Lunedì 18 Febbraio 2019 - 20:50

Torre del Greco, entra nel negozio e gli rubano l'auto

TORRE DEL GRECO. Gli hanno rubato la macchina in una manciata di secondi. Un uomo si è fermato con la sua auto davanti ad un negozio di frutta in via Cozzolino, a Torre del Greco, è sceso per fare un acquisto di pochi secondi, ma tanto è bastato ai ladri per portargli via la Wolkswagen di piccola cilindrata parcheggiata lungo il marciapiede.

Abusivismo edilizio, sei milioni per far partire gli abbattimenti

NAPOLI. La Giunta comunale, su proposta dell’assessore Carmine Piscopo ha approvato la delibera con la quale vengono confermati gli stanziamenti di bilancio per gli abbattimenti di opere abusive per il complessivo importo di 6.124.555,33 euro. Tali somme consentono di portare avanti e completare il programma di demolizioni delle opere abusive disposte direttamente dalla Procure napoletane a seguito di sentenze passate in giudicato.

mutui. Gli abbattimenti vengono eseguiti in parte dalle Procure attraverso le ditte a tale scopo individuate ovvero dal Comune di Napoli a seguito di delega delle medesime Procure. Gli abbattimenti sono finanziati con l’accensione di mutui  presso la Cassa depositi e prestiti  e si riferiscono alle sentenze emesse dal 2008 al 2013. Per il 2011 il valore degli interventi è di 379,844,28 euro; per il 2012 di 1,5 milioni; per il 2013 di 1.370.828,30 euro e per il 2014 di  2.873.882,75 euro. Insomma, c’è stato un incremento progressivo dei soldi stanziati contro l’abusivismo edilizio.

venti interventi. Gli interventi di abbattimento che curerà direttamente il Comune assommano a circa 1,2 milioni di euro e riguardano circa 20 interventi. «Con questa delibera – ha dichiarato l’assessore Carmine Piscopo – garantiamo la prosecuzione delle attività in corso, il pagamento degli interventi di demolizione dei manufatti abusivi eseguiti direttamente dagli organi giudiziari, e diamo inizio al programma di demolizioni demandate al Comune». Molti di questi riguardano l’area Ovest. 

Bimba nasce senza ano, i medici se ne accorgono dopo 4 giorni

napoli. Alessandra ha rischiato di morire dopo soli quattro giorni di vita perché nessuno si è accorto della sua malformazione, la piccola è nata senza ano.

l’allarme del papà. Alle 12,08 del primo ottobre la piccola Alessandra è venuta al mondo, affetta da  ano vulvare una patologia che l’ha resa priva dell’ano. Un’anomalia complicata, ma dall’indiscutibile evidenza per cui riscontrabile facilmente con le accurate osservazione cui vengono sottoposti generalmente i bimbi appena nati. Qualcosa, però, stavolta non è andata come doveva. L’anomalia di Alessandra non è saltata all’occhio di nessuno e questa sua triste peculiarità da pericolosa ha rischiato di esserle fatale. Che la bimba fosse sana come i medici sostenevano, ci ha sempre creduto poco il papà, Gennaro Testa, 38 anni. «Ogni qualvolta la bimba dal nido veniva portata dalla mamma notavo che qualcosa non andava in lei – racconta Genny – Aveva sempre dei rigurgiti di latte dalla bocca e dal naso e durante questi episodi notavo che diventava scura in viso. La sua era sempre un’espressione di sofferenza. Preoccupato, ho sempre chiamato la dottoressa del nido per farle controllare la piccola, ma lei tutte le volte mi ha riferito che era tutto normale e che il fatto era da attribuire alla pesantezza del latte che Alessandra prendeva. Il latte era quello del nido in quanto mia moglie avendo subito un parto cesareo era impossibilitata ad allattarla». Nonostante le continue rassicurazioni da parte dei medici, la questione del «latte pesante» non ha mai convinto del tutto Genny e sua moglie, Natasha Passaretti, di 36 anni, e il lunedì scorso le loro preoccupazioni sono diventate reali e la neonata ha rischiato di morire. Il giorno in cui mamma e bebè avrebbero dovuto lasciare l’ospedale e tornare insieme a papà Genny e alla loro prima figlia Anna di otto anni, finalmente a casa insieme, la piccola è stata trattenuta in ospedale a causa dell’insorgere dell’ittero fisiologico. Nulla di grave, una condizione estremamente diffusa e che interessa più del 50% dei neonati e, in questo caso, una complicazione senza la quale alla piccola Alessandra non sarebbe mai stata riscontrata la sua patologia. 

