Il panino speciale nel gusto ed originale per la farcitura con prodotti unici e di eccellenza del territorio. Ha ottenuto un successo al di sopra d’ogni aspettativa il ”Panino Storico”, presentato ad invitati, giornalisti, tv ed autorità cittadine dall’Avenida, il caffè, ristorante Pub di Pianura in via Via Domenico Padula, 145 Napoli. E’ stata veramente unna iniziativa esemplare, infatti, quella messa in atto dai titolari dell’Avenida Giovanni Varchetta ed il cugino Antonio Vernazzaro, che hanno voluto dare una ulteriore qualificazione al loro locale già ricco di successi, con il proporre quello che i napoletani, come pensiamo gradiscano i cittadini d’ogni territorio, di vedere proposti e poter gustare meglio e con più incisione i prodotti di eccellenza della propria zona. Il panino Storico, proposto all’attenzione dei giornalisti enogastronomi ed ai mass media della comunicazione e che d’ora in poi si potrà gustare nel noto locale pianurese, realizzato dallo chef piastrista Giovanni Del Gaudio, è composto da carote, cipolle, pancetta, piselli, coniglio e patate, una ricetta storica che Luisina Varchetta, nonna di Antonio Vernazzaro era solita cucinare la domenica. L’assemblaggio dei piselli, in parte serviti come guarnizione del panino ed una parte frullata dopo la cottura tirata in olio EVO con un battuto di carota, cipolla e pancetta paesana pianurese tipo bacon prodotta da esclusivi pascoli di maiali del territorio, per poi produrre un frullato che dà vita ad una salsa cremosa da stendere nel panino, dove va aggiunto il coniglio marinato e cotto con grande passione e competenza, un lavoro che richiede oltre 7 ore per essere pronti alla serata, è quanto serve a presentare il Panino Storico, impiattato con l’espressione di sapori delle particolari patate pianuresi tagliate a fette non doppie e cotte a forno con carote cipolle sale pepe e vino bianco sempre di produzione locale e familiare e come anzidetto con i piselli. I conigli prodotti da familiari del titolari di Avenida, residenti in zona, che per passione allevavano già per un loro consumo questo animale della famiglia dei leporidi, su richiesta degli autori del nuovo panino hanno voluto assumere il compito di aumentare il loro modestissimo allevamento pro famiglia per venire incontro alle esigenze ed all’idea che anima l’iniziativa dei un elemento di riscoperta dell’hinterland napoletano. Tutto il processo di ricerca ed approvvigionamento dei prodotti necessari per la produzione del Panino Storico, è stata semplificata a Giovanni e Antonio, perché le loro famiglie sono da oltre 10 anni residenti ed artefici di produzione di prodotti che il territorio propone come il vino del quale da una vita i Varchetta rappresentano un esempio locale e nel mondo per la produzione di nettare divino. Essendo una produzione limitatissima di conigli, proprio perché solo familiare e particolare e non volendo approvvigionarsi della materia prima da altre fonti, al fine di perseguire il discorso di autenticità dei prodotti, per gustare il Panino Storico, occorrerà che l’avventore prenoti uno dei 35 panini della limitata, ma essenziale produzione giornaliera. La kermesse, presentata in modo esemplare da Romina Sodano, una bella, grande e vera professionista dell’enogastronomia, che è riuscita a far rendere partecipi tutti i presenti ai valori dell’iniziativa dell’Avenida atta alla riproposizione e rivalutazione dei prodotti del territorio, emblema del Doc Italy della Campania, ha avuto anche la presenza di Rosario Lopa, Portavoce della Consulta Nazionale per l’Agricoltura e Turismo, componente del Dipartimento Nazionale Agroalimentare Ambiente Acqua Risorsa Mare Ristorazione e Pesca, già Delegato al Settore Agricoltura della Provincia di Napoli. Fra i tanti nomi noti presenti all’evento citiamo: Mimmo Falco Presidente Corecom Campania e Vice Presidente dell’Ordine dei Giornalisti Campania, Antonio Sasso Direttore editoriale del quotidiano ROMA, in compagnia del suo grande amico dott. Michele Romano, Annamaria Ghedina direttore de Lo Strillo, Armando De Rosa direttore di Campaniafelix TV con Raffaele Carlino e tanti altri giornalisti ed operatori sia di testate cartacee che On Line e di Tv. Nel corso della serata iniziata con una proposizione di Trippa fritta accompagnata da vino spumante “Astro” ottenuto da uve Falanghina, vinificato con metodo Charmat e fatto affinare sulle fecce fini per almeno quattro mesi da “Cantine Astroni”, curato nella produzione da Gerardo Vernazzaro enologo della centenaria azienda di famiglia Varchetta, simbolo del territorio dal 1892 con Vincenzo e poi dal 1940 con il figlio di questi Don Giovanni che nel 1999 diede vita a Cantine Astroni impegnandosi in un progetto di tutela e valorizzazione dell’ampelografia campana ed offrendo un’enologia di forti tradizioni, arricchita dalle moderne tecniche di coltivazione e vinificazione. Di seguito, accompagnato da vino Colle Rotondella, un Piedirosso, 12.5 gradi, ovviamente dei Campi Flegrei Cantine Astroni, l’assaporamento del particolare panino per il quale lo chef Nicola Di Filippo, delegato campano dell’Associazione Internazionale dei discepoli di Auguste Escoffier, presente alla serata, ha espresso grandi apprezzamenti. L’ottima accoglienza riservata agli ospiti della serata da parte dei titolari della struttura, ha fatto sì che riuscisse una bella manifestazione che si è conclusa con la degustazione di graffette artigianali della casa fritte al momento, caffè, grappa Astroni, ricevendo anche l’apprezzamento dei tanti ospiti per i sapori genuini ritrovati e per l’originalità della proposta.