Sabato 20 Ottobre 2018 - 13:34

Restauro Teatro Grande, sequestro da 6 milioni di euro all'ex commissario straordinario degli Scavi

POMPEI. Il restauro che cementificò il Teatro Grande di Pompei negli Scavi avrebbe provocato un danno da 6 milioni di euro alle casse dello Stato. Questa, dunque è la somma sequestrata questa mattina dalla Guardia di Finanza al commissario straordinario dell'emergenza Scavi di Pompei, Marcello Fiori.

Il restauro, per il quale era stata programmata una spesa pari a 450mila euro, lieviò nei costi fino a 8 milioni di euro.

Le indagini erariali condotte dai finanzieri oplontini, diretti dal colonnello Carmine Virno e coordinati dal procuratore Donato Luciano, hanno permesso di accertare il danno pe le forniture in lavori condotti con aggiudicazioni dirette nel 2010.

Per questa vicenda è già in corso un procedimento penale davanti al tribunale di Torre Annunziata. Insieme a Marcello Fiori, la Procura della Corte dei Conti di Napoli indaga per danno erariale i funzionari Salvatore Nastasi, Giuseppe Proietti, Stefano De Caro, Raffaele Tamiozzo, Maria Grazia Falciatore, Roberto Cecchi, Jeannette Papadopoulos, Bruno De Maria e Maria Pezzullo.

Tifosi braccati e aggrediti in strada, obbligo di presentazione per 9 ultrà

NOLA. Nella mattinata di oggi, nell'ambito di un’indagine coordinata dalla Procura, gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Nola coadiuvato da personale del Commissariato di Vicaria Mercato, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria emesso dal Gip presso il Tribunale di Nola nei confronti di nove Ultras del Saviano-Calcio ritenuti autori, unitamente ad altri soggetti da identificare, di un agguato ai danni di due giovani tifosi del Saviano.

L'AGGRESSIONE. Il 3 giugno 2018, a causa di una lite sorta per futili motivi nel corso della partita Torrese-Saviano, il capo del gruppo Ultras-Saviano organizzava e dirigeva una violenta aggressione in cui i due giovani tifosi venivano bloccati in strada con dei veicoli, per poi essere inseguiti da un folto numero di ultras armati con le aste delle bandiere; solo il sopraggiungere della processione rionale del Corpus Domini permetteva loro di assicurarsi la fuga, riportando comunque una serie di lesioni su varie parti del corpo.

OBBLIGO DI PRESENTAZIONE. L’immediata attività investigativa posta in essere dal Commissariato di Polizia di Nola, coordinata da questa Procura della Repubblica, consentiva di identificare alcuni degli aggressori per i quali è stata emessa la misura cautelare personale eseguita in data odierna.  

Preso pusher "ambulante", in fuga il complice

OTTAVIANO. I carabinieri della stazione di Ottaviano hanno tratto in arresto P. D.A., un 23enne del luogo incensurato. E' ritenuto responsabile di detenzione di stupefacenti a fini di spaccio. Il servizio di osservazione che ha portato al suo arresto era stato predisposto dai carabinieri del luogo dopo segnalazione di un insolito andirivieni su via Pannunzio. su quella strada era stata lasciata in sosta una panda, in uso al 23enne, e alla vettura, periodicamente, si avvicinavano dei giovani su scooter che prelevavano “qualcosa” e andavano via.
All’ennesimo “avvicinamento” i militari dell’Arma sono intervenuti per bloccare e identificare i due sospetti: uno, quello alla guida, è riuscito a far perdere le tracce nelle fasi concitate dell’intervento mentre l’altro, D.A, è stato bloccato sul posto e trovato in possesso di una boccetta di vetro appena prelevate dalla vettura, risultata contenere 4 confezioni di marijuana.
Subito dopo è stata eseguita anche la perquisizione del suo domicilio conseguente all’arresto in flagranza: in un cassetto della camera da letto c’era un'altra boccetta di vetro con 14 grammi di marijuana, accanto un rotolo di denaro in banconote di vario taglio per un totale di 165 euro, poco distante, in un’ altro cassetto, altra marijuana. per finire, anche il sottosella dello scooter, parcheggiato sotto casa conteneva 35 grammi della stessa sostanza stupefacente.
Tratto in arresto per detenzione a fini di spaccio di 54,6 grammi di marijuana, il giovane è ora ai domiciliari in attesa di rito direttissimo.

