Cummeddia in siciliano vuole dire cometa o aquilone. Il passaggio di una cometa è segno infausto, presagio di sventure pubbliche, monito divino, annuncio di peste. La regola è la peste. Dopo averci accecato lo spirito ci strappa il cuore. Di fronte all'ordine della peste l'unico gesto è la rivolta, quando la cometa aquilone annuncia non il castigo ma un nuovo cominciamento”.

Così, ricomincia, il 26 ottobre, la stagione invernale di concerti del Laboratorio di Mutuo Soccorso Scugnizzo Liberato, per il quinto anno consecutivo all'interno del Teatro De Filippo, a cura della comunità dello Scugnizzo Liberato e del NaDir Collective.

Il primo appuntamento riporta a Napoli, Cesare Basile e i Caminanti.

Il cantautore catanese, dopo una carriera decennale fra canzone d’autore e rock, a partire dall’album ‘Sette pietre per tenere il diavolo a bada’ ha intrapreso un percorso di ricerca sulla lingua e sulla musica della sua terra, a metà fra il blues e il folk rurale siculo, culminato nell’album di due anni fa ‘U fujutu su nesci chi fa?’, interamente in dialetto.

Un percorso sempre accompagnato da una forte consapevolezza e impegno politico, che lo ha portato nel 2013 a rifiutare il Premio Tenco per il miglior album in dialetto, a causa dei contrasti fra SIAE, insieme al Club Tenco, e il Teatro Valle Occupato.

Dopo aver presentato allo Scugnizzo i suoi due ultimi lavori, ‘Tu prenditi l’amore che vuoi e non chiederlo più’ e ‘U fujutu su nesci chi fa?’,Cesare torna per raccontarci il suo ultimo lavoro  ‘Cummedia’, un viaggio fra Catania e la musica subsahariana e turaeg che Cesare ha prodotto insieme a Hugo Race (Nick Cave&The Bad Seeds) e al percussionista siculo Alfio Antico, e che porterà sul palco con la nuova incarnazione della sua band "I Caminanti".

"Noi del collettivo NaDir siamo molto legati a Cesare Basile - spiega Achille Pignatelli - dal punto di vista politico parliamo la stessa lingua, come noi crede che la musica debba ripartire da relazioni personali e autentiche, senza citare poi la sua esperienza legata al Premio Tenco; per quanto riguarda la musica, il suo blues folk con testi in dialetto è emozione pura. Poi su di noi del collettivo NaDir, Cesare Basile e i Camminanti hanno un effetto particolare; siamo al loro terzo concerto allo Scugnizzo Liberato, e ogni volta è come se ricaricassero le nostre batterie, spingendoci a dare il meglio di noi. Personalmente ho anche un bellissimo ricordo legato a Cesare. Quando suonò a marzo del 2017 allo Scugnizzo, ispirò una poesia che ho inserito in I ritorni, che ora è dedicata a lui; eravamo nel backstage e stavamo parlando tutti insieme del singolo Cincu Pammi, quando improvvisamente mi misi al lato opposto del tavolo e scrissi praticamente di getto Note distanti”.

E Achille Pignatelli con Francesco Luongo, saranno ospiti dello spettacolo live looping del musicista Francesco Santagata che aprirà con le sue tessiture sonore la serata del 26 ottobre.

Per me è un piacere indescrivibile e davvero un onore accompagnare Francesco Santagata - prosegue Pignatelli - amico fraterno e membro del collettivo NaDir, e Francesco Luongo, anche lui caro amico, nell'apertura a Cesare Basile e i Camminanti, sarà di sicuro un concerto emozionante, e non sarò mai grato abbastanza al collettivo NaDir e alla comunità dello Scugnizzo Liberato per avermi permesso di conoscere un cantautore del genere".

M.S.