Discutere di sport e salute così come del ruolo del sindacato in questo periodo di pandemia. Sono stati solo alcuni dei temi trattati nel corso della presentazione della Federazione italiana sport e salute avvenuta al “Cavaliere country club” di Agnano. Protagonisti i membri nazionali e locali della Cisal che hanno dato vita a una tavola rotonda con al centro i temi del lavoro. Da una parte l'analisi del ruolo sociale dello sport e la capacità di essere anche elemento sociale di grande valore. Dall'altra anche la necessità di una formazione professionale e del loro riconoscimento a livello normativo.

Proprio la formazione è stata al centro di una parte del dibattito che si è concentrato sull'opportunità del Fondo nuove competenze. A sottolinearne l'importanza è stato il segretario della Cisal terziario, Enzo Caratelli. “Quando parlo con un'azienda la prima cosa che chiedo è quanto sta investendo in formazione. Perché parlare di formazione dei dipendenti significa immaginare l'azienda da qui a 10 anni. Senza formazione non si fa altro che vivere alla giornata e in questa fase del mercato non è più possibile”. Caratelli ha poi sottolineato il ruolo del sindacato in questo periodo e ha parlato della necessità di “mettere il lavoratore al centro dell'azienda e della tutela sindacale. Prima di tutto formandolo continuamente e poi facendo attenzione a quelle che sono le sue esigenze di welfare e assistenza. La persona deve essere al centro”. 

Gli ha fatto eco il segretario dell'Unione provinciale della Cisal, Marco Mansueto