Napoli ospiterà l’evento europeo di riferimento per l’urbanistica e la pianificazione. La quattordicesima Biennale delle città e degli urbanisti europei dell'European Council of Spatial Planners-Conseil Européen des Urbanistes (ETCP-CEU) si terrà nel capoluogo campano dal 22 al 24 aprile prossimi, presso il Dipartimento di Architettura dell’Università Federico II. La organizza l’Istituto Nazionale di Urbanistica, il titolo è “Inclusive cities and regions”. Il 21 aprile presso il Complesso di Santa Maria La Nova 44 si terranno l'assemblea generale dell’ETCP-CEU riservata ai delegati e un welcome party aperto a tutte e tutti i partecipanti della Biennale. Il 22 e il 23 aprile (rispettivamente a Palazzo Gravina in Monteoliveto 3 e nella sede del Diarc in via Forno Vecchio 36) si svolgeranno oltre venti workshop risultanti dalla call internazionale. Il 22 aprile si terrà inoltre un confronto sul piano metropolitano di Napoli: “Territorial inclusion and functional integration in The Metropolitan Plan of Naples” e il 23 aprile la discussione "Inclusion in European countries planning systems". Nelle sessioni plenarie del 22 e 23 aprile oltre ai saluti istituzionali ci saranno interventi di keynote speakers: Janet Askew (già presidente ETCP-CEU), Markus Hedorfer (presidente ETCP-CEU), Carolina Giaimo (vicepresidente INU e docente di urbanistica al Politecnico di Torino), Bruno Discepolo (assessore Urbanistica Regione Campania), Laura Lieto (assessore Urbanistica e vicesindaca Comune di Napoli), Gerhard Vittinghoff, João Teixeira, Tomasz Majda. La giornata conclusiva del 24 aprile sarà dedicata agli study tour preceduti, nella sede di via Forno Vecchio 36, da una mostra e un dibattito sulle città metropolitane. La lingua ufficiale dell’evento è l'inglese.
Markus Hedorfer, presidente dell’ETCP-CEU, ricorda che si tratta “della prima Biennale dopo circa cinque anni, una sosta prolungata dalla pandemia. E’ un evento molto importante, occasione di scambio e confronto tra le pratiche della pianificazione di tutta Europa. E’ significativo che l’Italia ospiti la Biennale proprio nel momento in cui la Presidenza è del nostro Paese. Il tema, basato sull’inclusione, è stato proposto e approvato ben prima della fase pandemica e dello scoppio della guerra in Ucraina e con gli anni ha se possibile acquisito ancora maggiore centralità, soprattutto a causa dell’aggravarsi dei conflitti”. Michele Talia, presidente dell’INU, sottolinea: “I temi al centro del confronto a Napoli ci spingono a immaginare un domani diverso, in cui la diffusa tendenza alla rigenerazione della città pubblica possa contribuire ad un cambio di paradigma, capace di garantire integrazione sociale e rimettere in moto le migliori energie della società. Discuteremo delle strategie e delle buone pratiche per perseguire, nell’ambito delle politiche europee, gli obiettivi dettati dalle nuove esigenze ambientali e sociali: la sicurezza e il benessere urbano, il contenimento del consumo di suolo, l’attuazione di azioni di contrasto al cambiamento climatico, la valorizzazione della mobilità sostenibile, il miglioramento delle condizioni di accessibilità alla città pubblica, lo sviluppo di politiche volte a favorire l'inclusione sociale, il coinvolgimento dei residenti nell'individuazione degli obiettivi di politica urbana e nei processi decisionali”. Scientific Chair della Biennale è Giuseppe De Luca, Local Scientific Organizing Chair è Marichela Sepe.