Mercoledì 14 Novembre 2018 - 2:43

Pacco sospetto in Tribunale a Napoli fatto brillare dagli artificieri

NAPOLI. Un pacco senza mittente arrivato agli uffici giudiziari del Tribunale di Napoli ha fatto scattare l'allarme e cosi' come da protocollo sono scattati i controlli. Allertati gli artificieri della polizia di Stato e' stato fatto brillare. All'interno per fortuna non c'era nulla e dalle prime notizie pare che arrivasse da Roma.

Blitz della Capitaneria sul litorale domizio, sequestrate nasse e reti irregolari

POZZUOLI. Brillante e proficua operazione dell’Autorità Marittima locale, nell’ambito delle attività di controllo e contrasto della ed alla pesca abusiva o comunque illegale, lungo il litorale flegreo - domizio: sono finite “sotto chiave” nasse e reti irregolari. A porre in essere il blitz, l’ennesimo di una serie ben pianificata, sono stati l’altra mattina gli uomini dell’Ufficio Circondariale Marittimo – Capitaneria di Porto di Pozzuoli, intervenuta col personale della motovedetta CP 573, per questa mirata operazione di polizia giudiziaria, nelle acque prospicienti i tenimenti comunali di Castel Volturno e Mondragone. In questo ampio specchio di mare, i militari della Guardia Costiera hanno provveduto al sequestro di oltre 50 nasse, abusivamente collocata alla foce del fiume Volturno, e di 500 metri di reti da posta, usate impropriamente da pescatori “sportivi” nelle acque del lungomare – Sud di Mondragone. Una competenza giurisdizionale, territoriale, questa del “Circomare” flegreo, che si snoda per oltre 50 chilometri di fascia costiera (da Pozzuoli a Mondragone ed oltre), con impegni istituzionali sempre più frequenti ed incisivi, anche per attività in campo ambientale e di abusivismo demaniale (è oramai alle porte la stagione balneare!); oltre che nel settore delle risorse ittiche, a tutela non solo dell’Ambiente, ma bensì di tutti quegli operatori marittimi, rispettosi delle regole e delle norme di legge vigenti in materia. 

Gennaro D’Orio

Supplica al santuario di Pompei, malori per il caldo

POMPEI. Migliaia di pellegrini a Pompei hanno partecipato questa mattina alla tradizionale recita della Supplica dell'8 maggio, istituita dal beato Bartolo Longo, fondatore del Santuario e delle opere di carità annesse. Il Prefetto della Congregazione per il Clero, cardinale Beniamino Stella, ha presieduto la concelebrazione con circa 80 sacerdoti, numerosi parroci che hanno accompagnato i gruppi di preghiera da tutto il Mezzogiorno e 10 alti prelati giunti per il sacro rito in onore della Beata Vergine del Rosario. ''Lei, Eminenza, come Prefetto della Congregazione del Clero - ha detto nel saluto l'Arcivescovo di Pompei, mons. Tommaso Caputo - è uno dei più stretti collaboratori del Santo Padre Francesco che, poco più di un mese fa, abbiamo avuto la gioia di accogliere qui a Pompei. La visita del Papa, breve ma intensa, ha dato nuovo slancio alla nostra preghiera e ha rafforzato il nostro impegno di carità verso gli ultimi e gli emarginati''.
Come ogni anno, moltissimi pellegrini sono giunti già ieri nel santuario, così, ad esempio, i 600 cittadini di Pignataro Maggiore,un comune del Casertano, che affrontano ogni anno il cammino a piedi di 88 chilometri, un rituale che quest'anno ha festeggiato il 70esimo anno. Partiti nella mezzanotte tra il 5 e il 6 maggio, i fedeli di Pignataro Maggiore sono arrivati alle 12 di ieri e hanno baciato prima il portone e poi il pavimento del Santuario, mentre in molti, per grazia ricevuta, hanno percorso la navata in ginocchio.
La giornata di intenso caldo ha fatto registrare molti malori tra i fedeli più anziani, provati per l'elevata temperatura di questa mattina e dalla stanchezza del pellegrinaggio che raduna i cristiani del culto mariano soprattutto dalle regioni del Sud Italia. Imponente il servizio d'ordine e l'assistenza sanitaria dei volontari. La recita della Supplica è stata trasmessa in diretta su molti canali tv e streaming.I gruppi dei pellegrini non si sono fermati alla sola visita del Santuario, alcuni hanno voluto aggiungere anche la conoscenza delle strutture d'accoglienza degli orfani,e che oggi accolgono anche minorenni, madri e adolescenti sottratti ad ambienti violenti, poveri, senzatetto, anziani, ex tossicodipendenti, diversamente abili. ''Due giorni fa- ha ricordato l'arcivescovo Caputo - sono arrivate nove donne migranti e i loro bambini, stremati dalla traversata sui barconi''. Uno scrosciante applauso ha chiuso la celebrazione della Supplica, prima che il quadro della Vergine del Rosario venisse nuovamente elevato sull'altare maggiore del Santuario di Pompei.

