Sabato 16 Febbraio 2019 - 7:49

Controlli sui passi carrabili, 125 verbali in tre mesi

NAPOLI. Proseguono i controlli della Polizia municipale di Napoli per accertare la regolarità delle autorizzazioni amministrative relative ai passi carrabili presenti in città. Gli agenti del nucleo di Polizia amministrativa coordinati dal capitano Vittorio De Martino, tra il 17 ottobre 2018 e il 31 gennaio 2019, hanno svolto 691 verifiche elevando complessivamente 125 verbali. A seguito dei 444 sopralluoghi effettuati prevalentemente sul territorio della Prima Municipalità (Posillipo, Chiaia, San Ferdinando) sono stati redatti 24 verbali di accertamento Cosap per l'evasione del canone, il cui recupero avverrà attraverso il Servizio comunale preposto al quale i verbali verranno inviati, e 24 verbali in quanto senza la preventiva autorizzazione dell'ente proprietario della strada non possono essere stabiliti nuovi accessi e nuove diramazioni dalla strada ai fondi o fabbricati laterali, né nuovi innesti di strade soggette a uso pubblico o privato. 

Edicole, pioggia di chiusure nel silenzio

di Mario Pepe

NAPOLI. Una morìa che sembra non conoscere soste. Un fiume carsico di chiusure consumate nel silenzio generale e senza che ci sia un’inversione di tendenza. Le edicole continuano a diminuire a Napoli. E non solo. Anche la Campania sconta una diminuzione media del numero di rivendite del 40-50 per cento se i dati attuali vengono confrontati con quelli di cinque anni fa. Tanto per fare un esempio, nel capoluogo campano sono presenti attualmente 294 punti di vendita. Un lustro fa erano 500. In tutta la provincia, da 700 si è passati a 482. 

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Evade dai domiciliari per danneggiare le auto del suo ex

TORRE DEL GRECO. Evade dai domiciliari per andare a danneggiare le auto del suo ex. I Carabinieri della stazione di Torre del Greco hanno arrestato una 31enne, già nota alle forze dell'ordine, che era sottoposta agli arresti domiciliari per reati di droga. La donna si è allontanata dal proprio domicilio dicendo ai Carabinieri che si sentiva poco bene e che si sarebbe recata all'ospedale di Castellammare di Stabia a farsi visitare; ha invece raggiunto Scafati dove, secondo quanto riferito da testimoni, ha danneggiato, rigandole e ammaccandole lievemente, le tre auto parcheggiate su strada di un uomo cui era stata legata sentimentalmente. In ospedale si è recata solo successivamente, ma i danni alle vetture erano stati già denunciati da persone che avevano assistito al suo gesto e l'avevano riconosciuta. La 31enne sarà processata oggi con rito direttissimo. 

Irruzione al rione Toiano, ragazzini sorpresi a confezionare cocaina

POZZUOLI. Carabinieri irrompono in appartamento del rione Toiano e sorprendono due ragazzini mentre confezionano cocaina. Una 16enne pensando di evitare l’arresto ne nasconde parte negli indumenti intimi. I Carabinieri della Stazione di Pozzuoli hanno tratto in arresto un 19enne e una 16enne incensurati ritenuti responsabili di detenzione di stupefacenti a fini di spaccio. I militari dell’Arma hanno fatto irruzione in casa del 19enne nel corso di un servizio antidroga sorprendendo i giovani intenti a confezionare dosi di stupefacente. Rinvenuti e sequestrati 18 involucri di cellophane contenenti cocaina per circa 5 grammi - la ragazzina nelle fasi concitate dell’intervento dei carabinieri era riuscita a nasconderne parte negli indumenti intimi - nonché un grammo di hashish, materiale per il confezionamento e 800 euro in banconote di piccolo e medio taglio ritenuti provento di attività illecita. Il 19enne è stato tradotto a Poggioreale. La minore a Nisida.

