Mercoledì 21 Novembre 2018 - 11:48

Cardarelli, 13.800 candidati per 20 posti da infermiere

NAPOLI. Si sono concluse ieri 13 novembre le prove preselettive del concorso per infermieri all'ospedale Cardarelli di Napoli, che ha messo a bando 20 posti a tempo indeterminato. Ben 13.804 le domande pervenute. La direzione strategica - riferisce una nota - ha introdotto misure tecnologiche sia per la generazione delle schede-quesiti con randomizzazione delle domande rispetto alla banca dati pubblicata il 20 settembre 2018 sia per la correzione delle schede risposte, aggiungendo a ogni passaggio sensibile la garanzia della diretta streaming sulla pagina Facebook 'Ufficio stampa Cardarelli'. "In questo modo - spiega il direttore generale, Ciro Verdoliva - ciascun candidato ha potuto seguire le operazioni di ogni fase del concorso". Al termine delle prove sono stati ammessi alla fase successiva 2.017 candidati più ex aequo. Dei 13.804 candidati alle prove preselettive, si sono effettivamente seduti ai banchi in 9.236. "Il prossimo passo - aggiunge il direttore amministrativo, Anna Iervolino - sarà quello di verificare le domande di ammissione, passaggio che completeremo entro la fine di novembre". Entro dicembre si terrà la prova scritta, entro gennaio la pratica ed entro febbraio la prova orale. "Un percorso stringente e meritocratico - conclude il direttore sanitario, Franco Paradiso - per garantire che alla fine gli assunti siano disponibili fin dal marzo 2019 e siano i migliori che si prenderanno cura al meglio dei nostri pazienti". 

Palestra scolastica per Gianluca Cimminiello, vittima innocente di camorra

NAPOLI. Giovedì 15 novembre 2018 alle ore 17 sarà inaugurata la palestra Piantedosi dell'Istituto Comprensivo "61 Sauro Errico Pascoli" in via Traversa Maglione 35 del quartiere Secondigliano. Saranno presenti: Il sindaco Luigi de Magistris, gli assessori alla Scuola Annamaria Palmieri, allo Sport Ciro Borriello e ai Giovani Alessandra Clemente, Susy Cimminiello per l'intitolazione della palestra a Gianluca Cimminiello, vittima innocente della camorra, il dirigente scolastico Piero de Luca e l'intera comunità educante. Nel corso dell'inaugurazione è prevista l'esibizione del Coro Giovanile del Teatro San Carlo "I Sancarlini", diretto dal maestro Carlo Morelli. I lavori di ristrutturazione rientrano nel finanziamento Cipe n.6 del 20/1/2012 con un importo di 217.420 mila euro e con la sottoscrizione di una convenzione con il Provveditorato Interregionale delle Opere Pubbliche: è stato realizzato il recupero della copertura degli spazi interni e la pavimentazione di tutto il fabbricato in particolare della palestra di circa 220 mq. I lavori iniziati a luglio 2016 sono stati seguiti dalla Municipalità nelle persone dell'architetto Bellino e del geometra Marino che hanno fatto da raccordo con i tecnici del Provveditorato. "Una ristrutturazione seguita passo passo per restituire alla comunità tutta uno spazio che potrà essere occasione di incontro e crescita per i giovani del quartiere. E' bello che l'impianto sportivo, per scelta della scuola e del dirigente scolastico Piero de Luca, sia intitolato ad una giovane vittima innocente, perché lo sport deve salvare le vite e il messaggio grazie a questa intitolazione può arrivare più forte e chiaro", dichiara l'assessore Palmieri. "Quella scuola che Gianluca nella sua infanzia non ha potuto avere, perché cresciuto in un collegio, l'ha avuto adesso. E in suo nome noi difenderemo la scuola" dichiara Susy Cimminiello.

Insulti alla stampa, Di Maio convocato dal Consiglio di disciplina dei Giornalisti

NAPOLI. Il Consiglio di disciplina territoriale dell'Ordine dei giornalisti della Campania ha deciso di convocare il vicepremier Luigi Di Maio affinché "fornisca chiarimenti in merito alle sue dichiarazioni" sulla categoria. Di Maio ieri aveva annunciato di voler rinunciare all'immunità parlamentare sulla vicenda. Oggi il Consiglio si è riunito per avviare l'istruttoria su Di Maio dopo gli insulti alla stampa in seguito all'assoluzione del sindaco Raggi. Ieri manifestazioni dei giornalisti in tutte le piazze italiane. 

