“Restare vivi", il nuovo libro della giornalista Valentina Barile, è un viaggio che non si può dimenticare. Una traversata pericolosa, spesso a piedi scalzi, a volte su vecchie macchine che deragliano sul terriccio, nell’intricata terra colombiana. Movimenti di emancipazione e resistenza, conflitti armati, narcotraffico, disparità sociali: con coraggio e delicatezza, l'autice ci guida all’interno di riserve indigene e comunità femminili dove la forza collettiva coincide con la speranza, e ci trasmette – per farla nostra – la forza di chi sogna sempre di tornare a vivere, nonostante i tempi e le circostanze.

È la storia di Rhinna, mamá Carmen, Harold, Doña María, Mario Paciolla e molte altre e altri. È una storia di desaparecidos, di madri che hanno perso figli, di figli che hanno perso il futuro. Di droga e camicie militari. Di foreste abbattute e di corpi infranti. Eppure, è una grande storia di speranza.

“Restare vivi" è infatti un invito alla lotta, alla resistenza. È un piccolo dizionario di vita per chi, ogni giorno, sceglie di combattere contro ogni forma di ingiustizia o è costretto a lottare per i propri diritti: per uscire di casa senza doversi guardare alle spalle, o senza dover indossare un velo; per affrontare deserti e torture pur di prendere quella barca che li metterà (forse) in salvo; per restare nelle proprie terre anche se oramai rese infertili dal neocolonialismo; per scappare dai cambiamenti climatici o per sottrarsi a un matrimonio combinato a soli dodici anni o, ancora, per affermare la propria identità. Restare vivi, dunque, è credere nel futuro.

L'AUTRICE. Valentina Barile (Benevento, 1983) è una reporter e narratrice. Consigliera della Federazione Nazionale Stampa Italiana, scrive dei suoi viaggi su Famiglia Cristiana, Confidenze e altri periodici. Da diversi anni è vicina alle comunità dei nativi in Amazzonia e nelle Ande, ed è tra le sostenitrici di Trenzando Fuerzas, collettivo femminista di Lima.

LA PRESENTAZIONE A NAPOLI. “Restare vivi" di Valentina Barile (edito da Wudz, con prefazione di Aleida Guevara March) sarà presentato mercoledì 6 marzo alle ore 11,30 a Napoli nella sede del Sindacato Unitario Giornalisti della Campania (vico Monteleone 12). Con l'autrice interverranno la segretaria del Sugc, Geppina Landolfo; il segretario aggiunto della Federazione nazionale della Stampa, Claudio Silvestri; Anna Motta e Pino Paciolla, genitori di Mario Paciolla, operatore Onu morto in Colombia in circostanze misteriose; e in collegamento Beppe Giulietti, presidente di Articolo 21.