Degrado e abbandono a Posillipo, residenti sul piede di guerra

NAPOLI. Strade interrotte, muri e parapetti crollati, illuminazione scadente, scarsa pulizia delle strade, abbandono di rifiuti. Non in una periferia, la più remota e disabitata di un agglomerato urbano qualsiasi. Di fatto, la situazione vissuta in alcune zone di uno dei quartieri più belli di Napoli, Posillipo, nello specifico il percorso individuato da via del Marzano, via Villanova e via Porta Posillipo. Antico percorso, una delle diramazioni della via Antiniana - per colles, risalente all’epoca romana. Una storia antica, non quanto la strada ma quanto basta per aver determinato l’ira dei residenti, riunitisi in un comitato (Marzanoevillanova), che ora a gran voce richiedono che la situazione ritorni alla normalità. 

A gennaio del 2015 un muro di tufo crollò, impedendo il transito per la strada. Un episodio che si andava ad aggiungere a quanto già accaduto nel 1997, quando crollarono due muri nella stessa zona impedendo ad alcuni residenti di raggiungere le proprie abitazioni.

Una situazione paradossale che nel tempo, senza l’intervento del Comune, da allora attento esclusivamente a risolvere un contenzioso giudiziario con il proprietario del fondo di cui crollò il muro, non vede soluzioni. 

Nel frattempo che si concluda la diatriba giudiziaria, i residenti da anni lamentano difficoltà legate alla circolazione veicolare; è quasi impossibile effettuare inversioni di marcia a causa della stretta carreggiata, a meno che non si faccia manovra nei cortili privati, come si è verificato in occasione di interventi di ambulanze.

Dall’ultimo crollo è aumentato il dissesto in molti punti del percorso stradale e si è azzerata la manutenzione. I muri in tufo, antichissimi, sono visibilmente provati dall’erosione naturale e necessitano di manutenzione straordinaria. Una parte di via del Marzano, in cui rientra anche il tratto chiuso alla circolazione, è addirittura sprovvista di rete fognaria: non esiste un sistema efficiente di drenaggio delle acque e in alcuni punti le caditoie sono sepolte da terra e vegetazione, ulteriore fattore che incide sull’erosione dei muri e sulla probabilità di futuri crolli. Da febbraio 2015 alcuni residenti hanno intensificato i contatti con la Prima Municipalità e con l’Assessorato alle infrastrutture, tentando di aprire un dialogo anche con il Sindaco, ma dopo quattro anni la strada è ancora in attesa degli interventi necessari a ripristinare una situazione normale e decorosa per una strada del centro storico cittadino.

Cittadini che non riescono più a sopportare le condizioni di degrado, di sporcizia e di pericolo in cui si trovano queste vie; da qui la determinazione a riunirsi in Associazione per meglio rappresentare i propri diritti.

A seguito di riunioni pubbliche e del nucleo provvisorio di lavoro che si sta costituendo, sono, infatti, già stati individuati alcuni obiettivi immediati ed urgenti: il ripristino della viabilità interrotta dal febbraio 2015; l’eliminazione dei pericoli incombenti su persone e cose (muri e parapetti crollati o pericolanti); l’ordinaria e straordinaria pulizia della strada per l’eliminazione dei rifiuti, delle piante spontanee, dei fanghi e dei residui organici, ormai stratificati da anni; il controllo delle attività dell'Asia e degli altri enti, per evitare interventi parziali, sciatti ed approssimativi; il ripristino dell’illuminazione e l’installazione eventuale di videocamere per il controllo e la sicurezza; trovare soluzioni che evitino gli ingorghi stradali e l'impossibilità di raggiungere le case a causa della sosta selvaggia soprattutto da parte di chi non abita in queste strade; proporre iniziative culturali per la valorizzazione e promozione dell'antico percorso della via Antiniana - per colles, che consente anche di raggiungere via Posillipo attraverso la pedamentina di via Villanova.

