Sabato 21 Gennaio 2017 - 14:13

Restauro Teatro Grande, sequestro da 6 milioni di euro all'ex commissario straordinario degli Scavi

POMPEI. Il restauro che cementificò il Teatro Grande di Pompei negli Scavi avrebbe provocato un danno da 6 milioni di euro alle casse dello Stato. Questa, dunque è la somma sequestrata questa mattina dalla Guardia di Finanza al commissario straordinario dell'emergenza Scavi di Pompei, Marcello Fiori.

Il restauro, per il quale era stata programmata una spesa pari a 450mila euro, lieviò nei costi fino a 8 milioni di euro.

Le indagini erariali condotte dai finanzieri oplontini, diretti dal colonnello Carmine Virno e coordinati dal procuratore Donato Luciano, hanno permesso di accertare il danno pe le forniture in lavori condotti con aggiudicazioni dirette nel 2010.

Per questa vicenda è già in corso un procedimento penale davanti al tribunale di Torre Annunziata. Insieme a Marcello Fiori, la Procura della Corte dei Conti di Napoli indaga per danno erariale i funzionari Salvatore Nastasi, Giuseppe Proietti, Stefano De Caro, Raffaele Tamiozzo, Maria Grazia Falciatore, Roberto Cecchi, Jeannette Papadopoulos, Bruno De Maria e Maria Pezzullo.

Sorrento: anfore, tegole e marmi romani nel centro fisioterapico

SORRENTO. I carabinieri del Pronto Intervento della Compagnia di Sorrento hanno denunciato 2 persone della penisola sorrentina ritenute responsabili di ricettazione e d'impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo Stato.
Ieri mattina i militari del Nucleo Radiomobile sono entrati a fare un controllo in un centro fisioterapeutico e riabilitativo di Sorrento e durante l'ispezione, su un terrazzino coperto pertinenza della struttura, hanno trovato una preziosa anfora di epoca romana detenuta senza la prescritta documentazione.
A quel punto gli operanti hanno perquisito accuratamente gli spazi destinati all'attività fisioterapeutica e l'attigua abitazione dei titolari, rinvenendo in un locale interrato altri reperti: (frammenti di tegole, di marmi, di intonaco e di vasellame).

Il personale della Soprintendenza di Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l?area Metropolitana di Napoli fatto intervenire sul posto ha ispezionato il materiale archeologico. Risale al I secolo Avanti Cristo.

Carte false per il recupero di una chiesa: 6 nei guai

SOMMA VESUVIANA. I carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna hanno dato esecuzione a un’Ordinanza di applicazione di misure alternative alla detenzione emessa dal Gip di Nola su richiesta della locale Procura a carico di 6 persone ritenute responsabili di falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici. Indagato anche il sindaco, Pasquale Piccolo, dimissionario da alcuni giorni.
Nel corso di indagini della Compagnia di Castello di Cisterna e dalla Stazione di Somma Vesuviana è stato accertato che durante i lavori di recupero del complesso monumentale di San Domenico (un edificio religioso costruito nel 1294 dal Re Carlo II D’Angiò) 3 direttori dei lavori e 3 esponenti della locale amministrazione comunale avevano falsamente attestato lo stato d’avanzamento dei lavori per ottenere l’erogazione di 1.200.000 euro di fondi europei.

Ponticelli, restituito all'Anm il parcheggio di via Argine

NAPOLI. La Polizia Municipale ha restituito all'Anm la struttura di parcheggio di via Argine a Ponticelli, che era stata temporaneamente adibita a deposito giudiziario a seguito di un'operazione congiunta con la Prefettura. Sono stati rimossi motorini e motociclette sottoposti a sequestro, secondo le intese coi rappresentanti della municipalità e coi cittadini del quartiere. La struttura oggi interessata da interventi di riqualificazione e ammodernamento sarà adibita alla sua funzione originaria di parcheggio, così come fortemente richiesto dalla cittadinanza.

