Giovedì 21 Febbraio 2019 - 9:46

Epatite e Hiv, domani visite gratuite ad Afragola

AFRAGOLA. Domani dalle ore 10 alle 13 in viale Sant’Antonio ad Afragola ci sarà un’unità mobile per visite mediche gratuite ed esami virologici per epatite C, Epatite B ed Hiv. L'associazione Aiserv e il Comitato Locale Napoli Nord della Cri saranno presenti con una unità medica mobile per effettuare visite ed esami gratuiti in completo anonimato, a tutti coloro che ne faranno richiesta. La finalità dell’iniziativa ha esclusivamente carattere preventivo e mira ad aumentare la prevenzione primaria, attraverso l’informazione alla popolazione, e a promuovere la prevenzione secondaria, rendendo più facile accesso ai test dell’epatite B e C, e dell’Hiv. Per l’assessore Salvatore Iavarone «si tratta dell’ennesima iniziativa dell’assessorato alle politiche giovanili sul tema della prevenzione e della salute. Un ringraziamento alla Croce Rossa e all’Aiserv per aver portato ancora una volta il loro validissimo contributo alla comunità di Afragola». 

 

V.A./m.e.

Trovata la marijuana del clan Elia

NAPOLI. Gli agenti del commissariato di Polizia San Ferdinando nel tardo pomeriggio di ieri, in seguito ad accurate indagini, hanno rinvenuto in un anfratto nei pressi di uno stabile diroccato in Via Pallonetto Santa Lucia, un sacchetto di plastica con all’interno diversa sostanza stupefacente. I poliziotti hanno sottoposto a sequestro, tre  involucri  contenenti marijuana, un involucro contenente 15 dosi di cocaina, una pochette da donna contenete: un bilancino di precisione,  un macinino per tritare la marijuana, una spillatrice, numerose bustine.

Movida “drogata", altri tre fermi a piazza Bellini

NAPOLI. Nel corso di servizi effettuati in piazza Bellini i Carabinieri della Compagnia Centro hanno arrestato 3 cittadini della Repubblica del Gambia resisi responsabili di spaccio di sostanza stupefacente. I militari hanno eseguito servizi di controllo -in uniforme e in abiti civili- per contrastare lo spaccio e fenomeni d’illegalità diffusi nella zona, proseguendo quelli già portati a termine nell’ultimo periodo durante i quali erano state già arrestate 17 persone e denunciati 40 soggetti. Stanotte sono state fermate 34 persone che si aggiravano per la zona con atteggiamento sospetto e identificati 7 cittadini extracomunitari. Tra questi i 3 arrestati per spaccio: Omar Icham, 19enne, Camara Abdou, coetaneo di Icham e Ansumana Jobe, 21enne, tutti domiciliati a Napoli.

Rapinatori seriali armati di pistole, quattro arresti

NAPOLI. Nelle ultime ore, i Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli hanno arrestato in flagranza tre rapinatori di farmacie, 2 a Napoli e un 19enne in san Giorgio a Cremano, nonché dato esecuzione ad una ordinanza emessa nei confronti dell’autore di una rapina a tabaccheria perpetrata nel centro storico. In particolare, i carabinieri della Compagnia Vomero hanno arrestato Francesco Finelli, 32 anni, residente in via Guido De Ruggiero, già noto alle forze dell'ordine, resosi responsabile di rapina aggravata in concorso. L’arresto è stato effettuato in flagranza di reato dagli uomini del Nucleo Operativo e della Stazione Vomero Arenella che da tempo portavano avanti un’attività investigativa predisposta per contrastare il fenomeno delle rapine a farmacie e che ieri sera seguivano Finelli, osservando a distanza le sue attività con un servizio di controllo e pedinamento. L’uomo è stato bloccato all’interno della farmacia “Astuni” in via Piscicelli ove aveva fatto irruzione armato di pistola e, minacciando il titolare, stava razziando il denaro contante contenuto nella cassa. I militari sono intervenuti immobilizzando il malvivente e disarmandolo di una pistola semiautomatica, che è risultata essere un’arma scenica modificata. Grazie alla fase investigativa precedente all’intervento è stato possibile identificare e trarre in arresto anche un suo complice, Mirabella Salvatore, 33 anni, napoletano, che gli stava facendo da palo. Le attività di riscontro partite dall’acquisizione delle riprese di impianti di videosorveglianza di farmacie oggetto di rapine perpetrate negli ultimi tempi hanno consentito di accertare che i due arrestati si erano resi responsabili di uno svariato numero di rapine commesse sempre ai danni di farmacie della zona nel periodo da novembre a marzo, ipotesi investigative confermate dal rinvenimento di indumenti indossati nelle pregresse azioni delittuose.

