Giovedì 20 Settembre 2018 - 19:39

Latitante da giugno, stanato al Vasto pusher immigrato

NAPOLI. Quattro extracomunitari arrestati per reati di droga. Uno era latitante da luglio e, ricercato, si era spostato in città. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Stella hanno localizzato e catturato in via Milano Darboe Yankuba, un gambiano 27enne domiciliato a Boscotrecase, già noto alle forze dell'ordine per reati di droga. L’uomo era sotto processo per detenzione di droga a fini di spaccio commessa a marzo in Boscotrecase ed era stato sottoposto ai domiciliari violandone gli obblighi. Dalla fine di giugno di lui si erano perse le tracce. Era stato dichiarato latitante all’inizio di luglio ed il Tribunale di Torre Annunziata, aggravando i domiciliari, aveva emesso a suo carico un’ordinanza di custodia in carcere. I militari dell’Arma lo hanno individuato e catturato a Napoli, in via Milano, dove si intratteneva con fare sospetto. Non ha opposto resistenza all’arresto lasciandosi tranquillamente condurre a Poggioreale. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Poggioreale hanno arrestato, invece. in piazza Principe Umberto Yussifu Imurana, del Ghana, 19enne, senza fissa dimora e già noto alle forze dell'ordine, bloccato immediatamente dopo aver ceduto stupefacente a un acquirente. La sua perquisizione ha portato al rinvenimento e sequestro di un involucro di marijuana di circa 3 grammi. Ora attende il rito direttissimo. I Carabinieri del nucleo Operativo della Compagnia Stella hanno poi localizzato in via Firenze e tratto in arresto 2 extracomunitari senza fissa dimora già noti alle forze dell'ordine per reati di droga. Si tratta del 27enne senegalese Causu Sanusi e del gambiano 27enne Yankuba Samati. Il Tribunale di Napoli ha emesso a loro carico un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per l’espiazione di un anno e 4 mesi di reclusione per spaccio in concorso. Dopo le operazioni di rito sono stati condotti a Poggioreale.

Ctp, saltano gli stipendi degli autisti: sit-in ad Arzano

ARZANO. CTP saltano gli stipendi degli autisti, sit-in di protesta in corso D’Amato. Traffico in tilt. Intervento dei carabinieri di Arzano. La buste paga, le competenze e i buoni pasto che non arrivano. Le voci sulle difficoltà della Città Metropolitana ad erogare i fondi: È bastato questo ennesimo allarme concreto a scatenare un caos che  stamattina ha creato non poco disagi tra gli autisti e l'utenza della più grande azienda di trasporto pubblico campana nella sede di corso D'Amato. Gli autisti inferociti ma allo stesso tempo esausti da questa situazione che ormai si presenta sempre più' con frequenza. Un sit-in di protesta che sta “bloccando” l'uscita dei automezzi. Presenti i sindacati di categoria Cisl, Cgil, Uil, UGL e Faisa Cisal che hanno chiesto un incontro con il direttore generale. Ormai sono continui gli stati di agitazione “spontanei” nei tre depositi di Pozzuoli, Arzano e Teverola. Stati di agitazione sempre pacifici ma fermi nella realtà in segno di dissenso. Sono mesi che gli stipendi sono in bilico e secondo alcuni dipendenti, «le istituzioni non avrebbero inviato abbastanza fondi per la copertura degli emolumenti». «Lo stipendio è sacro, e quando il 27 del mese passa senza percepire lo stipendio, questo è una violazione dei diritti dei lavoratori», afferma uno dei manifestanti. La tensione è alta e si spera in attesa di una soluzione definitiva che oltre a risollevare le sorti di una società in ginocchio,  porti al pagamento delle spettanze dovute. In molto confidano nell'intervento del presidente della Regione Vincenzo De Luca.

