La legge di bilancio 2022 ha previsto, fra le altre novità, l’accordo di transizione occupazionale. Ne abbiamo parlato con Giovanni Liquori ItalPaghe, consulente del lavoro e fondatore di questa realtà.

Di che cosa si tratta?

Stiamo parlando della possibilità di offrire un intervento supplementare di integrazione salariale straordinaria che mira al recupero occupazionale dei lavoratori che sono a rischio esubero. Questo contributo vale per non più di 12 mesi, un lasso di tempo che non può essere prorogato, e si applica ai datori di lavoro che hanno al massimo 15 dipendenti. Lo scopo è quello di supportare le transizioni occupazionali all’esito delle procedure di cassa integrazione straordinaria per crisi aziendale e per riorganizzazione aziendale, che sono le causali a cui si fa riferimento alle lettere a e B del comma 1 dell’articolo 21. In questo modo è stato modificato il decreto legislativo n. 148 del 2015.

Che cosa prevedeva questo articolo?

Con la legge di bilancio 2022 è stato creato un apposito strumento che vuole supportare i lavoratori a rischio esubero. L’articolo 21 del decreto legislativo presuppone la possibilità di richiedere un intervento straordinario di integrazione salariale se l’attività lavorativa viene ridotta o sospesa in maniera definitiva o per effetto di una riorganizzazione aziendale, o per un contratto di solidarietà, o per una crisi aziendale, eccezion fatta per i casi in cui cessa l’attività produttiva di un ramo dell’azienda o dell’azienda nella sua totalità, a partire dal 1° gennaio del 2016.

E con la legge di bilancio 2022 che cosa è cambiato?

La legge di bilancio 2022 non ha fatto altro che integrare queste causali di intervento, ma con riferimento alla riorganizzazione aziendale ha previsto che si indichi anche lo sviluppo di processi di transizione definiti e disciplinati attraverso un decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, previa consultazione con il Ministero dello Sviluppo Economico: decreto che dovrà essere adottato entro 2 mesi dalla data di entrata in vigore della legge di bilancio. Si riconosce la cassa integrazione straordinaria in parola, prevista in deroga ai limiti di durata a cui fanno riferimento gli articoli 4 e 22, per non più di 12 mesi, limite di tempo che non può essere prorogato.

Cosa bisogna fare per usufruire di questo strumento di integrazione salariale straordinaria?

Con la riforma, il legislatore ha introdotto una condizione che riguarda la sottoscrizione preventiva di un accordo sindacale attraverso il quale siano indicate le azioni mirate all’autoimpiego o alla rioccupazione, come per esempio la riqualificazione e la formazione professionale, eventualmente tramite i fondi interprofessionali: rientra in questa casistica, appunto, l’accordo di transizione occupazionale. Viene a mancare la prestazione di integrazione salariale nel caso di mancata partecipazioni alle azioni di cui abbiamo parlato se ciò avviene per responsabilità esclusiva del lavoratore. Inoltre, i lavoratori che mirassero all’accordo di transizione occupazione hanno la possibilità di accedere al GOL, il programma di Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori.

Di che cosa si tratta?

È un programma nazionale mirato all’inserimento occupazionale: questo obiettivo può essere raggiunto attraverso la fornitura di servizi di politica attiva a proposito dei quali da poco si è arrivati a un’intesa nella Conferenza Stato-Regioni. A partire dallo scorso 1° gennaio, inoltre, possono essere assunti in apprendistato professionalizzante coloro che usufruiscono della cassa integrazione guadagni straordinaria per effetto di un accordo di transizione occupazionale. Non sono stati definiti limiti di età per l’assunzione, e lo scopo dell’apprendistato professionalizzante è quello di garantire la riqualificazione dal punto di vista professionale dei lavoratori che rischiano di essere licenziati.

Che cos’è ItalPaghe

ItalPaghe è una società che si occupa di fornire tecnologie e servizi per l’amministrazione e la gestione del personale, attraverso l’elaborazione di contributi e paghe in outsourcing. Questa realtà, inoltre, presta attività di consulenza giuslavoristica e fiscale, anche a supporto di studi di consulenti del lavoro e commercialisti. Fra i clienti di ItalPaghe ci sono enti pubblici e pubbliche amministrazioni, ma anche atenei universitari, ordini professionali, istituti di credito, giornalisti, cooperative e dirigenti d’azienda. Le sedi di ItalPaghe garantiscono una distribuzione capillare su tutto il territorio nazionale, e in più sono previste diverse partnership territoriali nelle regioni più importanti del Paese, così da assicurare un supporto sempre ottimale.