Spaccio al Rione Traiano, in casa impianto di videosorveglianza

NAPOLI. In 2 sorpresi a spacciare al Rione Traiano. I carabinieri della compagnia di Bagnoli hanno arrestato Alfonso Palmentieri 56enne e Massimo Cuzzovaglia 46enne, entrambi del rione Ttraiano, già noti alle forze dell'ordine e sorpresi su via Anco Marzio a cedere dosi di droga a giovani del luogo. Dopo averli bloccati e perquisiti sul posto, i carabinieri hanno proceduto a perquisire anche le abitazioni dei due. A casa di Palmentieri sono stati rinvenuti e sequestrati 7 grammi di hashish e circa 6 grammi di cocaina, circa 2.200 euro in banconote di vario taglio ritenuti provento di attività illecita, un bilancino di precisione e materiale vario per il confezionamento in dosi, scoprendo che l’appartamento era stato dotato di un impianto di videosorveglianza: monitor e telecamere esterne installate per monitorare i “movimenti” intorno alla casa e cautelarsi da “visite indesiderate”. Gli arrestati sono stati condotti a Poggioreale.

Pistole nascoste nel doppiofondo della caldaia, arrestati madre e figlio

NAPOLI. Gli agenti della Polizia di Stato della sezione antirapina della squadra mobile partenopea hanno arrestato Anna Esposito, 56enne e suo figlio Antonio D’Angelo, 32 anni entrambi napoletani per il reato di detenzione illegale di armi clandestina in concorso e ricettazione. I poliziotti, in seguito ad accurate indagini, ieri mattina, hanno eseguito un controllo presso l’abitazione della donna in Via Arenaccia. Gli agenti hanno scoperto due pistole, nascoste in un doppio fondo ricavato all’interno del vano caldaia posto sul balcone della cucina. Le armi rinvenute e sequestrate sono: una pistola semiautomatica HS calibro 9x21completa di caricatore fornito da quattordici munizioni e una pistola Taurus mod. PT738 completa di caricatore e sei cartucce cal. 380 mm.. Entrambe avvolte in sacchetti di stoffa ben oleate e funzionanti. Le pistole sequestrate saranno sottoposte all’esame balistico per accertarne l’eventuale utilizzo in azioni criminali. La donna è stata condotta presso il carcere di Pozzuoli mentre il 32enne presso la casa circondariale di Poggioreale.

Tribunale di Napoli Nord, l’appello degli avvocati a Bonafede: ministro, ci auti

Tre pagine che descrivono uno scenario difficile, al limite del collasso. E non bastano soluzioni ordinarie e professionalità: servono misure straordinarie. Tutto questo – e altro ancora – racchiuso in tre fogli che il presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati Napoli Nord Gianfranco Mallardo ha consegnato in queste ore al Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, per spiegare come affanna il Tribunale di Napoli Nord.

“In pochi anni – scrive Mallardo - si è partiti da un carico pari a zero per giungere, ad oggi, ad arretrati enormi ed intollerabili per un tribunale giovane e che porteranno, se non si interviene con urgenza, di qui a poco, ad un sicuro disastro giudiziario”. “Il pur notevole impegno profuso da tutti gli operatori della Giustizia - continua - non riesce a superare e colmare un deficit organizzativo che è strutturale, e che è dovuto, essenzialmente, ad una gravissima carenza di personale amministrativo, oltre che, anche, ad una non adeguatezza delle strutture, con particolare riferimento a taluni uffici”.

