Lunedì 18 Febbraio 2019 - 10:31

Rubano scooter e si schiantano contro auto della polizia

NAPOLI. Scappano a bordo di uno scooter rubato ma si schiantano contro la volante della Polizia. È successo nel centro di Napoli, dove gli agenti dell'Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico hanno arrestato un 18enne e un 17enne per il reato di rapina e lesioni a pubblico ufficiale. Poco dopo le 22 di ieri sera una pattuglia dei Nibbio ha notato transitare ad altissima velocità uno scooter in piazza Bovio, direzione via Mezzocannone, che era stato appena rapinato in via Marchese Campodisola. Pochi istanti dopo i due rapinatori hanno perso il controllo dello scooter andando a impattare prima contro uno stabile in piazza San Domenico Maggiore, per poi finire la loro corsa sulla volante della Polizia impegnata nel controllo del territorio. I due giovani, prontamente bloccati, sono stati trovati in possesso di due pistole, un passamontagna e uno scalda collo. I poliziotti hanno accertato che poco prima una coppia di fidanzati, mentre percorreva a bordo del loro scooter via Marchese Campodisola, era stata affiancata da un altro scooter con bordo tre persone che li hanno costretti a fermarsi. Due dei tre rapinatori, impugnando delle pistole, li hanno costretti a consegnare loro lo scooter e, una volta saliti a bordo, sono scappati in direzione di piazza Bovio, dove sono stati intercettati dai Nibbio. Dai controlli effettuati, le due pistole sono risultate repliche in metallo private del tappo rosso di quelle in dotazione alle forze dell'ordine. Il minore, dopo essere stato medicato con una prognosi di 4 giorni per contusioni, è stato portato al centro di prima accoglienza dei Colli Aminei, mentre il 18enne è stato portato al carcere di Poggioreale dopo essere stato medicato con una prognosi di 7 giorni. 

Aria al posto del carburante, sequestrate due stazioni di servizio

NAPOLI. Aria al posto del carburante e piombi amovibili per manipolare il contatore dei litri. Sono due modalità di truffa ai danni degli automobilisti scoperte dai i militari della Guardia di Finanza di Napoli che hanno sequestrato due stazioni di servizio. Nel primo caso, un distributore in via Marina, i finanzieri hanno scoperto che, all'atto dell'estrazione della pistola erogatrice, l'operatore riponeva in modo pressoché sistematico una mano in tasca sino alla fine del rifornimento, facendo presupporre la presenza di meccanismi a radio frequenza che potessero interferire con la corretta erogazione del carburante. Le Fiamme Gialle hanno rilevato che, in concomitanza con tale azione, il conteggio dei litri erogati subiva un'anomala e inspiegabile accelerazione. Su una colonnina di distribuzione è stato trovato, ben nascosto, un particolare apparato radio attivato dall'operatore del distributore per il tramite di un telecomando, poi trovato dai militari mentre l'operatore, a seguito dell'intervento dei finanzieri, tentava di disfarsene. Il telecomando bloccava al bisogno l'erogazione del carburante ma non anche il totalizzatore del prezzo che, al contrario, scorreva a gran velocità. Su un'altra colonnina è stata trovata una minuscola leva, posizionata in un tombino sotterraneo, che faceva girare a vuoto senza soluzione di continuità il totalizzatore del pezzo sin dal momento in cui la pistola erogatrice veniva estratta dalla colonnina, facendo pagare all'ignaro cliente l'aria al prezzo del carburante. Nel secondo caso i finanzieri hanno individuato un altro meccanismo fraudolento consistente nell'utilizzo di "piombi amovibili" ai misuratori del carburante, utilizzati dai gestori per rimuovere i sigilli senza alcuna autorizzazione al fine di manipolare a piacimento i totalizzatori del prodotto. In questo modo era possibile scalare il contatore dei litri sulla colonnina senza far transitare in contabilità i corrispondenti quantitativi di carburante venduto. Gli esiti delle analisi di laboratorio sui campioni prelevati all'atto dell'accesso potranno chiarirne con certezza anche la provenienza e la qualità. 

