Sabato 21 Aprile 2018 - 7:44

Restauro Teatro Grande, sequestro da 6 milioni di euro all'ex commissario straordinario degli Scavi

POMPEI. Il restauro che cementificò il Teatro Grande di Pompei negli Scavi avrebbe provocato un danno da 6 milioni di euro alle casse dello Stato. Questa, dunque è la somma sequestrata questa mattina dalla Guardia di Finanza al commissario straordinario dell'emergenza Scavi di Pompei, Marcello Fiori.

Il restauro, per il quale era stata programmata una spesa pari a 450mila euro, lieviò nei costi fino a 8 milioni di euro.

Le indagini erariali condotte dai finanzieri oplontini, diretti dal colonnello Carmine Virno e coordinati dal procuratore Donato Luciano, hanno permesso di accertare il danno pe le forniture in lavori condotti con aggiudicazioni dirette nel 2010.

Per questa vicenda è già in corso un procedimento penale davanti al tribunale di Torre Annunziata. Insieme a Marcello Fiori, la Procura della Corte dei Conti di Napoli indaga per danno erariale i funzionari Salvatore Nastasi, Giuseppe Proietti, Stefano De Caro, Raffaele Tamiozzo, Maria Grazia Falciatore, Roberto Cecchi, Jeannette Papadopoulos, Bruno De Maria e Maria Pezzullo.

Abusivismo, ok a delibera per istanze di condono

NAPOLI. Approvata la delibera per la definizione delle istanze di condono relative ad abusi edilizi realizzati in aree sottoposte a tutela ambientale che afferisce ad oltre 20.000 domande di condono edilizio presentate ai sensi delle leggi n. 47/85, 724/94, 326/03 e L.R. 10/04. Per la complessità istruttoria e la necessità di una completezza documentale, indispensabile per l’acquisizione dei pareri della Commissione Locale per il Paesaggio e della competente Soprintendenza, alle professionalità già incardinate nel Servizio Antiabusivismo e Condono Edilizio saranno affiancate delle unità tecniche esterne all’amministrazione, ossia ingegneri, architetti, geometri e periti con specifiche competenze in materia di condono edilizio. Si ricorrerà quindi, in conformità alle vigenti norme del Codice degli contratti pubblici (D.Lgs. 50/2016, D.Lgs. 56/2017, linee guida ANAC), ad un avviso pubblico per la costituzione di un elenco ristretto di candidati, selezionandoli poi con criteri di trasparenza e professionalità nonché nel rispetto di rotazione degli inviti e degli affidamenti.

«La delibera appena adottata in giunta introduce delle misure innovative che segnano una svolta importante e un cambio di passo notevole per la definizione delle istanze di condono in zona vincolata. - dichiara l'assessore Alessandra Sardu con delega al Condono e all'Antiabusivismo - È noto che il Servizio Condono Edilizio del Comune di Napoli, al pari di quello di tanti altri comuni di grandi dimensioni, ha un ingente numero di pratiche giacenti, che richiedono un'istruttoria complessa, a fronte di una notevole mancanza di personale. C'era bisogno dunque di un intervento radicale, che ci consentisse di venire incontro alle esigenze dei cittadini di tante zone della città. Pertanto abbiamo elaborato una strategia per intervenire alla radice del problema e ridurre drasticamente il numero di pratiche giacenti attraverso una procedura di esternalizzazione guidata. Coinvolgeremo professionisti qualificati, attraverso la costituzione di un elenco, che saranno coordinati dai nostri funzionari».  

Raid contro l'auto del consigliere comunale Gaetano Troncone

NAPOLI. «Desidero informare che stamattina mi sono recato presso la Caserma dei Carabinieri del Vomero per denunciare l'atto vandalico perpetrato ai danni della mia auto (1.500euro di danni)». Così il consigliere comunale di Napoli, Gaetano Troncone, sulla sua pagina Facebook. «Inutile dire che non ho nessuna intenzione di farmi intimidire e che tutte le attività politiche amministrative messe in campo fino ad oggi in qualità di consigliere comunale (lotta all' abusivismo edilizio, dismissione incontrollata dei beni comunali, attività di monitoraggio dei lavori pubblici, beni dati a canoni fortemente agevolati e in comodato d'uso gratuito, fitti passivi gonfiati e Vele di Scampia) continueranno con maggiore intensità e deteminazione» conclude Troncone.

