Giovedì 16 Agosto 2018 - 19:42

Restauro Teatro Grande, sequestro da 6 milioni di euro all'ex commissario straordinario degli Scavi

POMPEI. Il restauro che cementificò il Teatro Grande di Pompei negli Scavi avrebbe provocato un danno da 6 milioni di euro alle casse dello Stato. Questa, dunque è la somma sequestrata questa mattina dalla Guardia di Finanza al commissario straordinario dell'emergenza Scavi di Pompei, Marcello Fiori.

Il restauro, per il quale era stata programmata una spesa pari a 450mila euro, lieviò nei costi fino a 8 milioni di euro.

Le indagini erariali condotte dai finanzieri oplontini, diretti dal colonnello Carmine Virno e coordinati dal procuratore Donato Luciano, hanno permesso di accertare il danno pe le forniture in lavori condotti con aggiudicazioni dirette nel 2010.

Per questa vicenda è già in corso un procedimento penale davanti al tribunale di Torre Annunziata. Insieme a Marcello Fiori, la Procura della Corte dei Conti di Napoli indaga per danno erariale i funzionari Salvatore Nastasi, Giuseppe Proietti, Stefano De Caro, Raffaele Tamiozzo, Maria Grazia Falciatore, Roberto Cecchi, Jeannette Papadopoulos, Bruno De Maria e Maria Pezzullo.

Tampona un automobilista e lo ferisce all'orecchio

POZZUOLI. Un 35enne di Pianura già noto alle forze dell'ordine, aveva trascorso il Ferragosto a Pozzuoli lasciando, nel mentre, la sua auto nel parcheggio multipiano. A tarda sera era tornato a recuperarla ma lo stato d’ebbrezza in cui si trovava lo ha portato a voler uscire dalla corsia riservata all’ingresso. Nel tentativo di farlo ha travolto la sbarra d'ingresso, ha tamponato l'auto di un ragazzo che stava entrando, ha discusso con lui ferendolo all’orecchio con la chiave dell’auto impugnata come un coltello e ha aggredito gli addetti al parcheggio - incaricati di un pubblico servizio - che volevano ricondurlo alla calma. Davanti a quella scena gli addetti al parcheggio hanno chiamato il 112. Sul posto sono intervenuti i carabinieri dell’aliquota radiomobile e della stazione di Pozzuoli. Anche nei loro confronti l'uomo ha opposto resistenza dimenandosi per evitare le conseguenze dei suoi gesti ma i militari lo hanno bloccato e arrestato per resistenza a un pubblico ufficiale, interruzione di un pubblico servizio e danneggiamento aggravato. Adesso è ai domiciliari in attesa del giudizio con rito direttissimo.

San Giovanni: "stesa", un arresto e armi sequestrate

NAPOLI. Ieri sera, poco dopo le 21  in via dell’Alveo Artificiale, nel quartiere San Giovann a Teduccio, la polizia  ha bloccato il pregiudicato Vincenzo Marigliano, 34ennedella zona,  trovato in possesso di una pistola "G90 Cardone" calibro 9x21. I poliziotti  del commissariato San Giovanni, nel corso di servizi istituzionali di prevenzione e repressione dei rati, nel transitare hanno sentito esplodere diversi colpi di arma da fuoco che  li hanno allertati e hanno condotto al fermo del pregiudicato. Sono in corso attività investigative per verificare eventuali responsabilità dell'uomo, che per il momento risponde soltanto della detenzione e del porto dell'arma da fuoco, in una "stesa" verificatasi poco prima in via Villa San Giovanni. L'epsiosdio rientrra secondo gli investigatori nella faida in atto tra i Mazzarella e i Rinaldi. Nel prosieguo dei controlli è stata trovata e sequestrata una mitraglietta

