Lunedì 19 Novembre 2018 - 9:07

Protezione civile a Pozzuoli, il sindaco: faremo esercitazione evacuazione

POZZUOLI. "Con il Capo della Protezione Civile Nazionale Angelo Borrelli abbiamo stabilito che l'anno prossimo faremo un'esercitazione di evacuazione sul territorio con una parte della popolazione. Ci sarà un tavolo permanente presso la Regione Campania che pianificherà le varie iniziative e organizzerà incontri periodici nei vari comuni della zona rossa. Nel frattempo i Campi Flegrei continuano ad essere monitorati costantemente, con sistemi all'avanguardia, e non ci sono variazioni significative, come ci hanno detto i tecnici dell'Ingv e in particolare la direttrice dell'Osservatorio Vesuviano Francesca Bianco. Continueremo ad informare i nostri cittadini sullo stato di attività della caldera dei Campi Flegrei, consapevoli che il bradisismo è un fenomeno naturale presente da millenni su questo territorio e con esso bisogna convivere". 
Lo ha detto il sindaco Vincenzo Figliolia al termine dell'incontro che si è tenuto oggi a Pozzuoli con i vertici nazionali della Protezione Civile e i rappresentanti dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. L'incontro con la cittadinanza era stato stato programmato lo scorso anno, in occasione della venuta a Pozzuoli di Angelo Borrelli su sollecitazione del sindaco. La collaborazione con il Dipartimento e la pianificazione delle attività di protezione civile saranno costanti. "Ringrazio il dottor Borrelli che ha mantenuto gli impegni ed oggi è stato qui con il suo staff nonostante le emergenze che ci sono nel Paese - ha aggiunto il primo cittadino -. La nostra priorità è dare risposte ai cittadini e mettere in pratica ogni utile iniziativa per tranquillizzare la popolazione". 
Prima dell'incontro con la cittadinanza c'è stata una riunione tecnica con i sindaci della zona rossa dei Campi Flegrei assieme alle autorità locali di Protezione Civile e ai rappresentanti della Prefettura e della Regione Campania. “La giornata di oggi è stata l’occasione per aggiornare il territorio sullo stato del vulcano dei Campi Flegrei e condividere il modello di intervento nazionale, ottimizzando il raccordo delle attività e dei compiti di pianificazione relativa all’area flegrea tra le diverse componenti del sistema di protezione civile oltre che per fare il punto sulle attività in corso e su quelle da programmare nei prossimi mesi” ha dichiarato Angelo Borrelli. 

 

Omicidio nei vicoli dei Quartieri Spagnoli, condannato a 18 anni

NAPOLI. Diciotto anni di reclusione per Francesco Valentinelli, accusato di aver ucciso Gennaro Verrano nei Quartieri Spagnoli. Esclusa la premeditazione, Valentinelli si è visto comminare dai giudici di primo grado 12 anni in meno rispetto a quanto chiesto dalla Procura. Difeso dagli avvocati Michele Cerabona e Claudia Franchi, l'uomo fu arrestato grazie a un video che lo riprendeva nelle fasi esecutive del delitto avvenuto il 18 novembre dello scorso anno.

Conservatorio, Borrelli: sopralluogo tra secchi e perdite d’acqua

NAPOLI. Questa mattina si è effettuato un sopralluogo da parte del Presidente della Regione, in presenza del presidente del Conservatorio, Antonio Palma e il suo direttore, Carmine Santariello tra le stanze dell’antico Conservatorio di Napoli. “Infiltrazioni d’acqua e secchi nel mezzo di una sala, scenari che mostrano una quotidianità precaria. Abbiamo toccato con mano il disagio di questi studenti che non possono vivere serenamente il proprio luogo di studio” commenta il consigliere regionale dei Verdi e membro della commissione cultura, Francesco Emilio Borrelli presente questa mattina al sopralluogo, mostrando attraverso materiale fotografico lo stato in cui versano le stanze del Conservatorio. “La Regione pur non avendo competenze nel Conservatorio sta lavorando per la formulazione di un progetto che possa mettere a disposizione dei fondi importanti per interventi completi e su più fronti. In primis, la ristrutturazione per la sicurezza degli ambienti”. “L’incontro di questa mattina ci ha portati in un edificio che è una perla, un luogo importantissimo per Napoli che da sempre ha un legame forte con il mondo musicale. Questo legame va rinsaldato investendo concretamente nella riqualifica dell’edificio e nella conservazione dei testi e degli strumenti antichi situati al suo interno” conclude il consigliere Borrelli con il rappresentante sindacale dei docenti del Conservatorio, Carlo Mormile.