Salute e solidarietà, “Il futuro nel cuore" parte da Casalnuovo

CASALNUOVO. Prima tappa a Casalnuovo, oggi, presso l’Istituto Comprensivo “A. de Curtis”, per le visite di prevenzione delle patologie cardiovascolari neonatali e pediatriche del Progetto “Il Futuro nel cuore” promosso dal Rotary Afragola-Frattamaggiore – Porte di Napoli in collaborazione con il Comitato della Croce Rossa di Napoli e con il patrocinio dell’Asl Napoli 2 Nord ed illustrato ieri nel corso di una conferenza stampa a Villaricca.

L’iniziativa, ispirata ai valori rotariani della solidarietà e coordinata scientificamente dal Prof. Marco Mucerino, docente di Cardiochirurgia della Facoltà di Medicina dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, prevede già diverse prossime tappe: ad Afragola, presso l’I. C. G. Marconi” il 4 maggio, a Caivano presso l’I. C. “Cilea-Mameli” l’11 maggio e a Sant’Antimo presso l’I. C. G. Leopardi” il 25 maggio prossimo.

Presenti alla conferenza stampa, oltre al Governatore del Distretto rotariano Campania-Calabria, Salvatore Iovieno, al Presidente e al Segretario del club rotariano, rispettivamente, Alfonso Pepe e Senofonte Demitry (ideatore del Progetto) e ai professori Mucerino e Carlo Vosa, i dirigenti scolastici degli istituti già coinvolti che hanno espresso la loro gratitudine sottolineando il forte apprezzamento espresso dai genitori degli alunni per questa lodevole iniziativa che parte dalla constatazione di una scarsa propensione alla prevenzione radicata soprattutto al Sud. Di qui l’ipotesi di esportare il Progetto nell’intero Distretto rotariano.

Gratitudine è stata espressa all’indirizzo dei vertici dell’Asl Napoli 2 Nord per la concessione del patrocinio e alla Attihospital, rappresentata da Gennaro Ferrara, per la dotazione di un ecografo ad alta risoluzione. 

Il Cen di Napoli intitolato al fondatore della Polizia scientifica

IL VIDEO

NAPOLI. «Dopo una stagione anemica, a febbraio ci sarà una nuova iniezione di uomini, oltre tremila, nelle forze dell'ordine». Lo ha annunciato il capo della Polizia, Franco Gabrielli, a Napoli per le cerimonie di intitolazione del Data Center della Polizia di Stato e della sua sala riunioni rispettivamente al fondatore della Polizia Scientifica Salvatore Ottolenghi, e al primo direttore della struttura partenopea, Vincenzo Paracuollo, prematuramente scomparso. Forze nuove e giovani, ha spiegato Gabrielli, che dopo il completamento dei corsi andranno a rimpinguare le fila di chi è deputato a garantire la sicurezza soprattutto nelle aree del Paese dove questa esigenza è più impellente. 

DOPPIA INTITOLAZIONE. Salvatore Ottolenghi, classe 1861, è il fondatore della Polizia Scientifica. La commemorazione, oggi, è stata doppia: la sala riunioni del Data Center, infatti, è stata intitolata invece al primo direttore della struttura, Vincenzo Paracuollo, scomparso prematuramente. Inaugurato a Napoli nel gennaio del 2002, il Centro Elettronico Nazionale ora ospita 5-600 server e sistemi di storage nei quali sono “stoccati" progetti e informazioni particolarmente sensibili. Il centro, sottoposto nel 2012 a un processo di ammodernamento, gestisce circa 60 sistemi informatici ritenuti strategici per le attività della Polizia di Stato. Oltre al data base dei passaporti e dei permessi di soggiorno, ospita anche il sistema documentale per la gestione dell'archivio del protocollo elettronico, il sistema centralizzato per la gestione delle sale operative della Stradale e delle Questure, e il sistema Mercurio delle Volanti. Infine, nel 2012, è stato attivato anche il Centro Unico per la gestione dei sistemi di videosorveglianza. La struttura, dotata di sistemi di sicurezza particolarmente sofisticati, è diretta da dirigente Giacinto Occhiogrosso e ha sede nell'area del Bosco del Museo di Capodimonte.