Racket a prostitute e trans: è libero il figlio di Mazzarella

NAPOLI. Manco due settimane e il Tribunale del Riesame ha scarcerato Francesco Mazzarella, il figlio del boss Vincenzo. Incensurato era stato accusato di essere uno degli estorsori di prostitute che “lavorano” su San Giovanni a Teduccio. Una inchiesta complicata che si è avvalsa sia di intercettazioni telefoniche che del racconto di una delle donne che è stata vittima. Merito della strategia difensiva dell’avvocato Sergio Lino Morra che studiando il provvedimento emesso dal gip di Napoli su richiesta della Dda è riuscito a dimostrare che non c’erano le esigenze cautelari necessarie per trattenere in carcere il rampollo della famiglia di San Giovanni a Teduccio, figlio Vincenzo detto “’o pazzo”. Tra le persone scarcerate c’è anche Daniele Noviello, conosciuto come Tony. Per lui la misura è risultata inefficacia per un difetto di notifica. Assistito dall’avvocato Leopoldo Perone è tornato libero.
Secondo l’accusa transessuali e gay che si prostituivano tra San Giovanni a Teduccio e Gianturco non sfuggivano alla morsa di un gruppo legato ai Mazzarella e capeggiato da una donna molto conosciuta nell’area orientale di Napoli: Annalisa Improta detta “Lisa” o “Mamma”,  sorella di Antonio “o’ provolone”, autista di fiducia della famiglia Mazzarella ammazzato in un agguato nel 2004, e Raffaele “o’ bumbularo”, ucciso il 6 giugno 1991.  Con lei collaboravano altre 4 trans, che l’accompagnavano nei giri notturni per controllare i movimenti delle “lucciole” sotto pressione. Un giro di estorsioni, tra i 10 e i 30 euro a notte, che si consumava da anni tra via Reggia di Portici, via Brin, via Galileo Ferraris e via Gianturco. Fino a quando una cittadina albanese, arrivata in Italia con bel altri sogni che finire sui marciapiedi, s’è stufata e seguita dopo poco tempo da una connazionale ha denunciato i malviventi.
A dimostrazione del legame del gruppo con il clan Mazzarella del quartiere Poggioreale c’è una circostanza importante: tra gli 9 arrestati c’era anche Francesco Mazzarella, incensurato 25enne figlio del boss Vincenzo “o pazzo”. Il giovane è stato riconosciuto in foto da una delle vittime per un apparecchio acustico ed è accusato di gravi minacce alle vittime del “pizzo” insieme con Antonio Sarnelli, esponente dei Mazzarella del rione Luzzatti, ma non è bastato per trannerlo in galera. Le accuse, a seconda delle varie posizioni, sono di associazione per delinquere finalizzata all’estorsione e all’usura e di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Il bilancio dell’inchiesta, coordinata dalla procura ordinaria, comprende anche una donna denunciata a piede libero:  Pasqualina Improta, sorella di Annalisa, per la quale il gip non ha ritenuto sufficienti gli indizi per far scattare la misura cautelare. Le comunque, è già detenuta per altri reati. Le indagini, condotte dai carabinieri della compagnia Poggioreale, sono partite dalla denuncia presentata dalla giovane albanese, ma l’asso nella manica degli inquirenti è stata una microspia piazzata nell’autovettura di “Lisa”.  Così si è scoperto il capillare controllo in particolare sui trans che si prostituivano nella zona, ai quali era stata assegnata una “postazione fissa”.  Spostamenti e orari venivano monitorati senza sosta e con la violenza e le minacce gli indagati (da ritenere innocenti fino all’eventuale condanna definitiva) avevano imposto il pagamento di 30 euro al giorno: la somma necessaria per prostituirsi ”tranquillamente”. Attraverso l’ascolto delle conversazioni e mettendo sotto controllo man mano i telefonini dei “sospetti”, sono emersi anche prestiti di denaro ad usura.

 

Tragedia di Genova, a Napoli rinviata la Notte della Tammorra

NAPOLI. Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris e l'assessore alla cultura Nino Daniele, assieme agli organizzatori e agli artisti della Notte della Tammorra, hanno deciso di rinviare la festa in programma sul Lungomare nella sera di ferragosto, in segno di profondo cordoglio e vicinanza alla città di Genova. L'evento si terrà nell'ambito delle manifestazioni per la Piedigrotta 2018. E su Twitter de Magistris ha scritto: "La Città di Napoli abbraccia la Città di Genova in questo giorno così tragico. Esprimiamo solidarietà ai familiari delle vittime e vicinanza ai feriti. Sostegno e forza a chi opera per salvare vite. Il nostro popolo è con voi". 

DE LUCA. "Vicini a Genova per l'enorme tragedia del ponte Morandi. Non è il tempo delle polemiche ma dell'unità". Così il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. "Il nostro pensiero -aggiunge- va alle vittime, ai feriti e ai loro familiari. Grazie ai soccorritori, che lavorano senza sosta in condizioni difficili. Solidarietà alla popolazione ligure", conclude De Luca. 

