I membri della giuria internazionale hanno attribuito il “Premio Mediterraneo per le scienze e la ricerca 2021” al professore Corrado Perricone (nella foto, ematologo, già componente del Consiglio Superiore di Sanità e direttore Servizio Immunoematologia Aorn Santobono - Pausillipon). La cerimonia si è svolta presso il Museo della Pace Mamt, in chiusura del triennale della Fondazione Mediterraneo. Il premio costituito dal “Totem della Pace”, scultura realizzata dall’artista Mario Molinari, è stato conferito in considerazione che il professore Perricone ispirato la propria esistenza alla salvaguardia ed al rispetto della vita umana, dedicando la propria attività scientifica e di ricerca alla soluzione di malattie anche rare. Emblematico il caso di un bambino appena nato affetto da una rarissima forma di carenza del fattore II della coagulazione. Tale patologia, se non valutata tempestivamente, provoca la morte e fino a poco tempo fa non c’era una terapia che potesse garantire la sopravvivenza, non esistevano farmaci in grado di curarla. Il prof. Perricone ha applicato una terapia innovativa e ha fatto in modo che la multinazionale Kedrion producesse un farmaco ad hoc: il prodotto galenico contenente il fattore II purificato. Il bambino ha oggi 15 anni, tuttora il farmaco è prodotto esclusivamente per lui. Il presidente della Fondazione, l’architetto e professore Michele Capasso, ha informato che il professore Perricone, fra i pionieri dell’approccio globale nella valutazione degli eventi legati alla trombosi ed all’emorragia, durante il periodo della pandemia da Covid-19, ha pubblicato articoli e rapporti scientifici sulla indispensabilità di praticare esami che avessero valenza anche di prevenzione, come le indagini per valutare la normofunzionalità del sistema immunitario. Tali indagini si effettuano tramite la citofluorometria, con questa si valuta lo stato di funzionalità di elementi chiave per una normale funzionalità del sistema immunitario. Il professore Perricone è dunque uno dei primi a valutare che nel nostro organismo esiste una doppia immunità (la doppia immunità è quella che valuta non solo i linfociti “b” con i titoli anticorpali, ma anche i linfociti “t” con il loro ruolo chiave, essendo il primo baluardo di difesa). È anche uno dei primi che ha proposto una terapia con eparina a basso peso molecolare in soggetti con Covid-19 in atto e come prevenzione pre-vaccinale in soggetti portatori di trombofilia genetica (per un periodo limitato pre e post vaccino). La trombofilia genetica è la predisposizione ereditaria a formare trombi, identificata con appositi esami (Pannello Trombofilico) con particolare attenzione alle varianti genetiche per il Fattore II, il Fattore V di Leiden e le due varianti di Mthfr che hanno una maggiore incidenza e maggiore rischio. Per il prezioso contributo offerto sono state consegnate le medaglie a Maria Rosaria Lupone (dirigente biologo ad alta specializzazione Aorn Santobono Pausillipon); Giovanna Maisto (dirigente biologo ad alta specializzazione Aorn Santobono Pausillipon); Fabio Perricone (Medicina sperimentale - Specialista in Ginecologia ed Ostetrica - Master II livello in Medicina della Riproduzione, Endocrinologia Andrologia e Medicina della Sessualità).