È ormai stato assodato che la cannabis light non sortisce effetti dannosi. Questo non vuol dire, però, che si possa affermare che si tratti di un farmaco: sarebbe un grosso errore sostenere una tesi del genere. Diverso è il discorso per la canapa terapeutica, che rappresenta l’unico tipo di marijuana che nel nostro Paese si può coltivare e produrre con finalità terapeutiche. Gli altri prodotti a base di erba legale che si possono acquistare nei punti vendita diffusi nelle città o su Internet, invece, servono solo per un utilizzo ricreativo, per effetto della limitata concentrazione di THC.

Che cosa sono l’hashish e il THC

Quando si parla di cannabis leggera spesso lo si fa a sproposito perché non si ha una conoscenza esatta dei termini che vengono utilizzati. Per esempio, hashish e cannabis non sono sinonimi: l’hashish, infatti, corrisponde al sottoprodotto delle resine e dei pollini che derivano dalla canapa, grazie a cui possono essere amplificati il contenuto di THC e quello di CBD. Il THC, in particolare, è una molecola psicogena che ha come effetto quello di provocare un’alterazione della coscienza e dello stato di chi la introduce nel proprio organismo. È bene distinguere il THC dal CBD, che non ha effetti psicoattivi ma si fa apprezzare per le sue proprietà rilassanti e antinfiammatorie.

Che differenza c’è tra la cannabis e la marijuana

La marijuana corrisponde ai fiori della cannabis: ecco perché è errato considerare sinonimi i due termini. Se si fa riferimento alla cannabis, si sta indicando la pianta nella sua interezza, e quindi anche le radici, lo stelo, le foglie e i fiori. La cannabis è tale anche quando ha una concentrazione alta di THC; ma sono piante di cannabis anche quelle che vengono impiegate in ambito tessile. La marijuana (vale a dire i fiori della pianta, come si è detto) si caratterizza per un tenore elevato di principi attivi, i quali si consumano solo quando la loro essiccazione è giunta al termine.

La vendita della cannabis light

Un luogo comune abbastanza diffuso sostiene che la vendita dell’erba legale non sia altro che un espediente di carattere commerciale destinato a fallire entro tempi brevi. Ad ogni modo, volgendo lo sguardo al di là delle Alpi e prendendo in considerazione tutto lo scenario europeo, è facile notare che è da quasi 20 anni che nel Vecchio Continente quello della cannabis light è un mercato non solo lecito, ma anche attivo e molto fiorente. In Portogallo esso è stato aperto nel 2001, e non è passato molto tempo prima che toccasse ai Paesi Bassi. Se poi si guarda anche al di fuori dell’Europa, si scopre che a essere coinvolti da questo mercato sono il Canada, il Sud America e diversi Stati americani, che vanno ad aggiungersi alla Russia, all’Ucraina, alla Repubblica Ceca, alla Spagna, alla Croazia e alla Svizzera.

La legge italiana

È la legge n. 242 del 2016 che in Italia regolamenta la produzione di cannabis industriale. Secondo quanto prescritto dalla legge, possono essere messi in vendita unicamente i prodotti che si caratterizzano per un contenuto di THC più basso dello 0.6%. La marijuana light, comunque, non può superare questa barriera, dal momento che la sua concentrazione di THC è inferiore allo 0.2%. Tutto questo serve per capire che la cannabis light non solo non è un prodotto di spaccio, ma non è neppure dannosa.

La lotta ai luoghi comuni

Il problema è che quando l’argomento di discussione è la marijuana light, non è così raro ritrovarsi alle prese con affermazioni basate sul sentito dire, luoghi comuni e credenze che devono essere smentite. Per esempio, c’è chi afferma che l’erba legale può causare dipendenza, ma si tratta di una falsità. A provocare la dipendenza è il THC: come abbiamo visto, però, questo principio attivo è presente in quantità davvero basse nella marijuana light, al punto che non può causare assuefazione in alcun modo.

Dove comprare erba legale online

Se si è alla ricerca di un e-commerce che permetta di acquistare canapa light in maniera sicura, lo store migliore a cui affidarsi è Weedzard - Theweedzard.com. i tempi di consegna variano in base al luogo di destinazione, ma in genere non superano le 72 ore lavorative, escludendo il sabato e la domenica. I prodotti in vendita non possono essere riscontrati da test di capelli e urine, dal momento che non sono sostanze stupefacenti. Le eventuali tracce di THC che si riscontrano sono molto basse anche in seguito all’assunzione dei prodotti.