Scoperto l'arsenale da guerra del clan

BRUSCIANO. Un kalashnikov, una mitraglietta, 5 pistole e un silenziatore insieme a centinaia di munizioni per armi comuni da guerra. E' l’arsenale scoperto e sequestrato dai carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna che insieme a colleghi del Reggimento Campania hanno effettuato una serie di controlli nell’insediamento di edilizia popolare a Castello di Cisterna chiamato “rione legge 219”, dove da tempo sono in atto fibrillazioni criminali per l’acquisizione del controllo degli affari illeciti.
Occultate in una intercapedine sotto al vano motore di un ascensore e sotto i parapetti di un terrazzo ove era stato improvvisato una sorta di rinfresco, verosimilmente da “vedette” della mala, i militari hanno trovato le armi e la droga.
Si tratta di un fucile mitragliatore Ak 47, una pistola mitragliatrice skorpion e 6 pistole, due delle quali da guerra, che ignoti avevano nascosto insieme a un silenziatore e a munizioni di vario calibro e 1,7 chilo di cocaina pura (ancora da dividere e dalla quale si sarebbero potute ricavare migliaia di dosi) ma anche insieme a crack, marijuana e hashish già in dosi e confezioni pronte per lo spaccio al dettaglio.
Mentre proseguono le indagini per identificare chi le avesse nascoste i militari dell’arma hanno inviato le armi al Racis di roma per verificare il loro eventuale utilizzo in fatti di sangue o intimidazione.

Maltempo, nubifragi e allagamenti: la Sicilia sott’acqua

Persone sui tetti, strade allagate e fiumi di fango. La Sicilia si sveglia sott'acqua. Un violento nubifragio si è abbattuto la notte scorsa sull'isola e in particolare nella zona orientale, provocando diversi disagi. Nel catanese alcune strade si sono trasformate in 'fiumi', con la 'corrente' che ha inoltre danneggiato, spostandole, diverse auto. Soccorsi sono stati prestati da squadre dei vigili del fuoco inviate da Catania e da Palermo e sul posto sono stati inviati anche i sommozzatori dei pompieri.

Sempre nel catanese, un camion dei vigili del fuoco è stato travolto dalla violenza delle acque. I quattro componenti della squadra sono rimasti bloccati per oltre tre ore dall'acqua alta circa un metro e mezzo vicino il parco archeologico di Palikè, in territorio di Mineo, e sono stati soccorsi da poco da altri colleghi. La squadra, provata, non ha voluto fare rientro, ma ha proseguito nel servizio di assistenza. Considerati i fenomeni atmosferici avversi, l'amministazione di Catania, d'intesa con la Prefettura, ha raccomandato ai cittadini la massima prudenza alla guida e di evitare, in particolare, l'utilizzo di mezzi a due ruote, motocicli e biciclette per gli spostamenti. Le scuole, invece, saranno regolarmente aperte.Il maltempo si è abbattuto con violenza anche nel siracusano. I territori maggiormente colpiti quelli di Francofonte, Lentini e la zona di Sigonella. In alcune aziende agricole e in case di campagna molte persone sono salite sui tetti. Alcune sono state già soccorse da due elicotteri dei vigili del fuoco e da uno della marina militare, mentre un quarto velivolo dei pompieri è in arrivo dalla Campania.