IL CARDINALE SEPE.  L'arcivescovo di Napoli, il cardinale Crescenzio Sepe, ha invitato i fedeli della Chiesa di Napoli a pregare per le vittime del crollo del ponte, a Genova, e per i familiari delle persone che hanno perso la vita. Lo ha fatto all'inizio della messa della vigilia della festività dell'Assunta che si sta celebrando nella chiesa cattedrale di Napoli. 

 

Arma e munizioni nascosti in bagno, 22enne arrestato

TORRE ANNUNZIATA. I finanzieri del comando provinciale di Napoli, nell’ambito dell’intensificazione delle attività quotidiane finalizzate al controllo economico del territorio, hanno effettuato un importante intervento operativo volto alla repressione del traffico e della detenzione di sostanze stupefacenti ed armi clandestine nel comune di Torre Annunziata. In particolare, le fiamme gialle del gruppo di Torre Annunziata, nel corso di una attività di servizio condotta nel quartiere “murattiano”, area da sempre sotto il controllo della locale criminalità organizzata, procedevano ad un controllo di polizia a carico di soggetti già noti alle forze dell’ordine perché gravati da precedenti specifici. La successiva perquisizione domiciliare consentiva di rinvenire una pistola con matricola punzonata marca “glock”, un caricatore rifornito di 13 cartucce cal. 9x21, 24 cartucce cal. 38 special, 65 cartucce cal. 9x21 parabellum, 13 cartucce cal. 9x147, 32 grammi di “cocaina” ed un bilancino di precisione. Il tutto era stato abilmente nascosto all’interno della camera da letto e nella vaschetta dello sciacquone del bagno. Lo stupefacente sequestrato, che era stato suddiviso in tanti piccoli involucri di plastica elettrosaldati, immesso sul mercato avrebbe fruttato oltre 5mila euro. Per il responsabile, un ventiduenne di Torre Annunziata già sottoposto alla misura dell’obbligo di firma giornaliero presso il locale commissariato di polizia, sono subito scattate le manette con l’accusa di “illegale detenzione di armi, munizioni e sostanza stupefacente” ed associato al carcere di Napoli-Poggioreale. L’attività di servizio testimonia il costante presidio esercitato dalla guardia di finanza di Napoli sul territorio a contrasto dei fenomeni di criminalità comune ed organizzata.

Droga nei pantaloni, in manette un 24enne

PORTICI-ERCOLANO. Ieri sera gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Portici-Ercolano hanno arrestato A.M., napoletano, 24enne, perché responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, in concorso con M.C., denunciato in stato di libertà. I poliziotti dopo un’accurata attività di indagine in via San Cristoforo di Portici, dove era stata allestita una fiorente attività di spaccio, hanno notato due giovani arrivare a forte velocità, a bordo di un motociclo Honda sh300 e dopo poco, il passeggero scendere in modo repentino e a passo spedito raggiungere l’abitazione al piano terra, all’interno  di uno stabile. I due giovani sono stati subito bloccati e da un controllo, nascosti all’interno dei pantaloni di A.M., sono stati trovati 3 panetti di hascisc, dal peso totale di 324,37 grammi e 4 banconote da 5 euro Inoltre da un successivo controllo presso l’abitazione di proprietà di A.M., è stato trovato un bilancino elettronico. A.M. è stato arrestato e questa mattina giudicato con rito per direttissima alla pena sospesa di 1 anno e 4 mesi.

Disabile gettato tra i rifiuti, individuato il branco: svolta anche per la babygang della Metro

