Il consiglio dei Ministri ha dato il via libera nella notte al decreto Ristori ter, con aiuti per 2 miliardi. Ok anche allo scostamento di bilancio da 8 miliardi. Si va, inoltre, verso la proroga di scadenze fiscali di fine anno per 4,8 miliardi. Uno degli interventi che dovrebbero essere inseriti nel decreto Ristori quater della prossima settimana.

Scostamento da 8 miliardi per nuove misure

Come riporta Tgcom24.it, con il nuovo scostamento da "8 miliardi in termini di indebitamento netto e di fabbisogno e di 5 miliardi per i saldo netto da finanziare del bilancio dello Stato, in termini di competenza e in termini di cassa" il governo  "intende adottare misure che, in continuitа con quelle precedenti, consentiranno di estendere gli interventi previsti a favore degli operatori economici, per il sostegno dei settori produttivi e per il sostegno dei cittadini, anche attraverso un utilizzo adeguato della leva fiscale". E' quanto si legge nel comunicato finale del Cdm che ha approvato la Relazione al Parlamento "da presentare alle Camere, ai fini dell'autorizzazione dell'aggiornamento del piano di rientro verso l'Obiettivo di medio termine (OMT)". "Per il successivo triennio di programmazione - precisa il comunicato - il governo conferma il percorso di rientro giа indicato nel mese di settembre con la Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza". 

Ristori ter, aiuti per 2 miliardi

Via libera anche al decreto Ristori ter che finanzia nuovi aiuti anti-crisi per circa 2 miliardi: 1,45 miliardi andranno ai contributi a fondo perduto per le attivitа colpite dalle misure restrittive anti-Covid, 400 milioni ai sindaci per gli aiuti alimentari e 100 milioni al commissario all'emergenza Domenico Arcuri per l'acquisto di farmaci per curare i pazienti positivi al Covid.

 

Rinvio scadenze fiscali nel Ristori quater

 Proroga di scadenze fiscali di fine anno per 4,8 miliardi: и uno degli interventi che il governo dovrebbe finanziare con il prossimo decreto Ristori quater, che sarа varato dopo il via libera delle Camere alla richiesta di nuovo scostamento da 8 miliardi. Il decreto Ristori quater dovrebbe essere approvato quindi la prossima settimana. Le risorse serviranno anche per altri misure anti-crisi Covid per il 2020. 

 

Zona rossa e arancione, cosa prevede decreto ristori ter

"Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto Ristori Ter e la richiesta di autorizzazione al Parlamento per un ulteriore scostamento di bilancio. In questa fase complessa di emergenza pandemica è prioritario per il Governo assicurare il necessario sostegno alle famiglie, ai lavoratori e alle imprese". Così in un post sui social il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri dopo il via libera del Cdm la scorsa notte al dl ristori ter e al nuovo scostamento da 8 mld.

"Conosciamo l'impatto doloroso che le misure di contenimento del virus determinano sulle attività economiche. Per questo, con grande determinazione, siamo al lavoro costantemente per mitigarne gli effetti e sostenere le categorie che soffrono di più, per aiutarle ad affrontare questi ultimi mesi difficili che abbiamo davanti", aggiunge.

"Con il decreto Ristori Ter si alimenta con 1,5 miliardi di euro di risorse già disponibili il Fondo che consente di finanziare in modo automatico, rapido ed efficiente, le misure di ristori destinate alle categorie costrette a chiudere, nelle regioni che cambiano di fascia a causa della recrudescenza del virus. La dotazione complessiva sale in questo modo a 1,84 miliardi che serviranno a erogare i contributi a fondo perduto, ma anche per altre misure previste dai precedenti decreti Ristori tra cui il credito di imposta sugli affitti commerciali, il congedo parentale e il bonus baby sitter", spiega Gualtieri.

"Lo abbiamo detto e lo stiamo mettendo in pratica: senza tentennamenti, faremo tutto quello che serve per sostenere famiglie e imprese italiane, tutelare l’occupazione. Ed andremo avanti con determinazione su questo sentiero di cura e solidarietà finché non supereremo questa sfida epocale, che sono sicuro riusciremo a vincere se manterremo tutti uno spirito di collaborazione, coesione e responsabilità" scrive il ministro dell'Economia.