salvata dall’ittero. «Alle 15,15 del lunedì, sono stato chiamato d’urgenza in ospedale. Mi hanno detto che osservando Alessandra per l’ittero fisiologico, con la lampada apposita che prevede che la bimba sia completamente nuda, avevano notato questa malformazione divenuta gravissima ora visto che mia figlia per 4 giorni aveva defecato dalla vagina invece che dall’ano e che bisognava intervenire all’istante altrimenti la bimba sarebbe addirittura morta. Subito dopo, infatti, è stata chiamata l’ambulanza del Santobono».
Giunta il lunedì pomeriggio all’ospedale Santobono, la piccola è stata nutrita sino a mercoledì attraverso dei lavaggi, al fine di evitare che andasse di corpo, rischiando così di morire. Sempre al Santobono ha subito il suo primo intervento, che le permetterà di mangiare ed andare di corpo senza mettere in pericolo la sua vita (attraverso la creazione della “borsetta”), finché non sarà in grado di sottoporsi ad un altro – e si spera ultimo – intervento definitivo. Un intervento che non si svolgerà prima di due mesi data la troppo giovane età della piccola. Il primo intervento è andato bene per fortuna ed i genitori di Alessandra hanno tirato un piccolo sospiro di sollievo, ma la domanda che li affligge costantemente è sempre la stessa: «È nata così e ci hanno detto che era sana, perché?». Una domanda cui bisognerà dare una risposta, nel rispetto del dolore causato all’intera famiglia Testa. Una risposta che potrebbe finalmente mettere fine ad episodi di questo tipo.

Stadio, “bocciato” il restyling. I tecnici: il progetto va rifatto

NAPOLI. Primo faccia a faccia tra il Calcio Napoli ed il Comune sullo stadio San Paolo, dopo le scintille tra il sindaco Luigi de Magistris ed il patròn azzurro Aurelio De Laurentiis sui fondi per il restyling. Ieri mattina, il responsabile marketing della Ssc Napoli, Alessandro Formisano, è salito a Palazzo San Giacomo per un tete a tete con il capo di gabinetto del primo cittadino, Attilio Auricchio. Al centro del vertice, la convenzione-ponte per l’affitto del San Paolo, che, dopo due sedute a vuoto, tornerà in consiglio comunale mercoledì prossimo, ed il piano di restyling dello stadio. Proprio quest’ultimo, infatti, è a rischio rigetto. Il Comune di Napoli, nei prossimi giorni invierà una richiesta di integrazioni al Calcio Napoli. Il problema principale, infatti, è che i grafici presentati nello studio di fattibilità, depositato a fine giugno, non corrisponderebbero agli importi dei lavori contenuti, invece, nel piano economico-finanziario, presentato a luglio. Tra gli altri punti critici, la necessità di inserire nel piano economico la costruzione della nuova pista di atletica. La trattativa tra il Club ed il Comune, insomma, è incentrata soprattutto sui soldi. 

CONVENZIONE-PONTE. Per quanto riguarda la convenzione, infatti, l’orientamento dell’assemblea è di aumentare il canone previsto dalla giunta, portandolo da 651mila ad almeno 1,5 milioni, cifra onnicomprensiva a copertura delle manutenzioni, sulla scorta di quanto si paga negli altri stadi, come a San Siro. Il sindaco de Magistris, sulla vicenda, invece, ha blindato la delibera, chiedendo alla maggioranza di non modificare l’importo, ma di concentrare gli emendamenti sugli aspetti sociali. Un discorso che, però, non vale per le opposizioni, che presenteranno, ugualmente i propri emendamenti, e che non mette d’accordo nemmeno tutti i consiglieri arancioni. Per chiarire il discorso sui possibili correttivi, la maggioranza si riunirà martedì, il giorno prima della seduta del consiglio. 

IL RESTYLING. L’altro tema caldo, invece, è quello del piano di ristrutturazione del San Paolo. Il sindaco de Magistris chiede al patròn un investimento di almeno 70-80 milioni. Pari, cioè, all’importo previsto nello studio di fattibilità e nel piano economico-finanziario presentato a luglio dalla società. Cosa prevede? Il piano è diviso in due parti: la ristrutturazione dello stadio vera e propria, da 19.537.792,55 euro, e le opere accessorie, da circa 60 milioni di euro. Queste ultime comprendono sia i nuovi parcheggi interrati, che l’allungamento della copertura superiore verso il centro del campo, nonché gli schermi luminosi sulla facciata esterna. Inoltre, includono anche il centro commerciale che prevede il “Museo” dello Sport e della Medicina dello Sport, la galleria dei negozi e l’ipermercato. Costo complessivo dell’intera opera: 79.330.232,05 euro. Il patròn azzurro, Aurelio De Laurentiis, sarebbe pronto a mettere di propria tasca subito i 20 milioni relativi alle opere indispensabili. Per il resto è caccia agli sponsor. A rischio, quindi, ci sono proprio le opere accessorie, che però, per il Comune, sono fondamentali per l’equilibrio economico di tutta l’operazione.

