Sabato 16 Febbraio 2019 - 23:50

Spaccio a Port'Alba, due arresti

NAPOLI. Poco dopo la mezzanotte, gli agenti della Polizia di Stato dell’Ufficio Prevenzione Generale hanno arrestato per il reato di spaccio di sostanza stupefacente due cittadini extracomunitari, un keniota 32enne ed un gambiano 25enne. I poliziotti, durante il controllo del territorio, transitando in Via Port’Alba altezza Via San Sebastiano, hanno notato i due extracomunitari mentre avvicinavano due giovani turisti consegnando agli stessi una bustina di marijuana in cambio di dieci euro. Gli agenti intervenivano bloccando i quattro. Gli agenti dal controllo hanno rinvenuto indosso al 32enne nove bustine contenenti marijuana, mentre il complice ne aveva altre due e la somma di 15euro. I due turisti di nazionalità francese hanno immediatamente consegnato ai poliziotti la bustina di marijuana appena acquistata e saranno segnalati alla competente autorità amministrativa. I due spacciatori sono stati arrestati.

Piazza Sant'Erasmo, pistole nascoste in uno stabile

NAPOLI. Nel pomeriggio di ieri, gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Vasto Arenaccia hanno eseguito dei controlli presso uno stabile di Piazza Sant'Erasmo. Durante il controllo, nella rampa delle scale dello stabile, precisamente in una cassetta della Telecom, cassetta aperta e priva di serratura, i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato due pistole. La prima è una pistola a salve replica di una “Beretta” modello 92 FS, completa di caricatore con cartucce a salve e priva di tappo rosso, con matricola abrasa, completa di caricatore e di tre cartucce a salve, mentre la seconda è una pistola marca “Guernica” modello “Vizcaya”, completa di caricatore e di quattro cartucce di cui due cal.32 auto e due cal. 7.65 GFL. Le armi sono state inviate presso il Gabinetto di Polizia Scientifica, al fine di ricercare impronte e accertare se le stesse siano state usate per recenti fatti di cronaca.

Droga e soldi falsi, 29enne in manette

GRUMO NEVANO. Nella sua auto e a casa aveva droga e soldi falsi. Per questo motivo un 29enne incensurato di Grumo Nevano è stato arrestato dai carabinieri arrestano della Tenenza di Sant'Antimo per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio e per detenzione di banconote false. Il controllo è scattato nel corso di una perquisizione sul suo veicolo, una utilitaria parcheggiata in un'area condominiale. Qui, i militari dell'Arma hanno trovato il giovane in possesso di 9 pezzi di cocaina del peso complessivo di circa 142 grammi e di una busta di cellophane contenente 540 grammi di marijuana nonché di 2 bilancini di precisione. La perquisizione domiciliare eseguita in conseguenza dell'arresto in flagranza all'interno della sua abitazione ha subito dopo portato al rinvenimento all'interno di un armadio di altri 3 grammi di cocaina e di circa 380 euro in banconote da 20 risultate false. L'arrestato è stato portato nel carcere di Poggioreale.

Consulente finanziario abusivo finisce nei guai

NAPOLI. Nel quadro della costante attività esercitata dalla Guardia di Finanza sul territorio a contrasto delle condotte costituenti minaccia per l’economia legale, i finanzieri del Comando Provinciale Napoli hanno scoperto un consulente finanziario che svolgeva l’attività senza le prescritte abilitazioni e l’iscrizione al previsto Albo Professionale. In particolare, i finanzieri del I Gruppo di Napoli, all’esito di un’attività di indagine diretta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli - Sezione Criminalità Economica, hanno constatato che A.R., professionista 39enne napoletano, da svariati anni, svolgeva abusivamente l’attività di consulente finanziario, nonostante fosse già stato radiato, per precedenti e gravi irregolarità nel 2015 (distrazione di somme di danaro di pertinenza della clientela, invio di documenti non rispondenti al vero, esecuzione di operazioni non autorizzate e contraffazione della firma degli investitori) dall’Albo dei Consulenti Finanziari da parte della Consob.

Asl Napoli1, Verdoliva nomina Memoli sub commissario

NAPOLI. Primi atti per il nuovo commissario straordinario della Asl Napoli 1 Centro, Ciro Verdoliva, che ha nominato al ruolo di sub commissario amministrativo il dottor Ferdinando Memoli, già direttore amministrativo della Asl di Avellino. La struttura commissariale ha inoltre provveduto a bandire i concorsi a primario per la Medicina e Chirurgia d'accettazione e d'urgenza che prenderanno servizio nei pronto soccorso dei presidi ospedalieri San Paolo e San Giovanni Bosco di Napoli. «Inoltre - fa sapere Verdoliva - a partire da lunedì il servizio di cardiologia dell'ospedale San Paolo passerà dall'attuale funzione h 12 e 5 giorni su 7 a quella h 24 e 7 giorni su 7». 

