All'interno del Dear school film Festival organizzato a Napoli da Ecole Cinema, sono stati selezionati da Monica Macchi e Sabrina Innocenti due corti provenienti dal Nazra Palestine short film Festival sul legame tra memoria, terra e Diritti umani e presentati come evento speciale fuori concorso. 

Memory of the Land di Samira Badran ci catapulta in un checkpoint-carcere luogo singolo e segno tangibileDell’occupazione militare israeliana che limita la liberta' di movimento  spezzettando la terra palestinese che pero'indomitable continua a ricordare e (r)resistere. Un'occupazione che viene combattuta anche dagli stessi israeliani, come AtalyaBen ABBA, protagonista di Objector di Molly Stuart. Il suo rifiuto di fare il servizio militare e' la lotta ancestrale tra “nomos" e “fusis", tra la legge di uno Stato, arroccato nel suo mantra di una “impossibilita' antropologica" di qualsiasi rapporto con gli arabi e l'imperativo morale del singolo che contesta la narrativa sionista. 

Due corti visivamente molto diversi, Sperimentale tra l'onirico e il materico in 3D il primo, e documentario il secondo ma accomunati dal messaggio quanto mai attuale e potentissimo con cui Vik, Vittorio Arrigoni chiudeva le sue testimonianze durante  un'altra guerra contro Gaza, nel 2008 “restiamo umani"

La terra ricorda, e noi?