I centri maggiormente colpiti della regione sono Ramacca, Palagonia, Scordia e Agira, quest’ultimo nell’ennese, dove si sono registrati allagamenti di case e negozi. Personale dell'Anas ha disposto la chiusura temporanea di diverse strade, come un tratto della SS417, Catania-Gela, in territorio di Mineo, la statale 385 di Palagonia, e la SS280, Catania-Enna. Secondo quanto riferito dalla sala operativa della Protezione civile regionale, che ha inviato personale nelle zone colpite dal nubifragio, non ci sono feriti.

A causa dei forti temporali alcuni tratti di strade statali sono provvisoriamente chiusi al traffico. In particolare, per allagamento del piano viabile, sono chiuse le strade statali 114 dir 'Della Costa Saracena'' tra il km 10 e 11, a Carlentini (SR), e la 192 ''Della Valle del Dittaino'' dal km 24 al km 43. Chiusa per fango e detriti in carreggiata la strada statale 288 ''Di Aidone'', dal km 2 al km 10, a Ramacca (CT). La strada statale 417 ''Di Caltagirone'' è chiusa dal km 54 al km 59 a Lentini per esondazione del torrente Gornalunga.

Identificato il mandante dell’omicidio di Matilde Sorrentino

TORRE ANNUNZIATA. I carabinieri di Torre Annunizata hanno arrestato Francesco Tamarisco, 45 anni. L'uomo e' ritenuto il mandante dell'omicidio di Matilde Sorrentino, avvenuto il 26 marzo 2004 quando la donna 49enne, sull'uscio della propria abitazione, venne freddata da diversi colpi di pistola. Le indagini consentirono di individuare l'autore materiale dell'omicidio Alfredo Gallo, 41 anni. L'omicidio della donna fu l'epilogo della vicenda relativa a un'organizzazione di pedofili attiva nel quartiere dei "Poverelli". Tra le denuncianti un ruolo da protagonista assunse proprio Matilde Sorrentino, detta "mamma coraggio". Grazie alle sue dichiarazioni vennero condannati 17 dei 19 imputati, tra cui Tamarisco che poi venne assolto in appello.

L'europarlamentare Andrea Cozzolino in visita agli scavi di Ercolano

ERCOLANO. È stato in visita ieri pomeriggio al Parco Archeologico di Ercolano,  accompagnato dal Direttore Francesco Sirano, l’europarlamentare del partito democratico Andrea Cozzolino, che ha visitato le terme da diversi anni chiuse al pubblico.  Alla fine della visita alla città distrutta dall’eruzione del Vesuvio, Cozzolino  ha detto: “E' necessario fare tutto il possibile affinché i fondi già impegnati per il restauro di questa magnifica area archeologica non vengano persi e, anzi, l’obiettivo è la riapertura di altri ambienti come le Terme e lo Scavo della Palestra (ad oggi chiuse al pubblico) e il restauro di altre aree, guardando all’integrazione tra città di Ercolano e Parco Archeologico come un progetto di fondamentale importanza per il territorio e una grande opportunità di sviluppo".

Carla Cataldo

Napoli, arriva l'Airbnb dei funerali

NAPOLI. Anche a Napoli ed in Campania, Lastello, l’Airbnb dei funerali, lancia l’app per comparare onoranze funebri. Lastello, primo comparatore in Italia di funerali e onoranze funebri con oltre 500 agenzie iscritte e 10mila preventivi realizzati, lancia l’app per garantire un servizio semplice e trasparente. Già 12 le agenzie che hanno aderito in Campania di cui 4 a Napoli. “L’idea di Lastello (il cui nome deriva da last hello, l’ultimo saluto in inglese) nasce quando, insieme con gli altri due co-founder, ci siamo resi conto che non c’erano startup o aziende innovative nel settore delle onoranze funebri, un settore particolarmente delicato eppure pieno di storie di poca trasparenza e speculazione” spiega Gianluca Tursi, Ceo, Service & User Experience Designer, che ha sviluppato l’idea con Francesco Gnarra- Cto, web e app developer. "Per questo, abbiamo sviluppato un servizio semplice, trasparente e geolocalizzato, per permettere di visualizzare prima le offerte delle agenzie più vicine”. 