Pistola nella rivendita di autoricambi, arrestati amministratore e operaio

CASTELLAMMARE. Una pistola carica negli uffici della ditta, arrestati amministratore e operaio. Indagini su un socio. I Carabinieri della Sezione Radiomobile di Castellammare di Stabia nel corso di controlli effettuati in una rivendita di autoricambi sulla traversa vecchia Fontanelle hanno arrestato in flagranza di reato Cataldo Accurso, 25enne già noto alle forze dell'ordine per reati di vario tipo e Salvatore De Felice, 22enne incensurato, entrambi di Castellammare. Denunciato invece in stato di libertà un familiare 56enne di De Felice, anch’egli già noto alle forze dell'ordine. I due arrestati sono il primo amministratore unico e l’altro operaio. Il denunciato è socio della ditta. Tutti sono ritenuti responsabili, a vario titolo, della detenzione illegale di una pistola semiautomatica 7,65 clandestina rinvenuta nel corso di perquisizione negli uffici amministrativi carica e a portata di mano. Era infatti col colpo in canna e con cartucce nel caricatore. Gli arrestati sono stati tradotti e Poggioreale.

Commercialisti, Sandro Fontana segretario di Napoli Nord

NAPOLI. Sandro Fontana è il nuovo consigliere segretario dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli Nord, presieduto da Antonio Tuccillo.  Fontana, 42 anni, sposato con due figlie, nel 2016 è stato eletto consigliere dell’Ordine con sede ad Aversa e in precedenza ha ricoperto il ruolo di presidente del collegio dei revisori dei conti dell’Odcec Napoli Nord. «Ringrazio l’intero consiglio che ha compiuto una scelta nel segno della continuità – ha sottolineato Fontana - affinché venga portato avanti il progetto iniziato nel 2014. Sono onorato di ricoprire un incarico delicato e allo stesso tempo fortemente operativo, compito che mi accingo ad affrontare con entusiasmo, impegno e dedizione». «Il nostro obiettivo è contribuire alla valorizzazione della professione per il futuro in qualità di consulente economico-giuridico delle aziende pubbliche e private - ha aggiunto - alla luce dei grandi cambiamenti che in questi anni hanno investito la nostra categoria, consolidando il ruolo dei commercialisti ed individuando e sviluppando nuove aree di attività professionale. Con l’introduzione della fattura elettronica la professione di dottore commercialista ha subito un forte cambiamento, il nostro contributo con l’attività ordinistica sarà rivolto anche ad offrire un’attività di formazione ed aggiornamento continuo per essere al passo con il mercato del lavoro».

Controlli e sequestri nella Terra dei Fuochi

NAPOLI. Una vasta operazione di controllo congiunto nella cosiddetta Terra dei fuochi è stata realizzata dalle forze dell'ordine e dall'Esercito allo scopo di contrastare il fenomeno dei roghi dei rifiuti. Complessivamente, nel giro di tre giorni di perlustrazioni, sono state identificate 37 persone, sanzionate 12 persone e denunciate 6 persone, mentre 7 sono invece i sequestri effettuati per violazioni ambientali, tra discariche abusive e aziende.

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Nel dettaglio, nel territorio di Mugnano gli agenti hanno controllato le zone maggiormente esposte all'abbandono dei rifiuti, individuando e sottoponendo a sequestro una vasta area, circa duemila metri quadrati, nella quale erano stati abbandonati rifiuti speciali di diversa natura, macerie di demolizione, pneumatici fuori uso e amianto, ma anche parti di veicoli, presumibilmente oggetto di furto, sezionati per il successivo illecito utilizzo delle parti meccaniche. La Polizia Municipale di Mugnano e i tecnici del Comune hanno adempiuto alle operazioni di messa in sicurezza e rimozione dei rifiuti pericolosi ristabilendo le condizioni di decoro dell'area. L'operazione condotta sul territorio di Arzano, sulla linea di confine con il Comune di Napoli, ha prodotto quattro sequestri (due aziende, un autolavaggio per lavare mezzi pesanti, autotreni e bilici e un grande laboratorio di demolizione e riparazione di elettrodomestici). Nel dettaglio, presso l'autolavaggio - che occupa una superficie di circa 4.000 metri quadri scoperti ed è munito di tre piste da 15 metri per il lavaggio e anche l'ingrassaggio del fondo dei mezzi pesanti - lavoravano, al momento dell'ispezione, tre persone, impegnate a ripulire i grassi dal fondo di altrettanti autocarri.

