Domenica 23 Settembre 2018 - 21:10

Fermata all'aeroporto con 25 chili di sigarette di contrabbando

NAPOLI. Nel quadro dell'intensificazione del dispositivo di contrasto ai traffici illeciti, i finanzieri della Tenenza di Capodichino, congiuntamente a funzionari dell'Ufficio delle Dogane - Sot aeroporto Capodichino - hanno individuato all'interno dello scalo partenopeo, proveniente da Mosca, con scalo a Francoforte, una cittadina russa di anni 25, che trasportava all'interno di un bagaglio 25 chili di sigarette di contrabbando. In particolare, i finanzieri della Tenenza di Capodichino, a seguito di attenta analisi di rischio effettuata sui nominativi delle liste passeggeri provenienti non solo da località sensibili, ma anche da aeroscali nazionali collocati in modo nevralgico per raggiungere mete internazionali, attenzionavano una giovane donna, tra i numerosi passeggeri in transito presso lo scalo aeroportuale campano, che aveva come destinazione finale Olbia. Quest'ultima, dopo le formalità di rito per la prosecuzione del viaggio, anziché dirigersi verso il gate di imbarco per i voli nazionali, ritirava un bagaglio dal nastro in arrivo da Mosca, risultato intestato ad altra persona, e si apprestava frettolosamente all'uscita. Prontamente fermata dai militari per gli adempimenti di rito nascondeva all'interno del bagaglio 125 stecche di sigarette pari a 25 chili. La donna veniva denunciata alla locale autorità giudiziaria con l'accusa di contrabbando di tabacchi lavorati esteri. 

«Tre euro o ti faccio sparire l'auto», arrestato parcheggiatore abusivo

NAPOLI. I Carabinieri del Nucleo Radiomobile del Reparto Operativo di Napoli nel corso di un intervento d'urgenza effettuato ieri sera hanno arrestato per tentata estorsione il 59enne Antonio Balestrieri, del rione Stella, resosi responsabile di tentata estorsione a un utente della strada che aveva parcheggiato l'auto nei pressi dei giardinetti di via Ruoppolo per andare a fare un giro per il Vomero con la ragazza. Al suo arrivo, appena sistemata la vettura, il malcapitato, un 32enne napoletano, è stato avvicinato da Balestrieri che ha esordito: «Sono il parcheggiatore. Mi devi dare 3 euro». Al rifiuto del signore, Balestrieri lo ha dapprima minacciato di aggressione fisica per poi ribadire che lui era il parcheggiatore della zona e che doveva avere i 3 euro, altrimenti gli avrebbe danneggiato o fatto sparire la vettura. Il 32enne, spaventato, non si è allontanato e ha chiamato il 112 per chiedere l'intervento dell'Arma. Mentre la vittima parlava con la Centrale, il parcheggiatore abusivo guardava con insistenza la targa e ha ribadito la richiesta ma poi, quando la gazzella ha imboccato via Kauffman e si stava avvicinando, si è allontanato velocemente a piedi inoltrandosi nella zona pedonale dei giardinetti di via Ruoppolo. Chieste e ottenute veloci indicazioni sulle fattezze somatiche e l'abbigliamento del malfattore, i carabinieri di pattuglia si sono divisi i compiti: uno è rimasto con la vittima e la ragazza osservando la zona, l'altro si è diretto dalla parte opposta dei giardinetti dove ha intercettato Balestrieri mentre si stava allontanando cercando di passare inosservato in mezzo a famiglie e bambini a passeggio. L'uomo, che non ha opposto resistenza, è stato sottoposto a perquisizione personale. Nelle tasche aveva 13 euro in monete di vario taglio ritenute provento dell'attività abusivamente esercitata fino ad allora. Oggi sarà processato con il rito direttissimo.

Esplosione alla Pignasecca: morta una donna, gravi i due figli. Erano sotto sfratto

NAPOLI. Un morto e due feriti per l'esplosione di una bombola di gas in via Don Minzoni a Napoli. L'incidente poco fa, intorno alle 11,30, in un appartamento all'ultimo piano del civico 6. Sul posto la Polizia di Stato e i Vigili del Fuoco. La vittima è una donna di 52 anni, mentre i suoi due figli sono rimasti feriti e versano in gravi condizioni. Oggi nel palazzo ci sarebbe dovuto essere lo sfratto dell'appartamento in cui c'è stata la deflagrazione. L'esplosione, secondo quanto si è appreso, potrebbe anche essere di origine dolosa. Nell'esplosione della palazzina è rimasto ferito lievemente anche un ragazzino che al momento della deflagrazione si trovava in strada a giocare. Il ragazzo è stato raggiunto da un calcinaccio e colpito di striscio. Medicato al vicino ospedale “Vecchio Pellegrini", è tornato poco dopo a casa. 

