Quella “vetrina che dal 1914 “guarda il mare” alla Riviera di Chiaia, creata da don Eugenio Marinella, e oggi affidata alla cura di Maurizio ed Alessandro Marinella, terza e quarta generazione della famiglia, diventa un marchio simbolo del “Made in Italy”. Un marchio che ora viene raccontato anche da un francobollo di Poste Italiane della serie tematica “Le eccellenze del sistema produttivo ed economico”.           

“Siamo molto orgogliosi di non aver mai smesso di tenere strette le redini del marchio di famiglia, che arrivato alla quarta generazione - racconta Maurizio Marinella - con mio figlio Alessandro, continua a dare risultati e soddisfazioni a noi, ed al nostro team sempre più elevate. Il francobollo E.Marinella rappresenta un traguardo ineguagliabile, e la dimostrazione di aver svolto correttamente e con tenacia il proprio lavoro”.

Dopo la cerimonia a Roma al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, tra Maurizio Marinella ed il ministro Adolfo Urso, con l’annullo filatelico del francobollo Maurizio ed Alessandro non hanno dimenticato l’appartenenza del marchio alla città di Napoli presentando ufficialmente nel Salone degli Affreschi il francobollo celebrativo.         

Adesso le  vetrine delle boutique di Napoli, Roma, e Milano esporranno il “dentello celebrativo”, da far ammirare ai fedeli clienti, collezionisti, ed amanti del marchio.

Correva l’anno 1914 quando Don Eugenio Marinella decise di aprire bottega di venti metri quadrati sull'elegante Riviera di Chiaia. Lungimirante nell'offrire ai turisti e ai napoletani qualcosa di assolutamente originale come raffinati prodotti inglesi, avviò contemporaneamente una produzione artigianale di camicie su misura e cravatte che fecero presto tendenza nella Napoli più sofisticata e fra i turisti stranieri in vacanza nel Bel Paese. Oggi, dopo più di cento anni, quel “piccolo angolo di Londra a Napoli” è diventato un marchio internazionale, capace di affermare in Italia e nel mondo la passione per l’eleganza Made in Napoli.

Il francobollo è la storia della famiglia e di un’azienda basata sui valori umani, raccontata anche nel docufilm “Una vetrina che guarda il mare” di Massimiliano Gallo, che ha collegato le emozioni diffuse nel tempo ed gli eventi che hanno segnato la vita della città. “Mio nonno -racconta Maurizio- è stato il primo a partire alla volta dell’Inghilterra per importare i prodotti iconici dell’epoca: gli impermeabili Aquascutum, i profumi Floris e Penhaligon’s, le scarpe Dawson, i cappelli di Lock. Solo più tardi ha creato due laboratori sartoriali: uno per la lavorazione delle camicie su misura e un secondo per le cravatte su misura. Il riconoscimento del ministero e di Poste Italiane è un richiamo alla gente: si possono fare grandi cose pure restando a Napoli, non andando via.