Domenica 18 Novembre 2018 - 16:19

Lite per viabilità, accoltellati due ragazzi

NAPOLI. Due ragazzi, lui di 19 anni e lei di 17 anni, sono stati accoltellati la scorsa notte a Napoli durante una lite scoppiata per motivi di viabilità. I due giovani si sono recati all'ospedale San Giovanni Bosco dove sono stati curati e dimessi. Agli agenti della Polizia di Stato intervenuti hanno raccontato che si trovavano in auto in via Filippo Maria Briganti quando sono stati avvicinati da 4 ragazzi, che si trovavano in un'altra auto, e che probabilmente per problemi di viabilità li hanno aggrediti. Durante la colluttazione è stato ferito con una piccola lama prima il ragazzo, poi la ragazza. Indaga la Polizia di Stato. 

Catacombe di San Gennaro, il Vaticano azzera il debito pregresso

La Commissione di Archeologia Sacra della Santa Sede "accetta di azzerare il debito pregresso", sottolineando che nessuna somma arretrata - i 700 mila euro di cui hanno parlato alcuni organi di stampa - è stata mai chiesta alla Cooperativa La Paranza e manifestando la volontà di avviare una nuova fase di collaborazione su una base di trasparenza e legalità. È quanto si legge in un documento inedito datato 9 marzo 2018 – mesi prima che scoppiasse il caso mediatico - pubblicato in esclusiva da Tv2000, in merito alla vicenda delle Catacombe di San Gennaro che vede coinvolti nel rione Sanità la Cooperativa La Paranza, l’Arcidiocesi di Napoli e il Vaticano. Il Concordato stabilisce che sia la Santa Sede ad occuparsi della gestione di tutte le Catacombe presenti sul territorio nazionale, circa 120 (di cui una ventina aperte al pubblico) compresa quella di Napoli. Alla Commissione di Archeologia Sacra della Santa Sede spetta il 50% degli introiti provenienti da ciascuna catacomba come contributo necessario per la tutela, la conservazione, il restauro e gli interventi urgenti di recupero il cui onere cade esclusivamente sulle spalle della Commissione, non ricevendo essa alcun contributo statale a tal fine. La catacomba napoletana è l'unica catacomba in Italia che non solo non ha mai corrisposto la percentuale degli introiti stabilita ma nemmeno ha mai inviato in Vaticano alcun rendiconto dettagliato dei suoi bilanci. In pratica - sostiene il Vaticano - La Paranza gestisce il sito in totale autonomia, emettendo biglietti in proprio e non fornendo bilanci. Da qui il contenzioso sfociato con clamore nei giorni scorsi sui giornali. Con alcune notizie rivelatesi ora infondate, come appunto la presunta richiesta di 700 mila euro di arretrati da parte del Vaticano. Notizia smentita dal documento pubblicato oggi da Tv2000, e inviato dalla Pontificia Commissione agli interlocutori napoletani già nel marzo 2018. La Cooperativa La Paranza ha ottenuto nel 2009, in gestione dall’Arcidiocesi di Napoli, le famose Catacombe che portano il nome del Patrono della città. In questi anni il numero dei visitatori è cresciuto e la Coop ha potuto dare lavoro a molti giovani in un quartiere così difficile come il rione Sanità. Un'opera di grande rilievo sociale che - assicurano alla Commissione di Archeologia Sacra della Santa Sede - nessuno vuole interrompere ma rilanciare su una base nuova di trasparenza e legalità. Senza creare disparità di trattamento con le altre Catacombe aperte al pubblico, e gestite da altri soggetti, che hanno sempre rispettato gli accordi con la Commissione, anche in zone problematiche come Palermo, Siracusa o Tor Pignattara a Roma. 

Napoli, tintarella a prova di freddo sui lidi di Posillipo

NAPOLI. Crollano le temperature, già oggi si registrano 15 gradi, ma c'è chi non rinuncia alla tintarella. Questa mattina sui lidi di Posillipo (nella foto il lido Sirena) c'è ancora chi in costume e in tutto relax si lascia baciare dal sole. "Devono essere turisti, gente del nord" commenta divertita una signora. E come dargli torto. Nelle giornate di sole in città, godersi il tepore sulla spiaggia con lo spettacolo del golfo davanti è un piacere irrinunciabile anche per tanti napoletani.

Fiamme nella villa romana di Ponticelli

NAPOLI. Un incendio è divampato ieri sera nell'area della Villa di Caius Olius Ampliatus, sito archeologico nel quartiere Ponticelli, zona orientale di Napoli. Le fiamme hanno interessato un capanno nel quale sono conservati gli attrezzi utilizzati per gli scavi nell'area archeologica. Sul posto sono intervenuti Polizia di Stato e Vigili del fuoco, che hanno domato le fiamme. Non è ancora chiaro se l'incendio sia di natura dolosa. Indaga la Polizia. 

Capodanno, arriva la bomba "Rambo 2": sequestrati 5 chili di fuochi d’artificio

NOLA. Ieri pomeriggio, nel corso di mirati servizi per la  prevenzione e repressione del fenomeno della detenzione e vendita di fuochi d’artificio, in occasione del vicino Capodanno, gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Nola hanno rinvenuto in un garage appartenente ad un 30enne, circa 57 kg di fuochi pirici, tra questi 318 esplodenti pirotecnici chiamati comunemente “Rambo 2” ed altri fuochi pirici vietati perché sprovvisti di relativa autorizzazione commerciale. Il 30nne è stato denunciato all’Autorità competente ed il materiale sottoposto a sequestro.