Fincantieri e termali in piazza bloccano Castellammare di Stabia

CASTELLAMMARE DI STABIA. Inferno in città per la crisi del lavoro. Operai della Fincantieri e delle Terme insieme bloccano il centro cittadino per le vertenze che vedono le tute blu impegnate sul fronte del contratto e i termali in difesa del futuro delle Terme di Stabia e delle loro famiglie. Tutti in piazza quindi, con striscioni e slogan, facendo impazzire la viabilità. Il corteo dei lavoratori, partito dallo stabilimento di via Duilio, è giunto in Piazza Principe Umberto dove ha sostato per circa un'ora con gravi ripercussioni sul traffico cittadino. Le tute blu della Fincantieri avevano già scioperato il 29 aprile scorso, con FIOM, FIM e Failms, bloccando per alcune ore l'ingresso della galleria Santa Maria di Pozzano sulla strada statale sorrentina. Intanto il sindaco Nicola Cuomo prosegue lo sciopero della fame per le Terme. È al quinto giorno.

Barra, rapinatori minorenni incastrati dalle telecamere

NAPOLI. I carabinieri hanno arrestato a Barra tre rapinatori minorenni. Le telecamere li hanno ripresi mentre si sono trovati intrappolati e costretti a deporre le armi prima di riuscire a fuggire Un video decisamente sui generis e una fuga durata poco. È questo l’epilogo di una tentata rapina ai danni di un esercizio commerciale della periferia Est di Napoli a opera di tre 17enni, subito dopo identificati e arrestati dai militari della Stazione di Barra con l’accusa di tentata rapina a mano armata. La sera di alcuni giorni fa due rapinatori con casco calzato e pistola in pugno fanno irruzione nel negozio. Le telecamere riprendono i 2 giovani spingersi fin dietro alla cassa. Dopo pochi secondi ecco che si vede una donna sgattaiolare fuori dall’esercizio chiudendo dall’esterno la porta di ingresso. Quando i rapinatori fanno per uscire si accorgono di essere rimasti in trappola. A questo punto i due si fanno prendere dal panico, iniziano a battere con la pistola sul vetro della porta, a tirare con forza le maniglie nel tentativo di aprire, ma inutilmente. Vista la resa, dall’esterno viene aperta la porta e dopo un attimo di parapiglia i malviventi riescono a fuggire. In questo frangente sopraggiunge una pattuglia della Stazione dei carabinieri di Barra. I militari inseguono e bloccano immediatamente uno dei tre malviventi (tre perchè il complice rimasto fuori a fare da palo, se ne era già andato dopo aver visto gli amici in difficoltà). Le prime indagini consentono agli operanti l’identificazione del secondo e del terzo complice. Entrambi rintracciati, il "palo" arrestato poco dopo la rapina e il terzo, a distanza di qualche ora, sottoposto a fermo del pubblico ministero. I carabinieri recuperano e sequestrano anche la pistola, la replica di una semiautomatica privata del tappo rosso nonché il bottino, che è stato restituito ai proprietari. L’autorità giudiziaria  per i minorenni di Napoli ha convalidato gli arresti e il fermo
disponendo per i tre minorenni la misura cautelare dell’obbligo di permanenza in casa.
 

L'assessore Mazia pestato in strada: giallo a Pomigliano

POMIGLIANO D'ARCO. Aggressione choc in città: l'assessore allo sport e alla viabilità Gianfranco Mazia è stato aggredito e picchiato a sangue questa mattina. Mazia si trovava in corso Umberto I, all'angolo con via Imbriani, quando è stato sorpreso alle spalle da due persone che lo hanno preso a calci e pugni. L'uomo è stato poi trasportato da un'ambulanza del 118 all'ospedale di Nola e trasferito successivamente al II Policlinico. Fratture al volto, alle costole e contusioni intrapolmonari. Prima della fuga, i due uomini sulla trentina gli hanno sfilato il portafogli. I carabinieri indagano su quanto avvenuto. Messaggi di solidarietà sono giunti da più parti. Il sindaco Lello Russo ha convocato d'urgenza la Giunta e ha chiesto ai candidati sindaci di sospendere gli incontri elettorali. Non è chiaro se si sia trattato di una rapina o se sia un episodio legato alla campagna elettorale in corso a Pomigliano d'Arco, dove si voterà per il sindaco e il rinnovo del Consiglio comunale al quale Mazia è candidato nella lista di Forza Italia.