Ucciso per vendetta, arrestati quattro killer

di Fabio Postiglione

NAPOLI. Il 2012 fu l’anno della terza faida a Secondigliano. Per uno di quegli omicidi di gennaio ieri la Direzione investigativa antimafia ha notificato un’ordinanza di custodia cautelare per killer e mandanti. Si tratta dell’agguato costato la vita a Patrizio Serrano crivellato di proiettili a Melito, il giorno dopo il duplice omicidio di Raffaele Stanchi e Luigi Montò, prima uccisi e poi bruciati. I pentiti sono riusciti a ricostruire passo dopo passo lo scambio criminale di killer tra il clan Lo Russo e gli Amato-Pagano per far fronte alla terza faida che il gruppo ha messo in atto per il controllo delle piazze di droga. Scissioniti e Girati contro Abete-Abbinante-Notturno. 

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Polveriera Quartieri, l'ordine del clan: negozi chiusi al tramonto

NAPOLI. L’ordine del clan è stato perentorio. Anzi, inappellabile: «Al tramonto le saracinesche delle botteghe devono essere abbassate. Tutte, nessuna esclusa». Qui Quartieri Spagnoli, epicentro dell’ultima faida di camorra del centro storico di Napoli. Il nuovo fronte del terrore, dopo la triplice sparatoria messa a segno giovedì scorso, si è materializzato nella zona alta del rione, in quello che per anni è stato considerato come l’inespugnabile fortino del clan Mariano. Ed è proprio in quel ginepraio di vicoli compreso tra via Emanuele De Deo, vico Concordia e vico Lungo Montecalvario che gli emissari dei nuovi ras hanno imposto il coprifuoco ai commercianti.

L’allarme è scattato all’indomani dei cinque colpi di pistola esplosi in vico Colonne ai Cariati all’indirizzo dell’abitazione di Ciro Mariano, il capoclan dei “picuozzi” scarcerato poco più di un anno fa al termine di una lunghissima detenzione. Un’intimidazione clamorosa, alla quale nella stessa notte avevano fatto seguito, firmate con tutta probabilità sempre dallo stesso gruppo di fuoco, altre due stese. Le grane non sono però finite qui. Stando a una serie di voci emerse dal territorio, alcuni “emissari” di camorra in questi ultimi giorni si sono dati un gran da fare bussando alle porte di tutti i commercianti della zona alta dei Quartieri Spagnoli, ai quali è stato recapitato un messaggio a dir poco spaventoso: «Alle 20 le saracinesche devono essere tutte abbassate. Le strade devono rimanere libere». Per chi e a quale scopo non è difficile immaginarlo.

Giorno dopo giorno la tensione ai Quartieri Spagnoli continua dunque a salire vertiginosamente. La quasi totalità dei commercianti “contattati” dal “sistema” non ha del resto potuto far altro che eseguire l’ordine. Poco importa che alle otto di sera nella parte bassa di Montecalvario gli altri esercenti siano ancora in piena operatività. L’importante, come si suol dire, è salvare la pelle. Troppo alto, infatti, il rischio di ritrovarsi coinvolti in un conflitto a fuoco nonostante l’orario relativamente “tranquillo”. Proprio come successo giovedì scorso - e questa è l’altra spaventosa novità - a un adolescente che, suo malgrado, si è ritrovato a dover schivare la pioggia di piombo esplosa dal misterioso commando che in quel frangente stava transitando in via Trinità degli Spagnoli: giunti sul posto, gli uomini della polizia di Stato avevano repertato qualcosa come dieci bossoli calibro 7,65, che si sono aggiunti ai cinque trovati invece davanti all’ingresso della palazzina in cui vive il ras Ciro Mariano. Spaccati a tinte nere, che rendono la cifra di quanto il clima ai Quartieri Spagnoli stia diventando sempre più avvelenato. Le indagini sulle stese messe a segno la settimana scorsa sono intanto entrate nel vivo. Gli investigatori della Polstato stanno concentrando le proprie attenzioni su alcuni ras emergenti.