Donna incinta salvata da infarto intestinale

NAPOLI. Una donna di 33 anni, al quinto mese di gravidanza, è arrivata ieri mattina al pronto soccorso dell’ospedale Fatebenefratelli di Napoli con dolori addominali. Non potendo essere sottoposta a esami radiologici, che avrebbero potuto compromettere la vita del feto, la donna è stata curata con diagnosi quasi esclusivamente clinica. L’equipe chirurgica guidata dal professore Gianni Barone ha formulato tempestivamente diagnosi di ernia interna con infarto intestinale. Per questo motivo, dopo la visita ginecologica che evidenziava l’ottima vitalità del feto, la donna è stata operata d’urgenza. L’intervento che in genere si effettua in narcosi profonda (anestesia generale) è stato invece effettuato dall’equipe anestesiologica guidata dal professor Gennaro Savoia in anestesia periferica, spinale alta, al fine di evitare rischi al feto e alla madre. L’operazione di resezione estesa dell’intestino con ricostruzione della via intestinale si è rivelata particolarmente complessa per diversi fattori: lo stato di gravidanza della donna, la gravità della patologia in essere e l’alterata anatomia del tubo gastrointestinale, in esito al pregresso intervento di chirurgia bariatrica effettuato in altra struttura ospedaliera. L’intervento è riuscito in maniera brillante, sia la donna che il figlio sono in ottime condizioni, anche se la prognosi rimane riservata per i prossimi quattro giorni. 

Penisola sorrentina, maxi bonifica dei fondali

SORRENTO. Tutto pronto per la maxi operazione di bonifica dei fondali in penisola sorrentina. Venerdì 9 e sabato 10 novembre, due giornate di pulizia organizzate dal Parco Marino di Punta Campanella con 3 comuni costieri e finanziate dalla Città Metropolitana di Napoli. Le operazioni si svolgeranno in contemporanea, a partire dalle 9, a Massa Lubrense, Sant'Agnello e Piano di Sorrento. Tre squadre messe in campo, o meglio in mare, per una massiccia operazione su tre siti diversi. Coinvolti i pescatori, i diving, le associazioni subacquee e la Capitaneria di Porto. Il materiale recuperato dai fondali sarà catalogato, censito e smaltito dalle ditte che si occupano dello smaltimento nei rispettivi comuni. I siti da bonificare sono stati individuati tramite un monitoraggio precedente. Si punterà a recuperare soprattutto reti e attrezzi da pesca fantasma, ma anche pezzi di ferro, pneumatici e altri materiali ingombranti. Le attività si inseriscono in un piano di azione più ampio che riguarda tutto il litorale della provincia di Napoli e proseguiranno nelle prossime settimane quando comincerà un progetto innovativo coordinato dal Parco grazie ai fondi della Città Metropolitana di Napoli. Per un mese i pescatori della penisola, oltre a pescare, raccoglieranno rifiuti superficiali che saranno poi catalogati e smaltiti.

"Ci occupiamo di bonifica dei fondali da circa 15 anni. Una buona pratica che oggi viene replicata con successo in diverse iniziative.- il commento dei vertici del Parco Marino, con il direttore Antonino Miccio e il presidente Michele Giustiniani - Fondamentale la sinergia tra enti e per questo ringraziamo i sindaci dei 3 comuni coinvolti. A breve partirà un progetto molto interessante realizzato con i pescatori che diventeranno i primi guardiani del mare."
 
Per il sindaco di Sant'Agnello, Piergiorgio Sagristani "ripulire i fondali si inserisce in una più ampia azione di riqualificazione della qualità del nostro mare e di cui è parte integrante l'intervento  di separazione delle condotte delle acque bianche da quelle nere ed arriva al successo ambientale costituito dal nuovo  depuratore di Punta Gradelle. Inoltre, questa iniziativa, per la quale ringraziamo il Parco Marino, mette in evidenza l'importanza che i problemi della nostra Penisola si risolvono solo in un'ottica comprensoriale".
 
Il sindaco di Piano di Sorrento, Vincenzo Iaccarino ringrazia la Città Metropolitana di Napoli, il sindaco Tito, il Parco Marino e le Forze dell'Ordine e sottolinea che "l'impegno per la pulizia del mare, soprattutto dopo il riconoscimento della bandiera blu, è costante e sinergico con tutti gli enti e le organizzazioni competenti".    