IL VIDEO

Ex polveriera di Bacoli diventerà Borgo Misenum

BACOLI. Nell'ambito del quarto bando "Fari, Torri ed Edifici Costieri" l'Agenzia del Demanio ha individuato il miglior offerente cui affidare la concessione di valorizzazione del Complesso Ex Polveriera a Bacoli. Tra le quattro offerte pervenute la Commissione di gara ha affidato il bene al costituendo Raggruppamento Temporaneo Migliaccio Massimo+altri che per i prossimi 40 anni ha proposto di trasformare il complesso in un Centro Polifunzionale a seguito di un investimenti di riqualificazione di 1.500.000 euro. «La ex polveriera - si legge nella nota - è un bene di elevate potenzialità e pregio situato nell'area dei Campi Flegrei, a brevissima distanza dal mare. Da oltre 30 anni versa in uno stato di degrado e la proposta progettuale del concessionario prevede il restauro e il risanamento conservativo dell'immobile per una riconversione in un Borgo Misenum, un centro di servizi per la persona e la collettività, un polo turistico di accoglienza, attivita' sociali, culturali, sportive, di scoperta del territorio e di promozione dei prodotti locali». 

Visite gratuite al Pascale, il cardinale Sepe tra i malati

NAPOLI. In occasione della 27sima giornata mondiale del malato, il Cardinale di Napoli, Crescenzio Sepe sarà al Pascale, giovedì 7 febbraio. Il management del polo oncologico ha disposto in quella giornata l’apertura gratuita al pubblico degli ambulatori. Dopo la visita dell’Arcivescovo, che avrà inizio alle 10.30 e si protrarrà fino alle 12.30, saranno aperti al pubblico, dalle 14.30 alle 16.30, gli ambulatori del quarto e quinto piano del day-hospital per visite gratuite maxillo facciale, urologiche, senologiche, ginecologiche, cardiologiche, addominali, visite ai nei. Aperto anche un ambulatorio antifumo. La giornata del malato avrà dunque inizio alle 10.30 con l’arrivo del Cardiale nel giardino di inverno del reparto di Radioterapia dove Sepe incontrerà oltre ai direttori e al personale medico e paramedico del Pascale anche le associazioni di volontariato che operano sul territorio. Si proseguirà, poi, con lla sua visita nei reparti e la benedizione della nuova sala angiografica digitale in funzione nell’Istituto. «A nome di tutta la comunità dell’Istituto – dice il direttore generale, Attilio Bianchi – ringrazio sentitamente Sua Eminenza Sepe per aver voluto visitare il Pascale in occasione della Giornata del malato. E abbiamo voluto lanciare un segnale aprendo le porte alla città come per dire: noi siamo sempre qui a prenderci cura di voi».

Sanremo, si spaccia per "pupillo" di Zavoli per accredito al Festival: indagato napoletano

NAPOLI. Sostituzione di persona e attivazione di un falso dominio denominato 'senato.eu' e diverse caselle di posta elettronica, nella speranza di ottenere dalla Rai un accredito per il 69esimo Festival di Sanremo. Queste le accuse a carico di un uomo di 43 anni, originario di Napoli, indagato dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni che ha eseguito una perquisizione locale ed informatica culminata con il sequestro di diversi computer con relativi supporti e sette hard disk. A dare inizio alle indagini una denuncia partita dai vertici Rai per una sospetta corrispondenza per e-mail intrattenuta dall'ufficio stampa, apparentemente, con il senatore (fino al 2018) Sergio Zavoli, cui veniva richiesto a beneficio dell'indagato, indicato quale suo "pupillo" e portavoce del parlamentare, un accredito per l'imminente Festival della musica italiana. Gli accertamenti svolti dai poliziotti del Centro Nazionale Anticrimine Informatico della Protezione delle Infrastrutture Critiche del servizio Polizia Postale hanno consentito di riscontrare come, non solo qualcuno si stesse spacciando per il senatore Zavoli, ma come fosse stato registrato fraudolentemente il dominio 'senato.eu' al quale erano associati falsi account di posta elettronica di altre figure istituzionali tra cui le caselle Giorgio.Napolitano@senato.eu, riferibile al Presidente emerito della Repubblica e Domenico.Auricchio@senato.eu. Non potendo escludere l'esecuzione di analoghi o altri reati con il coinvolgimento degli altri account di posta elettronica apparentemente riconducibili alle personalità, è stato così emesso un provvedimento di sequestro del dominio senato.eu, ed al contenuto di tutte e sei le caselle di posta elettronica associate al medesimo spazio web. In occasione dell'imminente Festival di Sanremo, la stretta collaborazione tra la struttura di sicurezza cibernetica della Rai, ed il Cnaipic della Polizia Postale attiverà un dedicato servizio a tutela di tutto l'aspetto informatico implementato in occasione della manifestazione. In particolare come in occasione di importanti eventi nazionali, personale del Cnaipic e del Compartimento Polizia Postale di Genova, in sinergia con la Questura di Imperia, sarà presente h 24 presso una dedicata sala operativa allestita in Sanremo dalla Rai per la diretta tutela dei sistemi e dei servizi informatici che di fatto supportano in toto l'intera produzione. 