GLI INTERVENUTI. Alla duplice cerimonia hanno preso parte, tra gli altri, il questore di Napoli, Antonio De Iesu, il direttore centrale Affari Generali della Polizia Filippo Dispenza, e anche il procuratore generale della Corte di Appello di Napoli Luigi Riello. Per il capo della polizia, Ottolenghi e Paracuollo sono stati «due grandi poliziotti e due grandi italiani, vissuti in epoche distanti ma legati dal filo rosso della passione per la scienza e la tecnologia». 

Punta Campanella, il ritorno del gabbiano corso sull'Isola dei De Filippo

MASSA LUBRENSE Il becco rosso, la corporatura esile e slanciata. Non hanno avuto dubbi gli operatori del Parco Marino di Punta Campanella. Quelli avvistati oggi sull'isolotto dell'Isca sono esemplari di Gabbiano Corso. Una specie di gabbiano molto più rara di quello comune o reale. È infatti una specie classificata come prossima alla minaccia di estinzione e oggetto di misure di tutela internazionali. Insediatosi nel 2007 nel mare di Punta Campanella, il gabbiano corso condivide l'areale riproduttivo con il gabbiano reale senza assumerne però i comportamenti opportunisti e invadenti. Si nutre esclusivamente di pesce che pesca in mare aperto, senza mai recarsi nelle discariche per nutrirsi dei rifiuti. Vive e si riproduce nelle zone di mare pulito e poco antropizzate. In Campania si trova soltanto in poche zone come quelle del Parco di Punta Campanella e del Regno di Nettuno a Ischia. Durante i monitoraggi effettuati negli anni passati dall'ornitologo Vincenzo Cavaliere, sono stati individuati fino a 40 individui sull'isolotto dell'Isca, famoso per essere stata la dimora di Eduardo e Luca De Filippo e zona B dell'Area Marina Protetta. Qualche anno fa, uno dei gabbiani corsi dell'Isca fu individuato in Libia, nei pressi di Tripoli. Sulla zampa aveva una targhetta che gli era stata applicata qualche  mese prima nel Parco di Punta Campanella. Aveva percorso centinaia di chilometri seguendo le rotte migratorie per affrontare le diverse stagioni. E ora eccoli tornati con l'inizio della primavera per riprodursi nel mare della costiera.

"Fa sempre piacere incontrarli sulle nostre coste- osserva il direttore del Parco Marino di Punta Campanella, Antonino Miccio - È stato emozionante anche l'incontro odierno. Eravamo a bordo dei nostri mezzi quando abbiamo notato i gabbiani sull'Isca. Tornano da anni e per noi é motivo di grande soddisfazione, anche perché sono un indicatore di buona qualità del nostro mare."

Il Parco Marino di Punta Campanella, in questi anni, ha portato avanti attività di monitoraggio secondo le indicazioni del Piano d’Azione Nazionale per il Gabbiano Corso, redatto dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) per conto del Ministero dell’Ambiente.

 

Afragola, via libera per 48 licenze taxi

AFRAGOLA. Oggi la Giunta comunale ha approvato una delibera che dà il via libera a 48 licenze di taxi e a 5 licenze per autovetture NCC (Noleggi senza conducente). In questo modo viene data una risposta risolutiva, in termini di trasporto pubblico, fornendo ai cittadini di Afragola e ai viaggiatori un servizio che possa garantire la dovuta accessibilità alla Stazione alta velocità "Porta della Campania". È un altro, importante  altro tassello per migliorare la funzionalità dell'opera ferroviaria. Insieme al bando di selezione, che contiene i requisiti per il rilascio delle licenze, la Giunta ha approvato anche le modalità di svolgimento del servizio, l'ambito territoriale e i criteri per fissare le tariffe. «Il dimensionamento dei servizi pubblici non di linea - spiega il sindaco Domenico Tuccillo - è stato condotto immaginando un bacino sovracomunale di 230 mila abitanti. A cui va aggiunto l'utenza della stazione Alta Velocità che Trenitalia stima in 1500 transiti al giorno, 2500 nei weekend e festività». Lo stazionamento dei nuovi 48 taxi avverrà, oltre che nelle apposite aree disponibili presso la stazione AV, anche in altri quattro siti: Zona Centrale: Piazza Gianturco e Piazza Castello; Zona Nord: Via De Gasperi, altezza Asl; Zona Sud: Area Ikea
«Continuiamo a lavorare per dotare Afragola di nuovi servizi e per offrire ai nostri cittadini nuove opportunità di lavoro - conclude il sindaco Tuccillo -. Con l'istituzione della nuova 'flotta' di  taxi miglioreremo la mobilità degli afragolesi e dei viaggiatori diretti all'Alta Velocità e, nel contempo, diminuiremo il traffico veicolare con benefici per l'ambiente e la vivibilità».