Autostrada Napoli-Salerno: da domani Castellammare-Napoli a tre corsie

NAPOLI. "L'apertura delle tre corsie sull'Autostrada A3 tra Napoli e Castellammare è un traguardo fondamentale per l'intera regione e, soprattutto, per la zona rossa del Vesuvio: si tratta di un ampliamento determinante nell'ambito del Piano di evacuazione della zona rossa del Vesuvio."

Così l'assessore regionale alla Protezione civile della Regione Campania Edoardo Cosenza, che si è tenuto costantemente in contatto con la Società Autostrade Meridionali proprio in considerazione dell'importanza del completamento dei lavori.

"Siamo soddisfatti - ha detto l'assessore - di aver dato un contributo alla realizzazione delle tre corsie attraverso una forte azione di stimolo e coordinamento con i Comuni interessati per l'abbattimento dei molti viadotti trasversali che costituivano ostacoli all'ampliamento dell'autostrada.

"La prossima sfida per la sicurezza dei cittadini della zona rossa e la viabilità rispetto al rischio Vesuvio è l'apertura del nuovo svincolo sulla A3 ad Angri/Scafati della SS 268 del Vesuvio. Tale intervento è finanziato da un Grande progetto della Regione e sarà realizzato entro la fine del 2015. 

"Un ringraziamento alla Società autostrade Meridionali per aver utilizzato sull'intera tratta asfalto drenante che garantirà sicurezza elevata anche in caso di pioggia, al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e ai Comuni che hanno garantito l'accelerazione delle procedure burocratiche necessarie ai lavori propedeutici alla nascita delle tre corsie che da domani mattina saranno transitabili sull'intera tratta", ha aggiunto Cosenza.
 
“Un’altra opera al servizio dei cittadini.”
 
Così il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro.
 
“Prosegue il nostro lavoro per migliorare le infrastrutture sul territorio regionale”, ha concluso il presidente.                  
 
 

Casandrino, incrocio pericoloso: via ai lavori per la rotonda

CASANDRINO. Incrocio troppo pericoloso, progettata una “rotonda” tra via Borsellino-Melitiello-Tavernola. A breve i lavori. Da più parti giungono al Comune richieste di regolamentare il traffico all’incrocio che, all’orario di chiusura delle fabbriche della zona, va letteralmente in tilt. Tra auto e tir si creano lunghe code in tutte le direzioni impedendo, di fatto, una normale circolazione veicolare. Gli ultimi, in ordine di tempo, che hanno chiesto di prendere dei provvedimenti, sono stati gli imprenditori e fornitori delle aziende della zona. Per l'amministrazione comunale di Casandrino, guidata dal sindaco Antimo Silvestre, interviene l’assessore alla viabilità Tammaro Migliaccio. «Prendiamo atto delle richieste che ci sono giunte da più parti – dichiara il componente dell’esecutivo comunale – e proprio perché il nostro intento era, ed è, quello di risolvere definitivamente la questione, che abbiamo deciso di realizzare una rotonda. Allo stato, la gara per la realizzazione dell’opera è in fase di affidamento. Questo significa che a breve inizieranno i lavori». Ancora un po’ di "pazienza" da parte degli automobilisti e nel giro di poco tempo vedranno la risoluzione definitiva della questione.

 

Casoria, si allarga la voragine: paura tra i residenti

CASORIA. Paura in via Concordia, dove la voragine, apertasi circa un mese fa, continua ad allargarsi, sia nell’asfalto sia nel terreno antistante la strada, nonostante gli interventi della ditta incaricata dal Comune, che vi ha scaricato all’interno un intero camion di cemento e breccia. Notevoli i disagi alla viabilità, conseguenti alla chiusura della strada. La buca ha scatenato la preoccupazione dei residenti, i quali, nonostante le rassicurazioni delle istituzioni, temono problemi di stabilità per i propri immobili. Intanto dai social network, non mancano le curiosità. Pare infatti che quella di via Concordia, sia la buca più grossa mai registrata in città in epoca moderna: cinque metri di diametro e due metri di profondità.

Volla, si masturba davanti all'asilo. Ventenne in manette

VOLLA. I carabinieri lo hanno sorpreso mentre si masturbava in presenza dei piccoli alunni della scuola dell’infanzia locale, traendolo immediatamente in arresto per atti osceni in luogo pubblico, aggravati perché commessi nella vicinanze di un posto frequentato da minori. Protagonista dello scandaloso episodio, che da quanto appreso dai militari dell’Arma di Volla che si sono occupati della questione non sarebbe stato il primo, un ventenne della vicina Casalnuovo, residente nel quartiere periferico di Casarea.