IL VIDEO

Secondo una prima di costruzione uno dei figli della donna avrebbe minacciato più volte di far saltare l'appartamento a causa dello sfratto che incombeva sulla famiglia. Questa mattina sarebbe successo anche davanti all'ufficiale giudiziario, che non ha eseguito il provvedimento. A quanto si apprende alla famiglia era stata concessa una proroga dello sfratto che, dicono alcuni vicini, sarebbe dovuto avvenire il prossimo mese. Poco dopo l'esplosione, che ha danneggiato l'appartamento, ma non lo stabile, che è stato però evacuato a scopo precauzionale. Indagini sulla staticità.  Sul posto anche il vice sindaco di Napoli, Raffaele Del Giudice, che sta coordinando le prime verifiche e i primi piani di intervento. 

Allarme bomba alla Galleria Umberto per una valigia sospetta

NAPOLI. Allarme bomba alla Galleria Umberto I di Napoli, dove sono giunti gli artificieri della polizia. A far scattare le procedure di sicurezza, è stata una valigia lasciata incustodita. Gli artificieri hanno aperto la valigia, trovandola vuota.

Piazza Mercato, agguato a un parcheggiatore

NAPOLI. Un parcheggiatore abusivo, intorno alle 2 (nella notte tra domenica e lunedì) è stato ferito a colpi d'arma da fuoco da un motociclista che indossava un casco integrale mentre si trovava in piazza Mercato. Giuseppe Caturano, 41enne di Ponticelli, è ora ricoverato al San Giovanni Bosco e dovrà essere operato. Indagano i carabinieri

Nuova "stesa" a San Giovanni a Teduccio

NAPOLI. Una nuova “stesa” di camorra c'è stata ieri sera a San Giovanni a Teducco  intorno alle 23 e 15. La sparatoria, che non ha provocato feriti né danni,  si è verificata in via nuova Villa, zona sotto il controllo del clan D’Amico. Ragion per cui gli investigatori ritengono che si sia trattato di un attacco dei Silenzio o dei Rinaldi. Sono stati esplosi una decina di proiettili in aria e lo scenario è sempre lo stesso.

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Scontro frontale in via Consalvo: un morto

NAPOLI. Paura a Napoli, in via Consalvo. Questa notte c'è stato un incidente tra un'auto e uno scooter. Lo scontro è avvenuto frontalmente e a perdere la vita è stato l'uomo che conduceva il mezzo: Antonio P., 50 anni di Fuorigrotta. I testimone parlano di un boato e poi di un'auto che correva a folle velocità travolgendo altri tre scooter. Sul posto la polizia municipale e gli agenti dell'Upg. Inutili i soccorsi del 118: l'uomo era già deceduto. Alla guida dell'auto, una Bmw, c'era un 26enne di Cercola. Con lui tre amici. Dopo l'incidente, hanno lasciato la macchina e sono scappati a piedi, ma sono stati rintracciati dalla polizia. Il giovane è stato sottoposto all'alcol e droga test.

Ponticelli, fuggono in moto dalla polizia: sfiorata la rivolta contro gli agenti

NAPOLI. Massima tensione a Napoli Est, dove la notte scorsa si è sfiorato lo scontro tra residenti e forze dell'ordine. Il fatto è accaduto in via Decio Mure, durante l'inseguimento di due giovanissimi a bordo di una moto che non si era fermata all'alt di una pattuglia in quel momento impegnata in controlli. L'inseguimento era cominciato in una zona al confine tra i quartieri di San Giovanni a Teduccio e Ponticelli, dove da tempo per fibrillazioni tra clan si registrano raid armati con colpi di pistola sparati in aria. E proprio due colpi in aria sono stati esplosi da un agente mentre tentava di bloccare il fuggitivo, il quale è poi comunque riuscito a far perdere le proprie tracce. I residenti nel frattempo sono scesi in strada a manifestare contro la polizia e c'e' voluto tempo per placare gli animi. Per fortuna nessuno tra i presenti, agenti compresi, ha riportato conseguenze fisiche. Proseguono intanto le indagini al fine di riuscire a scovare i due sospettati, riusciti fin qui a dileguarsi.

Aspettando il miracolo di San Gennaro

NAPOLI. Anche al Vomero fervono i preparativi per la festa di San Gennaro. Le testimonianze infatti, collocano il primo miracolo della liquefazione del sangue del Santo Patrono proprio nel territorio del Praedium Antinianum, tappa obbligata in epoca romana lungo la via Puteolana, che collegava la città flegrea a Napoli. «Il miracolo – ha spiegato Gennaro Capodanno, presidente del comitato Valori Collinari – sarebbe avvenuto durante una pausa della processione per la traslazione del corpo e della testa di San Gennaro dall’agro marciano, dove era il sepolcro, alle catacombe di Capodimonte, attuale dimora delle spoglie del santo. Il corteo avrebbe assistito al miracolo quando, durante una sosta sulla collina del Vomero, Eusebia, la nutrice del santo, nata e residente proprio nel casale di Antignano, donò le ampolle contenenti il sangue del martire, raccolto, come si usava all’epoca, presso la solfatara all’atto del martirio».