NAPOLI. Sono stati identificati i quattro giovani che nei giorni scorsi hanno afferrato un anziano disabile per scaraventarlo in un cassonetto dei rifiuti a Fuorigrotta. L'immagine era stata immortalata in un video diffuso su Facebook e poi ripreso dal consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli. Nel video si vedono i quattro che seguono passo passo l'anziano per poi prenderlo in braccia e gettarlo nel cassone che poi viene chiuso. Agli inquirenti i quattro hanno spiegato che si trattava di un gioco per combattere la noia. Violenza privata l'ipotesi di reato sulla quale si lavora. Intanto, sono vicini all'identificazione anche i protagonisti di un altro video in rete lo stesso giorno: alcuni giovani, almeno una decina, che tra le stazioni di Chiaiano e Scampia della metropolitana di Napoli insultano un anziano, che per porre fine alle ingiurie scende dal treno, e molestano una donna. "Scampia ha deciso di non proteggere i componenti della baby gang della Metropolitana che nei giorni scorsi ha molestato, insultato e minacciato un anziano e una signora straniera sul treno che da Piscinola andava al Centro. Anche in questo caso il ragazzino è stato identificato grazie alla collaborazione di alcuni suoi coetanei che si sono subito attivati per aiutare le forze dell’ordine all’identificazione di tutta la gang. Invece di proteggerli li hanno braccati prendendo le distanze dai loro comportamenti da bulli e dalle violenze e atti di teppismo che da tempo mettono in atto. Non li ammirano ma li disprezzano. E’ un segnale importantissimo quello che viene dai ragazzi di Scampia, non omertosi e impauriti come tanti vorrebbero farli apparire ma in grado di opporsi alla logica violenta e delinquenziale delle baby gang. Una svolta importante per il futuro del quartiere e dei suoi giovani abitanti”. Lo ha dichiarato il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli che assieme allo speaker radiofonico Gianni Simioli ha reso note gli atti delinquenziali di due baby gang napoletane. "È interessante notare che sul suo profilo fb uno degli esponenti della gang che qualche sera fa ha gettato un uomo nei rifiuti si mostra con spavalderia in foto su uno scooter mentre corre senza casco e mentre fa il cavallo. Noi chiediamo a Polizia e Carabinieri che stanno intervenendo sulle due gang di colpire con forza le famiglie di questi ragazzini che li hanno educati a comportarsi così o si disinteressano a quello che fanno" conclude Borrelli.

Nonnina chiede aiuto alla finestra, viene soccorsa dalla polizia

SAN GIORGIO A CREMANO. Ancora protagonista di questa storia una 82enne che vive il disagio della solitudine “dei numeri grigi”. Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato San Giorgio a Cremano, questa notte, durante il servizio di prevenzione e repressione dei reati in genere hanno percorso le strade della cittadina osservando con grande attenzione ciò che capitava. Ed è stata la grande attenzione profusa durante il servizio d’istituto che li ha fatti scorgere, nella via Cappiello, la donna anziana, affacciata alla finestra di casa sua che, flebilmente chiedeva aiuto, perché colta da malore. Gli agenti si sono fermati ed avvicinati al portone parlando con la donna tentando di tranquillizzarla che l’avrebbero aiutata. Si sono immediatamente  accorti che la poverina non era in grado di muovere neanche un passo per aprire la porta di  casa, pertanto hanno chiamato subito il 118 ed i Vigili del fuoco i quali, giunti con grande solerzia, sono entrati dalla finestra alla quale la donna era appoggiata ed hanno aperto l’uscio di casa ai poliziotti ed al personale medico del 118 che hanno potuto così portare i primi soccorsi alla signora Rosaria. Mentre il personale medico soccorreva la poverina i poliziotti hanno recuperato un elenco di numeri di emergenza che la signora conservava vicino al telefono e, fortunatamente  ad uno di questi numeri ha risposto la figlia della signora che avvisata dell’accaduto è arrivata a casa della madre giusto in tempo per accompagnarla, con il personale sanitario, presso l’ospedale di Boscotrecase dove è stata ricoverata con codice rosso.

Napoli, osservatorio sui beni comuni: online bando per il rinnovo dei componenti

NAPOLI. E' stato pubblicato, sul sito istituzionale del Comune di Napoli e sull'albo pretorio, il bando per la presentazione di candidature alla carica di componente dell'Osservatorio permanente sui Beni Comuni della Citta' di Napoli, ai sensi e per gli effetti del decreto sindacale n. 55 del 08/02/2018. L'Osservatorio, istituito nel 2013, svolge funzioni di studio, analisi e proposta sulla tutela e gestione dei beni comuni, puo' esprimere valutazioni sulle proposte di delibere di Giunta comunale e, su richiesta delle Commissioni consiliari, anche sulle delibere di competenza del Consiglio Comunale, aventi ad oggetto beni comuni, democrazia partecipativa, neomunicipalismo e diritti fondamentali.  L'Organo sarà composto da undici membri dalle comprovate competenze in materia di beni comuni e dalla significativa esperienza nel campo dell'attivismo sociale. La partecipazione è volontaria e gratuita, ai componenti non e' corrisposto alcun emolumento o compenso. Con il rinnovo dell'Osservatorio cittadino sui beni comuni si intende rafforzare - dichiara l'assessore ai Beni Comuni Carmine Piscopo - il lavoro svolto in questi anni sui beni comuni e sull'individuazione di percorsi amministrativi, a partire dalla ripubblicizzazione dell'acqua, incentrati sulle forme d'uso del patrimonio pubblico per il prevalente interesse collettivo, sulla tutela del territorio e sulla partecipazione attiva dei cittadini alla cura e tutela della città.

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