 

 

Vigilante pestato da un 18enne muore dopo 4 mesi di agonia

NAPOLI. Rischia l’imputazione di omicidio preterintenzionale il 18enne agli arresti domiciliari per aver brutalmente picchiato un 64enne, guardia giurata, alla stazione della Cumana di “La Trencia” a Pianura, area ovest di Napoli. Non c’è l’ha fatta Gennaro Schiano, il 64 anni di Quarto aggredito l’8 maggio a calci e pugni per un banale litigio. Il suo cuore ha smesso di battere sabato sera dopo tre mesi di agonia. La salma è stato sequestata perché occorre fare l’autopsia e cercare di stabile il neso causale tra l’aggressione subita quel pomeriggio e la lunga agonia dopo il violento calcio che gli aveva provocato la frattura del cranio. Quel pomeriggio, dopo la violenta discussione iniziata in Cumana per un posto a sedere e culminata all’esterno della stazione, non c’erano state avvisagne della gravità della situazione. Solo la notte Gennaro Schiano si sentì male e fu portato al pronto soccorso del Cardarelli dove entrò in coma. 

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Defunti "estranei" nella nicchia di famiglia: compravendita-truffa di loculi ad Arzano

ARZANO. Delitti contro i defunti, vilipendio di cadaveri nel consorzio cimiteriale Arzano, Casoria e Casavatore. Indagine lampo dei carabinieri della locale tenenza, scatta il sequestro delle salme. Si cerca nei video delle telecamere interne. Forse la longa manus di una organizzazione dedita alla compravendita truffa di loculi. Una storia che ha dell’incredibile, eppure è accaduta in un luogo che almeno nell’immaginario collettivo, dovrebbe dare oltre che la degna sepoltura, la “pace” eterna. Una vicenda che è saltata fuori dopo che una famiglia di professionisti di Arzano ha segnalato ai Carabinieri e al direttore del consorzio, Francesco Leo, la manomissione del loculo di famiglia. Giunti sul posto militari dell’Arma, si è provveduto unitamente  al personale necroforo dello stesso consorzio e la direzione cimiteriale all’apertura della nicchia. Una scena raccapricciante agli occhi dei presenti, visto che oltre alle spoglie del familiare dei denuncianti, è stato scoperto esserci un defunto praticamente ancora intero, ed altre ossa appartenenti almeno da quanto trapela ad altri due morti. Defunti che al momento restano sconosciuti e che difficilmente si riuscirà a risalire alla loro identità. L’episodio gravissimo, non risulta essere cosa nuova all’interno del cimitero che nell’ultimo decennio ha visto trarre in arresto e denunciare una serie di soggetti legati ai clan che attraverso la sparizione di salme, hanno incrementato il business del “caro estinto” con la compravendita truffa di nicchie. L'organizzazione, secondo gli investigatori che già in passato hanno sgominato interi gruppi dediti al procacciamento di ignari clienti, falsificando contratti di acquisto, cessione o rinnovo della concessione dei loculi e delle tombe gentilizie, hanno frodato migliaia di persona. I gestori del mercato nero, spostavano i defunti da tombe e loculi certi che i parenti e i congiunti non si accorgessero di nulla. Per compiere le operazioni e non ultima quella riguardante le salme in questione, appare ovvio che ci debba essere la compiacenza di chi vede o potrebbe aver visto, ma resta in silenzio. Una situazione che potrebbe essere solo la punta di un iceberg. E solo Dio sa se si iniziasse ad effettuare un censimento con l’apertura e verifica di tutti i loculi, cosa potrebbe emergere dagli accertamenti. Resta comunque l’amarezza di aver sottratto ai propri cari i defunti che potrebbero non ritrovare mai più la loro identità.

