Un matrimonio da favola nell’incanto del Faro di Anacapri e un party divertentissimo e innovativo nella suggestiva cornice di “Palazzo Caracciolo”, allestita per l’occasione con un tetto di palloncini ed eleganti giochi di luce per Marco Scherillo e Maria Caputo. Lui, imprenditore e consigliere nazionale del gruppo Giovani di Sistema Moda Italia e della sezione Moda e design di Unione industriali Napoli; lei, presidente dell’Unione Giovani dottori commercialisti di Napoli, nonché socia con la propria famiglia della prestigiosa struttura alberghiera di via Carbonara. Il wedding party, pieno di sorprese, dal cibo ai drink e dagli allestimenti di “Popart balloons” alla musica live a cura di Massimo Baccano, Luca Signorini e Emily Johnson, è stato organizzato da Nanni Resi e Verena Celardo per festeggiare con tanti amici le nozze avvenute due giorni prima alla presenza dei genitori Gennaro e Assunta Caputo e Antonio e Chiara Scherillo, dei testimoni e dei familiari fra i quali Vincenzo Caputo con la moglie Elena e le figlie Giulia e Francesca, Igia e Claudio D’Alessio con il piccolo Bruno e Teresa Scherillo con Mariano Franco.

Quattrocento gli invitati, fotografati negli scatti di Valentina Casagrande: tantissimi naturalmente, i commercialisti e gli imprenditori amici e colleghi degli sposi, fra cui Costanzo Jannotti Pecci, presidente di “Palazzo Caracciolo”, Gennaro Moccia, socio di “Palazzo Caracciolo”, Vincenzo Moretta, presidente Ordine Dottori Commercialisti Napoli; Vittorio Ciotola, presidente giovani imprenditori di Unione industriali Napoli; Marco Cardinalini, presidente di Sistema Moda Italia Giovani; Anna del Sorbo presidente della Piccola industria di Unione industriali Napoli. Bellissimo l’abito della sposa, opera dello stilista Bruno Caruso. Trucco a cura di Carolina Satta, parrucco Fabio Esposito e Vittoria Polverino, Nails Antonella Ceraldi. Al momento della torta, gli sposi hanno voluto rendere tutti gli invitati partecipi del rito matrimoniale caprese proiettando un emozionante video della cerimonia realizzato a cura di Gianna Mazzarella.