L'Assessore all'Ecologia del comune di Massa Lubrense, Sonia Bernardo sottolinea, infine, come "il mare sia una risorsa per il territorio e dobbiamo tutti adoperarci affinché venga salvaguardato. E' un impegno che ogni cittadino deve sentire come doveroso per se e per le future generazioni. Per questo voglio ringraziare il Parco per il lavoro di sensibilizzazione e informazione che porta avanti da anni."

Piazza Dante, insegue rapinatore e affida lo zaino a un passante che glielo ruba

NAPOLI. Questa notte gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Decumani hanno arrestato Wade Aliquine, 45enne senegalese, per il reato di rapina. I poliziotti , durante l’attività di controllo del territorio, si sono recati in Piazza Dante, dove la Sala Operativa aveva segnalato un’aggressione. Gli agenti, giunti sul posto, hanno accertato che poco prima un cittadino straniero aveva rubato uno zaino ad un ragazzo per poi allontanarsi rapidamente verso via Pessina. La vittima ha inseguito il rapinatore ed è nata una colluttazione. Il rapinatore ha lasciato lo zaino, per dileguarsi in via Bellini. Il giovane dopo aver recuperato lo zaino lo ha consegnato a un passante, in modo che potesse custodirlo e permettergli di inseguire il rapinatore. L’uomo al quale aveva affidato lo zaino è fuggito, ma gli agenti, grazie anche alle descrizioni fornite dalla vittima sono riusciti a rintracciare il malfattore in piazza Museo, bloccandolo. A pochi metri, vicino un’edicola, i poliziotti hanno recuperato lo zaino del ragazzo che conteneva i suoi documenti nonché il cellulare e il portafogli cona ll’interno la somma di 30 euro. La refurtiva recuperata è stata restituita al proprietario, mentre il cittadino senegalese è stato arrestato in attesa della celebrazione del rito per direttissima

"Bionde" di contrabbando shop, tre arresti ad Afragola

AFRAGOLA. Banchetto di contrabbando con prezzi esposti. Arrestati 3 “soci”. I carabinieri della stazione di Afragola insieme a colleghi del nucleo cinofili di Sarno e del del reggimento “Campania”, hanno arrestato per contrabbando Salvatore Caccavale,  48enne del luogo; Carmine Cerbone, 41enne di San Pietro a Patierno e Antonio Del Prete, 19enne di afragola, tutti già noti alle forze dell'ordine. Avevano allestito, nella corte del palazzo in cui vive Caccavale, un banchetto di legno con scatole di polistirolo contenenti pacchetti di sigarette di contrabbando divisi per costo. Caccavale, inoltre, si era appropriato di un locale disabitato dello stesso complesso per depositarvi le scorte: i militari vi hanno rinvenuto 9320 pacchetti del peso di 186 kg., una pistola scenica priva del tappo rosso e 135 euro in contante. Dopo il sequestro e le formalità di rito Caccavale è stato tradotto in carcere, gli altri due ai domiciliari

Pistola modificata per sparare 635 colpi al minuto, un arresto ai Quartieri Spagnoli

NAPOLI. Pistola modificata per sparare 635 colpi al minuto, 49enne la nascondeva in bagno: finisce in manette Rosario Napolitano, dei Quartieri Spagnoli, già noto per reati contro il patrimonio. Teneva nascosti nel mobiletto del lavabo del bagno una pistola “glock” e un caricatore. Alla pistola era stata abrasa la matricola ed era stata modificata anche nel percussore in modo da sparare fino a 635 colpi al minuto; anche il caricatore, proprio per questo, era stato modificato per ospitare non 15 colpi ma 17. Il tutto è stato scoperto dai carabinieri della stazione “Quartieri Spagnoli” durante perquisizione domiciliare. Napolitano dovrà rispondere di detenzione di arma clandestina e munizionamento; dopo le formalità è stato tradotto al carcere di poggioreale.

