«È necessario che si ascolti la voce dei medici specialisti ambulatoriali  affinché la missione 6 (Salute) del PNRR  trovi una reale e proficua realizzazione». Questo ha dichiarato Clara Imperatore, responsabile scientifico della XIII edizione del Congresso promosso dalle Donne SUMAI Napoli che si terrà mercoledì 17 aprile nell’Auditorium dell’OMCeO di Napoli.

La Medicina Territoriale risulta essere il fulcro del nuovo SSN per il quale le risorse stanziate pari a 15,63 miliardi di euro sono indirizzate a rafforzarne tutte le sue articolazioni: dalla prevenzione, alla presa in carico del paziente, dall’ammodernamento delle dotazioni tecnologiche,  all’implementazione del fascicolo sanitario elettronico e allo sviluppo della telemedicina. Come coniugare a questo punto progresso scientifico e managment sanitario. Di questo si discuterà durante i lavori congressuali.

«È necessario un confronto schietto e propositivo con le istituzioni affinché questa occasione non vada persa» aggiunge Imperatore.

«È chiaro ormai - dichiara il segretario provinciale e vice segretario nazionale SUMAI Gabriele Peperoni - come un Servizio Sanitario con un Territorio debole sia perdente. La  Medicina Territoriale  ha bisogno di potenziare l’interfaccia sociosanitaria, di integrarsi finalmente in maniera istituzionale con l’ambito ospedaliero ed anche con quello della Ricerca».

«I nostri specialisti sono pronti a raccogliere anche quest’ultima sfida - dichiara Luigi Sodano, direttore della Scuola Formazione Sindacale SUMAI - del resto non si sono mai tirati in dietro e lo hanno dimostrato anche durante l’emergenza per il Covid».

Interverranno anche la professoressa Maria Triassi, protagonista del nuovo protocollo di intesa che regolerà nel prossimo triennio i rapporti fra Regione e Università Federico II che porterà anche all’apertura di un pronto soccorso nell’Ateneo napoletano e il segretario nazionale SUMAI Antonio Magi da poco firmatario del nuovo Accordo Collettivo Nazionale per la specialistica Ambulatoriale.