Di Terra dei Fuochi si parla tanto ma ancora mai abbastanza

NAPOLI. Informare, formare, divulgare quanto è stato scoperchiato e quanto ancora c’è da capire sulla piaga che affligge le terre tra la provincia di Napoli e quella di Caserta. Ed è con questo intento che nasce “Dentro la Terra dei Fuochi”, il libro inchiesta dei giornalisti Gerardo Ausiello e Leandro Del Gaudio, che ripercorrono i momenti più forti della piaga, dalla negazione dei veleni alla necessità di bonificare. Il libro è stato presentato nella sede dell’ACI club a Napoli nel corso di un convegno moderato dalla giornalista Nunzia Marciano. Ricco il parterre di relatori che hanno preso la parola in una sala gremita: dal presidente dell’Aci club Antonio Coppola che ha spiegato l’impegno dell’Aci accanto alle problematiche del vivere quotidiano nella nostra regione, al neo presidente del Tribunale di Napoli Ettore Ferrara. A lui il compito di ripercorrere le vicende giudiziarie, dalle dichiarazioni del pentito Carmine Schiavone, agli atti prima secretati poi resi pubblici. Tra i relatori il generale della Guardia Forestale Sergio Costa che ha fatto il punto sullo stato dei controlli nelle Terre dei Fuochi sottolineando che i famosi 14 ettari totalmente inquinati devono essere sì un campanello d’allarme ma non si deve di fatto cadere nel fenomeno inverso, ovvero quello dell’allarmismo tout court che crea tanti, troppi danni all’economia come ha spiegato il docente della Federico II il professor Marco Maffei. Quello della Terra dei Fuochi è un disastro su cui solo in tempi recenti sono stati accesi i riflettori anche se i primi segnali di ciò che stava avvenendo sotto le nostre terre si avevano già 40 anni fa, quando grazie all’impegno di ricercatori come il professor Giovan Giacomo Giordano, si iniziò a parlare dei veleni sversati e delle loro conseguenze. Tanto si poteva già fare, ma ha sottolineato il professo Marco Salvatore, direttore dell’Sdn, componente della classe scientifica di allora, il passato è tale, ora bisogna guardare al futuro. Un futuro dove però capeggia, come emerge dal lavoro attento dei cronisti la parola “inesorabilmente”. Un destino già segnato quello della terra dei fuochi? Forse sì, sottolineano gli autori ma non bisogna mai più correre il rischio di abbassare la guardia, perché, come spiega Ausiello anche la stampa ha le sue responsabilità, quelle di aver taciuto e non aver svolto il suo ruolo di sentinella. Un libro che vuole essere l’apripista di una maggiore informazione che parte dalle scuole. Un progetto patrocinato dal comune di Napoli e dall’Ordine dei Giornalisti della Campania, come ricorda Del Gaudio, che partendo dai fatti e dalle carte delle inchieste arriva nelle scuole, come si sta già facendo, perché è da loro, dai più giovani che deve partire la consapevolezza del bisogno di rinascita della Campania. In sala, tante le personalità istituzionali presenti, tra questi il procuratore capo di Salerno, Lucio di Pietro, l’ex capo del pool ambiente di Napoli, Aldo De Chiara e l’ex Procuratore di Napoli Giovandomenico Lepore. 

Pozzuoli, treno della Cumana in corsa gli trancia un piede

POZZUOLI. Tragedia sfiorata ieri sera intorno alle 19 nella stazione della Cumana di Cantieri. Un convoglio partito da Arco Felice e in transito nella stazione, in direzione di Napoli Montesanto, non è riuscito ad evitare un uomo che in quel momento si trovava proprio sul ciglio della banchina. Il macchinista ha visto proprio in prossimità della stazione la sagoma di un uomo ma non è riuscito a frenare per tempo. Orrore tra i passeggeri e tra quanti, in quel momento, stavano attendendo il treno in stazione. In pratica la scena è stata degna dei migliori film horror: al passaggio in stazione, il convoglio ha letteralmente tranciato il piede dell’uomo. Si tratta di un signore sulla cinquantina, con la barba, che dopo l’incidente non è riuscito a dire nulla se non ripetere di continuo: «Aiuto, aiuto». Sul posto sono giunti i carabinieri della stazione e della compagnia di Pozzuoli, agli ordini dei capitani Elio Norino e Gianfranco Galletta. Giunta anche un’ambulanza che ha trasporto l’uomo ferito al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria delle Grazie e una squadra dei vigili del fuoco.

 

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