Sabato 17 Novembre 2018 - 17:07

Torre del Greco, bonificato l'ex campo container

TORRE DEL GRECO.  Bonificato l’ex campo container in va Circumvallazione a Torre del Greco. I mezzi e gli operai della società “Fratelli Balsamo”, ditta incaricata di rimuovere residui di lavorazione e altri materiali inerti depositati abusivamente nella parte superiore dell’area mercatale - a ridosso della scuola media Domenico Morelli - sono entrati in azione su specifica indicazione dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Ciro Borriello. L'area è stata ripulita: «Quella per la quale siamo intervenuti – afferma l’assessore con delega ai Rifiuti, Salvatore Quirino – era una situazione che si protraeva da oltre due anni. Periodo nel corso del quale questa parte dell’ex campo container è stata interessata da sversamenti illegali di materiali derivanti da lavori edili, con la probabile presenza anche di lastre di eternit».

Pizzo per la "tranquillità", presi estorsori della Vanella

NAPOLI. I carabinieri del nucleo investigativo di Napoli hanno tratto in arresto in flagranza di estorsione aggravata dal metodo mafioso Daniele Granata, 27 anni, residente a in via dei Gradini Giuseppe Piazzi e sottoposto a fermo per lo stesso reato Massimo Iair, 45 anni, residente in via Ghisleri.
iI due, già noti alle forze dell'ordine, sono ritenuti affiliati al gruppo camorristico della Vanella Grassi operante per il controllo degli affari illeciti a Secondigliano, Scampia e San Pietro a Patierno. I militari dell’arma hanno accertato che avevano più volte avvicinato un commerciante 42enne di Secondigliano e con minacce per la sua incolumità fisica e quella dei familiari (lasciando intendere anche sicure ritorsioni sull’attività commerciale) avevano cercato di imporgli il pagamento di 100.000 euro di pizzo, richiesta che poi era “scesa” a 50.000.
 

 

Ucciso ras emergente vicino all'Università centrale

NAPOLI. Omicidio di camorra in pieno centro a Napoli. Un pregiudicato di 24 anni, Gennaro Fittipaldi, è stato ammazzato con un colpo alla testa nell'androne del palazzo di via dei Chiavettieri in cui abitava, a pochi passi dalle aule dell'università in calata porta di Massa. Sul posto sono subito accorsi poliziotti dell'ufficio prevenzione generale della questura e della squadra mobile, che indagano sull'agguato. Il giovane aveva precedenti per armi e droga. Gli studenti, che dicono di aver sentito un solo colpo, si sono affacciati per cercare di capire che cosa fosse accaduto e gli investigatori stanno cercando testimoni del delitto. Si pensa a uno "sgarro" negli ambienti dei clan del centro di Napoli.

GENNARO FITTIPALDI AVEVA UN CASCO E NON SI
CAPISCE SE FOSSE IN PROCINTO DI USCIRE A BORDO DEL SUO SCOOTER
O FOSSE RIENTRATO A CASA. SUL POSTO NON SONO STATI TROVATI
BOSSOLI. PER LE INDAGINI SARANNO VISIONATI I FILMATI DELLE TELECAMERE DI
VIDEOSORVEGLIANZA DELLA ZONA. L'UOMO FU ARRESTATO NEL SETTEMBRE
2010 (POI SCARCERATO NEL 2014) CON L'ACCUSA DI ESSERE UNO DEI
RESPONSABILI DEL FERIMENTO DI TRE PAKISTANI, DI CUI UNO
TITOLARE DI UN NEGOZIO DI FRUTTA AL PALLONETTO DI SANTA LUCIA.
GLI ASIATICI ERANO STATI 'PUNITI' PERCHE' AVEVANO RIFIUTATO DI
PAGARE IL 'PIZZO' A UN GRUPPO DI ESTORSORI. SECONDO LA
RICOSTRUZIONE FATTA DA INQUIRENTI E INVESTIGATORI, UNA
VENTINA DI GIORNI PRIMA DELL'IRRUZIONE NELLA BOTTEGA, ERA STATO PROPRIO
FITTIPALDI, ALL'EPOCA DICIANNOVENNE, A PRESENTARSI A UN
TRENTOTTENNE PAKISTANO CHIEDENDOGLI IL PIZZO: 150 EURO A
SETTIMANA PER POTERE CONTINUARE NELLA SUA ATTIVITA', RILEVATA
APPENA QUATTRO MESI PRIMA. IL COMMERCIANTE PERO AVEVA PRESO
TEMPO SUSCITANDO L'IRA DEL GRUPPO E LA SERA DEL 27 SETTEMBRE
AVVENNE LA SPEDIZIONE PUNITIVA. FITTIPALDI VENNE ARRESTATO
POCHE ORE DOPO, A CASA DI UNA SORELLA, DOVE SI ERA RIFUGIATO,
GRAZIE ANCHE ALL'IDENTIKIT FORNITO DA UNO DEI FERITI.

