Mercoledì 19 Settembre 2018 - 15:55

Piazza Mercato, agguato a un parcheggiatore

NAPOLI. Un parcheggiatore abusivo, intorno alle 2 (nella notte tra domenica e lunedì) è stato ferito a colpi d'arma da fuoco da un motociclista che indossava un casco integrale mentre si trovava in piazza Mercato. Giuseppe Caturano, 41enne di Ponticelli, è ora ricoverato al San Giovanni Bosco e dovrà essere operato. Indagano i carabinieri

Nuova "stesa" a San Giovanni a Teduccio

NAPOLI. Una nuova “stesa” di camorra c'è stata ieri sera a San Giovanni a Teducco  intorno alle 23 e 15. La sparatoria, che non ha provocato feriti né danni,  si è verificata in via nuova Villa, zona sotto il controllo del clan D’Amico. Ragion per cui gli investigatori ritengono che si sia trattato di un attacco dei Silenzio o dei Rinaldi. Sono stati esplosi una decina di proiettili in aria e lo scenario è sempre lo stesso.

CONTINUA A LEGGERE SUL ROMA IN EDICOLA O SUL GIORNALE ONLINE

Scontro frontale in via Consalvo: un morto

NAPOLI. Paura a Napoli, in via Consalvo. Questa notte c'è stato un incidente tra un'auto e uno scooter. Lo scontro è avvenuto frontalmente e a perdere la vita è stato l'uomo che conduceva il mezzo: Antonio P., 50 anni di Fuorigrotta. I testimone parlano di un boato e poi di un'auto che correva a folle velocità travolgendo altri tre scooter. Sul posto la polizia municipale e gli agenti dell'Upg. Inutili i soccorsi del 118: l'uomo era già deceduto. Alla guida dell'auto, una Bmw, c'era un 26enne di Cercola. Con lui tre amici. Dopo l'incidente, hanno lasciato la macchina e sono scappati a piedi, ma sono stati rintracciati dalla polizia. Il giovane è stato sottoposto all'alcol e droga test.

Ponticelli, fuggono in moto dalla polizia: sfiorata la rivolta contro gli agenti

NAPOLI. Massima tensione a Napoli Est, dove la notte scorsa si è sfiorato lo scontro tra residenti e forze dell'ordine. Il fatto è accaduto in via Decio Mure, durante l'inseguimento di due giovanissimi a bordo di una moto che non si era fermata all'alt di una pattuglia in quel momento impegnata in controlli. L'inseguimento era cominciato in una zona al confine tra i quartieri di San Giovanni a Teduccio e Ponticelli, dove da tempo per fibrillazioni tra clan si registrano raid armati con colpi di pistola sparati in aria. E proprio due colpi in aria sono stati esplosi da un agente mentre tentava di bloccare il fuggitivo, il quale è poi comunque riuscito a far perdere le proprie tracce. I residenti nel frattempo sono scesi in strada a manifestare contro la polizia e c'e' voluto tempo per placare gli animi. Per fortuna nessuno tra i presenti, agenti compresi, ha riportato conseguenze fisiche. Proseguono intanto le indagini al fine di riuscire a scovare i due sospettati, riusciti fin qui a dileguarsi.

Aspettando il miracolo di San Gennaro

NAPOLI. Anche al Vomero fervono i preparativi per la festa di San Gennaro. Le testimonianze infatti, collocano il primo miracolo della liquefazione del sangue del Santo Patrono proprio nel territorio del Praedium Antinianum, tappa obbligata in epoca romana lungo la via Puteolana, che collegava la città flegrea a Napoli. «Il miracolo – ha spiegato Gennaro Capodanno, presidente del comitato Valori Collinari – sarebbe avvenuto durante una pausa della processione per la traslazione del corpo e della testa di San Gennaro dall’agro marciano, dove era il sepolcro, alle catacombe di Capodimonte, attuale dimora delle spoglie del santo. Il corteo avrebbe assistito al miracolo quando, durante una sosta sulla collina del Vomero, Eusebia, la nutrice del santo, nata e residente proprio nel casale di Antignano, donò le ampolle contenenti il sangue del martire, raccolto, come si usava all’epoca, presso la solfatara all’atto del martirio».

La tradizione popolare vuole che il miracolo sia stato determinato dall’incontro tra la testa ed il sangue del Santo. La festa di San Gennaro nel quartiere collinare vede la celebrazione liturgica, alle ore 18, nella parrocchia di San  Giovanni dei Fiorentini. Successivamente si svolgerà la tradizionale processione solenne lungo il tracciato dell’antica via Antiniana e delle strade storiche del quartiere.