Condannato per omicidio e scarcerato

SANT'ANASTASIA. Clamorosa scarcerazione quella di Terracciano Giorgio, originario di Sant'Anastasia. Terracciano era stato condannato, con la diminuente del rito abbreviato e la concessione dell’attenuante del concorso anomalo, a soli anni  12 di reclusione per l’omicidio di Annunziata Nicola avvenuto a Mugnano del Cardinale nell’ aprile dell’anno 2015 .Grazie alle capillari indagini condotte, su delega della Procura di Avellino, da ben due compagnie dei carabinieri, Baiano ed Avellino, il G.i.p. presso il Tribunale di Avellino dott. G. Fiore , nel luglio dell’anno 2015, emise ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Terracciano Giorgio e Bruno Luigi, accusati in concorso dell’omicidio di Annunziata Nicola, originario di San Giuseppe Vesuviano (NA) e residente a Mugnano del Cardinale. All’esito della conclusione del giudizio di primo grado, la difesa, rappresentata dagli avvocati Dario Vannetiello del Foro di Napoli e Giusida Sanseverino del Foro di Benevento, aveva chiesto al Giudice di sostituire la misura in carcere con quella degli arresti domiciliari. Immediato il rigetto del giudice che lo aveva giudicato, dott. Vincenzo Landolfi, ritenendo sussistenti le esigenze cautelari;  in particolare, il Gup aveva ritenuto che fosse concreto il pericolo che Terracciano potesse commettere altri delitti di omicidio atteso che da alcune intercettazioni pareva emergere che il Terracciano ed altri suoi sodali stessero cercando di individuare un altro  soggetto vicino alla vittima . Movente dell’omicidio sarebbe, secondo gli inquirenti, un credito di 250.000 euro vantato da un familiare di Bruno Luigi, costui imprenditore di Sant’Anastasia, nei confronti del genero della vittima. Numerosi gli elementi indiziari a carico degli imputati Bruno e Terracciano : videoriprese del passaggio dell’auto condotta da Bruno che da Sant’Anastasia raggiunge il parcheggio dell’abitazione dove viene freddato a colpi di pistola l’Annunziata. Centinaia  di intercettazioni, a tutto spiano, nei confronti degli indagati, dei loro familiari nonché nei  confronti dei familiari della vittima, da cui emergono chiari ed univoci riferimenti ai killer. E sullo sfondo una losca storia di traffico internazionale di cocaina. Infatti, in concomitanza dell’omicidio di Annunziata Nicola, la direzione distrettuale antimafia di Salerno sequestrò in Turchia di un container carico stracolmo di cocaina. I dati identificativi del container erano annotati su un foglio, caduto in sequestro proprio a casa della vittima, tra gli effetti personali dell’Annunziata. Successivamente alla condanna, la difesa di Terracciano, grazie ad un articolato ed approfondito appello presentato al Tribunale del riesame avverso la ordinanza di rigetto della scarcerazione,  è riuscita a dimostrare la insussistenza di tutte le esigenze cautelari, ivi compreso il  pericolo di reiterazione, nonostante  Terracciano Giorgio risulta gravato da due condanne per detenzione e porto in luogo pubblico di armi da fuoco. Infatti, il Tribunale di Napoli – XII sezione riesame – nel condividere  le argomentazioni formulate dagli avvocati Dario Vannetiello e Giusida Sanseverino, nonostante la condanna inflitta in primo grado per la gravissima accusa di omicidio, ha concesso al  condannato gli arresti domiciliari aprendo per lui le porte del carcere dopo un anno e sei mesi di detenzione. Così Terracciano Giorgio potrà attendere l’esito del giudizio di appello e quello eventuale di cassazione  presso la propria abitazione.

 

Boscoreale, il sindaco aggredito nel suo ufficio

BOSCOREALE. Gravissimo episodio stamattina presso la Casa Municipale. Il sindaco Giuseppe Balzano, mentre era nel suo ufficio, ha subìto un’aggressione fisica e verbale da una cittadina che era accompagnata dal marito, subendo una ferita a una mano e una contusione al polso.

Nel trambusto il consigliere comunale Ernesto Fiore, presente nell’ufficio, intervenendo per difendere il sindaco, è stato a sua volta colpito da una violenta borsata alla testa.  Sindaco e Consigliere comunale sona ora in ospedale per accertamenti. Danni sono stati provocati anche agli arredi d’ufficio del primo cittadino.

Non sono noti, al momento, i motivi che hanno spinto la cittadina boschese ad effettuare il gravissimo gesto.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale stazione, che hanno identificato l’autrice del gesto, a sua volta trasferita in ospedale dai sanitari del 118, e poi gli agenti della polizia locale.

Visibilmente provato, il sindaco Giuseppe Balzano, prima di recarsi in ospedale, ha così commentato “Non mi spiego il motivo di così tanta violenza. E’ inaccettabile, tuttavia, che per qualsivoglia ragione una cittadina che, senza alcun appuntamento, ha avuto libero accesso alla Casa Municipale, possa aver compiuto un simile gesto. Sono stato e sarò sempre disponibile a colloquiare con chiunque cittadino, ma non posso più tollerare che si verifichino casi del genere che mettono a repentaglio la mia incolumità fisica e quella di altri amministratori”. 

 

Santa Maria la Carità, tenta di estorcere una statua di Padre Pio: arrestato

SANTA MARIA LA CARITA'. I carabinieri di Sant'Antonio Abate hanno dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare domiciliare emessa dal gip di Torre Annunziata a carico di Amato La Mura, un 48enne del luogo già noto alle forze del'ordine ritenuto responsabile di tentata estorsione aggravata.

Nel corso di indagini coordinate dalla procura oplontina i carabinieri hanno accertato che per 3 mesi tentò di estorcere soldi a un'imprenditore del settore ceramica presentandosi insistentemente e che poi, minacciandolo con una spranga di ferro, voleva gli consegnasse una statua di padre pio, quella che teneva in esposizione nel piazzale della ditta, alta più di 2 metri.
La consegna non si verificò grazie all'intervento dei carabinieri, venuti a conoscenza della vicenda. Le indagini, svolte grazie a dichiarazioni testimoniali e all?esame delle immagini prese da sistemi di videosorveglianza, hanno consentito di identificare e accertare l'identità del malvivente.

