Sabato 21 maggio, all'Ex Asilo Filangieri (vico Giuseppe Maffei 4, Napoli), serata di sperimentazione musicale con l'ottavo appuntamento della rassegna Disseminazioni dal titolo "HULA HOOP - Diffusione Acusmatica+Impro".

L'evento vedrà la partecipazione dei musicisti/composiitori: Giorgio Bosso, Stefano Giampietro, Andrea LaudanteGiovanni D’AnciccoFabrizio D’Andrea Paolo Montella.

"Il concerto di sabato all’Asilo ci condurrà dalle pratiche compositive a quelle improvvisative e poi nuovamente, a ritroso ma con rinnovata consapevolezza, verso i suoni fissati - dichiara Paolo Montella -  Siamo molto felici di presentare i nostri lavori in un concerto per acusmonium, ovvero una piccola orchestra di altoparlanti. Questo tipo di eventi non sono molto diffusi nella nostra città ed è bello vedere come proprio negli ultimi mesi si stiano moltiplicando occasioni del genere. In alcuni fasi dello spettacolo non vedrete musicisti sul palco ma solo speaker. Proprio questo ci darà la possibilità di tagliare il legame tra un suono e chi materialmente lo produce concedendo riposo allo sguardo e concentrando l’ascolto solo sulla musica. Luci spente, potrete chiudere gli occhi. La seconda sezione del concerto vedrà il contributo di Giovanni D’Ancicco che improvviserà liberamente su una composizione di Stefano Giampietro. Il momento centrale del concerto invece sarà dedicato solo all’improvvisazione e all’universo di possibilità che questa pratica di relazione concede. Insieme a Giorgio Bosso e Andrea Laudante mi lancerò in un imprevedibile set di live electronics. Come anticipavo, percorreremo la strada a ritroso e incontreremo questa volta Fabrizio D’Andrea (su composizione di Stefano Giampietro), approdando infine su Hid•den~ di Giorgio Bosso. È​ una prospettiva sulla musica a cavallo tra quello che Károlyi definiva il lavorio compositivo, scolpire la propria opera in un lento e minuzioso lavoro al banco, e la potenza dell’impromptu nell’estemporaneità dell’incontro. Volendo eccedere con le parole: l’arte è nutriente della vita che a sua volta alimenta le nostre possibilità estetiche in un cerchio dove inizio e fine sono impossibili da definire".

MS