Giuseppe Bianco

Un anno fa la tragedia sulla Solfatara, mercoledì Messa a Pozzuoli

POZZUOLI. Mercoledì 12 settembre alle ore 12, nel Santuario di San Gennaro a Pozzuoli, sarà celebrata, per volere dell'Amministrazione comunale, una Messa in ricordo delle vittime della Solfatara: Massimiliano Carrer, la moglie Tiziana e il piccolo Lorenzo, morti in circostanze tragiche il 12 settembre 2017. Alla celebrazione eucaristica, alla quale parteciperanno il sindaco Vincenzo Figliolia, gli assessori e i consiglieri comunali, sono stati invitati anche i parenti della famiglia originaria di Meolo in provincia di Venezia. Padre, madre e figlio rispettivamente di 45, 42 e 11 anni, erano in visita turistica nel vulcano della Solfatara, nel cuore dei Campi Flegrei, quando caddero in una voragine morendo per esalazioni di gas. Un secondo figlio, di 7 anni, riuscì a salvarsi. 

Rapina sul treno per Napoli, incastrati dalle telecamere: tre arresti VIDEO

NAPOLI. La Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polizia Ferroviaria di Napoli ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misura coercitiva degli arresti domiciliari emessa dal Gip di Santa Maria Capua Vetere nei confronti di tre giovani, resisi responsabili di una rapina, commessa nello scorso gennaio, ai danni di un ragazzo che viaggiava a bordo di un treno regionale da Caserta a Napoli Campi Flegrei. Le indagini dirette dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere e svolte dal personale della Polfer, hanno preso spunto dai filmati delle telecamere di videosorveglianza presenti a bordo treno, grazie alle cui immagini è stato possibile cogliere la dinamica del fatto - pienamente coerente con quanto riferito dalla vittima - e la fuga dei rapinatori alla fermata di Maddaloni. Dalle immagini emergeva con chiarezza che la persona offesa, avvicinata con toni apparentemente amichevoli, era stata bloccata sul sedile, accerchiata e costretta a consegnare il portafogli, letteralmente strappato con violenza dalle sue mani. I tre rapinatori, dopo essersi impossessati del denaro, avevano lasciato cadere il portafogli dopo aver prelevato ciò che vi era contenuto, ed erano scesi dalla carrozza, dileguandosi nelle campagne circostanti alla stazione ferroviaria di Maddaloni. Sulla base degli elementi raccolti a loro carico, veniva dunque richiesta e poi eseguita, l’ordinanza del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, per il reato di rapina con l'aggravante di aver commesso il fatto su un mezzo di pubblico trasporto ed in più persone riunite, applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari a carico di Giuseppe Desiato, 19 anni, Marco Correra, 21 anni e Cristian Magliocca, anni 20. Sono in corso ulteriori approfondimenti per individuare gli autori di altri fatti analoghi, consumati tra la fine del 2017 e l’inizio del 2018, sempre sulla tratta ferroviaria Napoli-Caserta-Cancello-Maddaloni.

IL VIDEO

Sant'Antimo, scontro sugli incarichi

SANT'ANTIMO. "Qualcuno ricordi al sindaco di Sant'Antimo che le spese senza copertura finanziaria sono illegittime, generano debiti fuori bilancio irregolari, creano costosi contenziosi, in altre parole sono un furto ai cittadini. Questo vale per l'affidamento del Puc da noi denunciato come per l'ultimo inopportuno incarico affidato per l'elaborazione del piano industriale del capitolato d'appalto della gestione rifiuti, denunciato in queste ore. Inopportuno perché è inaccettabile che un Comune che lascia da quattro mesi i suoi operatori ecologici senza stipendio pensi di potersi permettere il lusso delle consulenze d'oro". Lo hanno affermato Corrado Chiariello e Ivana Tarantino, consiglieri comunali di opposizione del centrodestra del Comune di Sant'Antimo.