COME FUNZIONA. Dopo gli ottimi risultati ottenuti attraverso il portale (www.lastello.it), Lastello lancia ora la sua app, per iOs e Android, che, allo stesso modo, permette di confrontare, in soli 3 passaggi, sia le agenzie più vicine sia i prezzi. Un modo ancora più semplice e veloce per trovare la migliore soluzione tra quelle proposte, grazie anche a un algoritmo in grado di valutare la qualità delle imprese funebri e offrire ai clienti la possibilità di fare la scelta giusta. Allo stesso modo il team di Lastello ha sviluppato e implementato nell’app un sistema di “recensioni” che verifica la bontà dei preventivi e l’effettiva esecuzione del servizio acquistato, con un servizio di valutazione da parte degli utenti. I preventivi che vengono richiesti sono sempre gratuiti e senza impegno, ma soprattutto senza costi nascosti e consentono di risparmiare in media fino al 30% rispetto al preventivo in agenzia.

LE ADESIONI. Sono già 12, di cui 4 nella città di Napoli, le agenzie di pompe funebri che hanno aderito nella Regione Campania. Solo il tempo potrà però dire che impatto avrà a Napoli, città nella quale magia, superstizione e scaramanzia si mescolano fin dai tempi più remoti, questa nuova App. Parlando di servizi funebri, infatti, non può che tornare in mente, ad ogni napoletano, il più celebre riferimento cinematografico in materia. La scena di “Così parlò Bellavista” nella quale Giggino (Francesco De Rosa) cerca inutilmente di convincere il professore Bellavista (Luciano De Crescenzo) a comprarsi una bara in 70 rate da 20mila lire l’una. Per non parlare poi, naturalmente, della più celebre e recitata poesia del principe Antonio de Curtis in arte Totò, cioè ‘A Livella” nella quale la ricorrenza del 2 novembre è la scusa per affrontare ironicamente il tema della morte ambientando in un cimitero napoletano un immaginario dialogo tra un Marchese ed un netturbino, casualmente sepolti l’uno accanto all’altro, per dimostrare come, appunto, indipendentemente da ciò che si era in vita, col sopraggiungere della “Morte-Livella”, si diventa tutti uguali.

 

Droga e manganello telescopico, un arresto e un denunciato

MASSA DI SOMMA-SAN SEBASTIANO. I carabinieri della stazione di San Sebastiano al Vesuvio hanno arrestato a Massa di Somma Vincenzo Palandro, 19 anni, di Massa di Somma, incensurato trovato in possesso di 25 grammi di marijuana, materiale per il confezionamento in dosi e di 80 euro ritenuti provento di attività illecita. A San Sebastiano al Vesuvio è stato invece denunciato un 18enne del luogo incensurato che a seguito di perquisizione sul suo veicolo è stato trovato in possesso di un manganello telescopico e di 12 grammi circa di marijuana. L’arrestato è stato tradotto ai domiciliari.

Via del Parco Margherita "rattoppata"

NAPOLI. Questa mattina sono stati realizzati una serie di interventi spot di manutenzione ordinaria a Via del Parco Margherita. L'annuncio sulla pagina Facebook della I Municipalità. "Sono stati eliminati molti pericolosi dissesti ma è troppo evidente che la strada necessita oggi più che mai di un intervento economico importante e dedicato da parte del Comune per realizzare un unico definitivo restyling totale. - si legge nel post - Lo chiediamo da anni. Sono stati approvati in consiglio un numero esponenziale di documenti a supporto della richiesta. Nel frattempo ringraziamo Napoliservizi per aver almeno eliminato una parte dei dissesti più gravi".

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