impermeabili, 9 lampade frontali professionali, arnesi da perforazione e da scasso, guanti, caschi e mascherine, ma anche diversi capi d'abbigliamento griffati. Da lì partiva un tunnel che metteva in collegamento con l'ampio sistema fognario della città. È stato inoltre scoperto un allacciamento abusivo alla rete elettrica pubblica. Il percorso è stato cementato e reso inutilizzabile anche con l'intervento di una squadra della rete fognaria del Comune di Napoli.

Pagine

Rubriche

LA SCIENZA PER TUTTI
di Michele Sanvitale
I PERSONAGGI DEL "ROMA"
di Mimmo Sica
ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
REPORTACI
di Automobile Club Napoli
LA SCIENZA PER TUTTI
di Michele Sanvitale
I PERSONAGGI DEL "ROMA"
di Mimmo Sica
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano
ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici