Mercoledì 21 Novembre 2018 - 12:04

Procida, perde il controllo dell'auto: muore una 70enne

PROCIDA. Ha perso il controllo della sua auto e si è schiantata contro un muro. Inutili i soccorsi per Carmela Sabia, procidana 70enne. La donna è deceduta all'ospedale La Schiana di Pozzuoli dove era stata trasportata dopo un primo soccorso al presidio sanitario dell'isola. Carmela stava percorrendo a bordo di una utilitaria via Belvedere insieme alla nipote. Per la dinamica dell'incidente la Polizia Municipale di Procida eseguirà accertamenti.

Pozzuoli, rubano porte e infissi dal Palazzetto dello sport: tre arresti

POZZUOLI. Rubano porte e infissi dal palazzetto dello Sport. I Carabinieri della Stazione di Monteruscello hanno arrestato per tentato furto aggravato in concorso Procolo Savino, 36 anni, Gaetano Marano, 28 anni, e Stefania Cocciardo, 36 anni, tutti di Pozzuoli. I tre sono stati sorpresi all'interno del palazzetto dello Sport in via Ada Negri, di proprietà comunale e sottoposto a sequestro dal 2014, mentre si accingevano a portar via porte e infissi già scardinati con l’aiuto della donna che faceva da palo ai due complici uomini. Sottoposti a sequestro arnesi atti allo scasso e ritrovata la refurtiva, del valore stimato 3000 euro, restituita all'avente diritto. Gli arrestati, che dovranno rispondere anche di violazione di sigilli, sono in attesa del rito direttissimo.

Ercolano, lite per viabilità: 22enne accoltellato

ERCOLANO. Giovane ferito a causa di una lite per viabilità. Nella tarda serata di ieri è giunto all'ospedale Villa Betania un 22enne domiciliato a Portici già noto alle forze dell'ordine. Al giovane i medici hanno riscontrato una ferita da arma da taglio al torace sinistro guaribile in 7 giorni. Nel corso di approfondimenti la vittima ha riferito che era stata accoltellata in Ercolano a seguito di una lite scoppiata a causa di un lieve sinistro stradale. Indagini dei carabinieri in corso per accertare con esattezza dinamica e motivi del ferimento.

Controlli a Ischia, denunce e sequestri di droga

ISCHIA. Servizi di controllo dei carabinieri, denunce e sequestri di droga. Servizio di controllo coordinato del territorio eseguito contro fenomeni di illegalità questa notte dai carabinieri della locale compagnia con verifiche su tutti i soggetti sottoposti a misure restrittive o di prevenzione del territorio e controlli alla circolazione stradale. Nel corso dei controlli su strada 4 persone sono state denunciate per guida in stato di ebbrezza alcolica essendo state fermate alla guida di altrettanti veicoli con tassi alcolemici nel sangue di circa 2 volte quelli massimi consentiti. Un 23enne di Forio alla contestazione di infrazioni al codice della strada ha reagito proferendo parole offensive nei confronti dei militari che lo stavano multando. Tre giovani sono stati segnalati al prefetto perché trovati in possesso di modiche quantità di hashish, 7,5 grammi in totale, detenute per uso personale. Un 31enne di Forio d’Ischia in stato di custodia cautelare domiciliare è stato invece trovato all’esterno della sua abitazione, dalla quale si era allontanato senza giustificato motivo.

A1, chiuso allacciamento ramo Capodichino-Tangenziale

NAPOLI. Autostrade per l'Italia comunica che, per consentire ordinari lavori di manutenzione a dei cavalcavia programmati in orario notturno, a ridotto flusso di veicoli, dalle ore 22:00 di martedì 13 alle ore 06:00 di mercoledi' 14 novembre, sulla A1 Milano-Napoli, sarà chiuso il tratto compreso tra l'allacciamento con il Ramo Capodichino e la Tangenziale di Napoli, in entrambe le direzioni, verso la Tangenziale e in direzione A1 Milano-Napoli. Di conseguenza sarà chiusa la Tangenziale di Napoli, dall'allacciamento con la A1 Milano-Napoli a Capodichino Aeroporto, in entrambe le direzioni, verso Pozzuoli e in direzione della A1. Inoltre sarà chiusa l'entrata di Corso Malta e Doganella, verso la A1 Milano-Napoli. In alternativa si consigliano i seguenti itinerari: per chi proviene da Pozzuoli ed è diretto verso la A1 Milano-Napoli, uscire a Corso Malta, proseguire sulla SS162 Dir., per poi immettersi sulla A1 Milano-Napoli; per chi proviene dalla A1 Milano-Napoli ed è diretto verso la Tangenziale, uscire allo svincolo di Napoli Centro Direzionale ed immettersi sulla SS162 Dir., seguendo le indicazioni per la Tangenziale di Napoli.

Bambini a lezione di primo soccorso, successo all'istituto Paideia di Capua

CAPUA. È stata un’iniziativa che ha riscosso successo, partecipazione e curiosità quella di un corso di primo soccorso per bambini della scuola dell’infanzia organizzato e tenutosi ieri, sabato 10, all’Istituto Paritario Paideia di Capua, in collaborazione sinergica con Croce Rossa Italiana, Comitato di Caserta  e con  l’Unità Territoriale di Capua, con la partecipazione dell’azienda Amica- Gruppo Palmesano. Dalle ore 10 alle ore 12  si è tenuto  un corso di primo soccorso dedicato ai bambini , così da spiegare ai piccoli come chiamare l’118, trasmettere loro l’idea di non farsi sopraffare dalla paura in caso di pericolo per un proprio parente o un estraneo e ricordare che contattare i soccorsi per chiedere aiuto in un momento di difficoltà è la cosa fondamentale da fare;  un’occasione  anche per diffondere la cultura della solidarietà e del senso civico. Con l’assistenza di un’ambulanza sono state illustrate le nozioni di primo soccorso, è stata  mostrata un borsa con equipaggiamento fatta di bendaggi, cerotti, forbici e l’occorrente per fronteggiare ferite e tagli,  spiegando altresì la funzione dei singoli pezzi e lasciando che gli stessi familiarizzino ed interagiscano con gli oggetti del kit. La lezione è stata preziosa anche per mostrare ai genitori alcune manovre salvavita degli adulti oltre che la disostruzione pediatrica mentre a Francesco Palmesano, il cui nome si lega alla FIAT ed altri storici marchi automobilistici italiani, è stato invece affidato il compito di illustrare un nuovo modello di seggiolino per il trasporto in auto dei bambini nonché il giusto modo di utilizzare i sistemi di ritenuta.  I bambini sono entrati incuriositi in ambulanza e hanno prestato le cure ad un loro bambolotto, che per l’occasione si è trasformato in un piccolo paziente,  mettendo in pratica le nozioni date dai volontari di Croce Rossa Italiana.  “E’ stata un’occasione importante – dice Maria Pia Siciliano, direttrice dell’Istituto Paideia- per alimentare la cultura della sicurezza ma anche per trasmettere semplici comportamenti che in tanti casi possono salvare una vita. Un ringraziamento doveroso al Comitato Provinciale Croce Rossa Italiana di Caserta, all’Unità Territoriale Croce Rossa Italiana di Capua e all’azienda Amica – Gruppo Palmesano, per la squisita, fattiva e sentita partecipazione alla nostra iniziativa. Immancabile un saluto ed un ringraziamento alle insegnanti dell’Istituto Paideia, a tutto il personale della nostra scuola ed ai genitori che hanno voluto partecipare a questa giornata speciale”.

Donna intubata ricoperta da formiche, sospesi medico e infermieri

NAPOLI. Sospesi a partire da oggi medico e tre infermieri in servizio nel San Giovanni Bosco di Napoli tra il 9 e il 10 novembre perché si può ritenere "legittimo il sospetto che tutto il personale di turno sia venuto meno alle proprie funzioni di controllo e vigilanza della paziente per un lungo lasso di tempo abbandonandola di fatto a se stessa e, soprattutto, tra le formiche". Così uno dei passaggi del provvedimento di sospensione dal servizio, notificato anche ai vertici dell'ospedale e annunciato ieri sera dalla Regione, per il medico e per i tre infermieri di turno quando è stato girato il video di una donna ricoverata e intubata nell'ospedale, sommersa di formiche. "La Direzione Generale per la Tutela della Salute della Regione Campania, sulla vicenda della presenza di formìche nel letto di una paziente ricoverata presso il presidio ospedaliero San Giovanni Bosco, dopo aver disposto immediatamente l'intervento del Servizio Ispettivo Regionale, ha segnalato al Direttore Generale dell'Asl Napoli 1 di promuovere il provvedimento della sospensione cautelare dal servizio a carico del personale medico e infermieristico che si sia reso responsabile di omessa sorveglianza o di imperizia nelle operazioni di assistenza della paziente". E' quanto si legge in una nota diffusa dalla Direzione Generale per la Tutela della Salute della Regione Campania. "La stessa Direzione ha anche disposto che ogni sviluppo della vicenda, seguita con la massima attenzione della Presidenza, sia tempestivamente comunicato alla struttura regionale", conclude il comunicato. 

DE LUCA. "Ho fatto visita questa mattina alla paziente ricoverata nel reparto di Medicina dell'ospedale San Giovanni Bosco al centro del gravissimo episodio verificatosi due notti fa. Sono stato nell'ospedale anche per verificare nel dettaglio, al netto delle inchieste in corso, quanto è accaduto". Lo dichiara il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. "Accertato che, da subito, tutti i reparti del plesso sono stati sanificati nuovamente dopo che già nello scorso mese di agosto era stata realizzata una completa disinfezione - spiega De Luca - attualmente sono ancora in corso puntuali accertamenti su quanto si è verificato nel corso della notte tra il 9 e il 10 novembre, quando le formiche sono penetrate nel reparto fin sul letto della paziente. Vanno accertate tra l'altro la perdita eventuale di soluzione al glucosio e dell'alimentazione che era in corso via flebo, il funzionamento dei dispositivi medici, o ancora altre possibili cause".  "Per le aree di inefficienza, di sciatteria o peggio ancora presenti, si procederà con rigore assoluto". De Luca assicura che "proseguirà il lavoro di riorganizzazione e bonifica della sanità. E' doveroso difendere la dignità di Napoli, delle tante realtà di eccellenza nazionale e del lavoro straordinario sul piano della dedizione e professionalità posto in essere da migliaia di medici, infermieri e dipendenti delle nostre strutture". De Luca spiega che "vi sono situazioni anomale frutto di decenni di disorganizzazione e di mancato governo della nostra sanità. Basti pensare - prosegue - che solo all'Asl Napoli 1 sono pendenti 160 provvedimenti disciplinari. Ricordiamo uno di questi casi: il primario che aveva chiuso arbitrariamente il suo reparto è stato sospeso per 6 mesi dal servizio nelle more della conclusione del giudizio penale che potrà comportare anche il licenziamento. Ci si fermerà solo quando tutto il lavoro di riorganizzazione e di messa a regime del sistema sarà completata. Ci vuole coraggio e una determinazione ferrea, come sanno tutti quelli che conoscono la realtà di cui parliamo", conclude il governatore della Campania.

BORRELLI. “Stiamo organizzando una raccolta fondi per raccogliere circa 16mila euro, per il rimpatrio di questa donna così sfortunata. Questi soldi servono a coprire i costi del volo in barella attrezzata e del viaggio per il medico accompagnatore.  A tutte le organizzazioni sanitarie, le associazioni di volontariato e a tutti i medici chiediamo invece di attivarsi affinchè almeno uno di loro dia la disponibilità ad accompagnarla insieme alla famiglia nel suo Paese di origine, lo Sri LanKa, esaudendo così il suo ultimo desiderio. Per avere informazioni dettagliate e per essere messi in contatto con la famiglia invito tutti i potenziali interessati a contattarmi anche in privato attraverso il Gruppo regionale tramite email borrelli.fra@consiglio.regione.campania.it   o attraverso la mia pagina Facebook”. Questo l’appello lanciato dal consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli che ha incontrato stamattina presso l’ospedale San Giovanni Bosco la figlia della paziente. “Questa vicenda – prosegue Borrelli – accende nuovamente i riflettori sulle gare d’appalto per la pulizia degli ospedali che in diversi casi è assolutamente carente ed è oggetto di attenzione dei clan camorristici. Chiedo all’Asl Napoli 1 di rivedere tutte le gare d’appalto bandite e da bandire sospendendo gli esiti delle stesse e pretendo che gli standard qualitativi siano migliorati e monitorati con puntualità. Invierò, infine, una nota al consolato e

all’ambasciata dello Sri lanka per chiedere chiarimenti su che cosa abbiano fatto per aiutare i loro connazionali visto che, a quanto risulta, nei confronti di questa vicenda non risulta essersi attivato come avrebbe dovuto”.