L’ISTRUTTORIA. L’istruttoria sullo studio di fattibilità e sul piano economico-finanziario seguita dagli uffici tecnici comunali sarà ultimata entro il mese. Il problema è che il piano economico non collimerebbe precisamente con i grafici. Da qui, la richiesta di integrazioni che sarà avanzata dal Comune, con la definizione dell’entità e degli importi dei lavori da realizzare. 

PISTA DI ATLETICA. Va inserita nel progetto l’area dove dovrà essere costruita ed i relativi costi. Dovrà essere affiancata dalla realizzazione degli spalti per 5-6mila posti.

L’ASSESSORE BORRIELLO. «Mercoledì scorso – spiega l’assessore allo Sport, Ciro Borriello, intervenuto ieri ai microfoni di Radio Marte – abbiamo iniziato il discorso sul San Paolo nel consiglio comunale. Ho illustrato l’iter per la convenzione-ponte. Mercoledì prossimo, verrà aperto il dibattito. Ci sono arrivati già degli emendamenti. Abbiamo individuato il prezzo della convenzione, non vogliamo tensioni perché c’è da fare gli interessi della città e del Calcio Napoli. Abbiamo un vincolo di destinazione: al San Paolo può giocare solo la prima squadra della città. Il nostro prezzo parte dalla valutazione del Coni Servizi che è di 518mila euro. Con questa cifra non rientriamo delle spese che abbiamo per queste spese che sono all’incirca 651mila euro. Dopo la convenzione ponte si discuterà poi il progetto di restyling dello stadio. Scenderemo nel merito della cosa. Vogliamo tutti che lo stadio lo faccia De Laurentiis ma serve uno sforzo maggiore».

CHIMENTI: «DELA HA RAGIONE». «De Laurentiis ha pienamente ragione: il San Paolo è infrequentabile». Non ha dubbi Franco Chimenti, presidente del Coni Servizi, la società partecipata del Coni che ha redatto lo studio sul valore d’uso dello stadio San Paolo per conto del Comune di Napoli. «Il presidente De Laurentiis – spiega Chimenti – ha ragione a chiedere un rinnovamento per una piazza che segue il calcio come nessuna. Io seguo il calcio da tantissimi anni e mi ricordo sempre il San Paolo pieno e con un tifo caldissimo, per cui la gente risponde e meriterebbe che lo stadio venga ristrutturato». «Credo – aggiunge – che ci sia la volontà sia da parte del Comune, sia da parte della società di fare un bel lavoro ma il problema è essenzialmente economico». 

COSA SUCCEDE SE IL PATRòN NON FIRMA? La convenzione-ponte va firmata da entrambe le parti e non è detto che De Laurentiis, se il Consiglio dovesse tirare troppo la corda sul fitto, metta la sua firma. Sono tre le possibilità se non si trova l’accordo. Il Napoli può affittare lo stadio a giornata, a 5mila euro a partita più il 10% degli incassi, come prevede la tariffa per la domanda individuale. Oppure, può scegliere di andare a giocare in un altro stadio, come è già accaduto per altri club ed altri sport – tra i casi più recenti quello del Napoli Azzurro Basket che ha lasciato il PalaBarbuto per giocare a San Giorgio, crisi poi rientrata. Infine, paradossalmente, il Napoli potrebbe continuare a giocare nello stadio ugualmente, anche senza pagare, in quanto il San Paolo, come prevede la legge, è lo stadio della prima squadra della città. È stato costruito proprio per far giocare il Napoli. In questo caso, però, si aprirebbe una transazione col Comune. L’obiettivo comune, in ogni caso, è di trovare un accordo che accontenti tutti.

Torre del Greco, via ai lavori in villa comunale

TORRE DEL GRECO. Realizzazione di un ascensore e riqualificazione delle scale: partiranno lunedì 12 ottobre i lavori che interesseranno la villa comunale “Vincenzo Ciaravolo”, inseriti nell’ambito dell’ampio piano di interventi "Più Europa". L’ultima opera in ordine di tempo programmata dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Ciro Borriello, è una di quelle invocate da tempo dai tanti fruitori dell’area verde di corso Vittorio Emanuele. A più riprese negli anni è stato infatti chiesto di facilitare la mobilità di anziani, persone con difficoltà motorie e mamme con i passeggini che dalla villa devono raggiungere piazzale Cesare Battisti e viceversa.

