Grande è il merito di chi sa rendere semplice qualcosa di complesso. Di chi riesce ad individuare la vera essenza di ogni argomento e a trovare le parole giuste per comunicarla, per trasmetterla con limpidezza e disinvoltura a chiunque sia disposto a  riceverla. Questo, di certo, è solo uno dei tratti che contraddistinguono Roberto Mercadini (nella foto), scrittore e monologhista teatrale che oggi sarà ospite stasera alle ore 20.30 al “Teatro dei piccoli” con il suo spettacolo “Dante-più nobile è il volgare”. 
E se qualcuno si aspetta di assistere a una lezione universitaria, ad una discettazione per specialisti sul sommo poeta, si prepari allora a cambiare rapidamente idea, perché i monologhi di Mercadini sono un raro esempio di come la cultura possa essere resa accessibile al grande pubblico, senza che ad essa venga sottratta in alcun modo dignità o spessore. I suoi spettacoli sono il segno che il saper abbandonare gli orpelli non è altro che un merito e che anche gli argomenti giudicati spesso come i più ostici posseggono un cuore pulsante, che può farci emozionare allo stesso modo di un brano di musica leggera o della scena principale del nostro film preferito.
Già grazie alla visione dei video presenti sul suo canale YouTube (che oramai conta circa 160mila iscritti) è possibile capire immediatamente che ci si trova di fronte ad un vero intellettuale. Grande studioso, conoscitore dell’ebraico antico, “poeta parlante”, Mercadini affronta argomenti tra i più disparati, racconta storie tra le più singolari ed affascinanti, con sempre il medesimo scopo: renderle simbolo di qualcosa. Raramente infatti la narrazione che avviene all’interno dei suoi monologhi è fine a se stessa, le vicende trattate sono sempre affrontate da una prospettiva incredibilmente personale, si rendono utile strumento per andare ben oltre la mera divulgazione, diventano il trampolino ideale per un artista che non può che seguire l’impulso irrefrenabile che muove coloro che hanno veramente qualcosa da dire. 
E come se non bastasse, il tutto è condito da un evidente, inequivocabile, esuberante entusiasmo, che non può fare a meno di trasparire in ogni gesto e sguardo che Mercadini lancia verso la webcam del suo Pc, facendo sì che per un istante la distanza tra lui e i suoi spettatori riesca magicamente ad azzerarsi.