Quattro rapinatori di portavalori in manette

CAORIA. Avevano appena messo a segno una rapina nei confronti di un furgone portavalori, ma sono stati subito bloccati dagli agenti della sezione antirapina della Squadra Mobile partenopea (dirigente Rinella, vice questore Izzo, sostituto commissario Giardiello). Carmine Laurino, 53 enne di Casavatore, considerato il capo del gruppo, Domenico Iavarone, 52enne di Casavatore, Giuseppe Iaccarino e Alberto Giordano, entrambi napoletani del rione Sanità e Materdei, rispettivamente di 59 e 50 anni, sono i quattro pregiudicati per i quali si sono aperte le porte del carcere di Poggioreale. I componenti della gang, dopo essersi riuniti in un deposito di Arzano  a bordo di un’auto rubata e di un furgone, hanno consumato la rapina, asportando numerosissime casse di sigarette dei Monopoli di Stato per un valore di oltre 100.000. I rapinatori sono stati immediatamente accerchiati e catturati dagli agenti della sezione antirapina, che dalle prime lucidel giorno seguivano i loro movimenti per poi coglierli in flagranza di reato. Numerose le rapine consumate in questo capoluogo e provincia in danno di furgoni che trasportano tabacchi e valori bollati ad opera dei gruppi organizzati e con l’uso di armi da fuoco e da guerra: le attività di indagine sono ora finalizzate ad accertare se tali rapine, caratterizzate dallo stesso modus operandi, siano riconducibili agli indagati, ai quali viene comunque contestato un solo episodio. I quattro infatti al momento dovranno rispondere di rapina pluriaggravata.

Pozzuoli, stanata la banda del cavallo di ritorno

POZZUOLI. Rubavano auto e poi chiedevano il riscatto. I carabinieri della compagnia di Pozzuoli hanno eseguito un'ordinanza del gip di Napoli a carico di 13 italiani e un albanese, già noti alle forze dell'ordine, ritenuti responsabili, a vario titolo, di furto aggravato, ricettazione e riciclaggio di auto di lusso, utilitarie e autoarticolati. Sette le persone arrestate, 3 in carcere e 4 ai domiciliari. Tra i reati contestati anche quello di estorsione perché in tre circostanze avevano preteso denaro per restituire le vetture con il metodo del ''cavallo di ritorno''. Il provvedimento è stato deciso dopo indagini dei militari della Tenenza Carabinieri di Quarto Flegreo coordinate dalla VII Sezione della Procura di Napoli svolte tra settembre 2017 e settembre 2018 anche utilizzando intercettazioni telefoniche e ambientali e con il ricorso a pedinamenti, facilitati da sistemi gps di rilevamento della posizione. Dalle indagini è emerso che gli indagati rubavano veicoli di diverse tipologie per poi immetterli in circuiti di ricettazione e riciclaggio. In distinte occasioni sono state recuperate in Spagna, dalla Guardia Civil, una Range Rover Evoque rubata dal gruppo criminale e poi trovata con telaio punzonato e documenti contraffatti; presso il porto di Bari due autoarticolati con targhe contraffatte che stavano per essere imbarcati su una nave diretta all'estero; in provincia di Caserta una BMW X1 con telaio punzonato; e altre 24 auto appena rubate. Nel corso dell'indagine sono stati eseguiti tre arresti in flagranza e si è proceduto a un fermo d'indiziato di delitto. 

Procida, 17enne preso con la cocaina

PROCIDA. Un 17enne della zona dei tribunali, studente e incensurato, è stato tratto in arresto dai carabinieri della stazione di Procida per detenzione di stupefacente a fini di spaccio. I militari lo hanno perquisito appena ha messo piede sull’isola, sceso dall’aliscafo: nascondeva addosso un involucro di cellophane contenente 100 grammi di cocaina e 80 euro in contante. Dopo le formalità è stato accompagnato al centro di prima accoglienza dei Colli Aminei

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