Venerdì 21 Settembre 2018 - 3:24

Schiaffo al boss Lepre: coperti i manifesti funebri

di Fabio Postiglione

NAPOLI. C’era una regola non scritta nella camorra che aveva codici quasi inviolabili. Una di queste regole era quella di rispettare i morti, da qualunque parte si trovassero. Ma già durante la faida di camorra di Scampia e Secondigliano ci furono avvisaglie che qualcosa stava cambiando. Diventarono certezze quando i killer assetati di sangue fecero scempio di cadaveri, giocando a calcio con teste mozzate, tagliando corpi a pezzi. Ma quando si trattava di personaggi di spessore criminale c’era una sorta di implicita riverenza. Ecco perché nessuno nel quartiere del Cavone si aspettava che alla famiglia Lepre qualcuno potesse rendergli uno schiaffo in pieno volto. Il boss Ciro soprannominato “’o sceriffo” è morto la scorsa settimana dopo una lunga malattia e una battaglia condotta in primis dai suoi familiari che speravano in cure più dignitose per il proprio congiunto che stava scontando una pena per estorsione aggravata dal metodo mafioso. Aveva avuto una ischemia cardiaca e non si era più ripreso. Poi gli arresti domiciliari e la morte nel suo appartamento al Cavone, nel budello di Napoli. Una strada che da via Salvator Rosa arriva in piazza Dante. Funerali in forma privata direttamente al quadrato del cimitero di Poggioreale. La famiglia e la ditta funebre che si era occupata del trasporto della salma al cimitero aveva affisso, come si fa in qualunque parte della città, i manifesti funebri di Lepre, annunciando il lutto di tutta la sua famiglia. Sono rimasti affissi su quel muro una sola nottata.

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Pozzuoli, denunciata un'intera famiglia per piante di cannabis

POZZUOLI. Il padre 70enne, la madre 60enne e la figlia 27enne sono stati scoperti dai Carabinieri dell'Aliquota operativa della Compagnia di Pozzuoli a coltivare 8 piante di cannabis in un locale adiacente la loro abitazione munito di impianto di areazione e illuminazione. Proseguendo la perquisizione i militari hanno sequestrato anche un etto di foglie essiccate e fioriture, altri 25 grammi di marijuana, 3 lampade e un bilancino. Per i 3 è scattata la denuncia per coltivazione di stupefacente. In conseguenza del sequestro, inoltre, il 70enne ha perso i requisiti per la detenzione di armi che teneva regolarmente dunque i militari hanno ritirato e sottoposto a sequestro amministrativo una pistola semiautomatica con 60 cartucce, una carabina ad aria compressa, due fucili e 108 cartucce. 

Avvocata, accoltellato dopo lite per una sigaretta negata

NAPOLI. Da una sigaretta negata scaturisce un tentato omicidio. È successo a Napoli, in via Salvatore Tommasi nel quartiere Avvocata. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri la vittima, un 35enne di Frattamaggiore, che si trovava in zona perché lì abita la sua fidanzata, avrebbe chiesto una sigaretta al suo aggressore, un 29enne del quartiere, che gliel'avrebbe negata. Da qui sarebbe nato un acceso diverbio culminato in una serie di coltellate al torace. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri del nucleo radiomobile del reparto operativo, che hanno rintracciato l'aggressore che si era nascosto in casa. Dopo averlo bloccato, i militari hanno trovato nella lavatrice gli abiti sporchi di sangue. Il 29enne è stato arrestato per tentato omicidio ed è stato portato in carcere, mentre il 35enne è stato trasportato all'ospedale Vecchio Pellegrini dove è stato sottoposto a intervento chirurgico a seguito della perforazione del polmone. La prognosi è riservata ma non è in pericolo di vita.

Ordigno esplode davanti alla pizzeria dei nipoti di un affiliato al clan Rinaldi

SAN GIUSEPPE VESUVIANO. Un ordigno artigianale è stato fatto esplodere la scorsa notte in piazza Garibaldi a San Giuseppe Vesuviano, in provincia di Napoli. L'ordigno, portato sul posto da alcune persone a bordo di scooter, è esploso davanti a una pizzeria gestita da due fratelli, nipoti di un uomo ritenuto vicino al clan camorristico Rinaldi. Nell'esplosione sono state danneggiate la saracinesca della pizzeria e un'auto parcheggiata nelle vicinanze. La stessa pizzeria, nella notte dello scorso 8 giugno, fu bersaglio di 12 colpi di pistola esplosi da ignoti. Indagano i Carabinieri della stazione di San Giuseppe Vesuviano e del nucleo investigativo del gruppo di Torre Annunziata. 