Raid contro l’auto del ras: c’è il video dei “piromani”

di Luigi Sannino

NAPOLI. Una telecamera ha ripreso l’esplosione dell’ordigno piazzato davanti alla Mercedes classe A di proprietà di Alberto Volpe, preso di mira due volte in altrettanti mesi: prima con una raffica di proiettili contro l’abitazione, poi con un ordigno che ha semidistrutto la parte anteriore della macchina. Gli investigatori, che seguono due piste precise, stanno analizzando le immagini a caccia di indizi utili a identificare, quantomeno a livello investigativo per capire il movente, gli autori del raid. Come scriviamo a parte, la matrice è indubbiamente camorristica; ma non è ancora ancora chiaro se le intimidazioni sono il frutto avvele-nato di una vicenda privata o rientrano nella guerra di Forcella. Non la pensa così il di-retto interessato, che sostenne a settembre scorso la tesi di un errore da parte dei pistoleri: «Avranno sbagliato casa».

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Cacciatore sorpreso con apparecchi illegali, finisce nei guai

GIUGLIANO. Questa mattina gli agenti della Polizia di Stato insieme al personale dipendente delle guardie particolari giurate volontarie zoofile hanno sorpreso un uomo, 67enne, del posto intento ad utilizzare 2 apparecchi elettroacustici illegali, di cui uno spento al momento del controllo, utilizzati al richiamo per vari tipi di uccelli tipo allodole, tordi, ecc. Il 67enne è stato bloccato dagli agenti in località “Vallanito” a Giugliano, ai confini con il Comune di Parete. L’uomo aveva piazzato 2 apparecchi nascosti tra gli alberi, in attesa dell’avvicinamento della selvaggina. I poliziotti hanno sequestrato un fucile da caccia semiautomatico, calibro 12, marca Beretta e 3 cartucce da caccia caricati a pallini. Il 67enne è stato deferito all’Autorità Giudiziaria.

Why not, Corte d'appello: su de Magistris abuso d'ufficio

NAPOLI. La Corte di Appello di Salerno presieduta da Massimo Palumbo, ha parzialmente riformato, accogliendo nella sostanza l’atto di appello proposto dalla sola parte civile Luigi de Magistris (difeso dagli Avvocati Stefano Montone ed Elena Lepre), la sentenza emessa dai giudici di primo grado del procedimento sul cosiddetto scontro tra Procure che aveva assolto tutti gli imputati per l’illecita revoca del procedimento Poseidone e l’illecita avocazione del procedimento Why Not  all’allora pubblico ministero Luigi de Magistris.

La Corte di Appello di Salerno ha riconosciuto che ci fu violazione di legge nella revoca del procedimento Poseidone ad opera dell’allora Procuratore Aggiunto di Catanzaro Salvatore Murone, con il concorso del senatore di Forza Italia GianCarlo Pittelli e dall’allora sottosegretario del Ministero delle attività produttive, Giuseppe Galati, ritenendo i fatti sussumibili nel reato di abuso d’ufficio, per il quale ha dichiarato di non doversi procedere per intervenuta prescrizione. Riconosciuto commesso in violazione di legge anche il provvedimento di avocazione del procedimento Why Not ad opera sempre di Murone, dell’Avvocato Generale facente funzioni di procuratore Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Catanzaro, Dolcino Favi in concorso con l’imprenditore della Compagnia delle Opere Antonio Saladino, ritenendo i fatti sussumibili nel reato di abuso d’ufficio, per il quale ha dichiarato di non doversi procedere per intervenuta prescrizione.

Il primo grado di giudizio aveva visto la prima udienza il 2 febbraio 2011 (a quasi 4 anni dai fatti) e si era chiuso il 20 aprile 2016, dopo 98 udienze: il collegio della prima sezione penale, pur riconoscendo in sentenza la violazione di legge, aveva assolto gli imputati. L'ex pm Luigi de Magistris, ora sindaco di Napoli, aveva impugnato la sentenza.

"Esprimo grande soddisfazione per il fatto che, seppur a distanza di così tanto tempo e seppur con tante ingiustizie che ho dovuto subire, la Corte d'appello di Salerno abbia riconosciuto le responsabilità per il delitto di abuso d'ufficio - dice de Magistris - da oggi abbiamo la prova che quelle indagini, che riguardavano i rapporti tra criminalità organizzata, istituzioni, politica e massoneria deviata, che arrivavano fino al cuore dello Stato, mi furono illecitamente sottratte, affinché non arrivassi alla verità e non mi si consentisse di fare le doverose indagini che svolsi nell'esclusivo adempimento delle norme costituzionali e nel rispetto della legge. Ho tanta amarezza nel cuore, ma oggi lo Stato, anche se in parte, mi ha ripagato con una sentenza cosi importante. Voglio ringraziare il mio avvocato Elena Lepre per il lavoro encomiabile svolto al mio fianco in questi anni". 

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