“Realisticamente, penso che passerà tutto il 2021. Prepariamoci a convivere con il virus per tutto il 2021: poi, se bisogna aspettare meno, meglio ancora. Non è possibile fare previsioni”.

Sono le parole del il viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri, a Cartabianca. "In 6 mesi vedremo più luce di quanta ne vediamo oggi, ma dire che ne saremo completamente fuori non me la sento", afferma.

 

Nelle imminenti elezioni "tutto sarà controllato, non vedo rischi. E' un ritorno alla normalità, sulle elezioni non vedo pericoli". In generale, "ovunque c'è assembramento ci può essere un focolaio.

Con un'entrata controllata e con l'attuazione di tutte le misure ai seggi, non credo possa esserci un rischio. Tutti fanno paragoni con gli altri stati, che però non hanno attuato le misure che abbiamo varato noi: lockdown, mascherine, quarantena".

 

Sileri: "Al lavoro per aumento 25% stipendi medici e infermieri"

"Nella crisi, come sempre, c'è l'opportunità. E l'occasione è quella di una ristrutturazione del sistema sanitario, che deve partire in primis dal dare condizioni migliori agli operatori sanitari.

Per questo sto lavorando per un aumento degli stipendi di medici e infermieri del 25% ed un miglioramento della formazione".

Lo scrive su Facebook il viceministro della Salute Pieropaolo Sileri, che oggi ha visitato l'ospedale di Imola (Bologna).

"Un esempio positivo per la pronta risposta data durante l'emergenza Covid: nonostante l'alto numero di casi registrati nel comune di Medicina, a poco più di 25 chilometri da Imola,

l'ospedale è stato in grado di dare una risposta efficiente", evidenzia Sileri.

 

"Un esempio - prosegue - è stato la legge che porta informalmente il mio nome, 'legge Sileri', e che consente ai chirurghi, al fine della formazione e della ricerca, di lavorare 'post mortem',

ovvero sui corpi delle persone decedute. Una buona formazione garantita ai medici di ogni specializzazione, un percorso più attrattivo", ma è "necessario, in seguito, mantenere le risorse che si educano.

Per questo motivo è importante intervenire sulle retribuzioni salariali e anche sulle possibilità di carriera", ha concluso il viceministro.