La tradizione popolare vuole che il miracolo sia stato determinato dall’incontro tra la testa ed il sangue del Santo. La festa di San Gennaro nel quartiere collinare vede la celebrazione liturgica, alle ore 18, nella parrocchia di San  Giovanni dei Fiorentini. Successivamente si svolgerà la tradizionale processione solenne lungo il tracciato dell’antica via Antiniana e delle strade storiche del quartiere.

Al Centro Storico, invece, oggi si rievoca la nascita della Deputazione della Cappella del Tesoro di San Gennaro. Era il 13 gennaio del 1527 quando la città di Napoli, afflitta da epidemie, terremoti ed eruzioni del Vesuvio; assediata dalle truppe francesi che tentarono l’invasione, stremata si rivolse a San Gennaro. Gli Eletti dei sei Sedili – la struttura amministrativa della città - chiamarono un notaio e firmarono, sull’altare maggiore della Cattedrale un vero contratto con il Santo: in cambio della salvezza, avrebbero costruito una nuova e più grande Cappella nella quale custodire per sempre le sacre reliquie ed il suo Tesoro. «Questa è la seconda edizione della Rievocazione Storica - ha specificato Giuseppe Serroni, Presidente dell’associazione “I Sedili di Napoli-Onlus”- Dopo il grande successo della prima edizione che si è tenuta nel 2016, anche quest’anno racconteremo ai napolitani ed ai tantissimi turisti presenti in città per la festa del Patrono, i motivi della nascita e della laicità della Deputazione. Saranno circa 200 i rievocatori storici che animeranno le strade del rione San Lorenzo e che in Cattedrale, proprio nello stesso posto che vide quella storica sottoscrizione, ci faranno rivivere quei giorni di circa 500 anni fa». Un corteo in abiti rinascimentali percorrerà tutta l’area dell’antica Neapolis e toccherà non solo la Cattedrale ma anche monumenti e luoghi simbolo della città. Dalla Basilica di San Lorenzo Maggiore, dove ebbe sede per circa 700 anni il “Parlamento” dei Sedili, si muoverà alle ore 10 il corteo che sarà composto dalla prestigiosa “Atsc – Associazione Trombonieri Sbandieratori Cavalieri” della Fedelissima Città di Cava de’ Tirreni e dall’associazione Rievocatori Storici “Fantasie d’Epoca” con gli splenditi abiti storici di Francesca Flaminio econ la partecipazione dell’associazione “Megaride Falcones”. Il corteo raggiungerà il Duomo dove all’interno della Cattedrale, l’attore Tommaso Tuccillo reciterà le vicende di quel 1527 ed inviterà gli “Eletti dei sei Sedili: Capuana, Nido, Montagna, Porto, Portanova e Popolo a “rinnovare” il patto con San Gennaro. Sarà poi don Pierluigi Sanfelice di Bagnoli, diretto discendente di uno dei firmatari di quel famoso Voto ad illustrare i motivi che indussero la città a fare un’azione così fuori dall’ordinario. .

Peppino Cerreto

Migranti puliscono le strade in via Epomeo

NAPOLI. Li si vede sempre più spesso con scope e palette pulire le strade della città. Si sostituiscono agli spazzini che sembrano ormai scomparsi. Anche in via Epomeo due extracomunitari hanno deciso di ripulire le strade (nella foto) per rendere decente il quartiere. Un fenomeno, quello dei migranti che si adoperano per liberare dalla sporcizia i quartieri - creata il più delle volte dai napoletani stessi -  che fa storcere il naso a chi vorrebbe vederli solo come persone non per bene. Ma è uno schiaffo morale a quei cittadini incivili, e anche all’Asìa che invece abdica al suo compito. Anche nei giorni scorsi, nel quartiere collinare del Vomero in viale Michelangelo, alla pulizia delle strade hanno provveduto degli extracomunitari. 

Non un caso isolato. I cittadini ne segnalano diversi anche in zona Fuorigrotta e in altre aree della provincia. In un post su Facebook un utente scrive che molte volte i rifiuti vengono “riciclati” per farne oggetti di artigianato. Anche al Vasto nei primi giorni del mese, circa 70 migranti, con al seguito scope e palette hanno ripulito piazza principe Umberto. Un tentativo, quello degli spazzini-migranti, anche orientato ad aprire un dialogo con i residenti del quartiere per una convivenza civile. L’iniziativa non è piaciuta a tutti, ma certamente il segnale è stato forte perché ha accesso i riflettori anche su un’altra realtà: quella che vede l’altra faccia degli extracomunitari. Non solo “ladri”, “parassiti”, come spesso vengono additati, ma anche capaci di dare un contributo al decoro della città.

 

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