 

Portici, ruba portafogli alla maestra a scuola

PORTICI. Paura stamane all'ingresso dei bambini nell'istituto scolastico elementare di via Bernini, a Portici. Un 36enne di Eboli, P.D., pregiudicato, è entrato nella scuola rubando il portafogli a una maestra. Ma alla fine è stato arrestato dagli uomini della polizia municipale agli ordini del comandante, Gennaro Sallusto, davanti agli occhi di mamme e bambini. L'uomo si è introdotto all'interno della scuola fingendo di chiedere aiuto per il preside: «Ha bucato una ruota della macchina, gli servono soldi per farla riparare». Una maestra gli ha consegnato del denaro, e il pregiudicato ne ha approfitato per rubargli il portafogli. A quel punto il custode ha fatto scattare l'allarme, avvertendo una pattuglia della polizia municipale che si trovava vicino alla scuola. Gli agenti sono prontamente intervenuti e hanno bloccato l'uomo nel cortile scolastico sotto gli occhi di mamme e bambini.

Capri, furto a Villa Jovis: bottino duemila euro

CAPRI. Ladri ancora all’opera a Capri. Un furto con scasso nel cuore della notte è stato messo a segno ai danni del botteghino della biglietteria di Villa Jovis all'interno degli scavi archeologici imperiali di Monte Tiberio. I ladri hanno sottratto il denaro che era in cassa, il ricavato degli ultimi giorni, pari a circa duemila euro. Ad accorgersi dell’accaduto ieri mattina è stato uno dei custodi che, all’apertura dei ruderi di Villa Jovis, ha trovato l'ingresso forzato e la cassa vuota. Immediato è scattato l'allarme ai carabinieri della stazione di Capri recatisi sul posto insieme ai militari della compagnia di Sorrento per avviare le indagini.

Attira in trappola un cliente per rapinarlo: arrestati prostituta e complice

POMPEI. Prostituta finge accordo con un giovane ma è una finta per attirare il “cliente” in un tranello. Arrestata a Napoli dai carabinieri insieme al complice. Una prostituta finge di concordare un incontro sessuale a pagamento con un giovane ma l’accordo nella realtà si rivela essere un modo per attirare in un posto isolato un 20enne e rapinarlo. È quanto hanno accertato questa notte i carabinieri della stazione di Pompei, che poco dopo il fatto hanno bloccato e sottoposto a fermo per rapina aggravata in concorso e lesioni personali la prostituta 41enne di Napoli e un 34enne di Marigliano, entrambi già noti. Un operaio 20enne del Salernitano si era messo d’accordo con la donna per un incontro sessuale a pagamento in via Masseria Curato di Pompei ma subito dopo essersi appartato a bordo della sua utilitaria era stato aggredito dal 34enne che, usandogli violenza, lo aveva rapinato dei soldi che aveva addosso, 230 euro per poi dileguarsi insieme alla donna. Il malcapitato ha chiamato il 112 e raccontato l’accaduto ai carabinieri immediatamente intervenuti sul posto. I militari dell’Arma hanno acquisito la descrizione dei malfattori e intuito che gli stessi si erano dati alla fuga su un treno della circumvesuviana, raggiungendo rapidamente la destinazione a Napoli del convoglio per verificare l’intuizione. Quando il treno si è fermato a piazza Garibaldi i carabinieri hanno sospeso temporaneamente il deflusso dei viaggiatori e individuato e bloccato in uno dei vagoni la donna e l’uomo responsabili della rapina. Sottoposti entrambi a perquisizioni personali, i 2 sono stati trovati in possesso di alcuni oggetti acuminati usati per l’atto predatorio e della somma di denaro provento del reato. La vittima ha riportato ferite contusive superficiali da punta al braccio sinistro guaribili in pochi giorni.
I fermati dopo le formalità di rito sono stati associati alle case circondariali di Pozzuoli e Poggioreale.

Ventidue anni fa veniva ucciso Maurizio Estate

NAPOLI. Oggi cade il ventiduesimo anniversario del brutale assassinio di Maurizio Estate, spirato tra le braccia del padre, dopo che gli avevano sparato per essere intervenuto, poco prima, sventando uno scippo. « Il grave fatto di sangue avvenne infatti a Napoli, il 17 maggio 1993, al vico Vetriera a Chiaia, dove una lapide ricorda la nobile figura di questo giovane che ancora oggi rappresenta un fulgido esempio, per tanti giovani, di altruismo e di amore per il prossimo, e dove domani si terrà una manifestazione celebrativa - ha ricordato Gennaro Capodanno, presidente del comitato Valori collinari- Negli anni passati, in occasione della commemorazione, sono stati presenti anche glialunni di una scuola media statale che ha assunto Maurizio Estate come simbolo di eroismo, realizzando pure un filmato dove si descriveva la vita della giovane vittima della criminalità – continua Capodanno -. In occasione della commemorazione del 17 maggio 2005, il primo cittadino del capoluogo partenopeo, nel ricordare il giovane, che, quando fu ucciso, aveva appena 23 anni e stava per sposarsi, nel corso dell’intitolazione di una piazza a Scampia, lo paragonò a Nicola Calipari, il funzionario del Sismi che si gettò su Giuliana Sgrena per difenderla».