 

Sicurezza stradale, studenti al Plebiscito: premiati nuovi segnali

NAPOLI. Le scuole di primo grado D’Ovidio-Nicolardi di Napoli (classe 3D), l’IC Collecini-Giovanni XXIII di Caserta (classe 2C), l’IC Pavese di Napoli (classi 3F-3G-3I) e quelle di secondo grado ISIS Antonio Serra di Napoli (classe 3F), ISIS Padre Salvatore Lener di Marcianise (classe 4A - ODO) e il liceo Eleonora Pimentel Fonseca di Napoli (classe 2B) si sono aggiudicati il concorso di idee “Inventa un segnale stradale” legato  alla VI edizione del progetto “Sii saggio, guida sicuro”, promosso dall’associazione Meridiani per educare i giovani delle scuole secondarie di primo e secondo grado al rispetto del codice della strada.

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La premiazione è avvenuta questa mattina in piazza del Plebiscito a Napoli alla presenza del sindaco Luigi de Magistris, dell’assessore Alessandra Clemente e di molti rappresentanti istituzionali e di un folto pubblico. I vincitori portano a casa un corso di inglese messo in palio dal British Institute. Premiate in totale 36 classi su 235 partecipanti da tutta la Campania in rappresentanza di 61 istituti. Riconoscimenti anche per le sezioni “Segnale Originale”, “Segnale Positivo” e “Segnale Attrattivo”. In totale più di 9mila studenti 450 istituti coinvolti e 29 le tappe formative che si sono svolte in tutte le province della Campania.

“Dai lavori presentati - ha detto Alfonso Montella, presidente della commissione scientifica dell'associazione Meridiani - è emerso che il cellulare è avvertito come un fattore di disturbo dell'attenzione sia per gli automobilisti che per i pedoni. Mi auguro che i ragazzi possano trasferire questo concetto anche agli adulti perché purtroppo il problema dell’utilizzo del cellulare riguarda anche i più grandi'. Dagli studenti sono venuti anche spunti di riflessione su drammatici fatti di cronaca come la morte di bambini dimenticati in auto al sole dai genitori”.

La giornata si è chiusa con un convegno sul tema della sicurezza stradale ospitato a palazzo “Salerno”, sede del Comando Forze Operative Sud.

La campagna “Sii Saggio, Guida Sicuro” si svolge in collaborazione con il Comune di Napoli, la Direzione scolastica regionale della Campania, l’Unione industriali Napoli, l’Università Federico II, l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli, la Città Metropolitana, L’Anci-Campania, l’ANM, l’Anas, la Tangenziale di Napoli, la società Iveco, Fondazione Telethon, Auto Bruognolo - Car Service, Confarca, il Centro Studi Tecnoscuola ed il British Institute, e gode del patrocinio dell’Esercito Italiano, dell’Arma dei Carabinieri, dell'Accademia Aeronautica, della Guardia di Finanza, della Polizia di Stato, della Polizia Penitenziaria, dell’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco, della Polizia Locale, della Croce Rossa Italiana, del Coni, e con la media partnership di Rai Isoradio, con l’obiettivo di diffondere la cultura della sicurezza stradale.

Liceo “Fonseca", via ai lavori di restauro dell'edificio storico

NAPOLI. Al via i lavori di ristrutturazione edilizia del Liceo Statale “Eleonora Pimentel Fonseca” di via Benedetto Croce a Napoli. È stato siglato questa mattina, infatti, nella sede della Città Metropolitana di Napoli di piazza Matteotti, il contratto per l’affidamento della progettazione esecutiva e dei lavori di ripristino e di adeguamento dell’intero edificio storico prospiciente piazza del Gesù che ospita l’Istituto, lavori che prevedono la ridistribuzione planimetrica delle aule e dei servizi amministrativi, oltre che il restauro della splendida Biblioteca lignea.