Al Centro Storico, invece, oggi si rievoca la nascita della Deputazione della Cappella del Tesoro di San Gennaro. Era il 13 gennaio del 1527 quando la città di Napoli, afflitta da epidemie, terremoti ed eruzioni del Vesuvio; assediata dalle truppe francesi che tentarono l’invasione, stremata si rivolse a San Gennaro. Gli Eletti dei sei Sedili – la struttura amministrativa della città - chiamarono un notaio e firmarono, sull’altare maggiore della Cattedrale un vero contratto con il Santo: in cambio della salvezza, avrebbero costruito una nuova e più grande Cappella nella quale custodire per sempre le sacre reliquie ed il suo Tesoro. «Questa è la seconda edizione della Rievocazione Storica - ha specificato Giuseppe Serroni, Presidente dell’associazione “I Sedili di Napoli-Onlus”- Dopo il grande successo della prima edizione che si è tenuta nel 2016, anche quest’anno racconteremo ai napolitani ed ai tantissimi turisti presenti in città per la festa del Patrono, i motivi della nascita e della laicità della Deputazione. Saranno circa 200 i rievocatori storici che animeranno le strade del rione San Lorenzo e che in Cattedrale, proprio nello stesso posto che vide quella storica sottoscrizione, ci faranno rivivere quei giorni di circa 500 anni fa». Un corteo in abiti rinascimentali percorrerà tutta l’area dell’antica Neapolis e toccherà non solo la Cattedrale ma anche monumenti e luoghi simbolo della città. Dalla Basilica di San Lorenzo Maggiore, dove ebbe sede per circa 700 anni il “Parlamento” dei Sedili, si muoverà alle ore 10 il corteo che sarà composto dalla prestigiosa “Atsc – Associazione Trombonieri Sbandieratori Cavalieri” della Fedelissima Città di Cava de’ Tirreni e dall’associazione Rievocatori Storici “Fantasie d’Epoca” con gli splenditi abiti storici di Francesca Flaminio econ la partecipazione dell’associazione “Megaride Falcones”. Il corteo raggiungerà il Duomo dove all’interno della Cattedrale, l’attore Tommaso Tuccillo reciterà le vicende di quel 1527 ed inviterà gli “Eletti dei sei Sedili: Capuana, Nido, Montagna, Porto, Portanova e Popolo a “rinnovare” il patto con San Gennaro. Sarà poi don Pierluigi Sanfelice di Bagnoli, diretto discendente di uno dei firmatari di quel famoso Voto ad illustrare i motivi che indussero la città a fare un’azione così fuori dall’ordinario. .

Peppino Cerreto

Migranti puliscono le strade in via Epomeo

NAPOLI. Li si vede sempre più spesso con scope e palette pulire le strade della città. Si sostituiscono agli spazzini che sembrano ormai scomparsi. Anche in via Epomeo due extracomunitari hanno deciso di ripulire le strade (nella foto) per rendere decente il quartiere. Un fenomeno, quello dei migranti che si adoperano per liberare dalla sporcizia i quartieri - creata il più delle volte dai napoletani stessi -  che fa storcere il naso a chi vorrebbe vederli solo come persone non per bene. Ma è uno schiaffo morale a quei cittadini incivili, e anche all’Asìa che invece abdica al suo compito. Anche nei giorni scorsi, nel quartiere collinare del Vomero in viale Michelangelo, alla pulizia delle strade hanno provveduto degli extracomunitari. 

Non un caso isolato. I cittadini ne segnalano diversi anche in zona Fuorigrotta e in altre aree della provincia. In un post su Facebook un utente scrive che molte volte i rifiuti vengono “riciclati” per farne oggetti di artigianato. Anche al Vasto nei primi giorni del mese, circa 70 migranti, con al seguito scope e palette hanno ripulito piazza principe Umberto. Un tentativo, quello degli spazzini-migranti, anche orientato ad aprire un dialogo con i residenti del quartiere per una convivenza civile. L’iniziativa non è piaciuta a tutti, ma certamente il segnale è stato forte perché ha accesso i riflettori anche su un’altra realtà: quella che vede l’altra faccia degli extracomunitari. Non solo “ladri”, “parassiti”, come spesso vengono additati, ma anche capaci di dare un contributo al decoro della città.