I dati in possesso del Ministero confermeranno l'esistenza di una scopertura della pianta organica pari al 50%, ma secondo Mallardo questi dati sono da rivedere ad oggi, in cui questa scopertura arriverebbe al 70%. La lettera, che snocciola numeri e dati che dipingono un quadro drammatico, individua tra le priorità il passaggio del Giudice di Pace di Marano sotto l'egida del Ministero e si conclude con un invito al Tribunale rivolto direttamente al Guardasigilli: “Le chiedo, Signor Ministro […] un gesto simbolico di attenzione verso questo Tribunale attraverso una visita e la partecipazione ad un incontro di lavoro presso gli Uffici del Tribunale con i Responsabili degli uffici e i rappresentanti dell'Avvocatura. In tal modo, avrebbe la possibilità di constatare personalmente — anche attraverso la preziosa lente dell'esperienza di avvocato - lo stato di necessità e di urgenza del problema che si sta portando alla Sua diretta attenzione al fine di sollecitare interventi concreti ed il più possibile tempestivi. Una sua visita in tempi rapidi sarebbe percepita da tutti gli operatori del Tribunale di Napoli Nord, oltre che dai cittadini che attendono quotidianamente di veder soddisfatta la loro domanda di Giustizia, come un atto di sensibilità ed attenzione che, certamente, sarebbe molto apprezzato”.

Gara di solidarietà per i ragazzi geniali, voleranno a Boston

NAPOLI. Non sarà più soltanto un sogno la ‘missione’ a Boston del team di studenti programmatori dell’Istituto Tecnico Industriale “Augusto Righi” di Napoli. Mauro D’Alò, Davide Di Pierro e Luigi Picarella a gennaio andranno a Boston con i loro docenti di matematica ed informatica, Salvatore Pelella e Ciro Melcarne, per giocarsi la vittoria dell’High School Tournament della  “Zero Robotics”, la competizione internazionale di programmazione di robotica aerospaziale ideata dal MIT, il Massachusetts Institute of Technology, in collaborazione con la NASA. “Già 24 ore dopo l’appello degli studenti nel corso del Sabato delle Idee, dedicato alla rivoluzione della robotica, siamo stati sommersi da una straordinaria gara di solidarietà per finanziare la loro missione internazionale”. Così Marco Salvatore, lo scienziato fondatore del Sabato delle Idee, il pensatoio progettuale che ha messo in rete negli ultimi dieci anni alcune delle migliori eccellenze scientifiche, accademiche e culturali del Mezzogiorno, annuncia, insieme con Vittoria Rinaldi, dirigente dell’Istituto Righi, la soluzione a lieto fine di una storia che negli ultimi giorni aveva fatto il giro del web.

“Da Napoli ad Atlanta c’è stata un’incredibile risposta di tantissime aziende all’appello dei nostri studenti - racconta la preside Rinaldi - una reazione che dimostra quanto sia importante accendere i riflettori sulle tante eccellenze sommerse all’interno delle scuole del nostro Paese perché per fortuna le imprese pronte ad investire sul merito ci sono”.

La mobilitazione per la missione a Boston dei tre giovani napoletani è arrivata nelle ultime 48 ore anche dalle Università, dalla Confindustria e da numerosi istituzioni politiche. “Quello che serve da parte delle istituzioni è un intervento strutturale per rispondere al vero problema sollevato dagli studenti del Righi: la carenza della dotazione strutturale delle scuole italiane e del Mezzogiorno in particolare per essere competitivi sul terreno delle nuove tecnologie con i grandi colossi internazionali (dagli Stati Uniti alla Cina). Il risalto mediatico di questa bella storia deve accendere i riflettori più in generale sugli investimenti in ricerca e in formazione che vedono l’Italia agli ultimi posti in Europa perché per vincere la sfida della competitività internazionale occorre sostenere concretamente i nostri cervelli invece di costringerli ad emigrare”. I Rettori delle Università di Napoli Federico II e Suor Orsola Benincasa, Gaetano Manfredi e Lucio d’Alessandro (rispettivamente presidente e vicepresidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) insieme con Marco Salvatore sintetizzano così in una nota congiunta firmata da “Il Sabato delle Idee” le reali necessità per valorizzare lo straordinario capitale umano di cui l’Italia dispone.  Un pensiero espresso in questi giorni da tanti autorevoli accademici e ricercatori: dal direttore della Apple Academy di Napoli, Giorgio Ventre, al Pro Rettore alla Ricerca del Campus Bio-Medico di Roma, Enrico Guglielmelli, dal direttore della SISSA di Trieste, Stefano Ruffo al direttore del Centro di Ricerca “Scienza Nuova” dell’Università Suor Orsola Benincasa, Roberto Montanari. Perché come chiosa Marco Salvatore “quel che serve realmente a Davide, Mauro e Luigi ed a tanti giovani nella loro condizione non è solo il sostegno per un viaggio ma è soprattutto una soluzione strutturale per il loro futuro che è anche il futuro del nostro Paese”.