Sgarbi attacca de Magistris: «Atto di bullismo amministrativo»

NAPOLI. «La rimozione della fontana di Ernesto Tatafiore al Vomero, a Napoli, da parte di De Magistris, è un atto di bullismo amministrativo». Così Vittorio Sgarbi su Facebook. “La fontana denominata “Itaca” è stata collocata nel 1999. Il Comune ha motivato la rimozione prospettando generici “lavori di manutenzione”. De Magistris dimostra ancora una volta di non avere alcuna sensibilità per l’arte e la cultura» continua il critico d'arte. «Lo stesso sindaco che lo scorso Natale voleva una torre a forma di corno per alludere alla scaramanzia, oggi mortifica l’arte contemporanea e il decoro della città rimuovendo un’opera che sarebbe invece suo compito mantenere e conservare». E conclude: «Nel processo tra Ernesto Tatafiore e il comune di Napoli sono disponibile a assumere il ruolo di perito di parte in difesa del diritto d’autore e della dignità della città di Napoli».

Portici, blitz della polizia: controlli e perquisizioni

PORTICI. Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Portici-Ercolano nella sera di ieri hanno eseguito un vasto servizio di controllo del territorio del comune dl Portici. Numerosi gli uomini e i mezzi messi in campo dal Commissariato con volanti e squadre della polizia investigativa oltre ad una moto della sezione Falchi; sono giunte in supporto anche tre unità operative del Reparto Prevenzione Crimine Campania. I posti di controllo sono stati attuati nei punti più sensibili del territorio: Piazza San Ciro, Via Dalbono, Via Martiri di Via Fani, Corso Garibaldi e Via Diaz. I controlli sono proseguiti fino alle prime ore di questa mattina. Durante il controllo straordinario sono stati controllati: 68 veicoli, 131 persone delle quali trentasei con pregiudizi di polizia. Sono state elevate sette contravvenzioni al codice della Strada per un totale di quattordici violazioni accertate. Tre sono stati i conducenti sorpresi alla guida di veicoli sprovvisti della prescritta patente di guida perché mai conseguita o revocata. Sono stati sequestrati due autovetture e un motociclo. Capillare il controllo di tutti i soggetti sottoposti al regime degli arresti domiciliari. 

Droga nascosta nella fioriera, un arresto a Capodichino

NAPOLI. Gli agenti della Polizia di Stato del commissariato di Secondigliano hanno arrestato Luciano Iorio, 50enne napoletano per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. I poliziotti hanno eseguito nella serata di ieri un mirato controllo antidroga in via Gherardo Marone angolo Via Cupa Capodichino. Gli agenti hanno accertato che l’uomo, a bordo di un motociclo, raggiungeva gli acquirenti in via Cupa Capodichino, e, dopo essersi fatto pagare, si allontanava per andare a recuperare la droga da consegnare, che aveva sistemato in una fioreria nei pressi dello stabile dove abita. L’uomo è stato bloccato mentre stava facendo una consegna a un’acquirente, che è stato successivamente segnalato. Lo spacciatore è stato trovato in possesso di 220 euro sottoposti a sequestro unitamente a 20 dosi di cocaina, 17 dosi di marijuana e dodici stecche di hascisc, rinvenute nella fioriera dove le aveva nascoste. L’uomo è stato arrestato. 

Forcella, in piazza contro le stese: martedì manifestazione

NAPOLI. Manifestazione contro le stese di camorra martedì 11 settembre alle ore 17 a a Forcella dove fu uccisa Annalisa Durante. «Condividiamo l’iniziativa lanciata da don Luigi Merola, parroco anticamorra, nel corso di un’intervista a la Radiazza. I cittadini perbene reagiscano al clima di violenza e intimidazione scendendo in piazza in massa contro le stese e le dinamiche camorristiche martedì 11 alle ore 17 a Forcella dove fu uccisa Annalisa Durante. Noi ci saremo e ci auguriamo che la città si mobiliti,  che i suoi cittadini accorrano  numerosi per dimostrare che sono stanchi delle stese e del clima di guerra dettato dalle logiche della criminalità organizzata». Lo hanno dichiarato Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi e Gianni Simioli, conduttore radiofonico. 

