Un errore di gioventù non ha precluso il futuro del napoletano Daniele Gagliotta, giovane pizzaiolo di fama in Messico. Nato nel 1992 ha avuto una infanzia un po’ difficile: a 15 anni circa è stato rinchiuso per 2 anni e mezzo in carcere. «Stare lì mi a fatto riflettere, mi ha cambiato la vita. Ricordo che facevo varie attività, corsi di pizza. Un giorno venne il maestro Errico Porzio a dedicare del suo tempo a noi ragazzi, quelli scelti per il buon comportamento. Con lui creai un bel rapporto e mi aiutò ad uscire e continuare questo lavoro. La mattina andavo a scuola e la sera rientravo in carcere». E tra le attività che faceva a Nisida anche un laboratorio di musica e teatro con l'artista Pino De Maio che si concluse con uno spettacolo che lo vedeva protagonista, "Marialuna", prodotto dalla Rai e andato in onda su Rai5. «Poi venni premiato per il mio buon comportamento ed ebbi l’opportunità di uscire in prova».

Terminata la pena va a lavorare per alcuni ristoranti della catena Fratelli La Bufala, poi a 18 anni parte per Malta, fino a giungere Oltreoceano, in Messico. E lì che c’è la svolta. «Oggi ho 27 anni vivo qui, dove ho avuto l’opportunità di farmi valere e poter aprire come chef pizzaiuolo 16 ristoranti italiani come master training, ho realizzato menù e inaugurazioni di 26 ristoranti e pizzerie. Sono stato e vado ancora in programmi di cucina in tv, ho una famiglia fantastica. Ho ricevuto parecchi premi come ambasciatore della pizza napoletana in Messico Giro tutta la nazione per masterclass nei ristoranti e nelle scuole gastronomiche, faccio consulenze a un nuovo ristorante a Barcellona, Miami, New Jersey e a fine marzo sarò a Las Vegas per l’evento gastronomico più grande al mondo rappresentando anche lì la bella Italia».

E infine un ringraziamento: «Devo tutto al maestro Errico Porzio che non vedo da 5 anni ma sa delle tantissime cose che sto facendo e delle emozioni che sto vivendo».