«Già nelle prossime ore ci risentiremo con il Governo per definire i contorni di una rivisitazione del provvedimento nel senso di una netta apertura»:

lo annuncia in un intervista Gualtiero Bassetti, all'indomani del divieto governativo ai fedeli alle messe nelle chiese e la conseguente nota ufficiale della Cei in cui si parla di atteggiamento che "compromette l'esercizio della libertà di culto".

Il presidente dei vescovi italiani sottolinea che «al di là dell'indubbio valore spirituale, la posizione della Cei ha evidenti profili di laicità. E anche e soprattutto un piano di libertà individuale e collettiva quello al quale ci riferiamo.

Riportare le persone davanti agli altari infatti vuol dire garantire a chiunque il rispetto di una fede che deve potersi nutrire delle proprie sorgenti, tanto più in un momento così delicato come quello che stiamo vivendo». 

«Se i cittadini possono tornare a correre nei parchi - dice ancora il presidente della Cei - allora sarebbe giusto e legittimo che avessero la piena possibilità di confrontarsi con i valori dello Spirito nelle sedi in cui ciò avviene.

Gli scienziati - conclude -, che giustamente devono poter contare sul rispetto di tutti, in questo caso si sono messi a fare i liturgisti»