Statale Sorrentina, dal 12 settembre chiuso il viadotto San Marco

NAPOLI. In diversi incontri svoltisi presso la Prefettura, su richiesta dell'Anas, è stata affrontata la problematica connessa ai lavori che interesseranno dal prossimo 12 settembre la S.S. 145 “Sorrentina" per un intervento di manutenzione straordinaria al viadotto San Marco. Come concordato nel corso dell'ultima riunione, al fine di contenere al massimo i disagi che deriveranno alla viabilità dalla chiusura al transito del tratto stradale interessato, è stato sottoscritto oggi, presso l'Ufficio del Governo, dai Sindaci dei Comuni di Castellammare di Stabia, Gragnano, Massa Lubrense, Sorrento e Vico Equense un Protocollo d'Intesa volto a regolamentare lo svolgimento congiunto dei servizi di Polizia Stradale ai fini della corretta gestione delle criticità dei flussi veicolari. L'accordo è finalizzato a garantire adeguati presidi per il controllo del territorio stabiese, con il contributo dei Corpi della polizia municipale degli altri Comuni della penisola Sorrentina, con specifico riguardo all'asse viario Corso Italia- Viale Europa- Viale Puglia. In particolare, la più incisiva presenza di pattuglie sarà assicurata, per il momento, attraverso l'impiego di 10 unità, ovvero di 5 pattuglie, di cui 4 unità garantite dal Comune di Sorrento, 2 unità del Comune di Vico Equense, 2 del Comune di Massa Lubrense e 2 del Comune di Gragnano. II coordinamento delle attività è in capo al Comune di Castellammare di Stabia, che assume la qualità di Comune Capofila per la gestione della circolazione e concorrerà con il proprio personale a raggiungere il contingente minimo di 20 unità, stimato necessario per le esigenze del caso. Resta in ogni caso ferma la possibilità di una successiva implementazione dei servizi da espletare in forma collaborativa, in considerazione dell'impatto sulla viabilità e degli ulteriori contributi, anche economici, che verranno dalle altre amministrazioni interessate, nonché dall'Anas che ha già messo a disposizione all'uopo la somma di 34mila euro. 

Babygang, Camera penale minorile: allontanare i figli extrema ratiob

NAPOLI. «Istituire in ogni Comune centri polifunzionali che accolgano i minori a rischio in regime semiconvittuale, avviandoli a percorsi educativi sia d’istruzione che di formazione professionale». È quanto afferma Mario Covelli, presidente della Camera Penale Minorile, alla vigilia della riunione straordinaria del Csm che si terrà domani a Napoli. «La proposta prevede una clausola di invarianza finanziaria, poiché il Centro Polifunzionale deve utilizzare organi, persone e strutture già esistenti sul territorio. Solo in caso di opposizione dei minori o dei genitori devono attivarsi meccanismi sanzionatori, che non escludano comunque provvedimenti ablativi o l’adozione», aggiunge Covelli. «Nei giorni scorsi, insieme all’Unione Giovani Penalisti di Napoli, presieduta da Gennaro Demetrio Paipais, siamo stati ricevuti a Roma dal Guardasigilli Alfonso Bonafede al quale abbiamo esposto l’urgenza di riformare la legislazione minorile per colmare diversi vuoti normativi, a partire dall’approvazione dell’ordinamento penitenziario minorile fino ad arrivare all’introduzione del procedimento di mediazione nel rito minorile per realizzare completamente la finalità educativa», sottolinea. «L’allontanamento del minore dal nucleo familiare appartenente alla criminalità comune o organizzata deve rappresentare l’extrema ratio e deve essere previsto solo se i genitori impediscono il percorso educativo del figlio», conclude Covelli.    

Funicolare di Chiaia, chiusura anticipata per manutenzione straordinaria

NAPOLI. ANM informa che mercoledì 12 settembre la Funicolare di Chiaia anticipa la chiusura dell’impianto al pubblico con ultima corsa delle ore 20 per consentire l’esecuzione di un intervento programmato di manutenzione straordinaria. In alternativa la tratta è coperta dalla Linea bus 128 con ultima corsa in partenza da Via Santa Lucia alle ore 21.50. L’azienda si scusa per il disagio. Per info e aggiornamenti: www.anm.it; contact center ANM al numero verde 800 639525 attivo tutti i giorni feriali dalle 7.30 alle ore 19.30/ profili facebook e twitter / infopoint e Infototem stazioni metrò e funicolari.

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