«In 8 giorni di Festival Mann abbiamo registrato  23 mila visitatori, risultato molto importante per aiutare la città di Napoli in un periodo che precede la Pasqua». È entusiasta il direttore dell'Archeologico Paolo Giulierini che ha anche annunciato le date del 2019: dal 5 all'11 marzo. «Con il festival potenziamo l'attrattività del museo con una offerta variegata e multiculturale. I visitatori sono ripartiti al 50% tra italiani e stranieri. Abbiamo registrato il sold out a tutti gli spettacoli serali».

Un format riconosciuto come il primo festival internazionale in un museo statale autonomo, da quest'anno sostenuto dalla Regione Campania. «Il museo è il luogo delle muse, un luogo aperto alla città dove si deve riflettere sugli altri aspetti delle arti». A novembre il Mann volerà in Russia. «Presenteremo l'idea del festival a San Pietroburgo nel forum Italia - Russia e organizzeremo alcune mostre con l’Ermitage. Porteremo Canova a Napoli e una grande mostra di Pompei in Russia».

Ospiti dell'ultima giornata della kermesse diretta da Andrea Laurenzi in collaborazione con Luca Baldini, Carlo Verdone e Michael Nyman. «Davanti ad opere d'arte così grandi ci si sente davvero piccolini, è emozionante parlare da qui» ha esordito il regista e attore romano nell'incontro moderato da Andrea Scanzi nella affollatissima sala del Toro Farnese - Mio padre mi portava nei musei fin da bambino, era un grande esperto di arte oltre che di cinema».