In vendita a Capri la mega villa di lusso dove visse Totò

CAPRI. In una delle zone più esclusive dell'isola di Capri, immersa nel verde e con una vista mozzafiato sul mare, Napoli, il Vesuvio e Ischia, si trova la magnifica villa dove Totò era di casa. Ora è in vendita dalla Lionard Luxury Real Estate, per oltre 10 milioni di euro, la villa che fu fatta costruire, nel 1942, da Carlo Ludovico Bragaglia, il regista che lanciò nel cinema il grande Totò e con cui realizzò ben sei film, tra i quali i celebri "Totò le Mokò" (1949), "Totò cerca moglie" e "47 morto che parla" (1950). In questa villa Totò passava molto tempo durante la preparazione dei film o in vacanza tanto da avere una camera solo per lui, conservata tale e quale fino a oggi, con i pavimenti e la mobilia originale, tra cui il grande letto in ferro battuto, una bella angoliera dipinta e un curioso tavolino rotondo dove, sotto un vetro, sono stati dipinti ritagli di giornali dell'epoca. Si racconta che Totò, disturbato dagli schiamazzi dei ragazzi durante le pennichelle pomeridiane, fosse solito aprire le finestre della sua camera e lanciare delle catinelle d'acqua per farli smettere. La fruttuosa collaborazione tra Bragaglia e Totò si interromperà per contrasti familiari e personali dopo le riprese del film "47 morto che parla". Carlo Ludovico Bragaglia, che aveva lanciato non solo Totò ma anche Anna Magnani, continuerà a dirigere film con i più importanti attori italiani: dai fratelli De Filippo (Eduardo, Titina e Peppino) a Vittorio De Sica, Aldo Fabrizi, che spesso furono ospiti in questa meravigliosa villa.

Circondata da un parco botanico con oltre 150 specie vegetali, la proprietà comprende due immobili: una villa principale di 800 mq e una dépendance di altri 400 mq, indipendenti tra di loro, realizzate nella tipica architettura caprese in muratura di pietra calcarea intonacata e pitturata di bianco. I due edifici sono stati oggetto di un completo restauro conservativo dagli attuali proprietari che hanno recuperato anche i bellissimi pavimenti in ceramica decorata a mano di Vietri, marmi e parquet di castagno. La villa principale, su quattro livelli, presenta al pianterreno dei saloni di rappresentanza con arredi d'epoca e reperti romani, che si affacciano sui porticati e su tre patii. Una scalinata di legno collega il pianterreno con il primo piano dove si trovano le quattro stanze da letto per gli ospiti con i rispettivi bagni e cabine armadio. Al secondo piano è situato l'appartamento padronale con due camere, bagni e un grande salone. Anche il terzo piano ospita una camera da letto con bagno e locale armadi, loggia e grande terrazzo. Gli impianti più moderni di domotica e climatizzazione garantiscono ogni comodità e completano gli innumerevoli elementi di pregio della villa. Più piccola ma non di minore impatto è la seconda villa, a uso degli ospiti, realizzata negli anni Cinquanta su tre livelli. Curato in ogni particolare il parco giardino che circonda la proprietà, con aree relax, una splendida piscina immersa nel verde e decorata con mosaico azzurro Bisazza e idromassaggio, un campo da tennis e calcetto. 

Estorsione a imprenditore edile, arresto bis per due ras degli Orlando

MARANO. I carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna hanno dato esecuzione a due ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di Celestino De Fenza, 34enne di Marano e Antonio Agrillo, 34enne di Quarto Flegreo, ritenuti responsabili dei delitti di estorsione aggravata da metodo e finalità mafiose ed associazione per delinquere di tipo mafioso di matrice camorristica. Le ordinanze sono state notificate agli indagati che erano già detenuti nelle strutture carcerarie di Tolmezzo (Udine) e Siracusa.

L'INDAGINE. Le attività, condotte dai carabinieri e coordinate dalla Dda di Napoli, sono state svolte da aprile ad agosto con lo scopo far luce sulle attività illecite del clan Orlando-Nuvoletta, egemone sul territorio di Marano di Napoli. L’indagine trae origine da servizi di osservazione che hanno consentito di documentare la consegna, dietro intimidazioni estorsive, di una somma di denaro agli indagati da parte di un imprenditore edile impegnato in lavori di ristrutturazione di un condominio. Gli estorsori al fine di accertare il reale valore dei lavori da “tassare” in percentuale avevano persino convocato l’amministratore del condominio interessato. I carabinieri delegati hanno effettuato minuziosi riscontri a supporto dei servizi di osservazione che, in uno alle attività tecniche, hanno portato il Gip ad emettere l'ordinenza di custodia cautelare a loro carico.

I PERSONAGGI. Antonio Agrrillo è ritenuto dagli inquirenti storico affiliato e parte integrante del clan degli “Orlando”. Recentemente è stato arrestato per minacce aggravate ai danni di familiari di un collaboratore di giustizia per indurlo a ritrattare. Celestino De Fenza, nipote di Luigi Esposito condannato per appartenenza al clan dei “Nuvoletta”, risulta agli inquirenti esponente di rilievo degli “Orlando”: è stato arrestato per estorsione ai danni di un imprenditore maranese.

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