Venerdì 27 maggio, alle 16 presso l’Istituto Studi Filosofici, si discuterà degli strumenti per impedire l’intromissione delle mafie e della criminalità organizzata nell’abito di progetti e finanziamenti del Pnrr. L’allarme del rischio infiltrazioni mafiose giunge direttamente da magistrati ed esponenti politici impegnati in prima linea nella lotta alla criminalità organizzata. L’enorme mole di investimenti che il Pnrr riverserà nell’economia legale stanno risvegliando gli appetiti delle mafie e delle consorterie malavitose che sono già al lavoro per studiare il modo per appropriarsene, così come fatto nel recente passato per i fondi Covid. I provvedimenti governativi, tesi a semplificare e sburocratizzare le procedure, se da un lato consentono una necessaria accelerazione nell’utilizzo dei fondi, dall’altro hanno di fatto destrutturato gli argini ai fenomeni corruttivi e reso più difficoltoso l’utilizzo di strumenti per combattere la mafia come le interdittive per l’estromissione di coloro che hanno contiguità con la criminalità organizzata. Di questo e di come evitare questa deriva – si legge nella nota dell'associazione Caponnetto – si parlerà presso l’Istituto italiano per gli Studi filosofici con Simona Ricotti, segretaria nazionale associazione Antonino Caponnetto; Rina Valeria De Lorenzo, deputata commissione XI Lavoro pubblico e privato; Maria Antonietta Troncone, procuratrice Tribunale Napoli Nord; Nicola Morra, presidente commissione bicamerale Antimafia; Maria Flavia Timbro, responsabile nazionale Legalità e Lotta alle Mafie Articolo 1; Paolo Lattanzio, componente commissione bicamerale Antimafia; Alfredo Galasso, vicesegretario nazionale associazione antimafia Antonino Caponnetto. L’evento sarà trasmesso in diretta sulle pagine Facebook dell’Istituto italiano per gli studi filosofici e dell’associazione Antonino Caponnetto.