Assenti i formulari e il registro per lo smaltimento dei rifiuti speciali (liquidi e fanghi) derivanti dal processo di lavaggio (i documenti di smaltimento si fermano al 2017). Assenti anche i documenti di gestione degli altri rifiuti presenti (composti di plastiche, olio minerale esausto). In mancanza della documentazione relativa al circuito di gestione dei reflui industriali prodotti, il reparto Ambientale della Polizia Municipale di Napoli, unitamente agli agenti di Arzano, Casoria e Casandrino, ha accertato l'immissione illecita del refluo industriale (liquidi e fanghi), oltre alla gestione illecita dei rifiuti speciali. Sono stati apposti i sigilli alle tre porte carraie di accesso all'area aziendale che potrà riprendere le attività quando avrà provveduto ad eliminare l'immissione illecita. Inoltre, è stata verificata la presenza di un contatore di elettricità manomesso. Durante il controllo di altre quattro ditte presenti nell'isolato, sono stati scoperti strumenti di lavorazione e, in particolare, un riparatore e demolitore di componenti elettromeccanici, elettrodomestici e simili, adoperati senza autorizzazione  sanitaria e ambientale, nonché senza i contratti di recupero e smaltimento dei materiali e dei rifiuti. 

Anche un capannone di circa duecento metri quadrati, contenente migliaia di parti di rifiuti di elettrodomestici, è stato sequestrato ed i responsabili denunciati per irregolarità edilizia e  il furto di energia elettrica, nonché per la gestione illecita dei rifiuti speciali e pericolosi derivanti dal processo di demolizione, riparazione, recupero e riutilizzo dei materiali.  Sono state sequestrate inoltre due aree di discarica di rifiuti speciali e pericolosi costituite da scarti di lavorazioni di officine e di cantieri edili, ma anche da pneumatici e guaine bituminose, nonché di due carrozzerie, di notevoli dimensioni, che svolgevano l'attività completamente al nero: una di ottocento metri quadri a San Pietro a Patierno ed una a Secondigliano, in un capannone di circa mille mq. A Quarto, invece, sono stati individuati due nuovi siti di abbandono di rifiuti, uno di pneumatici fuori uso ed uno di lastre di amianto. Infine, sono stati controllati venti trasportatori lungo le arterie sui confini comunali, uno dei quali è stato sanzionato per violazioni in materia ambientale. 

Estorsioni, scacco al clan Moccia: sette arresti

AFRAGOLA. Tornano in carcere gli uomini del clan “Moccia”. I carabinieri della compagnia di Casoria hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Napoli arrestando 7 soggetti ritenuti appartenenti al clan camorristico dei “Moccia”, operante nel controllo degli affari illeciti ad Afragola e con tentacoli anche a Casoria e Arzano, nell’hinterland a nord di Napoli. Il provvedimento è stato emesso dopo la sentenza di primo grado che ha colpito i 7 con pesanti condanne per estorsioni, esercizio abusivo di attività finanziaria, riciclaggio e reimpiego di beni. I destinatari della misura sono: Raffaele Bencivenga, 53 anni (condannato ad 14 anni di reclusione); Giustino De Rosa, 49 anni (11 anni e 6 mesi); Pietro Iodice, 53 anni (18 anni e 6 mesi); Antonio Pezzella, 36 anni (9 anni e 6 mesi); Gennaro Piscitelli, 38 anni (13 anni e 6 mesi); Antonio Puzio, 35 anni (13 anni e 6 mesi) e Giuseppe Puzio, 49 anni (13 anni). Nello sviluppo del dibattimento si sono man mano delineati i loro ruoli all’interno del clan: Iodice è ritenuto il promotore e organizzatore delle estorsioni a titolari di imprese ed esercizi commerciali per conto del gruppo. Bencivenga, il gestore di un garage trasformato in base operativa, è stato inquadrato come promotore, organizzatore e direttore delle attività illecite e insieme al fratello si occupava anche della contabilità del clan, compreso il sostegno economico agli associati, sia liberi che detenuti nonché del pagamento dei difensori. Gli altri arrestati partecipavano alle varie attività criminali e, in particolare, alle estorsioni ai danni di titolari di esercizi commerciali e imprese della zona.

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