Sequestrate 76 cartucce, moto e auto rubate

NAPOLI. Il Reparto Tutela Patrimonio della Polizia Municipale, durante un’operazione ordinaria volta al controllo del patrimonio immobiliare, ha rinvenuto in un garage abbandonato nell’area nord della città tre autovetture rubate. Due Range Rover di recente costruzione e risultate rubate da pochi giorni ed una lancia Ypsilon anch'essa recentemente rubata. Al momento del ritrovamento la Lancia Ypsilon si presentava già fortemente depauperata di alcune parti meccaniche e di carrozzeria mentre le altre due autovetture erano ancora in buone condizioni. Sono in corso indagini per il rintraccio dei proprietari al fine di rimettere i beni nella loro materiale disponibilità. Contemporaneamente nell’area est della Città, allertati dalla Direzione dell’Asia, gli Agenti della Polizia Locale di Napoli appartenenti al Reparto di Tutela Ambientale, in un edificio di proprietà comunale oggetto di lavori di rifacimento riscontravano la presenza di uno scooter T-Max perfettamente marciante, rifornito di benzina che da interrogazione della banca dati risultava oggetto di furto e sul quale era stata applicata una targa contraffatta. Gli Agenti nell’ispezionare minuziosamente il resto dell’edificio hanno ritrovato, occultata tra varie masserizie, una borsa termica al cui interno vi erano 76 cartucce calibro 12 a pallettoni e la custodia di un’arma a salve, un Revolver 38 a cinque colpi, calibro 9 a tamburo che, con le dovute modifiche, diventa una arma micidiale. Indagini in corso. L’assessore Alessandra Clemente commenta: «Questa operazioni rappresentano un forte segnale di presenza delle istituzioni sul territorio volto a mantenere alta l’attenzione e migliorare la sicurezza in particolare dei quartieri periferici».

 

Scampia, presi i killer dei fratelli Girardi

NAPOLI. Cinque pregiudicati sono stati arrestati dalla Squadra Mobile della Questura di Napoli che ha ricostruito tre omicidi di camorra commessi tra il 2006 ed il 2009 nella cosiddetta faida di Scampia, ovvero la guerra di camorra registrata nell'area a Nord di Napoli per il controllo del territorio di Arzano e del traffico di stupefacenti. Alla base degli arresti ci sono dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, intercettazioni telefoniche ed il lavoro di indagine coordinato dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. Nel dettaglio, le attività di indagine hanno consentito di individuare gli esecutori del duplice omicidio ai danni dei fratelli Ciro e Domenico Girardi, avvenuto ad Arzano il 3 giugno 2006, commesso per affermare il dominio del clan Amato-Pagano ad Arzano, dell'omicidio ai danni di Marco Maisto e Giovanni Irollo, avvenuto a Melito il 17 giugno del 2007 e dell'omicidio di un killer del clan Amato-Pagano, ovvero Antonio Matrullo, che fu ucciso a 24 anni nel Lotto P di Scampia il 26 giugno del 2009 dal suo stesso clan perché in aperta polemica con i vertici. Omicidi che secondo gli inquirenti costituirono una sorta di epurazione interna decisa dai vertici del clan Amato-Pagano ai danni del referente dell'epoca del territorio di Arzano, per estrometterne il gruppo Maisto, già responsabile del duplice omicidio Girardi e nel tempo divenuto "insubordinato".

