Gentile direttore,
sono un lettore del “Roma" e scrivo questa lettera aperta sperando che possa essere pubblicata. Il mio scopo è raccontare ciò che mi è accaduto. In particolare, attraverso il “Roma", vorrei ringraziare l’Asl Napoli 1 Centro e dire che la prevenzione è fondamentale. Tutto è iniziato lo scorso marzo, prima di finire in sala operatoria a fine giugno. Il mio medico di famiglia, dott.ssa Elisabetta Indice, mi propose, nell’ambito della campagna di prevenzione del colon, lo screening delle feci. Inizialmente non ci avevo dato attenzione, non avendo mai avuto sintomi, poi l’ho fatto. E meno male! Dopo qualche giorno mi fu comunicato che ero positivo. Da quel momento, attraverso l’azione del mio medico di famiglia, che ringrazio, sono entrato nel circuito dell’Asl Napoli 1 Centro per sottopormi a colonscopia. L’esame endoscopico l’ho fatto dopo poche settimane all’ospedale San Gennaro con il dott. Giancarlo Caravelli, cortese ed efficace, nel reparto di gastroenterologia ed endoscopia digestiva diretto dal dott. Gaetano Amalfi. La mia situazione, però, era apparsa delicata e ho dovuto ripetere a maggio una seconda colonscopia per togliere diversi polipi. Purtroppo l’esame istologico ha evidenziato che uno di essi stava degenerando e creando pure un inizio di problema serio. Una doccia fredda. È stato quindi necessario sottopormi ad un delicato intervento chirurgico al colon. Sono stato ricoverato nel reparto di chirurgia dell’ospedale Pellegrini, diretto dal dott. Corrado Fantini, e mi hanno operato il dott. Maurizio Gianturco ed il dott. Gianluca Russo. Tutti, dal primario, ai medici, al personale infermieristico e della radiologia, hanno mostrato grande senso di umanità e professionalità. Quattro mesi difficili, poi la bella notizia: l’intervento è andato bene e l’istologico ha indicato che è stato fatto tutto in tempo. Ora sono in ripresa, ma se non avessi fatto lo screening cosa mi sarebbe accaduto in futuro? Neanche a pensarlo. La prevenzione è vita!

Luigi Altore