 

Di Maio annuncia: la prima Zes in Campania

NOLA. Mentre all'orizzone compaiono nubi di tempesta nella maggioranza di governo sui temi della prossima manovra fiscale, Luigi Di Maio getta acqua sul fuoco: «Non ci sono tensioni sulla manovra, ma un dibattito franco nel governo sul fatto che o si mantengono le promesse o è inutile che ci stiamo. Il nostro obiettivo è portare a casa un risultato coraggioso e sui questo compatti». Da Nola, ospite di un dibattito sulle Zes, il ministro dello Sviluppo economico e vicepremier, Luigi Di Maio, getta acqua sul fuoco. E se sull’incontro in serata tra Salvini e Berlusconi replica con un secco «sono fatti loro», annuncia che «Questa settimana, con l’ultimo atto del governo, che è la formazione del comitato di indirizzo, facciamo partire la prima zona economica speciale, e sarà la Campania, così le imprese nuove e vecchie potranno avere meno burocrazia e meno tasse. Basta? Non credo, ma è un primo passo per le aziende del Sud. Poi interviene sulla flat tax: «Se ne occupa principalmente la Lega ma se significa abbassare le tasse e dare una possibilità di rilancio a una fascia di piccoli risparmiatori che in Italia hanno portato avanti le proprie famiglie o le proprie imprese con grandi difficoltà, nonostante lo Stato abbia aumentato loro continuamente balzelli e tasse, noi ci siamo in pieno. La condizione che abbiamo posto alla Lega è che non deve aiutare i ricchi, ma una classe media e ceti più disagiati. Se sarà questo, non avremo nessun problema», aggiunge. 

Sorvegliato speciale chiama i carabinieri e annuncia il suicidio: salvato

FRATTAMAGGIORE. I carabinieri della stazione di Frattamaggiore sono intervenuti d’urgenza sull’asse mediano, tra Frattamaggiore e Arzano, perché un sorvegliato speciale 28enne del luogo aveva chiamato in caserma e, in evidente stato di alterazione, aveva annunciato l’intenzione di togliersi la vita gettandosi da un ponte alto circa 15 metri. In attesa dell’arrivo sul posto della pattuglia il militare di servizio alla caserma è rimasto in contatto telefonico con il 28enne cercando di calmarlo e di convincerlo a desistere, opera di mediazione e di convinzione continuata dai 2 carabinieri di pattuglia. Uno ci ha cominciato a parlare per calmarlo e l’altro dopo avere oltrepassato il guardrail gli si è affiancato e seduto accanto riuscendo a convincerlo a desistere dal gesto e a sottoporsi alle cure mediche necessarie per i suoi disturbi psichiatrici.
L’uomo è stato poi portato dal 118 in Ospedale.

Ospedale del Mare, in 24 ore già 131 accessi al Pronto soccorso

Nelle prime 24 ore di attivita' del pronto soccorso dell'Ospedale del Mare a NAPOLI sono state 131 le registrazioni; di queste, i ricoveri sono stati 21, il 16% del totale. Nelle prime 24 ore, nel pronto soccorso retto dal direttore Vittori Henzhel, sono arrivate anche 3 ambulanze con pazienti in politrauma. Nella giornata di ieri, fino alla mezzanotte, gli accessi totali sono stati 105, di cui confermato un codice rosso, 29 gialli e 75 verdi.

Dopo due anni sequestra e aggredisce il capotreno che lo aveva multato

NAPOLI. Un capotreno dipendente di Trenitalia, mentre viaggiava ieri pomeriggio su un regionale da Benevento a Napoli, è stato aggredito, sequestrato in uno scompartimento vuoto e minacciato di accoltellamento da un malfattore quasi sessantenne in cerca di vendetta. L'aggressore nel 2016 era infatti stato multato dallo stesso sfortunato capotreno, perché non in possesso del titolo di viaggio ed era stato denunciato per violenza e minacce a pubblico ufficiale dopo aver reagito violentemente alla sanzione. Ieri, il vendicativo malfattore, dopo aver sbarrato il passo al capotreno, lo ha afferrato per il collo, tra minacce e violenze ha rotto i suoi occhiali, lo ha sequestrato in uno scompartimento vuoto del treno e ha minacciato di accoltellarlo. Il treno era fortunatamente prossimo all'arrivo nella stazione di Napoli Centrale dove l'aggressore ha tentato di dileguarsi dopo essersi cambiato la maglietta per non farsi riconoscere. È stato però intercettato ed arrestato dalle pattuglie della Polizia Ferroviaria distribuite agli ingressi della stazione secondo un modulo di controllo perimetrale. L'uomo è stato tratto in arresto per il reato di sequestro di persona mediante violenza e minacce. 

Pagine


cronaca
sport
politica
spettacoli

Rubriche

BIRRE IN CAMPANIA
di Alfonso Del Forno
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano
ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici
RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
REPORTACI
di Automobile Club Napoli
I PERSONAGGI
di Mimmo Sica
LA SCIENZA PER TUTTI
di Michele Sanvitale
BIRRA IN CAMPANIA
di Alfonso Del Forno
BIRRA IN CAMPANIA
di Alfonso Del Forno