Terza faida di Scampia, ricostruiti tre omicidi di camorra: 9 arresti

NAPOLI. Terza faida di Scampia, i carabinieri ricostruiscono movente e modalità di tre omicidi di camorra e ne arrestano gli autori e mandanti. Oggi i carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Napoli hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare che ha disposto la custodia in carcere nei confronti di 9 indagati, emessa dal gip del tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, nei confronti dei responsabili di un duplice omicidio del 9 ottobre 2012 e di un successivo omicidio del 23 ottobre 2012.
Le attività di indagine - fondate su dichiarazioni di collaboratori di giustizia, intercettazioni ed un’ampia messe di riscontri - hanno consentito di ricostruire mandanti ed esecutori dei due eventi delittuosi, tra loro strettamente connessi, che si collocano nell’ambito della cosiddetta terza faida di Scampia, ossia la guerra di camorra esplosa nel corso del 2012 che ha condotto alla frantumazione del cartello dei clan di Scampia e Secondigliano nelle due fazioni degli Abete-Abbinante-Notturno contrapposti ai Marino-Leonardi-Vanella Grassi e conclusasi solo nel 2013.
Vittime del primo agguato sono stati uno degli esponenti di spicco del clan della Vanella Grassi, Barbato Salvatore, eliminato da un gruppo di fuoco del contrapposto clan degli Abete-Abbinante-Notturno ed un soggetto, mortalmente ferito perché si trovava in compagnia della vittima designata al momento dell’agguato. Spina Gennaro, affiliato della Vanella Grassi, è invece rimasto vittima di “autoepurazione” deliberata ed attuata dalla sua stessa consorteria, che lo sospettava, in modo infondato, di aver svolto il ruolo di “filatore” in occasione dell’omicidio barbato e di avere quindi tradito il suo clan. I soggetti colpiti da misura cautelare sono tra gli esponenti di primissimo piano delle due fazioni in guerra e tra i principali protagonisti della terza faida di Scampia.