 

          «Leggendo la lapide dedicata a Maurizio – conclude Capodanno - vengono in mente le parole del fratello: “Spero che questa lapide sia di monito per i giovani, altrimenti ci piegheremo alla barbarie. Ricordare è importante, una città senza memoria non ha futuro. È facile andare via, il difficile è vivere qui a Napoli. Ma non possiamo andarcene. Dobbiamo sperare ed essere sempre di più a farlo».

 

Otto anni di minacce alla ex, lei trova il coraggio, denuncia e lo fa arrestare

NAPOLI. Maltrattava la ex fidanzata da circa 8 anni, ma la donna sebbene vittima di vessazioni, maltrattamenti e minacce finora non lo aveva denunciato. È quanto emerso in seguito ad approfondimenti investigativi dopo un intervento dei carabinieri a scampia, effettuato a seguito di richiesta di aiuto al 112. I carabinieri del nucleo radiomobile di napoli hanno tratto in arresto un 44enne di scampia ritenuto responsabile di stalking e di lesioni personali. Il predetto è stato sorpreso e bloccato dai carabinieri intervenuti d’urgenza in via Fratelli Cervi: armato di cacciavite (poi rinvenuto e sequestrato) aveva aggredito l’ex fidanzata 56enne dandosi alla fuga. La donna ha riportato “contusioni ecchimotiche multiple al volto e al corpo” che i medici hanno giudicato guaribili in 15 giorni.

Giugliano, sequestrate 4 discariche abusive nei pressi dei campi rom

GIUGLIANO-QUALIANO. Quattro aree, a ridosso di altrettanti campi rom nei Comuni di Giugliano e Qualiano, nell'area della cosiddetta Terra dei fuochi, sono state sequestrate dalla polizia perché ridotte a discariche abusive. Nelle aree sono stati rinvenuti residui di rifiuti speciali combusti. L'operazione è stata condotta dagli agenti del commissariato di Giugliano, diretti dal primo dirigente Pasquale Trocino, in considerazione delle gravi condizioni igienico sanitarie riscontrate. Secondo quanto accertato dagli investigatori, nelle quattro aree, che si trovano a ridosso di ben quattro campi nomadi abitati da circa mille persone, era stato stoccato di tutto. Inoltre è stata riscontrata la presenza di ceneri di materiale plastico. Questo lascia supporre che nei giorni scorsi alcuni rifiuti siano stati date alle fiamme sprigionando nell'aria veleni, con gravi rischi sia per la salute dei rom che abitano in zona ma anche con il rischio di contaminare le colture dei campi circostanti. 

Strage a Miano, Murolo piange e si pente ma non parla davanti ai giudici

NAPOLI. SI È CONCLUSO L'INTERROGATORIO DI
GARANZIA PER LA CONVALIDA DELL'ARRESTO DI GIULIO MUROLO. L'UOMO, DIFESO
DALL'AVVOCATO CARLO BIANCO, SI È AVVALSO DELLA FACOLTÀ DI NON
RISPONDERE AL GIP MARIA VITTORIA FOSCHINI CHE LO HA INTERROGATO NEL
CARCERE DI POGGIOREALE

"SE SABATO SCAMBIAVA QUALCHE PAROLA - HA dichiarato l'avvocato Bruno -
OGGI ERA UN PIANTO CONTINUO. È PENTITO, CREDO SIA IL CHIARO SEGNALE
DI UNA PERSONA CHE STA REALIZZANDO. E' PROFONDAMENTE PENTITO E
ADDOLORATO".

IL GIP MARIA VITTORIA FOSCHINI, A CONCLUSIONE DELLA BREVE UDIENZA DI CONVALIDA, HA CONVALIDATO L'ARRESTO IN FLAGRANZA DELL'AUTORE
DELLA STRAGE DI MIANO ED HA EMESSO NEI SUOI CONFRONTI UNA
ORDINANZA DI CUSTODIA IN CARCERE. MUROLO È DETENUTO DA SOLO IN UNA CELLA, DOVE VIENE SORVEGLIATO
COSTANTEMENTE ANCHE PER EVITARE GESTI AUTOLESIONISTICI.

NAPOLI. «Questi sono i nuovi martiri di Secondigliano - ha detto all'omelia don Vittorio Siciliani, da 40 anni parroco della chiesa della Resurrezione, nel rione Monterosa. - Questo è un quartiere molto difficile ma qui siamo abituati ad altri tipi di omicidi, non a quelli della follia». Il sacerdote ha ricordato, assieme ai quattro morti della strage di venerdì, le 11 vittime dell'esplosione avvenuta il 23 gennaio 1996 nel quadrivio di Secondigliano durante lavori di scavo.

Pagine


cronaca
sport
politica
spettacoli

Rubriche

RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
BIRRA IN CAMPANIA
di Alfonso Del Forno
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano
ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici
RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
REPORTACI
di Automobile Club Napoli
LA SCIENZA PER TUTTI
di Michele Sanvitale