Nola, studente si lancia
dal balcone della scuola

NOLA. Dramma adolescenziale tra i banchi di scuola, 17enne si lancia nel vuoto dal balcone della sua aula. Si chiama Francesco ed abita a Saviano l’adolescente che ieri mattina ha tentato il suicidio gettandosi dal balcone al primo piano dell’istituto “Masullo-Theti” di Nola, sotto lo sguardo atterrito di compagni e insegnanti. Il 17enne ha fatto un volo di circa 5 metri finendo prima sulle auto in sosta, che molto probabilmente hanno attutito la caduta salvandogli la vita, e poi sul marciapiedi. Lo schianto è stato violento nonostante per fortuna non fatale. Francesco è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Nola e subito dopo trasferito al San Giovanni Bosco di Napoli, le sue condizioni sono serie ma non gravi, il giovane ha riportato la lesione di alcune vertebre oltre ovviamente ad un forte stato di choc. Sulla vicenda indagano i carabinieri della Compagnia di Nola diretti dal maggiore Michele Capurso.

San Giorgio a Cremano, pusher preso mentre cede la dose

SAN GIORGIO A CREMANO. Gli agenti del Commissariato di PS San Giorgio a Cremano hanno arrestato per il reato di detenzione ai fini di spaccio Sergio Formisano, 49 anni originario di San Giorgio a Cremano, con precedenti di polizia. L’uomo è stato notato poco dopo le 20 di ieri sera in Via Formisano angolo via Marotta mentre unitamente ad un altro giovane, stava consegnando ad un acquirente in scooter una dose di sostanza stupefacente. I tre alla vista della “pantera” si sono divisi, il centauro è riuscito a far perdere le sue tracce, Formisano si è disfatto di una busta in plastica che aveva tra le mani mentre l’altro giovane ha tentato di allontanarsi. I poliziotti prontamente intervenuti hanno bloccato lo spacciatore ed il suo complice, recuperato la sostanza stupefacente, 17dosi di hascisc. L’uomo è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari mentre il complice è stato denunciato in stato di libertà.

La Curia dice “no", slittano
i funerali della madre di “Fatima"

NOLA. Per il “no" della curia di Nola slittano i funerali di Assunta Buonfiglio, la madre della presunta jihadista italiana Maria Giulia “Fatima" Sergio morta la scorsa settimana all'ospedale di Vigevano dopo aver ottenuto gli arresti domiciliari. A Casola, paese di origine della madre di Fatima, domani avrebbero dovuto tenersi i funerali ai quali dovevano partecipare il marito Sergio Sergio, anche lui ai domiciliari, e la figlia Marianna, ancora in carcere. Invece per la decisione della Curia sono saltati e, ha spiegato il legale della famiglia, non si sa quando si terranno e con quale rito.

Torre del Greco, via alla distribuzione dei buoni libro

TORRE DEL GRECO. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Ciro Borriello è al lavoro per garantire la regolare distribuzione dei buoni libro entro l’anno scolastico in corso. Un impegno che l’assessore alla Pubblica istruzione Romina Stilo e gli uffici competenti stanno svolgendo con la massima solerzia dopo i ritardi accumulati negli ultimi anni. «Ritardi – spiega Stilo – in parte derivanti dalla lentezza con la quale la Regione ripartisce e attribuisce ai Comuni i fondi statali per le famiglie degli studenti aventi diritto, ma dovuti anche alla lentezza con la quale si sono affrontate determinate procedure in passato. Basti pensare che l’anno scorso, all’atto del nostro insediamento, abbiamo provveduto a sbloccare e quindi a liquidare le somme dei buoni libro relative all’anno scolastico 2012/2013, somma che era già stata assegnata dalla Regione».

Anziana in carrozzina travolta
e uccisa sulle strisce pedonali

RIMINI. Un'anziana in carrozzina travolta e uccisa e due donne ferite, una in modo grave. E' il bilancio di un incidente stradale avvenuto ieri sera a San Giovanni in Marignano, in provincia di Rimini. Sul posto è intervenuta la polizia stradale, che sta svolgendo accertamenti per risalire al responsabile dell'incidente, che si è dato alla fuga senza prestare soccorso. Le tre sono state investite mentre attraversavano sulle strisce pedonali in via Al Mare. La donna rimasta uccisa aveva 87 anni, le due ferite, che accompagnavano l'anziana, sono una rumena di 49 anni e una italiana di 73, quest'ultima ricoverata in ospedale in prognosi riservata. In queste ore sono al vaglio degli investigatori alcune testimonianze ma anche le immagini delle telecamere presenti nei pressi del luogo in cui è avvenuto l'incidente.

Pagine


cronaca
sport
politica
spettacoli

Rubriche

RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
I PERSONAGGI
di Mimmo Sica
BIRRA IN CAMPANIA
di Alfonso Del Forno
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano
RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
LA SCIENZA PER TUTTI
di Michele Sanvitale
BIRRA IN CAMPANIA
di Alfonso Del Forno