Napoli Centrale, progetti e denunce per rilanciare il Vasto

NAPOLI. Arginare il fenomeno delinquenziale, che ha raggiunto numeri preoccupanti nell’ultimo periodo, e liberare l’area di via Bologna consentendo così al parking nei pressi della piazza di funzionare appieno con l’obiettivo di decongestionare il flusso giornaliero ai fini di un maggior afflusso di clienti ai vari negozi. 
Sono le due principali esigenze per l’area di piazza Garibaldi individuate dalla costituente associazione “Napoli centrale’’ in cui confluiscono le realtà commerciali e civiche dell’area attorno alla stazione centrale e al quartiere Vasto. 
Da mesi questa porzione della città è al centro dell’attenzione mediatica per la massiccia presenza dei migranti e le polemiche legate all’opportunità della delocalizzazione degli immigranti (almeno in buona parte). 
«Tra le tante notizie – afferma il portavoce del nuovo soggetto associativo Giuseppe Salvati – è rimasta forse sommersa la cappa della delinquenza, soprattutto maghrebina, attorno a quest’area. Visto il grosso afflusso turistico, per un periodo era aumentato il numero dei borseggiatori, sfilatori ed anche rapinatori nelle vie interne. Dobbiamo però dire che grazie all’impegno portato avanti dal vice questore, la dottoressa Francesca Fava, diversi risultati in termini di prevenzione e sicurezza si sono visti con una maggiore presenza delle forze dell’ordine ed anche sulla delocalizzazione degli immigrati». 
Storica zona di esercenti, l’area tra corso Umberto I, piazza Garibaldi e il Vasto ha visto negli anni trasformata la sua natura nel comparto. E “Napoli Centrale’’ fornisce qualche significativo dato. In quest’area insistono 2.500 punti vendita alimentari (bar, ristoranti, pasticcerie); circa 4mila attività commerciali (abbigliamento, calzature, elettronica di consumo); 150 strutture ricettive. Ecco perché, secondo il giornalista Sergio Angrisano, membro di “Napoli Centrale’’, «bisogna consentire il pieno accesso in un una porzione di territorio come via Bologna e la piena attività del parking del posto», con i gestori che avrebbero manifestato la preoccupazione di infilarsi a breve, loro malgrado, in un percorso di cassa integrazione visto il lavoro ridotto rispetto alle previsioni di quando fu inaugurato. «Non è possibile – aggiunge Angrisano - che appena apre, un’attività rischia subito di chiudere. Il nostro però non è né un discorso razzista né contro gli immigrati, tantomeno politico. Vogliamo soltanto tutelare commercianti, ai quali ad esempio va garantito anche una maggiore facilità di carico e scarico stabilendo orari precisi, e residenti di questa zona». Tanti i comitati per l’ordine e la sicurezza sul tema Vasto tenutisi in Prefettura alla presenza di forze dell’ordine e amministrazione comunale. «Ma non sempre sono serviti. Con tutto il rispetto, il problema principale di Napoli non sono i parcheggiatori abusivi che pure sono una piaga. Bisogna garantire l’incolumità dei cittadini, da mettere a riparo da aggressioni» conclude il portavoce di “Napoli Centrale’’ Giuseppe Salvati.

 

Preso topo d'appartamento in via Tasso, caccia al complice

NAPOLI. Questa notte gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato del Vomero hanno arrestato Rosario Esposito, 42enne napoletano, con precedenti specifici, per il reato di furto in abitazione. I poliziotti, durante l’attività di controllo del territorio, sono stati allertati dalla Sala Operativa per la segnalazione di un furto in abitazione in via Tasso. Giunti sul posto, gli agenti sono entrati davanti al portone d’ingresso del palazzo e hanno notato due uomini vestiti di scuro, entrambi con cappello, intenti a scendere da un muro di pertinenza del condominio. I due alla vista della Polizia si sono dati alla fuga scavalcando un cancello in ferro alto circa 2 metri. Gli agenti li hanno inseguito e hanno recuperato due paia di guanti multiuso gettati sulle scale dai due ladri. Gli agenti sono riusciti a bloccare uno dei due giovani mentre l’altro è riuscito a scavalcare il muro e facendo perdere le proprie tracce. A seguito del controllo, gli agenti hanno rinvenuto nelle tasche dei jeans un cacciavite tipo stella e una torcia. I poliziotti hanno accertato che i malfattori si erano introdotti dalla cucina, forzando una finestra in vetro e alluminio. La torcia e il cacciavite sono stati sequestrati mentre Esposito è stato arrestato.

 

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