Rissa a colpi di sedia e bottiglie, arrestate 4 persone

POZZUOLI. Davanti a una pizzeria nella piazza principale di Pozzuoli ieri sera avevano preso a colpirsi con sedie e bottiglie di vetro spaccate. i carabinieri di Pozzuoli, di pattuglia per prevenire e reprimere i reati commessi durante la movida nei luoghi del passeggio, hanno notato 4 persone che si stavano aggredendo e sono intervenuti immobilizzandoli. Tutti sono stati tratti in arresto per rissa - le cui cause sono ignote -, violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Ai domiciliari in attesa del giudizio direttissimo sono stati sottoposti Teddy Tecle, 31enne, Antonio Cavaliere, 20enne, Giuseppe D'orio, 32enne, tutti noti alle forze dell'ordine e Gaetano Cavaliere, 22enne incensurato. 

Stalking e minacce alla ex che non si concedeva, 48enne in manette

NAPOLI. Dopo 6 mesi di relazione lei, 50enne di Piscinola, lo aveva lasciato ma lui, 48enne incensurato del rione Incis, insisteva nel cercarla perché tornasse con lui con uno uno scopo ben preciso. Per questo ieri mattina, mentre la donna usciva per raggiungere la palestra, lui è saltato nella sua auto chiedendole insistentemente di cedere. La donna è stata fortunatamente aiutata da un'amica con cui è riuscita a mettere in fuga lo stalker. Poco dopo, però, lui si è presentato anche in palestra e, spacciandosi per un amico della donna a cui doveva riferire una cosa urgente, è entrato in sala pesi e l'ha minacciata. Qualche minuto, quindi si è convinto ad andar via, ma nel pomeriggio è ricomparso: si è presentato sotto casa di lei e l'ha minacciata di spararle se non si fosse concessa. Lei subiva da 2 anni questa situazione ma per timore di ritorsioni non aveva denunciato alcun episodio, tuttavia ieri non ha retto più e ha chiamato il 112. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Nucleo radiomobile del Reparto operativo di Napoli. Al loro arrivo hanno riconosciuto l'uomo in strada: lui ha provato a darsela a gambe ma è stato rincorso e bloccato. Raccolta la denuncia della donna, che stavolta ha raccontato tutto ciò che aveva subito per due anni, i militari hanno tratto in arresto il 48enne per atti persecutori. Dopo le formalità è stato condotto in carcere.

Sale la tensione a Forcella, ritrovata auto crivellata di colpi

NAPOLI. Colpi di arma da fuoco sono stati esplosi la scorsa notte in vico Purgatorio ad Arco, nel centro storico di Napoli. I colpi hanno crivellato un'auto, modello Smart, parcheggiata in strada. I poliziotti sono intervenuti sul posto a seguito della segnalazione dell'esplosione di colpi e hanno trovato la Smart con un vetro infranto e con fori sul parabrezza, sul cofano e sulla portiera. Gli agenti hanno trovato 6 bossoli e 2 ogive calibro 7,65. Indaga la Polizia. 

Parco Verde, sequestrati kalashnikov e droga: ecco l'attico in stile Gomorra del boss

CAIVANO. Durante perquisizioni nel Parco Verde di Caivano i carabinieri della compagnia di Casoria, del reggimento Campania e del Nucleo cinofili di Sarno hanno sequestrato un kalashnikov nascosto nel sottoscala di una palazzina e avvolto in t-shirt e plastica per proteggerlo dalla polvere. Al piano più alto della stessa palazzina i militari hanno scovato due vani mimetizzati nel muro che si aprivano tramite un telecomando: nei vani 3,3 chili di hashish, 410 grammi di cocaina, 71 di marijuana, un revolver con matricola abrasa, due pistole semiautomatiche con matricola abrasa, munizioni e materiale per il confezionamento di droga. Sempre all'ultimo piano dell'edificio, dove non avrebbe dovuto esserci nulla, c'erano invece due appartamenti completamente abusivi: uno, dallo stile kitsch, era abitato da un parente di un capo-piazza che è stato denunciato; l'altro era in fase di costruzione. Gli appartamenti sono stati sequestrati. 

IL VIDEO

Nel corso del servizio arrestato in flagranza un pusher: Luigi Laurenza, 52enne di Crispano già noto alle forze dell’ordine, è stato preso dai carabinieri della tenenza di Caivano mentre spacciava e addosso aveva sei bussolotti di eroina e kobret. altri 53 bussolotti, uguali per forma e colore, sono stati rinvenuti in un vano ascensore nei pressi del luogo dove è stato bloccato lo spacciatore. 

Inseguito dagli agenti, cade: in fin di vita Nunzio Giuliano

di Fabio Postiglione

NAPOLI. È in fin di vita. Lotta nel reparto di rianimazione del Cto di Torino. Una emorragia addominale e gravissimi traumi toracici. La vita di Nunzio Giuliano, 32 anni, figlio del collaboratore di giustizia Guglielmo, è rimasta appesa a un filo per tutta la notte e a Forcella è stato il panico. Alle 20,30 è arrivata una telefonata in vico Consiglio, a casa del giovane rampollo del clan che domina e gestisce gli affari criminali nella zona del centro di Napoli dagli anni Novanta. Urla, spintoni, donne che si tiravano i capelli disperandosi. La notizia è rimbalzata come un fulmine alle orecchie della polizia e dei carabinieri che arrivati sul posto si aspettavano di trovare un morto, perché all’inizio così si vociferava. E invece nulla. Il morto non c’era eneanche l’agguato. C’era un uomo che a mille chilometri di distanza era attaccato a un respiratore artificiale. Dai vicoli sono partiti in auto fino all’aeroporto di Capodichino. L’aereo per Torino partiva alla 22. 

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