GLI INDAGATI

ABBINANTE ANGELO, 28ENNE GIà DETENUTO A CUNEO

ABBINANTE GENNARO, 29ENNE GIà DETENUTO A SANTA MARIA CAPUA VETERE

ACCURSO UMBERTO, 26ENNE GIà DETENUTO A NOVARA

ARUTA LUIGI, 31ENNE GIà DETENUTO A FROSINONE

CARRIELLO GIOVANNI, 41ENNE, LIBERO

DE VITA ANTONIO, 57ENNE, GIà DETENUTO A ROSSANO

GRAZIOSO ALESSANDRO, 33ENNE GIà DETENUTO A SALERNO

MENNETTA ANTONIO, 34ENNE GIà DETENUTO A SASSARI

MONTANERA GIUSEPPE, 32ENNE GIà DETENUTO AD ASTI

Forcella, Maddalena e Capuana: enogastronomia per promuovere la Zona Ntl

NAPOLI. Mercoledi 6 febbraio alle ore 18, presso la Biblioteca Annalisa Durante, ristoratori, pizzaioli ed altri esercenti si riuniranno per discutere e presentare proposte per lo sviluppo enogastronomico e turistico della “Zona Ntl”, termine coniato dall’Associazione Durante per identificare e promuovere Forcella, Maddalena e Capuana quale Zona “Non a Traffico Limitato”, in cui transitare cioè liberamente per ammirare le tante testimonianze del passato e dare valore alle realtà operative che sono quotidianamente impegnate per  “Napoli”, il “Turismo” e la “Legalità”. L’iniziativa, intitolata “C’era una volta… ‘a pizzella ‘e Furcella”, è stata inserita dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo nel Programma “Napoli Città della Conversazione”, raccogliendo la manifestazione di interesse presentata dall’Associazione Annalisa Durante in collaborazione con Legambiente Parco Letterario Vesuvio, Manallart e Parte Napoli: una rete di associazioni attenta allo sviluppo sostenibile e sempre più attiva sul territorio. I commercianti di Forcella faranno degustare pietanze genuine dedicate alla ZONA NTL, a cui saranno abbinati vini di qualità. L’Associazione Soma & Psiche accompagnerà la presentazione dei piatti con l’illustrazione delle caratteristiche nutrizionali e i ristoratori daranno cenni sulle tradizioni storiche e sulle ricette tipiche offerte dai propri locali. Per partecipare è consigliata la prenotazione con messaggio Whatsapp al 339.1533960 ed è previsto un contributo associativo di Euro 10 per sostenere la prosecuzione del progetto. «Abbiamo bisogno di realizzare un percorso che accompagni i giovani e le eccellenze locali ad emergere e ad entrare in collegamento con il turismo più sviluppato del centro storico, per sostenere zone che hanno tante bellezze da offrire e che non ricevono l’attenzione che meritano da parte dei turisti e delle istituzioni» ha commentato Pino Perna, presidente dell’Associazione Annalisa Durante. Per l’onorevole Paolo Siani, che nei giorni scorsi si è fermato a pranzo in segno di solidarietà da Mario Granieri, uno dei ristoratori della zona che ha avuto il coraggio di denunciare, «la Zona Ntl è un tentativo nobile di uscire dall’anonimato e di costruire percorsi di aggregazione per lo sviluppo sano del territorio. Un’iniziativa che tutte le istituzioni dovrebbero sostenere per raccogliere la novità e trasformarla in opportunità di rinascita».

Guardia medica aggredita a casa di un paziente

NAPOLI. Ancora un caso di aggressione nei confronti di un dottore della guardia medica a Napoli, al termine di una visita domiciliare. «La violenza sui medici di continuità assistenziale (ex guardia medica) ha raggiunto un nuovo preoccupante livello, qualcosa che a memoria non si era mai visto prima in Campania, se non in termini di aggressioni verbali». A denunciare il grave episodio, verificatosi sabato notte, è il presidente dell'Ordine dei medici di Napoli Silvestro Scotti, che esprime al malcapitato collega la propria solidarietà personale e quella di tutta la categoria. «L'Ordine è disponibile ad affiancare il collega anche per l'assistenza giudiziaria come sempre in questi casi. Non lasceremo solo nessun collega rispetto ad atti che offendono i profili stessi della missione di assistenza propri di qualunque medico», assicura Scotti. Dalle prime ricostruzioni dei fatti, il medico in servizio presso la guardia medica di Soccavo-Pianura è stato picchiato a casa di un assistito al termine di una visita. Il motivo della violenza? Avrebbe risposto male alla moglie del suo aggressore. «Considerando anche che la percezione della relazione tra paziente e medico possa essere stata equivocata o distorta, appare poco credibile - osserva Scotti - tanto più da parte di un medico conosciuto dagli altri colleghi del presidio come uno che ha nel suo essere mite ed empatico verso il paziente alcune delle proprie migliori doti». «È incredibile che ormai i medici debbano lavorare nel terrore anche quando assolvono ad assistenza domiciliare - prosegue il presidente dell'Omceo napoletano - È preoccupante che i violenti si sentano tanto sfacciatamente forti da non aver timore ad aggredire neanche se già consapevoli di poter essere identificati e denunciati, oltretutto creando i presupposti perché si complichi la risposta domiciliare da parte di medici che, a quel punto, si sentano in condizioni di insicurezza anche in quell'ambito». Il medico vittima dell'aggressione è poi riuscito ad allontanarsi dall'abitazione e farsi visitare in pronto soccorso. Immediatamente dopo ha sporto denuncia contro il suo aggressore.

Pagine


cronaca
sport
politica
spettacoli

Rubriche

RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
I PERSONAGGI
di Mimmo Sica
BIRRA IN CAMPANIA
di Alfonso Del Forno
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano
RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
LA SCIENZA PER TUTTI
di Michele Sanvitale
BIRRA IN CAMPANIA
di Alfonso Del Forno