Tra le novità previste con il decreto Semplificazioni, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 14 settembre, c’è anche il POS unico. È bene specificare fin da subito che si attende il decreto attuativo del Ministero dello Sviluppo Economico per regolamentarne i dettagli operativi. La norma del decreto Semplificazioni prevede che agli esercizi commerciali venga garantito un POS unico, valido non solo per i pagamenti con carta e bancomat ma anche per i buoni pasto in formato elettronico.

 

La norma ha un doppio scopo: innanzitutto, ridurre gli oneri a carico degli esercenti, e in secondo luogo facilitare l’utilizzo dei buoni pasto elettronici.

Nel momento in cui ci saranno le disposizioni operative del Mise, infatti, ogni esercente avrà il POS unico e sarà molto più complicato non accettare i buoni pasto elettronici. Ma come funziona il POS unico?

Come spiega Money.it, anche questa norma può essere inserita nel più ampio piano Italia cashless del Governo, visto che il buono pasto elettronico contiene una serie di informazioni che lasciano traccia dell’operazione, come il codice fiscale o la ragione sociale del datore di lavoro, la data e l’esercizio commerciale in cui il buono è stato utilizzato.

Inoltre, il buono digitale viene associato al suo utilizzatore tramite un numero o un codice identificativo.

Ricordiamo che il POS è obbligatorio dal 2014, tuttavia l’assenza di sanzioni per gli esercenti che ne sono sprovvisti ha fatto in modo che tale norma ancora non venga rispettata in numerosi negozi, bar ed esercizi commerciali in generale