Il 24 gennaio all'Ennò di napoli ... "Nun mè fa spantecà’".

Quando la Pancia contro la Testa vince come minimo 6 a 0;  il Rebetiko quest’è: musica di pancia, è “Spantecà: rebetiko music in Naples”.

Σπαντεκά (Spanteca') è un gruppo di rebetiko formato da musicisti con differenti trascorsi artistici: Peppe Treccia (bouzouki, tzouras, baglamas), Elisa Guarraggi (voce), Huw Williams (chitarra), Salvatore La Rocca (percussioni), Eugenio Cavadi (chitarra).

Si sono incontrati a Napoli grazie alla condivisione dell’amore per i suoni che vengono da lontano e per le culture che si mettono in viaggio. Dall'identificazione e dalla passione per la musica rebetika e per tutti gli ibridi culturali è nato il progetto musicale “Spantecà: rebetiko music in Naples”.
Spanteca’. Èunap

Gli Spanteca’ danno nuova voce ai brani scelti tra i moltissimi del ricco repertorio rebetiko, disegnando un filo immaginario tra Napoli e il Pireo, tra due popoli di mare con la stessa “pancia”, parola napoletana non proveniente dal greco, ma dal latino “pantex”, in italiano “pancia”. "L’abbiamo scelta per varie ragioni. Prima di tutto perché pensiamo che Napoli e la Grecia delrebetiko siano culture meticcie che hanno molto da dirsi. E poi perché è la pancia la prima a faremale. In noi Pancia contro Testa vince come minimo 6 a 0. E il Rebetiko quest’è: musica di pancia".

Il rebetiko nasce nelle aree suburbane del Pireo come fusione tra la musica popolare del luogo e diquella dei profughi greci di Istanbul e Izmir espulsi dalla Turchia a seguito della CatastrofeMicroasiatica del 1922.I rebetes erano i figli di quella diaspora. Gente di umili condizioni sociali, vivevano estraniati dalresto della società, ai confini delle città e della legalità. Nella notte i tekès (le taverne) si riempivanodel fumo dei narghilé, del bere e della loro musica suonata e danzata fino all’alba. Le loro canzoni,interpretate con passionalità struggente o con satira mordente, raccontano la migrazione, gli amoridisperati, la povertà, la prigionia, la vita difficile della periferia. La musica è un meravigliosomiscuglio ibrido, figlio dell’esodo.