Una bimba nata con il cuore e parte del fegato all'esterno del corpo, alla Città della Salute di Torino. La piccola, affetta da un’Ectopia cordis, situazione in cui il cuore si trova all’esterno del torace, un’anomalia congenita estremamente rara (meno di un caso ogni milione di nati vivi), presentava purtroppo contemporaneamente una massa della cavità orale che ne avrebbe impedito la possibilità di respirare dopo la nascita. I genitori (papà indiano e mamma italiana), dopo una prima ecografia eseguita in India, si sono rivolti agli specialisti dell’ospedale infantile Regina Margherita di Torino per poter dare una chance alla propria figlia, e hanno deciso di rientrare in Italia, dove sono stati presi in carico dal Servizio di diagnostica prenatale dell’ospedale Sant’Anna, diretto da Andrea Sciarrone. è stata quindi programmata la nascita alla 38esima settimana applicando la cosiddetta 'Exit procedure', un particolare parto cesareo, durante il quale la sola testa del feto con la voluminosa massa di svariati centimetri protrudente dalla bocca è stata estratta dall’utero materno, così da permettere alla bimba di continuare a ricevere ossigeno dal circolo placentare per il tempo necessario a chirurghi e rianimatori pediatrici per poterla intubare e farla respirare. Solo a questo punto la neonata ha potuto quindi nascere in sicurezza. Su un secondo tavolo operatorio dedicato alla piccola si è quindi potuto verificare quanto rilevato in epoca prenatale: oltre alla voluminosa massa protrudente dalla cavità orale - spiegano i medici - era presente un difetto della parete toracica dovuto all’assenza dello sterno, da cui il cuore fuoriusciva all’esterno, e un difetto della parete addominale da cui debordava parte del fegato. Si è quindi subito provveduto a proteggere gli organi esposti all’esterno suturando, da parte dei chirurghi guidati da Fabrizio Gennari, la cute presente ai margini del difetto e rinviando a un secondo tempo la ricostruzione definitiva. Ora, ad una settimana dalla nascita, la piccola, ricoverata nella Rianimazione pediatrica in condizioni stabili, dopo esser stata sottoposta dopo tre giorni a un primo intervento di rimozione della massa della cavità orale, proseguirà il suo percorso cardiologico e cardiochirurgico e necessiterà nel tempo di ulteriori interventi ricostruttivi. "Più di 40 persone tra medici e infermieri di 3 diversi Dipartimenti del Regina Margherita e del Sant’Anna hanno lavorato in sinergia per offrire a una neonata con una rarissima malformazione congenita la possibilità di nascere ed essere curata. Questa è l'ennesima dimostrazione che la Città della Salute di Torino, grazie alla collaborazione multidisciplinare ed alle proprie competenze, si conferma tra le eccellenze della sanità italiana", commenta Giovanni La Valle, commissario della Città della Salute di Torino.