Il progetto, finanziato dalla Città Metropolitana per un importo di circa 900mila euro, prevede, nello specifico, il completamento del restauro delle parti architettoniche, dei decori (fregi e rivestimenti in marmo e in pietra) e delle parti mobili di pregio storico-artistico, in particolare afferenti alla Biblioteca. Obiettivo dei lavori, altresì, l’adeguamento degli impianti elettrico e termoidraulico alle normative vigenti e l’ottenimento del Certificato di Prevenzione Incendi.

Al termine dei lavori. l’edificio - che occupa una superficie coperta di circa 1.400 mq - si presenterà dotato di 19 aule didattiche, 4 laboratori, un locale presidenza e 3 adibiti a uffici amministrativi, una sala professori e la Biblioteca.

LA STORIA. La struttura in questione è parte del patrimonio architettonico della città di Napoli. Il “Fonseca” è infatti situato nei locali dell’antica Casa Professa dei Padri Gesuiti, alla destra della Chiesa del Gesù Nuovo. La Casa Professa faceva parte di un’unica insula gesuitica, insieme al Palazzo delle Congregazioni fatto costruire da Roberto di Sanseverino Principe di Salerno - ora sede della scuola media “Ugo Foscolo” e del Liceo “Antonio Genovesi” - e alla Chiesa, edificata dai Padri Gesuiti.

La costruzione della Casa Professa è attestata fin dal 1608, anche se ci vollero molti anni per poterla realizzare in maniera compiuta, cosa che avvenne solo nel 1648 - come testimoniato dalla lapide celebrativa posta sopra il portale d’ingresso della scuola - grazie alla generosità della nobildonna Isabella Feltre della Rovere, moglie del Principe di Bisignano. Tra l’inizio e la fine della costruzione si assistette all’eruzione del Vesuvio del 1631, allo scoppio di varie pestilenze, alla rivolta di Masaniello del 1647. Anche frequenti liti con i proprietari confinanti ne frenarono l’ultimazione. 

Di grande interesse la Biblioteca Monumentale - cui si accede attraverso un imponente portale marmoreo - per il restauro della quale saranno impegnati circa 150mila dei 900mila euro complessivi. L’arredo ligneo venne realizzato nel 1730, probabilmente ad opera di Cristofaro Schor. La scaffalatura, montata su due ordini, ricopre per intero le pareti: il primo ordine è scandito da lesene decorate e da grandi volute che si raccordano ad un cornicione su cui poggia il ballatoio del secondo ordine. Di grande effetto decorativo l’elegante balaustra, finemente traforata, dove tra un fitto fogliame si muovono fantastici uccelli intervallati da medaglioni con profili di uomini illustri. Il pavimento, di marmo bianco, è decorato con tarsie di marmi policromi. Completano questo prezioso gioiello settecentesco gli affreschi di Antonio Sarnelli, firmati e datati 1750.

Oltre alla Biblioteca, sono da considerare elementi di indubbio interesse storico-artistico le scale monumentali che da piano terra conducono sino al secondo piano, i conci lapidei dell’adiacente Chiesa del Gesù Nuovo, il chiostro e il portale lapideo dell’ingresso principale.

LA CITTà METROPOLITANA. “Si tratta di un’importante azione di restauro - ha affermato il Sindaco Metropolitano, Luigi de Magistris – perché raggiunge il duplice obiettivo di recuperare la bellezza di un importante edificio storico della nostra città e di garantire le migliori condizioni di sicurezza ai nostri ragazzi nelle scuole, il cui diritto allo studio e all’istruzione consideriamo fondamentale per il futuro della nostra comunità”.

“Questo intervento – ha aggiunto il Consigliere Metropolitano  Delegato all’Edilizia Scolastica, Domenico Marrazzo – testimonia una volta di più la grande attenzione che la Città Metropolitana guidata dal Sindaco de Magistris sta ponendo nei confronti delle scuole, recuperando ed impegnando ingentissime risorse”.

Il termine per l’ultimazione del restauro è di 180 giorni dalla data di consegna dei lavori.

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