NAPOLI. Conclusa la due giorni del Convegno annuale di Filologia Francese dal titolo “La vérité et ses ruses: stratégies du dévoilement littéraire”. Il simposio organizzato congiuntamente dai francesisti del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università Federico II e da quelli del Dipartimento di Studi Letterari, Linguistici e Comparati dell’Università L’Orientale, Valeria Sperti e Federico Corradi, organizzatori dell’evento, ha esaminato la dinamica della "rivelazione" della verità nel testo letterario nonché di una verità pericolosa per chi la proclama o di una verità censurata.

L’evento, imperniato sul tema della letteratura come discorso di verità, ha rappresentato un momento importante per il mondo della Francesistica e un interesse culturale diffuso, occasione di profonde meditazioni sul tema della verità nell’autobiografia e nell'autofinzione e ha visto la partecipazione di studiosi del settore di chiara fama tra cui numerosi francesisti italiani, Giulia Bullentini, Vincenzo De Santis, Giorgetto Giorgi, Francesca Lorandini, Silvia Lorusso, Francesco Pigozzo, Barbara Sommovigo, Francesco Spandri, ed esperti stranieri tra cui William Marx, appena nominato al Collège de France sulla cattedra di letterature comparate, che ha presentato una relazione dal titolo “Paradoxes de la vérité littéraire”, Philippe Roger, docente all’École de Hautes Études en Sciences Sociales, direttore della rivista ‘Critique' e specialista della letteratura del Settecento francese, Romain Jalabert e Marie-France Merger-Lorella Sini.

Le due giornate di studio, organizzate con il patrocinio dell’Accademia Pontaniana e dell’Institut Français de Naples, hanno dipananato linee di ricerca ad ampio spettro.

Antonella Guarino