Loreto mare, barelle nei corridoi: ecco la mappa dei disagi

di Antonio Sabbatino

NAPOLI. Barelle nei corridoi con sopra i pazienti in attesa di cure. Più letti nelle stanze rispetto al consueto. Condizioni degli spogliatoi degli infermieri e degli attigui bagni al limite della praticabilità e, addirittura, un solo ingresso per il blocco operatorio, la cui salubrità ambientale dovrebbe essere sempre garantita a tutela dei ricoverati e di chi dovrebbe o ha subito un’operazione. È il quadro del Loreto Mare di via Amerigo Vespucci. L’ospedale, fra le altre cose, se-bene non figurerebbe come Dea (Dipartimento d’emergenza e accettazione) comunque accoglie numerosi casi di particolare rilevanza sanitaria pur essendo meno attrezzato di altre strutture e con un numero ridotto di operatori socio-sanitari notturni. Dopo la vicenda delle formiche al San Giovanni Bosco, si riapre il tema delle condizioni delle strutture sanitarie nel capoluogo campano che presentano carenze che vengono da lontano, e non sempre chiamano in ballo responsabilità dei vertici ospedalieri, creando un clima nel quale il lavoro del personale medico e paramedico diventa più difficile.

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Spari nella notte, nuova stesa nel centro storico

NAPOLI. Colpi di arma da fuoco esplosi la scorsa notte a Napoli. La Polizia di Stato ha ricevuto intorno alle 2.40 la segnalazione dell'esplosione di colpi tra via Oronzio Costa e via Sanra Sofia, nel centro storico della città. Gli agenti intervenuti sul posto hanno trovato un bossolo sul selciato. I residenti hanno riferito di spari e di due persone in sella a 2 scooter che avrebbero esploso colpi d'arma da fuoco in strada. Sul posto è stata trovato un bossolo calibro 9 all'altezza del civico 29 di via Santa Sofia. Indagini in corso. Indaga la Polizia. 

Frode fiscale, 4 arresti e sequestri per 3 milioni

NAPOLI. Questa mattina il Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli, con il coordinamento della locale Procura della Repubblica, ha eseguito un provvedimento di custodia cautelare di arresti domiciliari nei confronti di 4 indagati, ritenuti responsabili di associazione per delinquere finalizzata a una frode fiscale per oltre 3 milioni di euro e truffa aggravata per aver ottenuto indebitamente contributi statali destinati ad emittenti televisive locali, per circa 2,3 milioni di euro. Le società televisive coinvolte sono: “JULIE ITALIA S.r.l.” (emittente televisiva “Julie Italia”), SO.PRO.DI.MEC. S.r.l. (emittente televisiva “Telelibera”), UNIVERSO 3000 S.r.l. (emittente televisiva “TeleAkery”). Sono in corso di esecuzione perquisizioni, nonché il sequestro di beni mobili e immobili riconducibili alle società  e agli indagati per assicurare alle casse dello Stato i 3 milioni di euro costituenti l’illecito profitto. Gli arrestati sono il patron dell'emittente Julie Italia, Lucio Varriale, la sua collaboratrice Carolina Pisani e due commercialisti Claudio Erra e Renato Oliva.

IL LEGALE. "Prendiamo atto di una misura cautelare che interviene a distanza di diciotto mesi da un sequestro preventivo, che ha dato impulso ad interrogatori, produzione documentale e costante collaborazione con tutti gli Organi inquirenti. Non sfugge tuttavia che la predetta misura si fonda anche sulla dichiarata volontà di interrompere il ruolo di editorialista nella trasmissione televisiva 'Vostro Onore' poiché si sostiene nella citata ordinanza che 'ad avvalorare ulteriormente l'esigenza cautelare' vi è l'attività quotidiana dell'avvocato Lucio Varriale che si concretizza in attacchi quotidiani nei confronti del Corpo della Guardia di Finanza coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli". Così, in una nota, l'avvocato Giovanni Siniscalchi, difensore di fiducia dell'avvocato Lucio Varriale.

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