Quattro piani ipertecnologici, tremila metri quadri, una barricaia che puo’ ospitare le varie annate di vini ormai icone del made in italy, dal Kapnios alla Donnalaura, dal Capri rosso allo Chardonnay nelle vigne più alte dell’Appennino. L’azienda più trendy della Campania, monumento vinicolo del Sannio, viene inaugurata oggi dal ministro della Cultura Sangiuliano.

La struttura, pura architettura californiana messa alla falde del meraviglioso Taburno è stata rivestita interamente di pietra bianca, la stessa pietra della Provenza, bianca come il latte. Attorno, a corona della imponente struttura, 4 piani di cui tre interrati, esempio di perfetta aderenza ai dettami della sostenibilità delle 24 tenute a vigneto dell’azienda, 50 ettari di vigneti di cui l’85% sopra i seicento metri di altezza.

Alta viticoltura di montagna. L’amministratore delegato Beniamino Clemente leggermente polemico: «Un grande sforzo, tutto privato, la Regione Campania ci ha girato le spalle, non aiuta le aziende serie, un peccato, fossimo stati in Veneto ci avrebbero premiato… Ma a noi interessa il nostro territorio, la terra dove da decine di generazioni i miei nonni e via dicendo coltivano con un amore che non ha eguali la terra, la pietra, le terrazze appese in montagna».

Gli fa eco Riccardo, il fratello: «Sono anni che i nostri investimenti sono in vigna, ma era ora di reggere il passo alle più importanti aziende mondiali, il confronto ci ha portati a scegliere soluzioni innovative, in tutto».