Scoperta fabbrica di occhiali falsi: sequestrati 16mila pezzi

SAN GIUSEPPE VESUVIANO. I militari del comando provinciale della Guardia di Finanza di Napoli hanno individuato San Giuseppe Vesuviano una fabbrica clandestina di occhiali da sole recanti marchi contraffatti. In particolare, finanzieri del nucleo di polizia tributaria, nel corso di attività info-investigativa volta alla repressione della “filiera del falso”, scoprivano una fabbrica e relativo sito di stoccaggio, gestita da un cittadino marocchino, ove erano già stati realizzati e pronti per l’immissione sul mercato clandestino partenopeo, circa 16 mila paia di occhiali da sole recanti - tra gli altri - i marchi contraffatti Ray Ban, Gucci, Hogan, Dolce&Gabbana, Fendi, Oakley, Chanel, Persol, Giorgio Armani, Carrera e Dior. Sequestrati, oltre agli articoli rinvenuti, l’attrezzatura impiegata per la produzione degli occhiali da sole, macchinari industriali nonché 23 piastre e 49 punzoni metallici, riportanti (di fatto) il clichè di tutte le citate principali griffe. Denunciato all’autorità giudiziaria competente il predetto cittadino marocchino. 

Chiesa gremita ai funerali di mamma e figlioletto

Si sono svolti nella parrocchia di San Gennaro al Vomero i funerali di Consuelo Molese e del figlio Francesco di 10 anni uccisi  nella notte tra lunedì e martedi scorsi dal marito e padre Alfredo Palumbo che si è poi tolto la vita.

Chiesa gremita di parenti e tantissimi amici, presente anche il sindaco De Magistris, amico di famiglia dei Molese.

La cerimonia funebre si è aperta con le  note del rondò veneziano: «Consuelo avrebbe voluto così», ha detto il parrocco don Vincenzo. I tre fratelli di Consuelo, Valentina, Massimiliano e Veronica, hanno ricordato la sorella e il nipotino. Lacrime e applausi.

I compagni di classe della quinta A dell'elementare «Morelli» domani ricorderanno in classe Francesco.

 

NAPOLI. Si è svegliato in piena notte, o forse era rimasto sempre con gli occhi aperti in un tourbillon di pensieri negativi, il cuore in tumulto. Ha preso la pistola d’ordinanza e l’ha rivolta verso la moglie che dormiva. Un solo proiettile con il silenziatore al petto della donna e poi ha raggiunto a passi felpati la stanza dell’unico figlio che avrebbe compiuto undici anni il 2 novembre prossimo, contro il quale ha sparato un’altra volta, mirando alla testa. Infine Alfredo Palumbo, 45enne maresciallo capo dei carabinieri in servizio alla Legione, si è ucciso con il classico colpo al capo stendendosi sul lettino affianco al bambino. Era stressato per problemi familiari, schiacciato dal peso di dover assistere alcuni stretti congiunti molto malati. A qualche collega aveva manifestato questi suoi disagi, aggiungendo un eloquente “non ce la faccio più”. Ma sul lavoro, pur chiedendo a volte dei cambi di turno proprio per i suoi problemi personali, aveva sempre tenuto un comportamento irreprensibile.

 

Sala del Lazzaretto chiusa per il Maggio dei Monumenti

napolI.  «Maggio dei Monumenti? no, Maggio dell’ipocrisia», è  quanto dichiarano i  consiglieri  Municipali Enrico Cella e Mario Maggio
Una frase ironica ad effetto che serve però a ben identificare quello che, hanno detto i consiglieri, sta avvenendo: «È inspiegabile -hanno denunciato infatti i consiglieri - che la Sala del Lazzaretto ubicata all’interno dell’ ex Ospedale della Pace  di via Tribunali sia stata inserita nel programma del Maggio dei Monumenti  2015 ma solo in via teorica, perchè nella pratica è chiusa  e rimarrà chiusa anche il sabato e la domenica». 

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Scavi Pompei, manutenzione: chiude tratto di Passeggiata fuori le mure

POMPEI. Vanno avanti spediti i lavori di manutenzione e di restauro programmati dalla Soprintendenza speciale di Pompei, Ercolano e Stabia che, da lunedì prossimo, 11 maggio, e fino al prossimo settembre chiude al pubblico il tratto della Passeggiata fuori le mura, da Porta Vesuvio a Porta Ercolano, per consentirne la manutenzione. ''La Passeggiata fuori le mura permette di fruire dell'area archeologica di Pompei in un percorso naturalistico e archeologico allo stesso tempo - spiega la Soprintendenza-  lungo i cumuli borbonici prospicienti le mura fino all'antico piano di calpestio all'altezza delle porte di accesso e dei relativi assi viari, nonché delle necropoli che lungo di essi si sviluppano, con suggestive vedute dell'antica città dall'alto.
I lavori, che riguardano la sostituzione e il ripristino delle recinzioni, riguardano parte dello stesso capitolo del Grande Progetto Pompei. Il tratto di Passeggiata fuori le mura sarà accessibile nuovamente ai visitatori a partire dal prossimo autunno''. Un'area di particolare bellezza resta chiusa, quindi per circa 4 mesi, ma nel contempo apre ai visitatori un altro gioiello appena restaurato, la Casa della Fontana Piccola, la cui direzione lavori è stata seguita dal funzionario archeologo Fabio Galeandro e dal funzionario architetto Stefania Argenti.

 

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