 

Melito, centinaia di dosi di droga nella cuccia di un cane

MELITO. I carabinieri della Tenenza di Melito e dell’aliquota radiomobile di Giugliano hanno tratto in arresto 2 soggetti del luogo già noti alle forze dell'ordine resisi responsabili di spaccio. Sono Salvatore e Antonio Aiese, 32 e 28 anni, arrestati nel rione popolare “Legge 219”. Durante un servizio di osservazione i militari li hanno sorpresi mentre spacciavano a numerosi “clienti” e hanno notato che per rifornirsi facevano la spola da un’ampia cuccia per cani di grossa taglia. I Carabinieri hanno ispezionato i box e hanno scoperto il sistema per tenere la droga “al sicuro”. Centinaia di stecchette di hashish in una cassetta metallica in una botola interrata nella cuccia, esattamente 168 stecchette e un panetto di hashish (peso complessivo circa 700 grammi), 11 dosi di cocaina, 144 bustine di marjuana e più di 300 euro in contante, sottoposti a sequestro.

Rione Sanità, identificati i killer di "Genny" Cesarano: già erano in carcere per camorra

NAPOLI. Operazione all'alba dei poliziotti della Squadra mobile della questura, che hanno notificato in carcere a quattro esponenti del clan Lo Russo un'ordinanza di custodia cautelare per omicidio, tentato omicidio, porto e detenzione illegale di armi, reati aggravati dal metodo mafioso. Si tratta di Antonio Buono, Luigi Cutarelli, Ciro Perfetto e Mariano Torre. Le indagini della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli e della  Mobile, che si è avvalsa del supporto del Servizio Centrale Operativo, hanno fatto piena luce sulle dinamiche e le responsabilità individuali del giovane ammazzato il 6 Settembre 2015, in Piazza San Vincenzo al Rione Sanità. Hanno collaborato, al buon esito delle indagini, anche i poliziotti della squadra giudiziaria del commissariato San Carlo Arena. Importanti si sono rivelate le dichiarazioni del boss pentito Carlo Lo Russo.

La Regione accoglie tutti i progetti del Comune di Qualiano

QUALIANO. La Regione accoglie tutti i progetti presentati dal Comune di Qualiano. Il Fondo di Rotazione per la Progettazione, mette in graduatoria cinque importanti progetti che il Comune ha presentato e che concorreranno ad intercettare i finanziamenti previsti, per i singoli settori in particolare per l’ambiente e lo sviluppo sostenibile. Vanno, infatti, in questa direzione “Qualiano mille passi nel verde”, come il progetto di riqualificazione della strada di collegamento “Ponte di Surriento- Rotonda di San Pasquale Baylon, oppure l’efficientamento energetico dell’edificio “Casa comunale ed edificio scolastico di Viale Europa, oltre a l’efficientamento energetico dell’impianto di pubblica illuminazione con il fotovoltaico e impiego di soluzioni tecnologiche innovative per uno sviluppo urbano sostenibile. Nei progetti anche una pianificazione che guarda all’E-Governement per lo sviluppo di una piattaforma abilitante ed efficientamento dei processi di dematerializzazione ed implementazione di servizi innovativi multicanale, rivolti a cittadini ed imprese.

«È un primo risultato raggiunto  ed è stato premiato il lavoro dei professionisti e la lungimiranza dell’Amministrazione, che davvero non si lascia sfuggire una sola occasione per intercettare fondi e risorse che possano darci la possibilità di cambiare il volto della nostra città e fortificare la rete infrastrutturale dell’intero territorio. - ricorda il sindaco Ludovico De Luca (nella foto) - Non dimentichiamo poi che esistono altri progetti di “area”, che necessariamente interessano tutta l’hinterland giuglianese e che attraversano più territori e Comuni».

Le proposte approvate dalla Regione sono in tutto 1806, per 204 di queste vi è già il finanziamento per la progettazione. Al 185° posto vi è il Comune di Qualiano con il progetto di efficientamento energetico dell'impianto di pubblica illuminazione ed impiego di soluzioni tecnologiche innovative in ambito di Smart City. Il  costo di tale opera ammonta a  €2.440.257.

La  Regione ha già comunicato, che vi sarà  un raddoppio delle risorse stanziate, con un quasi certo scorrimento della graduatoria. Tra i progetti con possibilità di finanziamento a seguito di scorrimento,  vi sono  altri 2 proposte in graduatoria: al N.511 quella che riguarda l’e-governement per lo sviluppo di una piattaforma abilitante ed efficientamento dei processi di digitalizzazione e dematerializzazione ed implementazione di servizi innovativi multicanale rivolti ai cittadini e alle imprese e 789.889 euro, serviranno per la copertura economica dell’intera opera. Al N.512 si è piazzato il progetto per la riqualificazione delle aree urbane degradate finalizzate al progetto "Qualiano mille passi nel verde".  Il costo di realizzazione dell’opera ammonta a €4.379.600. Per gli altri progetti al momento non vi è la copertura dei fondi regionali, ma l’immissione in graduatoria li accoglie e promuove il progetto di massima, che potrebbe essere finanziato attraverso altri canali.  

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