Arriva il gelo in Italia. Dopo l’antipasto di inverno con cui è iniziata la settimana – le temperature si sono abbassate quasi in tutte le regioni – faranno il loro ingresso nel Paese venti gelidi provenienti dalle steppe russe, che si abbatteranno sull’intero territorio. Assisteremo, dunque, a un netto calo delle temperature.

Il meteo a Napoli per i prossimi giorni

A Napoli nello specifico, dove nelle ultime settimane una perturbazione ha portato forti temporali, il termometro inizierà ad abbassarsi a partire da domani, venerdì 15. Sebbene, secondo quanto riportato da Meteo.it, ci sarà un netto miglioramento delle condizioni climatiche con giornate prevalentemente soleggiate, arriverà il freddo russo.

 

Gelo a Napoli

Da venerdì, infatti, il termometro segnerà come minime 1° e come massime 7°, temperature decisamente inferiori rispetto a quelle degli ultimi giorni, dove si era oscillato tra 9-12°.

L’asticella continuerà a scendere nel weekend, fino a toccare temperature sotto le zero, per domenica le minime toccheranno -1° e le massime 6°.

L’aria sarà decisamente più fredda.

Le minime continueranno a essere basse per il corso dell’intera prossima settimana, con un leggero aumento sui 3-4°, ma le massime subiranno un rialzo fino ai 10°.

 

Arriva il Burian, c'è la data

Tra poco vi sveleremo quando arriverà quest’anno il Burian o il Buran che dir si voglia, ma poco importa la grafia o la pronuncia più corretta, perché ora c’è la data!

Tuttavia ci preme sottolineare in ogni caso che, come spiegato da noi in più occasioni, poiché la nostra lingua deriva dal greco e poi dal latino ( e non dal russo),

e poiché in greco antico troviamo la parola Boreas da cui per trasformazione della o in u e della e in i, il passaggio in Buria(n) o Buriana è immediato,

tant’è che in molti dialetti italiani persiste la parola Buriana per indicare appunto il Burian.

Beh, a questo punto non ci resta che attendere il Burian a partire dal 17 Gennaio...le premesse ci sono già tutte ed il Centro Europeo ha oggi confermato!

Il Burian è un gelido vento che durante la stagione invernale soffia sulle sterminate lande siberiane e le steppe kazake verso gli Urali o le pianure sarmatiche della Russia europea.

Talvolta le raffiche di vento possono raggiungere i 100 km/h ed è accompagnato da tormente di che portano drastiche riduzioni di visibilità aumentando di molto la sensibilità al freddo.

Questo particolare evento rimane generalmente confinato alla Russia o al più all'Europa Orientale ma, in alcuni casi può far la sua comparsa anche in Italia.

Ricordiamo ad esempio quelli del 1996, 2006, 2012 e in ultimo quello dello scorso febbraio/marzo 2018.

 

Le caratteristiche principali del Burian

Vento Gelido

La caratteristica principale è quella di essere una corrente d'aria gelida in quanto proviene da una zona ove è presente del "freddo pellicolare" ossia, uno strato d'aria freddissimo e pesante vicino al suolo e non più alto di 1000/2000 metri.

Bufere di neve

Quando fa il suo ingresso le precipitazioni portate dalle nubi si possono trasformare in autentiche bufere di neve.

Temperature

In presenza di Burian, viste le sue caratteristiche, le temperature possono scendere anche di 10° in pochissimo tempo.

 

Maltempo e neve, allerta in 9 regioni

Maltempo e neve sull'Italia. La vasta area depressionaria a matrice fredda continua ad influenzare le condizioni meteorologiche sull’Italia determinando ancora maltempo, con precipitazioni a carattere nevoso su parte del Nord e sulle zone appenniniche centro-settentrionali.

Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un ulteriore avviso di condizioni meteorologiche avverse che integra ed estende quello diffuso ieri.

I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it).

L’avviso prevede il persistere di nevicate su Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Toscana, a quote mediamente superiori i 200-500 m, con apporti al suolo da deboli a moderati.

Ancora nevicate su Lazio, Abruzzo e Molise a quote mediamente superiori e i 600-800 m, con apporti al suolo da deboli a moderati. Nevicate su Umbria, a quote mediamente superiori i 600-800 m, con apporti al suolo da deboli a localmente moderati. Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domani, 6 gennaio, allerta gialla su Toscana, Lazio, Umbria, Campania e su parte di Emilia-Romagna, Abruzzo, Calabria, Molise e Basilicata.

Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it), insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo.

Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l’evolversi della situazione.